Storia del poker: da tre carte sul tavolo agli schermi dei nostri smartphone

Il poker è uno dei giochi che appassiona di più al mondo al punto da risultare tra quelli maggiormente diffusi.
Nel corso del tempo, dalle sue origini ad oggi, è stato soggetto a cambiamenti, evoluzioni, innovazioni, com’è accaduto a tante altre tipologie di intrattenimento. L’aspetto ludico, legato all’adrenalina, è la molla che, da sempre, spinge gli esseri umani a competere, a mettersi alla prova, a rischiare, a ricercare nuove forme di svago.

Pur non essendo molto chiare le origini del poker, è noto che abbia avuto una considerevole influenza in USA diventando parte delle consuetudini, delle tradizioni e della cultura, di zone urbane dell’America del Nord, ma non ha tardato ad essere apprezzato anche in Europa e nel resto del mondo.

 

Poker online, quali piattaforme scegliere

Oggi, oltre a giocare in presenza, si predilige la versione digitale che consente di giocare in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e con chiunque, anche con giocatori dall’altro capo del mondo. Inoltre, a sottolineare la diffusione del poker e la sua trasformazione, attualmente è considerato sport professionale al quale sono dedicati campionati regionali e mondiali.

Si tratta, infatti, di un gioco di intelligenza, strategia, analisi, ma anche di puro divertimento. Per questo è adatto al professionista così come al neofita che voglia sperimentare. E la sperimentazione è permessa grazie alla possibilità di giocare online facendo pratica su piattaforme digitali affidabili e legali dove, oltre ai giochi, siano disponibili informazioni puntuali su regole, novità, consigli, guide, etc.
Molto spesso questi siti offrono ai neoiscritti percorsi facilitati per l’apprendimento dei giochi disponibili e bonus senza deposito, ad esempio, per approcciarsi al settore delle slot online sicure e far pratica senza eccessivi rischi economici. Ciò a cui bisogna prestare molta attenzione se si decide di giocare online è la licenza ADM (Agenzie Dogane e Monopoli) da parte del sito web. Licenza ADM che, in Italia, è l’unica certificazione a garantire legalità e trasparenza.

Una volta individuata la piattaforma su cui giocare non serve altro che uno schermo digitale e un po’ di abilità personale per capire i meccanismi di questo gioco, del quale, persino l’etimologia del nome è motivo di dibattito internazionale.

Gioco del Poker

 

Poker tra folklore e storia

Se i natali del poker sono fumosi e contesi da più Paesi lo è altrettanto la nascita del suo nome su cui non si concorda proprio. I francesi, infatti, ritengono che derivi dal termine poque, ovvero inganno, facendo riferimento alla strategia classica del bluf per fuorviare gli avversari.
Secondo gli inglesi, invece il nome si deve alla parola poke, spingere, per lo stesso motivo.
I tedeschi lo fanno risalire al gioco spagnolo “Primero” che, una volta acquisito come proprio, viene chiamato “Pochen”. Se ogni Stato dice la sua, sono però tutti concordi su un comun denominatore, il rimando al bluffing come tecnica di scommessa.
E in Italia? Nel Bel Paese il poker prende piede a metà Quattrocento quando nella città fiorentina si iniziò a sfidarsi ad “Asso di spade” dove all’asso veniva attribuito un punteggio elevato.

Dall’Europa all’America il passaggio si deve al “Poque” esportato oltreoceano da coloni francesi e un po’ alla volta, a macchia d’olio, approfittando della sua divulgazione tra marinai e soldati che si spostavano lungo il Paese, ha attecchito in tutto il Nord perfezionandosi con nuove regole. Queste, a loro volta rientrarono in Europa attraverso altri canali per essere introdotte in ogni luogo e portate nelle corti europee così come nelle bische. Erano già presenti diverse forme di poker, ad esempio five-card draw, seven card stud, Texas Hold’em che sembra essere ancora oggi il più popolare.

Negli anni ’70 ha vissuto un importante momento di gloria come gioco principale del World Series of Poker, straordinaria competizione annuale televisiva di poker durante la quale si sfidavano giocatori di fama mondiale. Alcuni di questi sono entrati nella storia e nel mito del poker, Johnny Moss, Bobby Baldwin, Puggy Pearson, Amarillo Slim, etc.
La misura della fama di questi giocatori è resa anche dal cinema mondiale con i numerosi riferimenti al poker e ai pokeristi. In più episodi della saga fantascientifica “Star Trek: Next Generation” alcuni personaggi principali della serie si riuniscono regolarmente per giocare a poker alla “vecchia maniera”, ovvero con regole di gioco in stile americano. Ciò evidenzia come il poker sia cultura popolare, folklore.

 

Il boom del poker

Il vero boom del poker è rappresentato dal ventunesimo secolo, periodo durante il quale questo particolare e intrigante gioco d’azzardo gode di incredibile successo. È nel ventunesimo secolo, infatti, che iniziano a far capolino i primi casinò digitali e i tornei di poker acquisiscono sempre maggior rilevanza mediatica.
I World Poker Series e World Poker Tour fungono da cassa di risonanza per la diffusione del gioco che entra nel quotidiano di molti spettatori a cui basta sintonizzarsi sul canale tv giusto per assistere alle varie gare. Il poker oltrepassa le porte delle case del pubblico diventando normalità e abitudine casalinga.
Si gioca in salotto tra amici, al bar tra appassionati, online con sconosciuti.
I tempi sono maturi per la sua successiva evoluzione da gioco d’azzardo a gioco “mentale” così come lo definisce la Federazione Internazionale del Poker con sede in Svizzera.

 

Conclusioni

Il poker non è solo un gioco basato sulla fortuna, sui “capricci” della dea bendata, ma è un’attività strategica, analitica, astuta. Insomma serve esperienza ed abilità per giocare e, soprattutto per vincere. Entrambe si acquisiscono con il tempo e la pratica.
Dai tavoli verdi allo smartphone tramite il quale giocare, il poker è evoluto in maniera notevole nel tempo restando, però fedele alle sue caratteristiche di gioco ingegnoso e astuto. Se Ami il poker, ti consigliamo anche di leggere: Guida al Poker Texas Holdem: Strategie e Intrighi del Gioco di Carte Più Amato al Mondo.

 

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