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Una lavatrice in classe A consuma circa 0,5 kWh a lavaggio con l'eco 40-60, 16 centesimi al prezzo ARERA di settembre 2026; a 60 gradi il doppio, a 90 il quadruplo. I kWh dell'etichetta, il costo di ogni programma, la spesa annua di tre lavatrici e sette abitudini che la abbassano.
Una lavatrice in classe A consuma circa 0,5 kWh a lavaggio con il programma eco 40-60, cioè 16 centesimi al prezzo dell'energia di settembre 2026. Lo stesso bucato fatto a 60 gradi con un programma normale ne consuma il doppio, e a 90 gradi il quadruplo. Il numero da cui partire non è quello che ricordi dell'etichetta vecchia: dal 2021 il consumo si dichiara in kWh per 100 cicli, e una lavatrice che nel 2019 era «A+++» oggi finisce quasi sempre in classe C o D senza aver cambiato niente.
Questa guida mette in fila i dati dell'etichetta energetica, traduce i kWh in euro per ogni programma, calcola la spesa annua per tre lavatrici diverse (una nuova in classe A, una in classe D e una di quindici anni) e spiega quali abitudini abbassano il conto senza comprare niente. I prezzi dell'energia sono quelli di riferimento ARERA per il terzo trimestre 2026; i consumi per programma sono valori tipici delle schede tecniche di modelli da 8-9 kg a pieno carico.
Dal 1° marzo 2021 le lavatrici vendute in Europa portano l'etichetta del regolamento (UE) 2019/2014. Le classi vanno da A a G, senza i «+», e il consumo non è più un valore annuo stimato ma il consumo di 100 cicli del programma eco 40-60, pesato su una combinazione di lavaggi a pieno carico, mezzo carico e un quarto del carico. È un numero che si può confrontare fra due modelli senza fare conversioni: 47 kWh per 100 cicli vuol dire 0,47 kWh a lavaggio.
Oltre alla classe e ai kWh, l'etichetta riporta altri cinque dati, e per il costo di esercizio contano quasi tutti:
Le soglie delle classi sono fissate su un indice di efficienza, non direttamente sui kWh. Per una lavatrice da 8 kg ENEA le traduce così: classe A fino a 47 kWh per 100 cicli, B da 48 a 54, C da 55 a 62, D da 63 a 72, E da 73 a 82, F da 83 a 92, G oltre 92. Il salto da A a D vale una cinquantina di kWh all'anno per una famiglia che lava quattro volte a settimana: sono soldi, ma meno di quanto pesa la temperatura scelta ogni volta.
Il dato dell'etichetta descrive un solo programma. Nell'uso reale il consumo cambia soprattutto con la temperatura, perché una lavatrice spende in riscaldamento dell'acqua fra l'80 e il 90% dell'energia di un ciclo: il motore che fa girare il cestello e la pompa contano per il resto. I valori qui sotto sono tipici di una lavatrice da 8-9 kg in classe A o B a pieno carico; il libretto della tua li riporta programma per programma, e quelli vincono su questa tabella.
| Programma | kWh a lavaggio | Costo a 0,316 €/kWh |
|---|---|---|
| Rapido 15-30 min a freddo | 0,10-0,20 | 0,03-0,06 € |
| Sintetici o delicati a 30 °C | 0,30-0,45 | 0,09-0,14 € |
| Eco 40-60, pieno carico | 0,45-0,60 | 0,14-0,19 € |
| Cotone 40 °C, programma normale | 0,60-0,80 | 0,19-0,25 € |
| Cotone 60 °C | 1,00-1,30 | 0,32-0,41 € |
| Cotone 90 °C | 2,00-2,50 | 0,63-0,79 € |
Il prezzo usato per i conti è il riferimento ARERA per il terzo trimestre 2026: 31,63 centesimi al kWh tasse incluse per il cliente vulnerabile in maggior tutela. Nel mercato libero il tuo prezzo sta in bolletta alla voce «prezzo energia», e la stessa tabella si rifà moltiplicando i kWh per quel numero.
Due cose saltano all'occhio. La prima: fra un lavaggio a 30 gradi e uno a 60 gradi c'è quasi un chilowattora di differenza, cioè 30 centesimi ogni volta. La seconda: il programma eco 40-60 a pieno carico costa meno del cotone 40 normale pur lavando a una temperatura simile, perché scalda l'acqua una volta sola e più lentamente. È il programma con cui si misura l'etichetta, e per il cotone di tutti i giorni è quello da usare.
Una famiglia di tre o quattro persone fa in media quattro lavaggi a settimana, circa 208 all'anno. Con questo numero di cicli il conto cambia molto a seconda della lavatrice e delle abitudini.
| Lavatrice e abitudine | kWh all'anno | Spesa elettrica annua |
|---|---|---|
| Classe A nuova, eco 40-60 (0,52 kWh a ciclo) | 108 | 34 € |
| Classe D, eco 40-60 (0,68 kWh a ciclo) | 141 | 45 € |
| Lavatrice di 15 anni, cotone 60 °C per abitudine (1,4 kWh a ciclo) | 291 | 92 € |
La differenza fra la prima e la seconda riga è la classe energetica: 11 euro all'anno. La differenza fra la seconda e la terza è l'abitudine: 47 euro. Prima di comprare una lavatrice nuova per risparmiare, conviene guardare a che temperatura si lava oggi.
Ai kWh va aggiunto lo stand-by. Le lavatrici vendute dal 2021 devono restare sotto 0,5 W da spente e sotto 1 W in attesa con il display acceso: sono al massimo 4-9 kWh all'anno, fra 1,40 e 2,80 euro. Una lavatrice del 2008 lasciata con la spina inserita può assorbire 2-3 W, cioè 20-26 kWh e circa 8 euro. Non è la voce che cambia il conto, ma è l'unica che si azzera con una ciabatta con interruttore.
L'etichetta dichiara i litri per ciclo, pesati sui tre carichi: 45-55 litri per una 8-9 kg recente, 60-80 per una lavatrice di dieci anni fa, oltre 100 per i modelli di fine anni Novanta. Con 208 cicli all'anno una lavatrice da 50 litri usa 10.400 litri, cioè 10,4 metri cubi.
Il prezzo dell'acqua è deciso comune per comune, e fra una città e l'altra cambia anche del doppio. Con una tariffa di 2,50 euro al metro cubo, acquedotto, fognatura e depurazione comprese, i 10,4 metri cubi costano 26 euro: quasi quanto l'elettricità di una classe A. Una lavatrice vecchia da 80 litri, sullo stesso numero di cicli, arriva a 16,6 metri cubi e 42 euro.
Il mezzo carico non dimezza i litri. Molte lavatrici recenti hanno un sensore di carico che riduce l'acqua, ma raramente sotto il 60-70% del ciclo pieno: due lavaggi a metà cestello costano più di uno pieno, in acqua e in energia.
Se la lavatrice di casa è in classe E o peggio, oppure ha più di dodici anni, il cambio si ripaga in acqua ed energia in quattro-sei anni, prima se si lava molto. Qui sotto quattro modelli in classe A del catalogo MediaWorld, con prezzi letti dal listino del negozio il 3 settembre 2026: una da 8 kg sotto i 300 euro, due da 8-10 kg intorno ai 430-440 euro e una da 9 kg con il programma vapore. Per la scelta della marca c'è la guida su quali marche di lavatrici durano di più, e per pagarla a rate quella sulla lavatrice a rate.
I prezzi arrivano dal catalogo del negozio e possono cambiare da un giorno all'altro: la pagina del prodotto è l'unica fonte aggiornata, e la disponibilità va verificata prima dell'acquisto. Se acquisti da questi link riceviamo una commissione, senza nessun costo in più per te.
Le sette abitudini qui sotto sono in ordine di quanto pesano sul conto, dalla più alla meno importante.
Il conto si fa con i numeri delle tabelle sopra. Una lavatrice di quindici anni usata a 60 gradi costa circa 92 euro di elettricità e 40 di acqua all'anno; una classe A nuova usata con l'eco 40-60 costa 34 euro di elettricità e 26 di acqua. La differenza è di 72 euro all'anno, e una lavatrice da 300-450 euro si ripaga in quattro-sei anni. Se però la lavatrice vecchia viene usata già a 30-40 gradi, la differenza scende a 30-40 euro all'anno e il cambio si giustifica solo quando si rompe.
Tre segnali dicono che il cambio è vicino anche prima del guasto: un ciclo a 40 gradi che dura più di quanto dichiara il libretto (resistenza incrostata o sensore di temperatura fuori taratura), il bucato che esce più bagnato di prima a parità di giri (cuscinetti o cinghia), e un consumo d'acqua visibile dal contatore molto sopra i 60 litri a ciclo.
Se la sostituisci, due accortezze sull'acquisto. Il ritiro dell'usato è gratuito per legge presso chi consegna a domicilio un apparecchio equivalente (è il ritiro «uno contro uno» previsto per i RAEE), e va chiesto al momento dell'ordine; i negozi che lo fanno stanno nella guida su dove acquistare una lavatrice in offerta. E se il bucato finisce in asciugatrice, la classe di centrifuga della lavatrice pesa sul consumo totale più della sua classe energetica: la guida su come scegliere un'asciugatrice spiega come si abbinano.
Dipende dalla fase del ciclo. Nei primi 15-20 minuti, quando scalda l'acqua, la resistenza assorbe 1.800-2.200 W: se restasse accesa un'ora intera consumerebbe circa 2 kWh. Nel resto del programma lavorano solo motore e pompa, 100-300 W. Per questo un ciclo eco di tre ore consuma meno di un cotone 60 di un'ora e mezza: scalda meno, non lava di più.
Un programma cotone a 40 gradi a pieno carico consuma 0,6-0,8 kWh su una lavatrice da 8-9 kg, cioè 19-25 centesimi al prezzo ARERA di settembre 2026. Il programma eco 40-60, che lava a una temperatura simile ma più a lungo, scende a 0,45-0,60 kWh.
Fra 5 centesimi (rapido a freddo) e 80 centesimi (cotone 90 gradi) di sola elettricità, più 10-15 centesimi di acqua a ciclo con una tariffa di 2,50 euro al metro cubo. Un lavaggio tipico a 40 gradi a pieno carico costa 30-35 centesimi tutto compreso.
Con la scala del 2021 le vecchie A+++ ricadono in genere fra la classe B e la classe D, perché le soglie sono state alzate e il programma di prova è cambiato. Il consumo reale dell'apparecchio è lo stesso di prima: è cambiato il metro, non la lavatrice. Il dato da confrontare è il kWh per 100 cicli sulla scheda tecnica, se il produttore l'ha ripubblicato.
Solo con una tariffa bioraria, e il risparmio è di pochi centesimi a lavaggio: nelle offerte biorarie del mercato libero lo scarto fra le fasce è di solito sotto i 3 centesimi al kWh, e con 0,5 kWh a ciclo fa 1-2 centesimi. Con un impianto fotovoltaico vale il contrario: si lava di giorno, quando l'energia è la propria.
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