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Quanto costa davvero una bici elettrica, come si sceglie fra motore e batteria e quali negozi online la vendono in Italia con spedizione e assistenza.
Una bici elettrica a pedalata assistita è una bicicletta con un motore ausiliario che interviene solo mentre si pedala, si ferma a 25 km/h e non supera i 250 watt di potenza nominale. Dentro quei limiti resta un velocipede per l'articolo 50 del Codice della Strada: niente targa, niente patente, niente assicurazione obbligatoria. Fuori da quei limiti diventa un ciclomotore, con tutti gli obblighi del caso.
| Sito | In breve | Vai |
|---|---|---|
| Bici elettriche in offerta oggi | Otto modelli disponibili adesso su Unieuro e Yeppon, dai 579 ai 3.700 euro. | Vai al sito |
| Unieuro | È il posto dove si trovano più facilmente le compatte da 16 e 20 pollici sotto gli 800 euro, categoria che i negozi sportivi trattano poco. | Vai al sito |
| Norauto | Consegna gratuita sopra i 29 euro con BRT, TNT e SDA, e fra i metodi di pagamento c'è ancora il contrassegno. | Vai al sito |
| Cingolani Bikeshop | Consegna gratuita sopra 89,99 euro, pagamento anche in tre rate con Scalapay. | Vai al sito |
Tre numeri servono più di qualunque altra cosa prima di aprire il portafoglio:
Otto modelli disponibili adesso su Unieuro e Yeppon, dai 579 ai 3.700 euro. I prezzi arrivano dai cataloghi dei due negozi e vengono riletti a ogni aggiornamento della pagina.
Prezzi letti dal catalogo dei negozi il 5 agosto 2026 e soggetti a variazione: la pagina del prodotto resta l'unica fonte aggiornata, e la disponibilità va verificata prima dell'acquisto. Se acquisti da questi link riceviamo una commissione, senza nessun costo in più per te.
Una bici elettrica costa da 579 a 3.700 euro secondo i cataloghi di Unieuro, Decathlon e Yeppon letti il 5 agosto 2026. Il prezzo dipende da tre voci: la capacità della batteria, la posizione del motore e il materiale del telaio. La scala si divide in tre gradini.
Sotto i 500 euro il nuovo offre poco di affidabile: batterie piccole, telai pesanti e nessuna assistenza post vendita.
La scelta di una bici elettrica si fa su quattro voci, e nessuna delle quattro è il prezzo: il tipo di telaio, la posizione del motore, la capacità della batteria e il peso. Secondo i filtri che Decathlon e Unieuro mettono in cima al catalogo sono queste le variabili con cui si restringe la ricerca.
Le quattro voci pesano in quest'ordine:
Una city bike perfetta per il tragitto casa lavoro è la scelta sbagliata per uno sterrato. Marchi come Bosch, Shimano, Bafang e Nilox lavorano su fasce diverse, e confrontarli sul solo listino porta fuori strada.
Il tipo di telaio è la prima decisione da prendere, perché condiziona il prezzo, il peso e i luoghi in cui la bicicletta si può usare. Secondo la classificazione che usano Decathlon e Unieuro nei loro filtri, le famiglie sono quattro.
Il motore di una bici a pedalata assistita omologata eroga 250 watt nominali e si spegne a 25 km/h, quindi la differenza fra due modelli non sta nella potenza ma in dove il motore è montato.
Il motore al mozzo posteriore costa meno, si trova su quasi tutta la fascia sotto i 1.000 euro e spinge la ruota direttamente. Il motore centrale, montato sul movimento centrale, agisce sulla catena e sfrutta il cambio: in salita la differenza si sente, e i marchi come Bosch, Shimano e Bafang lavorano quasi solo su questa architettura. Il sensore conta quanto il motore: un sensore di rotazione capisce solo che stai pedalando, un sensore di coppia misura quanta forza stai applicando e dosa l'assistenza di conseguenza.
La capacità della batteria si misura in wattora e serve a stimare l'autonomia reale, che è sempre inferiore a quella dichiarata. Secondo lo standard europeo EN 15194 il dato di targa viene rilevato in condizioni ottimali, quindi va letto come un massimo teorico.
Peso del ciclista, pendenza, pressione delle gomme e livello di assistenza incidono più della capacità nominale. Una batteria removibile, infine, si ricarica in casa senza portare dentro tutta la bicicletta, che su un mezzo da 25 kg non è un dettaglio.
I negozi elencati qui sotto vendono e-bike in Italia con spedizione nazionale, garanzia italiana e un canale di assistenza raggiungibile. Sono ordinati per ampiezza di catalogo.
Decathlon è il negozio online con il catalogo di bici elettriche più profondo in Italia, perché ai marchi propri Elops e Rockrider affianca un marketplace che porta dentro Engwe, Coppi, Mistral Bikes, Hygge e Ridley.

I filtri del catalogo Decathlon sono i più utili in circolazione: tipologia, posizione del motore, capacità della batteria, taglia telaio e coppia motore.
La spedizione è gratuita per il ritiro in negozio, e la rete fisica conta più di quanto sembri su un mezzo da 25 kg: un'e-bike che va in assistenza spesso non si spedisce, si porta. Decathlon accetta carte Visa, MasterCard, Maestro, American Express, PayPal e il pagamento in tre rate con Satispay.

Unieuro copre bene la fascia di ingresso e quella media, con marchi come Nilox, Teklio, Smartway, Legnano, Argento e Jeep. È il posto dove si trovano più facilmente le compatte da 16 e 20 pollici sotto gli 800 euro, categoria che i negozi sportivi trattano poco.
Il vantaggio di Unieuro sta nel finanziamento: l'importo si rateizza tramite Agos anche su cifre relativamente basse, e la rete di negozi fisici permette il reso senza spedire un collo ingombrante. I metodi di pagamento accettati sono PayPal, Visa, MasterCard, American Express, PostePay e Apple Pay.

Norauto è conosciuto per ricambi auto e pneumatici, ma il reparto mobilità elettrica è cresciuto e tratta Nilox, Bottecchia, Argento, Wayscral, Girardengo e Coppi. Il filtro lavora su marca, prezzo, colore e tipologia.
La differenza rispetto agli altri sta nell'officina: Norauto ha centri di assistenza fisici in tutta Italia, quindi la manutenzione non dipende da una spedizione. Consegna gratuita sopra i 29 euro con BRT, TNT e SDA, e fra i metodi di pagamento c'è ancora il contrassegno.

Cingolani Bikeshop è un negozio di ciclismo specializzato, e si vede dai marchi: Atala, Electra, Husqvarna, Lombardo, Merida e Tecnobike. Oltre 150 modelli a catalogo, filtrabili anche per materiale del telaio, misura ruote e taglia.
È la scelta giusta quando la bicicletta è l'oggetto principale e non un accessorio del reparto elettronica: l'assistenza pre e post vendita risponde al telefono e via email, e chi sta dall'altra parte conosce i componenti. Consegna gratuita sopra 89,99 euro, pagamento anche in tre rate con Scalapay.
Amazon è il canale con il catalogo più esteso e la maggiore dispersione di qualità: nella stessa pagina di risultati convivono Nilox, i-Bike, Argento Bike, F.lli Schiano e Revoe Urban insieme a marchi senza rete di assistenza in Italia.

Sul catalogo Amazon la selezione va fatta guardando chi vende prima di guardare il prezzo. Le recensioni verificate e la classifica delle bici elettriche più vendute servono a orientarsi, a patto di leggere chi vende: un marchio senza rete di assistenza in Italia lascia scoperti su ricambi e batteria di ricambio.
Il vantaggio è il reso, che su Amazon resta il più semplice del mercato. Fra i metodi di pagamento ci sono Visa, Maestro, Nexi, MasterCard, American Express, PostePay, bonifico e la rateizzazione con Cofidis CreditLine.
Una bici elettrica si può comprare a rate su tutti i negozi elencati qui sopra, e su una spesa che parte da 700 euro è la formula con cui si chiude una parte consistente degli acquisti. Le modalità sono tre e non vanno confuse fra loro.
Il numero da guardare, infine, è il TAEG e non il TAN: secondo la normativa sul credito ai consumatori il TAEG comprende anche le spese di istruttoria e di incasso rata, che il TAN lascia fuori.
A livello nazionale no. Il bonus mobilità che rimborsava fino a 500 euro sull'acquisto di bici e monopattini elettrici non è stato rinnovato, e nel 2026 non esiste un incentivo statale attivo per l'acquisto di una e-bike da parte di un privato.
Quello che resta è locale, e va cercato dove effettivamente sta:
Tre cose valgono per quasi tutti questi bandi e conviene saperle prima: funzionano a rimborso e non a sconto in cassa, quindi la bicicletta va pagata per intero; hanno una dotazione limitata e chiudono a esaurimento fondi; e richiedono fattura intestata al richiedente, non uno scontrino. La pagina del proprio Comune e quella della propria Regione sono le uniche fonti aggiornate, perché le finestre di apertura cambiano di anno in anno.
L'articolo 50 del Codice della Strada definisce velocipede a pedalata assistita il mezzo con motore ausiliario elettrico di potenza nominale continua non superiore a 250 watt, la cui alimentazione si interrompe quando il ciclista smette di pedalare e si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 25 km/h. Lo standard tecnico di riferimento in Europa è la norma EN 15194.
Le conseguenze pratiche sono queste:
Un mezzo che supera i 250 watt, che assiste oltre i 25 km/h o che ha un acceleratore capace di muoverlo senza pedalare oltre i 6 km/h non è più una bicicletta: rientra fra i ciclomotori, e da lì derivano targa, assicurazione, casco e limiti di circolazione. È il punto su cui i modelli importati fuori canale creano più problemi, perché una scheda tecnica da 750 o 1.000 watt in Italia non è omologabile come bicicletta.
La pedalata assistita è il sistema che aggiunge la spinta di un motore elettrico alla forza delle gambe, in proporzione a quanto il ciclista sta pedalando. Serve ad allungare la distanza percorribile senza arrivare a destinazione sudati, ad annullare l'effetto delle salite e a rendere praticabile il tragitto casa lavoro anche a chi non è allenato. L'assistenza si regola su più livelli da un display o da un'app: al livello più basso consuma poco e si comporta quasi come una bicicletta normale, al massimo svuota la batteria in fretta.
Su una e-mtb contano quattro voci più delle altre. Le sospensioni, perché il peso aggiuntivo di motore e batteria sollecita il telaio più di una mtb muscolare. La capacità della batteria, da 600 Wh in su se si affrontano dislivelli seri. Il motore centrale con sensore di coppia, che in salita dosa l'assistenza sulla forza applicata invece che sulla cadenza. Il peso complessivo, che su una full suspension elettrica sta fra i 22 e i 26 kg e si sente quando la bicicletta va caricata o spinta a mano.
Una batteria al litio da e-bike regge fra i 500 e i 1.000 cicli di ricarica completi prima di scendere sotto l'80% della capacità iniziale, cioè indicativamente da tre a cinque anni di uso quotidiano. La durata dipende da come viene tenuta: le ricariche parziali frequenti la stressano meno di quelle complete, il freddo sotto zero riduce la resa temporaneamente e lo stoccaggio a lungo termine va fatto attorno al 60% di carica, non da scarica. Una batteria di ricambio originale costa fra i 300 e i 600 euro, ed è la voce che rende un marchio senza assistenza in Italia un rischio concreto.
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Tobia Borrata3 luglio 20266 min