Fotografia di ritratto e la fotografia di reportage: quali sono le principali caratteristiche?

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La fotografia è espressione dell’arte del “dire” attraverso le immagini ed il potere persuasivo che le viene riconosciuto per veicolare i messaggi è veramente enorme. E, spesso, ai ritratti ed ai reportage viene affidato il compito di far trasparire sentimenti ed emozioni o, ancora più in generale, Stati d’animo che “parlino”.

Diventare un buon fotografo per ritratti e reportage: Consigli utili

Diventare un buon fotografo

Diventare un buon fotografo per ritratti e reportage richiede dedizione e studio delle tecniche che sono alla base di queste tipologie di scatti delle quali ne indaghiamo le caratteristiche, più nello specifico.

Scattare una fotografia di ritratto significa immortalare uno o più volti per rappresentare e mettere in risalto un’espressione particolare, una sfumatura umorale oppure, ancora, la personalità.

Questa tecnica ha trovato il suo successo a partire dalla metà del XIX secolo e, da allora, risulta particolarmente apprezzata.

Con la fotografia di ritratto, generalmente, si mettono a fuoco sguardo e viso e tutto ciò che c’è intorno diventa elemento secondario.

Eseguire lo scatto all’altezza degli occhi è la regola base della fotografia di ritratto anche se – a seconda dei casi – ogni fotografo per ritratti potrà trovare il suo personale punto di vista: l’importante è che tra tutti gli elementi dell’immagine si percepisca totale armonia ed equilibrio.

Via libera alla luce naturale che regala sfumature che non sono di certo riproducibili in uno studio fotografico.

Per scattare foto di ritratto, si consiglia l’uso del teleobiettivo che rende i lineamenti più dolci e non bisognerà dimenticare di impostare la modalità dello scatto in sequenza che catturerà ogni espressione.

Reportage fotografico: caratteristiche della tecnica fotografica

Ora è il momento di passare al reportage fotografico che è rappresentativo di una serie continua di eventi caratterizzati da un tema preciso che contribuisce a collegarli tra loro. In questo caso, il fotografo dovrà osservare, interpretare e riprodurre ciò che succede intorno al suo obiettivo in un determinato momento, dando vita ad una sorta di narrazione che potrà essere compresa facilmente da chiunque e che sarà caratterizzata da un inizio ed una fine.

Il reportage è realizzato con l’obiettivo di stimolare le reazioni da parte dell’osservatore del quale saranno provocati i sentimenti, suscitati dalle immagini.

Quindi, il professionista che si dedica a mettere in pratica questa tecnica fotografica dovrà raccontare la realtà circostante incorniciandola nelle immagini.

Quindi, dalle stesse deve emergere la verità: il numero delle foto da utilizzare per il reportage è variabile ma – mai come in questo caso – la quantità non corrisponde alla qualità.

Per questo, i migliori reportage generalmente contano tra le 20 e le 40 foto e quella iniziale e quella finale sono sempre le più significative, alle quali viene demandato rispettivamente il compito di incuriosire e quello di far riflettere chi sfoglierà il sevizio.

Ricordate che – qualunque sia il prodotto fotografico da realizzare – virtù essenziale che il fotografo per ritratti e reportage deve possedere, è la creatività che contribuirà a conferire originalità agli scatti realizzati.

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