Il Ritorno in Voga del Vetrocemento

Isolante, resistente, trasparente e luminoso: negli ultimi tempi, l’edilizia industriale e anche quella residenziale sembrano aver riscoperto le proprietà vantaggiose del vetrocemento, e sono sempre maggiori le applicazioni di questo materiale nei progetti di arredamento.

Il Ritorno in Voga del Vetrocemento

I Vantaggi del Vetrocemento

Noto anche come vetromattone, questo materiale sta riconquistando le attenzioni dei designer perché consente di ottimizzare la luce a disposizione anche in contesti dove l’illuminazione naturale è carente, realizzando vere e proprie pareti in vetrocemento.

Anche i grandi marchi del settore stanno intercettando la tendenza, e in particolare su www.iperceramica.it, sito web della nota catena italiana di piastrelle, sanitari e arredobagno, è disponibile già da diversi anni un vasto catalogo di vetromattone, proposto in ogni colorazione e forma così da poter accontentare ogni tipo di esigenza abitative.

Vetrocemento

Che Cos’è il Vetromattone

Il vetrocemento nasce agli inizi del Ventesimo secolo per assecondare le necessità dello sviluppo industriale: per le sue caratteristiche di robustezza e trasparenza, infatti, si rivelava perfetto per illuminare capannoni ed edifici industriali. In breve tempo, però, anche l’edilizia privata si è accorta e “appropriata” di questo materiale per fornire luce e offrire un’aggiunta decorativa anche alle strutture architettoniche abitative.

Dal punto di vista tecnico, il vetromattone è un blocco in genere di forma quadrata, che si compone di due strati di vetro pressato e tenuto legato da isolanti specifici, che creano una sorta di camera d’aria sottovuoto al centro, che assicura un buon isolamento termico e acustico.

Per questo, e per la sua robustezza, il vetrocemento consente di alzare solide pareti, senza interrompere il passaggio di luce e, allo stesso tempo, aiutando a mantenere la privacy, grazie alle superfici sfocate.

Le Applicazioni di Vetrocemento nelle Abitazioni

È quindi facile comprendere perché il vetromattone sia passato da “elemento povero” a materiale di tendenza, utilizzabile per dividere qualsiasi area della casa: queste pareti possono diventare un perfetto divisorio tra cucina e salone, oppure delimitare la zona giorno e quella notte, consentire di ricavare un angolo studio e così via. Il tutto con una varietà di forme e colori che offre una versatilità incredibile e permette di non rinunciare alla luce e di non creare ambienti angusti e scarsamente illuminati.

Vetromattone

Soluzioni per Bagno e Cucina

Probabilmente il bagno è uno degli ambienti domestici che meglio si presta all’utilizzo del vetromattone: questo materiale, infatti, permette di realizzare le pareti d’effetto in muratura attorno al piatto della doccia oppure di alzare un’ampia finestra che può assicurare all’ambiente una buona luminosità e, al contempo, la privacy necessaria agli abitanti.

In altri casi, poi, questi mattoni possono anche essere usati per una parete che divida i sanitari o la vasca da bagno dal resto degli elementi d’arredo e dal lavandino.

Sono molteplici le applicazioni del vetrocemento anche in cucina: in genere, la soluzione più diffusa è quella che prevede la creazione di un’ampia superficie che si sviluppa parallelamente al piano cottura, al posto di finestre scorrevoli o piccole ribalte, creando un ambiente gradevole e scenografico. Un’altra idea può essere quella di impiegare i mattoni in vetro in un ambiente open space per delimitare in modo non invasivo la cucina, che resterà comunque illuminata grazie alla luce che filtra da un’altra fonte.

Il Vetrocemento in Soggiorni e Camere da Letto

Il materiale può trovare applicazioni anche negli altri ambienti di casa: ad esempio, nel salotto il vetrocemento può servire ad allestire grandi superfici, che conferiscono alla stanza un aspetto sobrio e moderno e ottimizzano l’illuminazione naturale. Le pareti così costruite possono estendersi dal pavimento al soffitto oppure occupare una superficie grande quanto una finestra, coniugando la funzione pratica a quella estetica, e costituendo un elemento di arredo e design a tutti gli effetti.

Più praticamente, i mattoni in vetro possono servire a separare la zona di ingresso della casa dalla zona soggiorno, per mantenere la privacy delle parti interne della casa senza togliere luce all’entrata.

Infine, non sono da sottovalutare le soluzioni per la camera da letto, dove il vetrocemento può essere impiegato per costruire una parete interna oppure di dimensioni più limitate, che può assolvere una funzione simile a quello delle finestre o di ampie vetrate.

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Quali misure ha un mattone di vetrocemento

I formati in commercio sono pochi e standardizzati, e conoscerli prima serve perché il progetto si disegna sul modulo, non il contrario. I tre quadrati più diffusi sono 19×19, 24×24 e 30×30 centimetri, con spessore compreso fra 8 e 10 centimetri. Esiste anche il formato rettangolare 19×9, usato per le fasce e per chiudere le fughe di dimensione irregolare.

Oltre al mattone pieno esistono i pezzi speciali: gli angolari, che permettono di girare una parete a 90 gradi senza tagliare, e i terminali, che chiudono il bordo libero di un muretto. Il vetrocemento non si taglia come una piastrella, quindi ogni dimensione fuori modulo va risolta con questi pezzi o con una spalletta in muratura.

La regola pratica per il calcolo è semplice. Alla misura del mattone si aggiunge lo spessore della fuga, che sta di norma fra 8 e 10 millimetri: un modulo 19×19 con fuga da 1 centimetro occupa quindi 20 centimetri. La larghezza del vano si divide per quel valore, e il resto della divisione è quello che va risolto con la struttura muraria intorno.

Come si posa una parete in vetrocemento

Una parete in vetrocemento non è una parete portante e non deve mai lavorare come tale: è un tamponamento autoportante che va isolato dalla struttura che lo circonda. Questo principio spiega tutte le regole di posa.

La posa avviene a corsi orizzontali con malta cementizia, aiutandosi con distanziatori a croce che garantiscono fughe uniformi. Dentro le fughe si annegano ferri di armatura, sia orizzontali sia verticali, che legano i mattoni fra loro e distribuiscono i movimenti. Senza armatura una parete di una certa dimensione si fessura al primo assestamento.

Il punto più delicato è il perimetro: fra la parete di vetrocemento e le murature adiacenti va lasciato un giunto elastico, riempito con materiale comprimibile e sigillato. Serve ad assorbire le dilatazioni termiche, che su una superficie vetrata esposta al sole non sono trascurabili. Una parete rigidamente incastrata nel vano è la causa più frequente delle crepe che compaiono dopo la prima estate.

Domande frequenti

Il vetrocemento è isolante dal punto di vista termico?

Poco, se paragonato a un serramento moderno. Un mattone di vetrocemento ha una camera d’aria interna che lo rende migliore di un vetro singolo, ma resta molto lontano dalle prestazioni di un doppio o triplo vetro con intercapedine a gas. Su una parete esterna va considerato un punto debole dell’involucro.

Si può fare una parete portante in vetrocemento?

No. Il vetrocemento è un elemento di tamponamento autoportante: regge il proprio peso ma non può sostenere carichi provenienti dalla struttura. Va sempre inserito in un telaio o in un vano che scarichi i carichi per conto suo, con giunti elastici sul perimetro.

Quanto misura un mattone di vetrocemento?

I formati quadrati più diffusi sono 19×19, 24×24 e 30×30 centimetri, con spessore fra 8 e 10 centimetri. Al modulo va aggiunto lo spessore della fuga, di norma fra 8 e 10 millimetri, che è il valore su cui si calcola quanti pezzi entrano nel vano.

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