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Il seggiolino è obbligatorio sotto i 150 cm, non fino a una certa età: cosa dice l'articolo 172, quanto costa la multa e cosa è cambiato con l'i-Size.
Il seggiolino auto è obbligatorio fino a 150 centimetri di statura, non fino a una certa età. È il punto su cui quasi tutti sbagliano, e non è un dettaglio: secondo l'articolo 172 del Codice della Strada il criterio sono i centimetri e mai i compleanni, quindi due bambini della stessa età possono avere obblighi diversi.
Chi non rispetta la regola paga da 83 a 332 euro e perde 5 punti dalla patente. Se il seggiolino c'è ma non è omologato, alla multa si aggiunge una conseguenza che quasi nessuno cita: il dispositivo viene sequestrato e confiscato, quindi il viaggio finisce lì.
Alla prima norma se ne somma una seconda, che ha un criterio diverso. Il dispositivo antiabbandono è obbligatorio in base all'età, sotto i quattro anni, e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce che non richiede omologazione.
Qui sotto ci sono le quattro cose che cambiano davvero qualcosa: la soglia di statura, l'omologazione i-Size che dal settembre 2024 ha sostituito la vecchia R44/04 in vendita, le multe cifra per cifra e la regola sul sedile anteriore con l'airbag.
Il seggiolino auto è obbligatorio per ogni bambino di statura inferiore a 1,50 m. Secondo il comma 1 dell'articolo 172 del Codice della Strada, quei bambini devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta adeguato al loro peso.
Nel comma non c'è nessuna soglia di età. L'età compare solo al comma 3, e per un caso diverso: sui veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, i bambini sopra i tre anni possono stare davanti solo se superano già 1,50 m.
Quindi la domanda giusta non è "quanti anni ha", è "quanto è alto". La statura di 150 cm si raggiunge in media fra gli 11 e i 12 anni, ed è da lì che nasce la convinzione che l'obbligo scada a dodici anni: è una media, non una norma. Un bambino alto per la sua età esce dall'obbligo prima, uno basso ne resta dentro dopo.
L'obbligo del seggiolino non è legato a un'età ma alla statura, e resta in piedi finché il bambino non supera i 150 cm. Ad esempio un ragazzino di tredici anni alto 145 cm deve ancora viaggiare su un sistema di ritenuta, mentre un suo coetaneo alto 152 cm no.
Il passaggio pratico che quasi tutti affrontano è l'ultimo, dal seggiolino con schienale al rialzo. Anche il rialzo è un sistema di ritenuta e va omologato. Un rialzo generico senza etichetta di omologazione non mette in regola: per il Codice della Strada è come non averlo, con la stessa multa e in più il sequestro previsto dal comma 13.
Dal 1° settembre 2024 i seggiolini omologati ECE R44/04 non si possono più vendere nell'Unione Europea. In negozio si trovano solo i seggiolini omologati ECE R129, quelli che il marketing chiama i-Size.
Il punto che genera più confusione: un R44/04 già acquistato si può continuare a usare. Il divieto riguarda la vendita, non l'impiego. Chi ha comprato il seggiolino entro il 31 agosto 2024 non deve cambiarlo e non rischia nessuna sanzione, come spiega SicurAuto.
Le tre differenze concrete fra le due omologazioni:
| ECE R44/04 | ECE R129 (i-Size) | |
|---|---|---|
| Come si sceglie la taglia | in base al peso del bambino | in base all'altezza |
| Senso contrario di marcia | obbligatorio fino a 9 kg | obbligatorio fino ad almeno 15 mesi |
| Prova d'urto laterale | non prevista | obbligatoria in omologazione |
La prova d'urto laterale è la differenza che vale i soldi: l'impatto laterale è quello in cui l'abitacolo si deforma di più, e la vecchia omologazione non lo misurava affatto.
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È una seconda norma, che si somma alla prima. Dal 7 novembre 2019 chi trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni deve avere un dispositivo di allarme antiabbandono. Qui l'età c'è, ed è quello il criterio.
Le sanzioni sono scattate dal 6 marzo 2020. Non sono una voce a parte: il comma 10 dell'articolo 172 cita espressamente il dispositivo di allarme, quindi vale la stessa multa da 83 a 332 euro con 5 punti e la stessa sospensione della patente da quindici giorni a due mesi alla seconda violazione in due anni.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce un punto che i venditori tendono a scavalcare: il dispositivo non ha bisogno di omologazione. Deve però attivarsi da solo a ogni uso, confermare l'avvenuta attivazione e produrre segnali visivi accompagnati da segnali acustici o da vibrazione, percepibili dentro o fuori dal veicolo. Un'app che va aperta a mano non soddisfa il primo requisito.
Su quali modelli rispondono a queste condizioni abbiamo una scheda a parte: dispositivi antiabbandono.
| Violazione | Comma | Sanzione | Punti |
|---|---|---|---|
| Bambino sotto 150 cm senza sistema di ritenuta | 10 | 83 - 332 € | 5 |
| Dispositivo antiabbandono mancante | 10 | 83 - 332 € | 5 |
| Sistema di ritenuta alterato o ostacolato | 11 | 41 - 167 € | — |
| Chi importa, produce o vende dispositivi non omologati | 12 | 866 - 3.464 € | — |
Alla seconda violazione entro due anni si aggiunge la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.
Le ultime due righe si leggono male e vale la pena distinguerle. La sanzione da 866 a 3.464 euro non riguarda il genitore alla guida: colpisce chi quel dispositivo lo ha importato, prodotto o venduto. Al conducente con un seggiolino non omologato si applica la multa del comma 10, più il sequestro e la confisca del dispositivo previsti dal comma 13. Molte pagine confondono le due cose e attribuiscono la multa da 866 euro all'automobilista.
Il sedile anteriore è consentito, e il divieto generale che molti danno per scontato non esiste. Secondo il comma 5 dell'articolo 172 del Codice della Strada la cosa vietata è una sola e precisa: trasportare un bambino su un seggiolino rivolto all'indietro, sul sedile passeggero, con l'airbag frontale attivo.
Le tre configurazioni possibili, in ordine di frequenza.
L'interruttore dell'airbag passeggero sta di norma sul fianco della plancia o dentro il vano portaoggetti, e sulle vetture recenti si comanda dal menu di bordo. Va rimesso su "on" quando il seggiolino viene tolto, ed è il passaggio che si dimentica più spesso.
Resta il fatto tecnico, che è un'altra cosa dalla legge: il posto più protetto in caso di urto frontale e laterale è il sedile posteriore centrale. Legale davanti non vuol dire equivalente dietro.
Non è una questione di età: l'obbligo vale finché il bambino è sotto i 150 cm di statura. In media si raggiungono fra gli 11 e i 12 anni, ma la norma guarda i centimetri.
Sì. Dal 1° settembre 2024 non si può più vendere, ma quelli già in casa si usano senza limiti e senza sanzioni.
La multa è da 83 a 332 euro, con 5 punti sottratti dalla patente. Secondo il comma 10 dell'articolo 172 la stessa sanzione copre anche il caso del dispositivo antiabbandono mancante. Se il seggiolino c'è ma non è omologato la multa per il conducente resta quella, e in più il dispositivo viene sequestrato e confiscato come prevede il comma 13. Alla seconda violazione entro due anni si aggiunge la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.
No. Il Ministero non richiede omologazione, ma il dispositivo deve attivarsi automaticamente, confermare l'attivazione ed emettere segnali visivi con suono o vibrazione.
Con l'omologazione R129 il senso contrario di marcia è obbligatorio almeno fino a 15 mesi. Con la vecchia R44/04 il limite era fissato a 9 kg di peso.
Sui taxi e sulle auto a noleggio con conducente il seggiolino non è obbligatorio, a due condizioni fissate dal comma 4. Il bambino non deve occupare un sedile anteriore. Deve essere accompagnato da almeno un passeggero di età non inferiore a sedici anni.
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