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Documenti per l'ISEE 2027: l'elenco completo e come presentare la DSU

Tutti i documenti per l'ISEE 2027: anagrafica, affitto, redditi 2025, saldo e giacenza media dei conti, immobili, mutuo e veicoli. Gli anni di riferimento, le novità della legge di bilancio 2026 e come presentare la DSU precompilata sul portale INPS o al CAF.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
2 ottobre 2026 9 min 2 letture

Dal 1° gennaio l'ISEE dell'anno prima non vale più, e chi deve chiedere l'assegno unico, il bonus bollette o una retta ridotta deve rifare la DSU. Prima di aprire il portale INPS o di prendere appuntamento al CAF conviene avere in mano tutti i documenti per l'ISEE, perché il pezzo che manca di solito è sempre lo stesso: la giacenza media di un conto o il valore di un titolo al 31 dicembre.

In questa guida trovi l'elenco completo dei documenti ISEE 2027 diviso per tipo, gli anni a cui si riferiscono i redditi e i patrimoni, cosa è cambiato con la legge di bilancio 2026 e come avere l'ISEE precompilato senza passare da nessuno. Le regole sono quelle delle istruzioni ufficiali della DSU in vigore a ottobre 2026: se la legge di bilancio 2027 cambierà qualcosa, questa pagina verrà aggiornata.

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Tessera sanitaria italiana vuota, fronte, con i campi codice fiscale, cognome, nome e data di nascita
Foto: Tessera Sanitaria Italia, fronte, CC0, via Wikimedia Commons

Documenti ISEE 2027: l'elenco in breve

La tabella mette in fila tutto quello che serve, con l'anno o la data a cui si riferisce ogni dato. Vale per ogni componente del nucleo familiare, non solo per chi firma la dichiarazione.

CosaDocumentoRiferito a
AnagraficaCodice fiscale e tessera sanitaria di tutti i componentiOggi
Casa in affittoContratto registrato e canone annuoContratto in corso
Redditi730 o Redditi PF, CU, redditi esenti, assegni di mantenimentoAnno 2025
Conti e risparmiSaldo e giacenza media di conti, libretti, carte con IBAN; valore di titoli e polizze31/12/2025 e media del 2025
ImmobiliValore ai fini IMU, quota di possesso, mutuo residuo31/12/2025
VeicoliTarga di auto, moto da 500 cc in su, barcheGiorno della DSU

Se in casa c'è una persona con disabilità servono anche il verbale di invalidità o la certificazione di non autosufficienza, e per un figlio con genitori non sposati e non conviventi i dati dell'altro genitore. Sono i casi particolari, spiegati più sotto.

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Quando si fa l'ISEE 2027 e quali anni conta

La DSU, la dichiarazione sostitutiva unica da cui l'INPS calcola l'ISEE, vale dal giorno in cui la presenti fino al 31 dicembre dello stesso anno. Una DSU fatta nel 2026 scade quindi il 31 dicembre 2026, e quella per il 2027 si presenta dal 1° gennaio 2027, come spiega la pagina ISEE del Ministero del Lavoro.

Il punto che confonde quasi tutti è che l'ISEE 2027 non guarda il 2027 e nemmeno il 2026. I redditi sono quelli del secondo anno solare precedente, cioè il 2025, presi dalla dichiarazione presentata nel 2026. Conti, titoli, case e mutui si fotografano al 31 dicembre 2025. Solo i veicoli si indicano come sono intestati il giorno in cui presenti la DSU.

Questo vuol dire che a gennaio hai già tutto quello che serve: non devi aspettare la dichiarazione dei redditi del 2027, perché quella che conta è la precompilata che hai inviato nel 2026.

Documenti anagrafici e della casa

Per ogni componente del nucleo servono il codice fiscale e la tessera sanitaria, con la data di scadenza: è uno dei dati che il portale INPS chiede per abilitare la DSU precompilata. Il nucleo è quello dello stato di famiglia alla data della dichiarazione, con alcune regole speciali per coniugi con residenze diverse e figli a carico che vivono fuori casa.

Chi vive in affitto deve indicare gli estremi di registrazione del contratto (data, serie, numero e codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate) e il canone annuo, aggiornato all'ISTAT se il contratto lo prevede. Vale la pena trovarli prima, perché il canone si sottrae dal reddito e alza poco l'ISEE. Chi abita in una casa popolare indica il protocollo dell'assegnazione.

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Redditi: quale dichiarazione serve

Per i redditi del 2025 servono il 730 o il modello Redditi PF presentato nel 2026 e, per chi non ha fatto la dichiarazione, la Certificazione Unica. Gran parte di questi dati l'INPS li prende già dall'Agenzia delle Entrate, ma nella DSU vanno aggiunte a mano alcune voci che il fisco non vede:

  • i redditi esenti o soggetti a imposta sostitutiva, come le borse di studio e alcune indennità;
  • gli assegni di mantenimento per il coniuge o i figli, sia quelli versati che quelli ricevuti;
  • i redditi prodotti all'estero da chi vive in Italia.

Conti, carte e risparmi: la parte dove si sbaglia

Il patrimonio mobiliare è la sezione in cui si fanno più errori, e un errore qui fa scattare la difformità sull'attestazione. Per ogni conto corrente o postale, intestato o cointestato, servono due numeri del 2025: il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua. Li trovi nell'estratto conto di fine anno o li chiedi alla banca, che di solito li mette a disposizione da gennaio nell'home banking.

Le altre voci da recuperare:

  • carte prepagate: quelle con IBAN si dichiarano come un conto corrente, quelle senza IBAN in una voce a parte;
  • libretti di risparmio, titoli di Stato, obbligazioni e buoni fruttiferi postali, al valore nominale del 31 dicembre;
  • fondi comuni, azioni, gestioni patrimoniali e polizze vita a contenuto finanziario;
  • per i rapporti cointestati, la tua quota.

Una regola che fa risparmiare: dal 2025 i titoli di Stato, i buoni fruttiferi e i libretti postali sono esclusi dal calcolo fino a 50.000 euro complessivi. Vanno comunque indicati, ma la parte sotto la soglia non pesa sull'ISEE. Lo prevede il DPCM 13 del 2025, richiamato nelle istruzioni ufficiali della DSU.

Casa, terreni e mutuo

Per ogni immobile, in Italia o all'estero, servono il valore ai fini IMU al 31 dicembre 2025, la percentuale di possesso e, se c'è un mutuo, il capitale ancora da restituire alla stessa data. Il valore IMU si ricava dalla rendita catastale della visura; il debito residuo lo trovi nel piano di ammortamento o nella certificazione di fine anno della banca.

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Va indicato anche quale immobile è la casa in cui vivete, perché la prima casa ha una franchigia propria, che dal 2026 è più alta per alcune prestazioni (la trovi due paragrafi più giù). Gli immobili distrutti o dichiarati inagibili dopo una calamità naturale non si contano.

Auto, moto e barche

Nella DSU vanno gli autoveicoli, i motoveicoli da 500 cc in su e le navi o imbarcazioni da diporto intestati ai componenti del nucleo il giorno della dichiarazione, con la targa o il numero di registrazione. Non serve il valore: basta l'elenco. Lo scooter 125 non si dichiara.

Cosa è cambiato nell'ISEE dal 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 199 del 30 dicembre 2025) ha introdotto un ISEE con regole più favorevoli, ma solo per alcune prestazioni: assegno unico, assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Per le altre agevolazioni il calcolo resta quello di prima. Le novità, operative da marzo 2026 con il messaggio INPS 799 che ha ricalcolato in automatico le DSU già presentate, sono tre:

  • la franchigia sulla prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro, e a 120.000 euro nei comuni capoluogo di città metropolitana, con 2.500 euro in più per ogni figlio convivente dopo il primo;
  • le maggiorazioni della scala di equivalenza per i figli crescono: 0,10 con due figli (prima non c'era), 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con cinque o più;
  • gli immobili inagibili per calamità escono dal patrimonio.

Per il 2027 non ci sono ancora novità ufficiali: il disegno di legge di bilancio va presentato entro il 20 ottobre 2026. I documenti da raccogliere, comunque, non dipendono da quelle regole: cambiano i calcoli, non i dati da dichiarare.

Come presentare la DSU: precompilata o CAF

Le strade sono due. La prima è fare da sé l'ISEE precompilato sul Portale unico ISEE dell'INPS, entrando con SPID, CIE o CNS. Il portale prende dall'Agenzia delle Entrate e dalle banche redditi, saldi e giacenze, e a te resta da controllare, aggiungere quello che manca e accettare. I dati precompilati vanno accettati o modificati entro tre mesi da quando arrivano. Se hai dubbi su una voce puoi chiamare il contact center o parlare con un operatore INPS.

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La seconda è delegare un CAF, portando i documenti dell'elenco. Prima di prendere appuntamento conviene chiedere se il servizio ha un costo, e portare già gli estratti con saldo e giacenza media: è la cosa che fa perdere più tempo allo sportello.

Una volta presentata la DSU, l'INPS calcola e rende disponibile l'ISEE entro 10 giorni lavorativi. L'attestazione si scarica dallo stesso portale, e lo storico delle tue dichiarazioni lo trovi anche nel fascicolo previdenziale del cittadino.

I casi particolari: ISEE corrente, università, minorenni

L'ISEE corrente serve quando la situazione è cambiata rispetto al 2025: un lavoro perso o ridotto, la fine di un trattamento come la NASpI, un reddito del nucleo calato di oltre il 25% o un patrimonio sceso di oltre il 20%. Si chiede con i redditi degli ultimi dodici mesi e vale sei mesi, oppure fino al 31 dicembre se aggiorni anche il patrimonio.

Oltre all'ISEE ordinario esistono i moduli per l'università (diritto allo studio), per i minorenni con genitori non coniugati e non conviventi e quello sociosanitario per le prestazioni a persone con disabilità. Ognuno chiede qualche dato in più: per l'università, per esempio, i redditi dei genitori se lo studente non è autonomo.

Le soglie ISEE dei bonus più chiesti nel 2026

Ecco a cosa serve l'ISEE nella pratica. Le soglie sono quelle del 2026 e di solito vengono rivalutate a inizio anno.

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PrestazioneSoglia ISEE 2026Cosa cambia
Assegno unico17.468,51 euroSotto la soglia l'importo massimo, circa 203,80 euro al mese per figlio; sopra 46.582,71 euro, o senza ISEE, il minimo di 58,30 euro
Bonus bollette9.796 euro20.000 euro con almeno quattro figli a carico
Bonus nuovi nati40.000 euro1.000 euro per ogni figlio nato o adottato

Senza un ISEE valido l'assegno unico non si perde, ma si riceve l'importo minimo: è il motivo per cui conviene rifare la DSU già a gennaio.

Domande frequenti

Quali documenti servono per l'ISEE 2027?

Codice fiscale e tessera sanitaria di tutti i componenti, il contratto d'affitto registrato, la dichiarazione dei redditi 2025, saldo al 31/12/2025 e giacenza media 2025 di conti e carte con IBAN, il valore di titoli e polizze, il valore IMU degli immobili con il mutuo residuo e le targhe di auto e moto da 500 cc in su.

Quando scade l'ISEE 2026?

Il 31 dicembre 2026, qualunque sia il giorno in cui è stata presentata la DSU. Dal 1° gennaio 2027 bisogna presentarne una nuova.

Per l'ISEE 2027 quale giacenza media serve?

Quella del 2025, insieme al saldo al 31 dicembre 2025. L'ISEE guarda sempre il secondo anno prima di quello della dichiarazione.

Si può fare l'ISEE da soli?

Sì, con la DSU precompilata sul Portale unico ISEE dell'INPS, entrando con SPID, CIE o CNS. Il portale recupera da solo redditi e dati bancari, e l'attestazione arriva entro 10 giorni lavorativi.

I titoli di Stato contano nell'ISEE?

Vanno dichiarati, ma titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali sono esclusi dal calcolo fino a 50.000 euro complessivi.

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