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Come parlare con un operatore PosteMobile: il numero 160, la chat, il blocco della SIM rubata e cosa cambia con la migrazione alla rete TIM.
Il numero per parlare con un operatore PosteMobile è il 160, gratuito dalle SIM PosteMobile, ed è il canale che l'operatore indica per l'assistenza tecnica, amministrativa e commerciale. In caso di furto o smarrimento della SIM la linea risponde 24 ore su 24, perché il blocco è l'unica operazione che non può aspettare l'orario di ufficio.
I canali di assistenza PosteMobile sono quattro:
C'è poi un fatto che nel 2026 spiega buona parte delle chiamate al 160, e riguarda la rete su cui viaggia la SIM.
Il numero dell'assistenza PosteMobile è il 160 ed è gratuito dalle SIM dell'operatore. Copre assistenza tecnica, amministrativa e commerciale, e per il furto o lo smarrimento della SIM risponde in qualsiasi momento della giornata.
Il servizio con operatore è attivo tutti i giorni dalle 7:00 alle 24:00, mentre la linea per furto e smarrimento risponde 24 ore su 24. Le guide di settore su questo si contraddicono, indicando chi una fascia 8:00-22:00 chi altro: il dato riportato qui è quello pubblicato da Poste Italiane sulla propria pagina di assistenza, verificata il 3 agosto 2026.
Il 160 però si compone solo da una SIM PosteMobile. Chi chiama da un altro operatore, o dall'estero, ha bisogno di un numero diverso:
| Numero | A cosa serve | Costo | Orari |
|---|---|---|---|
| 160 | Assistenza tecnica, commerciale e amministrativa | Gratuito da SIM PosteMobile | Tutti i giorni 7:00-24:00 |
| 160 | Furto o smarrimento della SIM | Gratuito da SIM PosteMobile | 24 ore su 24 |
| 40 12 12 | Minuti e Giga residui, credito, data di rinnovo | Gratuito | Sempre attivo |
| +39 371 1000 160 | Chiamate dall'estero | Gratuito dai Paesi UE e dell'Area Economica Europea; dalle zone extra UE costa quanto una normale chiamata in roaming verso l'Italia | 24 ore su 24 |
Il +39 371 1000 160 è l'unico dei quattro che non dipende dall'avere una SIM PosteMobile inserita nel telefono, perché è una numerazione mobile ordinaria. È quello da salvare in rubrica prima di partire, ed è anche l'unico utilizzabile quando la SIM è stata rubata e il telefono di riserva monta la scheda di un altro operatore.
Numeri, costi e orari sono quelli pubblicati da Poste Italiane, che oggi raccoglie anche i contatti PosteMobile: il vecchio indirizzo postemobile.it/privati/assistenza rimanda lì.
Un'alternativa alla telefonata la offre l'app. Nella sezione Assistenza si può chiedere di essere richiamati in una fascia scelta, che è la soluzione più comoda quando la coda è lunga: si riattacca e la chiamata arriva quando conviene.
PosteMobile è un operatore Full MVNO e dal 2026 le sue SIM viaggiano sulla rete TIM, non più su quella Vodafone. La migrazione è partita il 23 febbraio 2026, avviene in automatico e in maniera graduale, e secondo l'operatore non richiede di sostituire la SIM né alcuna operazione da parte del cliente.
Questo spiega una parte delle segnalazioni arrivate al servizio clienti durante l'anno:
Essere Full MVNO significa che PosteMobile gestisce una propria infrastruttura di rete e si appoggia a un operatore ospitante solo per l'accesso radio. Ad esempio il numero resta lo stesso e la SIM resta valida anche quando l'operatore ospitante cambia, cosa che non succede quando si fa una portabilità.
I canali scritti di PosteMobile sono tre e valgono quando il problema non è urgente. La chat dentro l'app apre una conversazione con l'assistenza, il modulo dell'area clienti serve per le richieste formali e l'ufficio postale resta il canale fisico per SIM e documenti.
L'ordine consigliato è questo:
Sui profili social si scrive sempre in messaggio privato. Numero di telefono, codice fiscale e dati della SIM non vanno mai pubblicati in chiaro, nemmeno rispondendo a chi si presenta come assistenza: è il canale preferito da chi tenta il cambio SIM fraudolento, e su una SIM collegata a servizi Poste il danno possibile è più grande della media.
Il risponditore automatico è il sistema che smista le chiamate al 160 e si supera chiedendo espressamente l'operatore invece di descrivere il problema. Ripetere "operatore" quando il sistema chiede cosa serve è la strada più diretta, perché l'assistente automatico è costruito per chiudere da solo i casi semplici, cioè credito residuo, consumi e stato di una pratica. Secondo le guide di settore la stessa tattica funziona su TIM, Vodafone e WindTre.
Nella pratica funzionano quattro accorgimenti:
Le sequenze di tasti non sono riportate qui di proposito. I menu vocali vengono riorganizzati più volte all'anno e un elenco del tipo "premi 1 poi 2" smette di funzionare dopo poche settimane senza che nulla lo segnali.
Quando l'assistenza non risolve, il passo successivo è il reclamo scritto, che a differenza della telefonata fa decorrere i termini di risposta e lascia una prova documentale. Secondo le guide di settore l'operatore ha 45 giorni per rispondere, e solo dopo quel termine, o dopo una risposta insoddisfacente, si apre la strada dell'AGCOM.
L'ordine dei passaggi conta:
ConciliaWeb nasce dal regolamento approvato con la delibera AGCOM 203/18/CONS del 24 aprile 2018 e si usa con SPID. La procedura è extragiudiziale e secondo l'AGCOM il tentativo di conciliazione è un obbligo prima di rivolgersi a un giudice. Nel corso della procedura si possono chiedere provvedimenti temporanei, per esempio la riattivazione di una linea sospesa mentre la contestazione è ancora aperta.
Gli indennizzi dovuti dall'operatore sono fissati dal regolamento modificato con la delibera 347/18/CONS del 18 luglio 2018, che aggiorna l'allegato A alla delibera 73/11/CONS. Si calcolano per giorno di disservizio e coprono ritardata attivazione, sospensione illegittima, malfunzionamento e portabilità non completata. Gli importi esatti stanno nel testo del regolamento e non sono riportati qui perché le fonti secondarie li citano in modo discordante.
PosteMobile è la scelta comoda per chi ha già i servizi Poste e vuole un unico interlocutore, con lo sportello fisico come vantaggio raro fra gli operatori economici. Chi guarda solo al prezzo del rinnovo trova invece condizioni migliori fra gli operatori virtuali puri, e la portabilità del numero è gratuita.
Prima di decidere vale la pena confrontare tre cose, e nessuna delle tre è il prezzo del primo mese:
Sulla stessa rete TIM viaggia Kena Mobile, che è il secondo marchio dell'operatore; Very Mobile usa la rete WindTre e ho. Mobile la rete Vodafone. Il confronto completo è nella guida sulle migliori offerte di telefonia mobile e le altre assistenze nelle guide su operatore TIM e operatore Kena.
PosteMobile non ha un programma di affiliazione e le sue tariffe si vedono solo sul sito di Poste. Se la telefonata al 160 nasce dall'idea di cambiare, queste tre offerte sono riservate proprio a chi arriva da PosteMobile e sono le più economiche del momento.
Prezzi e condizioni verificati sulle pagine degli operatori il 5 agosto 2026. Le promozioni telefoniche durano poche settimane e il prezzo cambia in base all'operatore da cui arrivi: la pagina dell'operatore resta l'unica fonte aggiornata. Se attivi un'offerta da questi link riceviamo una commissione, senza nessun costo in più per te.
Il 160 è gratuito dalle SIM PosteMobile ed è il numero unico dell'assistenza clienti. Per il furto o lo smarrimento della SIM risponde 24 ore su 24, mentre per le altre richieste vale l'orario pubblicato sulla pagina di assistenza dell'operatore. Le fasce orarie riportate dalle guide di settore non coincidono fra loro, quindi conviene controllare la fonte ufficiale.
Dal 2026 PosteMobile usa la rete TIM. La migrazione dalla rete Vodafone è iniziata il 23 febbraio 2026 e procede in modo graduale e automatico, senza sostituzione della SIM. È la ragione per cui copertura e velocità possono essere cambiate a parità di offerta e di indirizzo.
No, la SIM resta la stessa e il numero non cambia. PosteMobile è un Full MVNO, quindi gestisce una propria infrastruttura e cambia solo l'operatore che fornisce l'accesso radio. Al cliente non è richiesta alcuna operazione, e il passaggio non è una portabilità.
Il termine è di 45 giorni dal reclamo scritto, secondo le guide di settore. La regola pratica è una sola: solo il reclamo scritto fa decorrere un termine. La chiamata al 160 risolve il problema concreto ma non apre alcuna procedura. Senza reclamo scritto l'istanza all'AGCOM su ConciliaWeb non viene presa in carico, e il Corecom la dichiara improcedibile.
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