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Sui libri di testo nuovi lo sconto è fissato per legge al 15%, sull'usato non c'è tetto. Dove comprarli online e quanto si risparmia davvero.
Comprare i libri di testo è la prima spesa dell'anno scolastico e quasi tutti la affrontano guardando la cifra sbagliata: lo sconto. Sui libri di testo nuovi lo sconto massimo è fissato per legge e nessun negozio, online o fisico, può andare oltre. Il risparmio vero arriva da altro, e cioè dall'usato, dove nessun tetto esiste.
In questa guida trovi:
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I libri scolastici usati sono il canale su cui si risparmia di più. Secondo la legge 128/2011 l'usato è l'unica categoria di libri lasciata fuori dalla disciplina degli sconti. In primo luogo conviene quindi capire quale negozio tratta davvero l'usato.
Libraccio e Amazon coprono entrambi i formati. Mondadori Store, la Coop e le altre catene della grande distribuzione lavorano soltanto sul testo nuovo. Inoltre il canale cambia la logistica: online si ordina la lista completa in una sessione sola, al supermercato si prenota e si ritira.
| Dove | Nuovo | Usato | Sconto massimo sul nuovo | Punto di forza |
|---|---|---|---|---|
| Libraccio | sì | sì | 15% | il catalogo di usato più profondo, ricerca per classe |
| Amazon | sì | sì | 15% | consegna rapida, usato da venditori terzi |
| Mondadori Store | sì | no | 15% | ricerca per codice meccanografico della scuola |
| Coop, Conad, Esselunga | sì | no | 15% | prenotazione e ritiro in negozio |
| Unilibro | sì | sì | 15% | assortimento su testi tecnici e professionali |
Qui ci sono solo i codici attinenti a questa guida. Tutti gli altri codici sconto sono su CouponWab, aggiornati ogni settimana.
Lo sconto sui libri di testo nuovi non può superare il 15% del prezzo di copertina. Il limite è di legge, non una scelta commerciale del negozio. Vale identico in libreria, alla Coop e su qualsiasi sito, Amazon incluso.
Secondo l'articolo 2 della legge 128/2011, modificato dall'articolo 8 della legge 15/2020, la vendita di libri al consumatore finale è consentita con uno sconto fino al 5%. Il tetto sale al 15% per i testi adottati dalle istituzioni scolastiche. La norma vale dal 25 marzo 2020 e copre anche le vendite per corrispondenza e le piattaforme digitali in internet.
Il conto va quindi fatto sul totale della dotazione libraria, non sulla percentuale:
I tetti sono fissati dal Ministero per l'anno 2026/2027. Su una lista intera, ad esempio, il nuovo scontato al massimo resta molto sopra il prezzo dell'usato.
I libri usati sono esclusi dalla disciplina degli sconti. Secondo l'articolo 2 comma 5 della legge 128/2011 restano fuori anche i libri fuori catalogo, i libri antichi e le edizioni esaurite. Sull'usato non c'è quindi alcun limite massimo: un venditore può applicare il 40%, il 60% o qualunque altra percentuale. Ecco perché Libraccio, Amazon e i mercatini scolastici mostrano ribassi che sul nuovo sarebbero illegali.
Sul nuovo, invece, il limite c'è ed è lo stesso ovunque: chi promette più del 15% non sta scontando il libro. I conti li abbiamo fatti in Sconti sui Libri Scolastici.
Prima di comprare usato vanno però controllate tre cose:

Libraccio è la catena italiana specializzata nel libro scolastico nuovo e usato. Il sito nasce dall'incontro fra Libraccio e IBS.it, e i tre marchi del gruppo condividono gli stessi buoni: quelli in corso li teniamo aggiornati nella pagina sui codici sconto Feltrinelli, IBS e Libraccio. La ricerca parte dalla scuola invece che dal titolo, e restituisce l'elenco dei testi adottati per l'anno 2026/2027 con il prezzo del nuovo e quello dell'usato affiancati.
Il funzionamento in pratica:
Chi compra testi nuovi riceve inoltre una parte della spesa in buoni acquisto. È il modo con cui il negozio resta entro il 15% consentito dalla legge sul nuovo e riconosce comunque un vantaggio in più. Ad esempio, i buoni maturati a luglio si spendono poi sulla cartoleria di settembre. Il catalogo scolastico è su Libraccio.

Amazon conviene sui tempi di consegna e sull'usato dei venditori terzi, molto meno sulla completezza della lista. Il motore di ricerca lavora per titolo e per ISBN, non per classe. La lista va quindi composta a mano, un volume alla volta.
Sul nuovo, però, Amazon resta vincolata allo stesso tetto del 15% di tutti gli altri. Secondo la legge 128/2011 il limite si applica identico alle piattaforme digitali. Ad esempio, un manuale da 30 euro di copertina costa al minimo 25,50 euro tanto su Amazon quanto alla Coop o alla Conad.
Il quadro in sintesi:
La sezione dedicata è su Amazon.
Alla Coop, alla Conad e all'Esselunga i libri di testo nuovi costano quanto altrove. Secondo la legge 128/2011 il tetto del 15% vincola la grande distribuzione esattamente come le librerie. La differenza fra una catena e l'altra non è quindi il prezzo del libro.
Cambia il meccanismo, e cambiano i servizi intorno:
Il vantaggio reale è quindi logistico, non economico. Il limite è che nessuna di queste insegne tratta l'usato. Per esempio, una lista di prima media da 303 euro scontata al 15% resta sopra i 250 euro, mentre la stessa lista comprata usata su Libraccio scende molto più in basso.

Mondadori Store è la libreria online che porta la ricerca per scuola dall'inizio alla fine sullo stesso sito. Il percorso dichiarato sulla pagina scolastica è in quattro passaggi: cerca la classe, scopri le adozioni ufficiali, acquista i testi e torna se un titolo non c'era.
Il funzionamento in pratica:
Il limite da conoscere è che Mondadori non tratta il libro usato, quindi sul risparmio resta dietro a Libraccio. Ad esempio, una lista di terza media da 136 euro qui costa al massimo il 15% in meno, mentre usata scende oltre. Il catalogo scolastico di Mondadori Store è consultabile per regione e istituto.
Accanto a Mondadori lavorano Unilibro e Libreria Universitaria, forti soprattutto sui testi tecnici e professionali, e Unilibro tiene anche una sezione dedicata all'usato scolastico. Sono la seconda scelta quando un titolo non compare fra le adozioni caricate dai negozi più grandi.
Su Feltrinelli serve invece una precisazione utile a chi ordina online. La sezione delle adozioni scolastiche funziona da ricerca, ma l'acquisto viene poi completato su Libraccio, perché i due marchi appartengono allo stesso gruppo. Chi parte da Feltrinelli finisce quindi comunque nel carrello di Libraccio, e tanto vale partire direttamente da lì.
Rivendere i testi dell'anno appena chiuso è il modo più diretto per abbassare la spesa dell'anno successivo, e funziona perché sull'usato non esistono vincoli di prezzo. I canali sono tre e rendono in modo diverso. In primo luogo le catene specializzate come Libraccio, che valutano i volumi e pagano in buoni acquisto spendibili sui testi nuovi. Poi i mercatini organizzati dalle scuole o dai Comuni, che pagano meno ma senza spedizioni. Infine i marketplace fra privati, dove il prezzo lo decidi tu e la trattativa è a tuo carico.
Prima di spedire conviene controllare tre cose: che l'edizione sia ancora in adozione, che il volume non sia scritto a matita o evidenziato in modo pesante, e che le parti staccabili come gli eserciziari siano complete. La valutazione dei propri libri si avvia dalla pagina vendita libri usati di Libraccio.
Quanto pagano davvero i singoli canali, servizio per servizio, lo abbiamo confrontato in Dove Vendere i Libri Scolastici Usati.
La lista dei testi adottati è pubblicata dalla scuola e si trova per codice meccanografico, il codice che identifica ogni istituto italiano. Libraccio, Mondadori Store e Unilibro caricano le stesse adozioni ministeriali. Il percorso è quindi sempre lo stesso:
Un dettaglio sorprende molti genitori: le adozioni possono cambiare ogni anno. Secondo l'articolo 11 della legge 221/2012 il vincolo che obbligava a tenere lo stesso libro per 5 anni alla primaria e 6 alla secondaria è stato abolito, a partire dalle adozioni del 2014/2015. Ad esempio, un testo passato di mano da un fratello maggiore può non essere più in uso. La lista va quindi verificata prima di comprare usato.
Alla scuola primaria i libri di testo sono gratuiti e non si comprano. Il Comune di residenza emette la cedola libraria, un buono nominativo con cui i volumi si ritirano nelle cartolibrerie accreditate. Il seguito costa caro a molte famiglie: l'acquisto fatto per conto proprio, in un negozio non convenzionato o su un sito, non viene rimborsato. Ordinare online i testi della primaria significa quindi pagarli due volte.
Secondo gli avvisi comunali per il 2026/2027, per esempio quelli del Comune di Napoli e del Comune di Lucca, il percorso è questo:
Dalla secondaria di primo grado in avanti la gratuità finisce. La spesa torna alle famiglie, entro i tetti annuali del Ministero: 303 euro in prima media, 121 euro in seconda e 136 euro in terza.
Non esiste un bonus nazionale unico per i libri di testo. Alla primaria la gratuità passa dalla cedola libraria del Comune, mentre dalla secondaria in poi esistono contributi regionali e comunali con requisiti di ISEE diversi da territorio a territorio. La Carta del Docente, che comprende l'ambito "libri e testi", è riservata agli insegnanti e non è un aiuto per le famiglie che comprano i libri dei figli.
Sì, i libri di testo scolastici rientrano fra i beni acquistabili con la Carta della Cultura Giovani e con la Carta del Merito, mentre videogiochi e abbonamenti allo streaming audiovisivo sono esclusi. La Carta della Cultura Giovani vale 500 euro e spetta a chi compie 18 anni con ISEE familiare non superiore a 35.000 euro; la Carta del Merito vale altri 500 euro e spetta a chi si è diplomato con 100 centesimi entro i 19 anni. Sono cumulabili fino a 1.000 euro. Attenzione alle scadenze: per l'edizione 2026 la registrazione si è chiusa il 30 giugno 2026 e i buoni già ottenuti vanno spesi entro il 31 dicembre 2026.
Il codice di attivazione stampato sul volume vale una sola volta, quindi di solito non funziona. Se lo ha già usato il proprietario precedente, l'espansione digitale non si sblocca di nuovo. Secondo l'assistenza di Loescher myLIM e di Zanichelli il codice resta legato al primo account che lo registra. Chi compra usato un testo la cui parte online serve davvero, ad esempio un corso di lingua, deve mettere in conto l'acquisto separato dell'accesso digitale.
Il tetto di spesa può essere superato fino al 20%, ma solo con una delibera motivata del collegio dei docenti e del consiglio di istituto, che le famiglie hanno diritto di consultare. Secondo il decreto del Ministero il tetto si muove anche in senso opposto: si riduce del 10% con adozione mista cartacea e digitale, e del 30% con adozione esclusivamente digitale. Ad esempio, i 303 euro della prima media scendono a circa 212 euro sul solo digitale.
Conviene ordinare appena la scuola pubblica le adozioni, in genere fra giugno e la prima metà di luglio. L'usato è la parte che si esaurisce prima, perché le copie disponibili di un titolo sono limitate e non si riassortiscono come il nuovo. Nella nostra esperienza chi ordina a fine agosto trova quasi solo copie nuove, e paga la lista al prezzo pieno meno il 15%.
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