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Cosa dice l'INCI, quanto tempo serve davvero e perché su chi ha i capelli tutti bianchi non funziona. Con la differenza fra la versione normale e la MAX.
Alpecin Grey Attack è uno shampoo che scurisce i capelli grigi in modo graduale, e la sua etichetta contiene due meccanismi diversi che quasi nessuna recensione distingue. Sapere quali sono spiega da solo perché a una persona funziona in tre settimane e a un'altra sembra non funzionare mai.
Secondo le FAQ del produttore il risultato arriva in due settimane di uso quotidiano. Le recensioni degli utenti dicono da due a quattro. Chi lo prova due volte a settimana non lo vede mai, e non perché il prodotto sia una truffa: perché sta usando solo metà di quello che c'è nel flacone.
Qui sotto trovi cosa dice l'INCI, quanto tempo serve davvero, perché su una chioma già bianca il risultato delude, e che differenza c'è fra la versione normale e la MAX.
Secondo le FAQ ufficiali di Alpecin, il principio attivo è il 5,6-DHI: si accumula nel capello a ogni lavaggio e, reagendo con l'ossigeno dell'aria, forma il pigmento. È lo stesso tipo di reazione con cui il corpo produce la melanina, e per questo il colore arriva piano invece che subito.
Nell'INCI del prodotto però compare anche DIHYDROXYINDOLE insieme a HC BLUE NO. 2 e CI 19140. Le ultime due non sono precursori: sono coloranti diretti, cioè pigmenti che si depositano sul capello al lavaggio.
Da cui la lettura che conta: una parte dell'effetto è immediata e si lava via, una parte è cumulativa e resta. Chi giudica il prodotto dopo tre lavaggi sta valutando solo la prima, e chi lo abbandona dopo dieci giorni non ha mai visto la seconda.
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Il tempo dichiarato è di due settimane di uso quotidiano, secondo le FAQ del produttore. Le recensioni degli utenti spostano l'asticella un po' più in là: il consenso che si legge nei forum e nelle raccolte sta fra le due e le quattro settimane, sempre con applicazione tutti i giorni.
«Uso quotidiano» è la parte che si salta leggendo, ed è quella che decide il risultato.
Ad esempio chi lo alterna con il proprio shampoo abituale sta di fatto usando solo la metà rapida dell'effetto, e quella da sola non tiene.
Il gruppo di recensioni negative è consistente, e vale la pena leggerlo per quello che dice davvero. Su sirein.it e nei thread di calvizie.net ricorrono due profili di utente insoddisfatto.
C'è anche una critica di merito che va riportata perché è di sostanza: alcuni tricologi rilevano l'assenza di componenti clinicamente testati che garantiscano il risultato. Il 5,6-DHI è un precursore ammesso in cosmetica, ma la promessa di ripigmentazione non poggia su studi clinici pubblicati.
Grey Attack MAX ha un effetto colore molto più forte della versione normale. Secondo Alpecin è la variante indicata per chi vuole un risultato rapido o ha i capelli già ingrigiti; la versione base agisce più lentamente.
In scaffale i due flaconi si somigliano, ed è l'errore d'acquisto più facile di tutti. Chi prende la versione normale aspettandosi l'effetto della MAX arriva a un mese di uso quotidiano e conclude che il prodotto non funziona.
Sulla confezione la caffeina è in evidenza, e il produttore le attribuisce un effetto sulla caduta ereditaria dei capelli, non sul colore. Sono due affermazioni distinte che condividono lo stesso flacone.
Chi compra Grey Attack per i capelli grigi sta comprando il 5,6-DHI e i coloranti. La caffeina è un di più su cui il giudizio è un'altra discussione, e mescolare le due cose è il modo più rapido per restare delusi da entrambe.
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La scelta fra i due è una scelta di meccanismo, non di prezzo. Sono tutti e due coloranti graduali e fanno la stessa promessa. Cambia come la mantengono.
Il criterio pratico esce da lì. Chi vuole il colore sulla barba oltre che sui capelli trova solo in Control GX un prodotto pensato per quello. Chi cerca la caffeina insieme al colore la trova solo in Grey Attack. Per esempio, a chi usa già uno shampoo alla caffeina il Grey Attack sostituisce due flaconi con uno.
Il confronto punto per punto sta nella nostra guida agli shampoo coloranti per uomo.
Alpecin Grey Attack funziona nel senso in cui è pubblicizzato, cioè scurisce gradualmente i capelli grigi con l'uso quotidiano, e non funziona nel senso in cui molti se lo aspettano, cioè coprire il bianco come una tinta. La differenza fra le due letture spiega quasi tutte le recensioni negative.
I risultati arrivano in due settimane secondo le FAQ di Alpecin, e in due-quattro settimane secondo le recensioni degli utenti. In tutti e due i casi la condizione è la stessa: uso quotidiano. Su applicazioni saltuarie il tempo non si allunga, il risultato semplicemente non arriva, perché il 5,6-DHI deve accumularsi lavaggio dopo lavaggio per reagire con l'ossigeno e formare il pigmento.
No, e non è pensato per farlo. Il prodotto scurisce gradualmente e dà il risultato migliore su capelli brizzolati, cioè con il grigio ancora in minoranza. Su una chioma completamente bianca il tono che si ottiene è spento e poco uniforme.
L'effetto colore della versione MAX è molto più forte. Il produttore la indica per chi ha i primi capelli grigi o è già leggermente ingrigito e vuole un risultato rapido, mentre la versione normale agisce più lentamente.
Non è una tinta ossidante. Nell'INCI dichiarato non c'è ammoniaca e non c'è perossido, quindi non apre la cuticola come fa una colorazione permanente.
Ci sono però due cose da guardare. Il tensioattivo principale è il sodium laureth sulfate, che è lo stesso di moltissimi shampoo comuni ma resta un detergente aggressivo sui cuoi capelluti reattivi. E ci sono i coloranti diretti HC Blue No. 2 e CI 19140.
Chi ha il cuoio capelluto sensibile, o si sa allergico ai coloranti, dovrebbe fare il test di sensibilità prima del primo uso completo.
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