Power Bank: Quale Scegliere e le Nuove Regole per Portarlo in Aereo

Un power bank è una batteria portatile che immagazzina energia e la cede a smartphone, tablet o portatile attraverso una porta USB o USB-C. Sceglierlo bene significa guardare tre numeri: la capacità in mAh, la potenza in Watt e lo standard di ricarica veloce che supporta.

Dal 27 marzo 2026 c’è un quarto numero che conta più degli altri se viaggi: i power bank che puoi portare in aereo sono al massimo due per passeggero, e a bordo non si ricaricano. Secondo l’Addendum n. 1 alle Technical Instructions dell’ICAO, il documento tecnico che tutte le autorità nazionali recepiscono, il limite vale per ogni compagnia e per ogni destinazione. Non è la politica di un singolo vettore e non dipende da quanto è grande il power bank.

Questa guida copre entrambe le cose: come si sceglie un power bank guardando i tre numeri giusti, e cosa è davvero vietato portare a bordo dopo la stretta del 2026.

Power bank portatile collegato a uno smartphone

Quanti power bank si possono portare in aereo?

Due per passeggero, e il limite è assoluto. Secondo l’annuncio dell’ICAO sulle nuove restrizioni, i dispositivi sono limitati a due per passeggero e ai passeggeri è vietato ricaricarli durante il volo. La misura è entrata in vigore il 27 marzo 2026 con l’Addendum n. 1 all’edizione 2025-2026 del Doc 9284, il testo tecnico che tutte le autorità nazionali recepiscono.

Tre punti che vale la pena leggere con attenzione, perché è qui che le guide in circolazione sbagliano.

  • Il tetto di due non dipende dalla capacità. Non si portano quattro power bank piccoli al posto di due grandi: il conteggio è sui dispositivi, qualunque sia la loro energia e qualunque sia il numero di altre batterie di ricambio nel bagaglio.
  • L’equipaggio è escluso, e può continuare a portarli e usarli per le esigenze operative dell’aeromobile.
  • Il divieto riguarda la ricarica del power bank, non il suo utilizzo. Sono due cose diverse e vengono confuse quasi ovunque.

Attenzione a un equivoco che gira su parecchie guide, dove si legge che le batterie ammesse sono quindici o venti. Il numero esiste ma è un’altra cosa. Ryanair, ad esempio, consente fino a 20 batterie al litio di ricambio in totale, di cui al massimo 2 power bank: due power bank più diciotto batterie sciolte. Le pile della fotocamera non tolgono posto ai power bank e i power bank restano comunque due.

Si può usare il power bank per caricare il telefono in volo?

Usare il power bank per caricare il telefono in volo è consentito, salvo diverse istruzioni dell’equipaggio. La regola ICAO vieta di ricaricare il power bank collegandolo alle prese di bordo, non di collegarci il telefono: sono due operazioni opposte e vengono scambiate di continuo.

Secondo il centro assistenza di Ryanair sugli oggetti ammessi a bordo, i power bank possono essere usati per caricare i dispositivi elettronici personali, con l’eccezione di rullaggio, decollo e atterraggio o quando l’equipaggio dice diversamente, mentre non devono mai essere ricaricati a bordo in nessun momento. La compagnia porta anche l’esempio del caso limite: un power bank che ne carica un altro è vietato.

Se qualcuno ti dice che il power bank in volo non si può proprio accendere, sta applicando la regola sbagliata delle due. Ad esempio guardare un film sul telefono collegato al power bank durante la crociera è ammesso, mentre attaccare il power bank alla presa USB del sedile per rigenerarlo non lo è mai.

Dove va tenuto il power bank durante il volo?

Il power bank deve stare addosso oppure nella borsa sotto il sedile davanti. Mai nella cappelliera, mai in stiva. Una batteria in avaria va raggiunta in pochi secondi, e dentro una cappelliera chiusa non lo è.

Secondo l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, l’EASA, valgono tre obblighi.

  • Batterie di ricambio e power bank stanno sempre nel bagaglio a mano, mai in quello imbarcato.
  • Vanno protetti singolarmente contro i cortocircuiti, con la confezione originale o del nastro sui contatti.
  • Non vanno ricaricati a bordo. La stessa pagina EASA indica un massimo di due per persona.

Ryanair ed easyJet aggiungono il divieto della cappelliera. Il power bank va tenuto sulla persona o nella borsa sotto il sedile anteriore. C’è un caso in cui la regola morde davvero. Se al gate il trolley viene imbarcato in stiva perché la cabina è piena, il power bank va tirato fuori prima di consegnarlo. Lo stesso vale per la batteria di ricambio della fotocamera.

Quanti mAh sono ammessi in aereo?

Il limite non si misura in mAh ma in wattora (Wh), e la conversione è quella che decide se il tuo modello parte con te.

Wh = (mAh ÷ 1000) × 3,7

Le soglie della IATA sono tre e valgono per tutte le compagnie.

  • Fino a 100 Wh: ammesso in bagaglio a mano senza chiedere niente a nessuno. Sono circa 27.000 mAh.
  • Da 100 a 160 Wh: ammesso solo con l’autorizzazione preventiva della compagnia aerea.
  • Oltre 160 Wh: vietato sugli aerei passeggeri. Non è una soglia negoziabile e non esiste un’autorizzazione che la superi.

Qui sta l’errore più diffuso, ed era anche nella versione precedente di questa guida. Un power bank da 50.000 mAh fa 185 Wh: supera i 160 Wh, quindi è vietato, non “difficile da far passare”. Nessuna compagnia può autorizzarlo, e portarlo in aeroporto significa lasciarlo al controllo di sicurezza.

CapacitàWattoraIn aereo
10.000 mAh37 Whammesso, nessuna richiesta
20.000 mAh74 Whammesso, nessuna richiesta
27.000 mAh100 Whal limite, ammesso
30.000 mAh111 Whserve l'autorizzazione della compagnia
50.000 mAh185 Whvietato

C'è però una fascia in cui la regola generale non basta, ed è quella fra 100 e 160 Wh. Su Ryanair quella fascia non esiste: il centro assistenza dichiara che dispositivi e batterie oltre i 100 Wh non sono ammessi né in cabina né in stiva, senza possibilità di autorizzazione. Prima di contare su un permesso della compagnia, quindi, va letta la pagina di quella compagnia.

Se viaggi spesso, la conseguenza pratica è una sola: il 20.000 mAh è il taglio giusto, perché è il più capiente che nessuno ti contesterà mai.

Come si sceglie la capacità in mAh?

La capacità si sceglie sul numero di ricariche che ti servono lontano da una presa, non sul numero più grande disponibile. Un mAh in più è anche un grammo in più in tasca.

CapacitàUso tipicoRicariche di uno smartphone medio
5.000-10.000 mAhgiornata fuori casa1-2
20.000 mAhviaggi e weekend3-5
50.000 mAhoutdoor prolungato, cantiere8 o più, ma non vola

Un dato che nessuna scheda tecnica mette in evidenza: la capacità dichiarata non è quella che arriva al telefono. Fra la tensione della cella e quella in uscita si perde energia sotto forma di calore, quindi da un 20.000 mAh si ottengono in pratica intorno ai tre quarti delle ricariche teoriche. Non è un difetto del prodotto, è come funziona la conversione.

Quanti Watt servono davvero?

I Watt sono la velocità di ricarica, i mAh la durata. Sono due grandezze indipendenti, e un power bank enorme può essere lentissimo. Secondo gli standard USB, la potenza utile si legge sulla singola porta e non sul totale dichiarato in confezione.

  • 5W: ricarica lenta, da evitare su qualunque telefono recente.
  • 10-20W: adeguata per uno smartphone.
  • 20-30W con USB-C Power Delivery: ricarica veloce su iPhone e Android moderni.
  • 45-65W: la soglia sotto la quale un portatile non si ricarica mentre lo usi.

Fra i due standard di ricarica veloce, Quick Charge è la tecnologia Qualcomm ed è legata al mondo Android, mentre Power Delivery passa dall'USB-C e funziona su iPhone, iPad, MacBook e Android recenti. Ad esempio un iPhone collegato a un power bank Quick Charge si ricarica alla velocità base, come se fosse attaccato a un caricatore da 5W. Se devi sceglierne uno solo, prendi un modello USB-C Power Delivery: copre più dispositivi ed è l'unico che ricarica un notebook.

Quali caratteristiche bisogna controllare prima di comprarlo?

Un power bank si valuta su sette voci, qui in ordine di quanto pesano sull'uso quotidiano. Secondo le schede tecniche dei produttori la prima è sempre la porta, non la capacità.

  1. La presenza di USB-C Power Delivery, che è anche la porta con cui ricaricherai il power bank stesso.
  2. La potenza in Watt dichiarata sulla singola porta, non quella totale sommata su tutte.
  3. Il numero di porte: una per uso personale, due per telefono e auricolari, tre se lo condividi in viaggio.
  4. La capacità reale dichiarata, e la presenza del valore in Wh stampato sul corpo, che in aeroporto è l'unico che conta.
  5. Un indicatore di carica a percentuale invece dei quattro LED, che dicono poco.
  6. Peso e dimensioni, la variabile che decide se lo porterai davvero con te.
  7. L'affidabilità del marchio: Anker, Xiaomi, Baseus, UGREEN e Belkin sono quelli con la reperibilità migliore in Italia in caso di garanzia.

Il valore in Wh stampato sulla scocca merita una riga in più. È il dato che l'addetto ai controlli legge, e su molti modelli economici non c'è: in quel caso il calcolo lo devi saper fare tu, e se il numero non è verificabile il rischio di vedersi sequestrare il power bank aumenta.

Dove conviene comprare un power bank?

La scelta è fra online e negozio fisico, e cambia cosa riesci a verificare prima di pagare. Secondo le recensioni pubblicate sulle schede prodotto, online si smaschera in fretta la capacità gonfiata, che è il difetto più diffuso sui modelli senza marchio.

Su Amazon l'assortimento è il più ampio e le recensioni con foto mostrano l'ingombro reale. Puoi partire dalla selezione di power bank su Amazon.

Nei negozi di elettronica il vantaggio è opposto: prendi in mano il prodotto e valuti peso e spessore, le due cose che nessuna foto rende. Le pagine di riferimento sono i power bank di MediaWorld e i power bank di Unieuro.

Infine, se stai valutando anche altri modi di ricaricare senza cavo, abbiamo una guida ai migliori caricatori wireless economici. Se cerchi direttamente dei modelli consigliati c'è la selezione dei migliori power bank da acquistare.

Quali sono le domande più frequenti sui power bank in aereo?

Le risposte qui sotto seguono le regole ICAO in vigore dal 27 marzo 2026, secondo le indicazioni pubblicate da EASA e IATA.

Il power bank può stare nel bagaglio da stiva?
No, mai. Non è una regola di compagnia ma un divieto generale. Se il trolley viene imbarcato al gate, il power bank va estratto prima.

Posso portare tre power bank se sono piccoli?
No. Il limite ICAO è di due dispositivi per passeggero e non dipende dalla capacità. Tre power bank da 5.000 mAh sono comunque uno di troppo.

Posso ricaricare il power bank con la presa del sedile?
No, la ricarica a bordo è vietata. Puoi però usarlo per caricare il telefono, tranne durante rullaggio, decollo e atterraggio.

Quanti mAh corrispondono a 100 Wh?
Circa 27.000 mAh a 3,7 volt. Per questo un 20.000 mAh non pone mai problemi e un 30.000 mAh richiede l'autorizzazione della compagnia.

Quale power bank scegliere per un iPhone?
Un modello con USB-C Power Delivery da almeno 20W. Quick Charge è uno standard Qualcomm e sugli iPhone non attiva la ricarica rapida.

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