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Un abbonamento PS Plus permanente e gratuito non esiste. Le vie legali che funzionano, i prezzi 2026 aggiornati e le truffe da riconoscere.
PlayStation Plus gratis in modo permanente non esiste: Sony non regala l'abbonamento e ogni sito che promette un codice illimitato è una truffa o una raccolta di dati. Quello che esiste davvero sono quattro strade legali, cioè i fine settimana di multiplayer aperto, le prove gratuite incluse in alcuni bundle, i punti di PlayStation Stars e il risparmio sui rivenditori di codici.
Dal 20 maggio 2026 il listino è cambiato: sono aumentati gli abbonamenti da 1 e 3 mesi, mentre i piani annuali sono rimasti allo stesso prezzo. Chi paga meno oggi è chi sceglie i 12 mesi, e la differenza non è piccola.

PlayStation Plus costa da 9,99 a 18,99 euro al mese a seconda del piano, e da 71,99 a 151,99 euro per dodici mesi. Secondo i listini pubblicati dalle testate italiane di settore dopo l'aggiornamento del 20 maggio 2026, i prezzi sono questi.
| Piano | 1 mese | 3 mesi | 12 mesi |
|---|---|---|---|
| Essential | 9,99 € | 27,99 € | 71,99 € |
| Extra | 15,99 € | 43,99 € | 125,99 € |
| Premium | 18,99 € | 54,99 € | 151,99 € |
L'aumento ha colpito soltanto le formule da 1 e 3 mesi: Essential mensile è passato da 8,99 a 9,99 euro, Extra da 13,99 a 15,99, Premium da 16,99 a 18,99. I dodici mesi sono rimasti fermi.
Ne segue il calcolo che decide quasi sempre la scelta. Essential a dodici mesi costa 71,99 euro, mentre dodici rinnovi mensili ne costerebbero 119,88: la differenza è di quasi 48 euro all'anno per lo stesso identico servizio.
Chi ha già un abbonamento con il rinnovo automatico attivo continua a pagare il prezzo precedente. I nuovi prezzi valgono per chi si iscrive adesso e per chi riattiva un abbonamento interrotto, quindi lasciar scadere il rinnovo per risparmiare un mese è la mossa che costa di più.
Essential, Extra e Premium sono i tre livelli di PlayStation Plus, e ognuno contiene tutto quello del livello precedente. La differenza non è la qualità del servizio online, che è identica, ma la quantità di giochi inclusi.
Il punto che genera più malintesi riguarda i giochi mensili: non diventano tuoi. Restano riscattabili per sempre nella libreria, ma tornano giocabili solo con un abbonamento attivo, quindi non sono un modo per accumulare giochi e poi disdire.
Per chi gioca soprattutto online con gli amici, Essential basta. Extra e Premium hanno senso solo se il catalogo viene usato davvero, e vale la pena controllare i titoli presenti prima di pagare la differenza.
Le vie gratuite legali sono quattro, e nessuna produce un abbonamento permanente: i fine settimana di multiplayer aperto, le prove incluse in bundle e promozioni, i punti di PlayStation Stars e i giochi mensili che l'abbonamento già include.
L'iscrizione a PlayStation Stars si fa dall'app PlayStation o dalla console e non costa nulla. Il punto debole è la velocità: l'accumulo è lento, quindi funziona come sconto ricorrente, non come alternativa all'abbonamento.
I rivenditori di codici vendono abbonamenti PlayStation Plus a un prezzo inferiore a quello dello store ufficiale, ma non li regalano: il risparmio è reale, il rischio è la regione del codice. Un codice di un paese diverso da quello dell'account non si riscatta, e il rimborso dipende dalle condizioni del rivenditore.
Tre controlli prima di comprare un codice altrove:
I due canali più usati in Italia sono Instant Gaming, che vende codici propri, e le carte abbonamento PlayStation Plus su Amazon, che arrivano via email come codice digitale ed evitano del tutto il problema della regione. Sul blog ci sono anche le guide dedicate a come funziona Instant Gaming e a come comprare videogiochi su Kinguin, con la procedura di riscatto e le differenze fra i due modelli di vendita.
Una nota sulla convenienza: se il codice scontato è di un piano superiore a quello che useresti davvero, il risparmio scompare. Essential a prezzo pieno costa meno di Extra scontato.
La condivisione di PlayStation Plus è prevista da Sony attraverso la console principale: impostando una PS5 o PS4 come console principale di un account, tutti gli utenti di quella console accedono ai contenuti dell'abbonamento, anche senza averlo sottoscritto.
Funziona così: l'account abbonato imposta il proprio dispositivo come console principale, e chi usa fisicamente quella console gioca online e accede al catalogo. L'account abbonato può comunque usare l'abbonamento su un'altra console, ma solo mentre è connesso in prima persona.
È il meccanismo pensato per la famiglia che condivide una PlayStation in casa. Usarlo con estranei conosciuti in rete, scambiandosi le credenziali, viola le condizioni del PlayStation Network ed espone al rischio concreto di perdere l'account e la libreria di giochi acquistati, che non è recuperabile.
Il piano ufficiale con più utenti separati non esiste su PlayStation Plus: la condivisione passa dalla console, non dai profili.
I generatori di codici, le app che promettono abbonamenti illimitati e i sondaggi a premio sono truffe, e si riconoscono da un tratto comune: chiedono qualcosa prima di dare qualcosa. Nessun codice PlayStation Plus è generabile, perché ogni codice è registrato nei sistemi Sony al momento della vendita.
Gli schemi più diffusi:
Il danno non è solo il tempo perso. Un account PlayStation compromesso porta con sé i giochi acquistati, il portafoglio e spesso un metodo di pagamento salvato. La verifica in due passaggi sull'account PSN è la difesa che chiude quasi tutti questi casi.
PlayStation Plus è necessario per il multiplayer online della maggior parte dei giochi su PS4 e PS5. Fanno eccezione diversi titoli free to play, come Fortnite o Warzone, che si giocano online senza abbonamento. Anche i fine settimana di multiplayer aperto annunciati da Sony sospendono temporaneamente il requisito.
I giochi mensili restano nella libreria dell'account per sempre, ma tornano avviabili solo con un abbonamento PlayStation Plus attivo. Riattivando l'abbonamento in futuro si ritrovano tutti i titoli riscattati negli anni, senza doverli riscattare di nuovo.
L'abbonamento annuale conviene sempre, e dopo l'aggiornamento di maggio 2026 il divario è aumentato: Essential costa 71,99 euro per dodici mesi contro i 119,88 euro di dodici rinnovi mensili da 9,99. Il piano da 3 mesi è la via di mezzo, ma resta più caro dell'annuale su base mensile.
Il passaggio a un piano superiore si fa dalla console o dallo store e converte il tempo residuo dell'abbonamento in corso, applicando la differenza di prezzo secondo un calcolo proporzionale mostrato prima della conferma. Il tempo pagato non viene perso, ma la conversione riduce i giorni residui.
Le prove gratuite di PlayStation Plus esistono ma non sono sempre attive: compaiono nei bundle console, in promozioni di rivenditori e in offerte di riattivazione mostrate a chi ha lasciato scadere l'abbonamento. Il posto dove controllarle è la pagina dell'abbonamento sul proprio account, perché l'offerta è personalizzata.
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