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Regali aziendali per Natale: fino a 50 euro a omaggio il regalo al cliente è deducibile per intero con IVA detraibile, sopra entra nel plafond dell'1,5% dei ricavi; per i dipendenti conta la soglia dei fringe benefit, 1.000 euro (2.000 con figli). Le regole in tabella, 4 idee sotto i 50 euro verificate a settembre 2026, i gadget personalizzati natalizi, i regali di lusso, quando ordinare e i 5 negozi dove comprare.
Per i regali aziendali per Natale la cifra da tenere a mente è 50 euro: sotto quella soglia per singolo omaggio, un regalo a un cliente è deducibile per intero e l'IVA si recupera; sopra, l'IVA si perde e il costo entra nel tetto delle spese di rappresentanza, che per una piccola impresa vale l'1,5% dei ricavi. Per i dipendenti la regola è un'altra: il costo si deduce sempre, ma il regalo è esente da tasse in busta paga solo se, sommato agli altri benefit dell'anno, resta sotto i 1.000 euro (2.000 con figli a carico). Con questi due numeri si decide il budget; il resto della guida spiega da dove escono, cosa regalare a clienti e dipendenti restando dentro le soglie, quando ordinare per non arrivare a dicembre senza niente, e dove comprare.
Le quattro idee della guida stanno tutte sotto i 50 euro, prezzi letti il 18 settembre 2026 sui siti che le vendono: un ombrello antivento Perletti a 19,90, una penna roller Bagutta a 20,00, una bottiglia di Franciacorta Villa Crespia a 21,00 e una tazza Thun in porcellana con piattino a 24,90. Chi cerca qualcosa col logo dell'azienda trova più avanti il rimando alle guide sui gadget personalizzati, sulle tazze e sulle palline di Natale con la stampa.

Il primo numero che decide tutto non è il gusto del destinatario ma il fisco. Gli omaggi ai clienti sono spese di rappresentanza (articolo 108, comma 2, del TUIR) e il legislatore le tratta in due modi a seconda del costo unitario: fino a 50 euro il bene è deducibile per intero nell'anno in cui lo compri e l'IVA è detraibile; da 50 euro e un centesimo in su l'IVA diventa indetraibile e il costo si deduce solo dentro un plafond legato ai ricavi dell'azienda. Per questo la fascia fra 20 e 45 euro è quella dove si concentrano i regali aziendali per Natale di quasi tutte le piccole e medie imprese: si spende una cifra che fa figura senza buttare via l'IVA.
La soglia si guarda sul singolo omaggio, non sul totale dell'ordine: cento penne da 20 euro sono cento omaggi sotto soglia, anche se la fattura è di 2.000 euro. Vale il contrario per il cesto: se dentro ci sono una bottiglia da 21 euro, un panettone da 25 e una scatola di cioccolatini da 12, il fisco guarda il valore del cesto intero, 58 euro, e il regalo passa sopra i 50. Chi vuole restare nella fascia comoda o tiene il cesto sotto i 50 o fa due regali separati.
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Sopra i 50 euro le spese di rappresentanza restano deducibili, ma dentro un tetto calcolato sui ricavi dell'anno: 1,5% fino a 10 milioni di euro di ricavi, 0,6% sulla parte fra 10 e 50 milioni, 0,4% oltre. Un'azienda che fattura 800.000 euro ha quindi 12.000 euro l'anno di spese di rappresentanza deducibili, che comprendono anche cene con i clienti, eventi e viaggi, non solo i regali di Natale. Quello che supera il tetto è costo indeducibile, e l'IVA su questi omaggi non si recupera comunque.
Per i professionisti la regola è più stretta: le spese di rappresentanza si deducono fino all'1% dei compensi percepiti nell'anno, e dal 2025 vanno pagate con mezzi tracciabili (bonifico, carta, assegno) per essere dedotte. Il contante, per un regalo aziendale di un architetto o di un commercialista, non vale più. Una cosa non cambia fra imprese e professionisti: la fattura deve essere intestata all'azienda, con la descrizione del bene, ed è buona norma tenere un elenco dei destinatari, perché in un controllo la domanda è sempre "a chi l'avete dato e perché".
I regali di Natale ai dipendenti non sono spese di rappresentanza ma costo del lavoro: l'azienda li deduce per intero, senza plafond, mentre l'IVA sull'acquisto non è detraibile. Il punto delicato sta dalla parte del dipendente. Il regalo è un fringe benefit, e per il triennio 2025-2027 la legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, commi 390 e 391) fissa la soglia di esenzione a 1.000 euro l'anno per tutti e a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico. Sotto quella cifra il regalo non fa reddito e non paga contributi; se il totale dei benefit dell'anno la supera, anche di un euro, l'intero valore diventa imponibile, non solo la parte eccedente.
Il totale conta tutto: i buoni spesa, i buoni carburante, i rimborsi delle bollette e dell'affitto che dal 2025 rientrano nella stessa soglia, il cesto di Natale. Chi ha già dato 900 euro di buoni benzina nell'anno e a dicembre regala un cesto da 150 euro porta quel dipendente a 1.050 euro e fa tassare tutto. Prima di scegliere il regalo la domanda da fare a chi tiene le buste paga è: quanto è già stato dato a ciascuno? Per la maggior parte delle aziende la risposta lascia spazio in abbondanza, ma va chiesta.
| Regalo a | Costo unitario | Deducibilità del costo | IVA | Tasse per chi riceve |
|---|---|---|---|---|
| Cliente o fornitore | Fino a 50 euro | Integrale, nell'anno | Detraibile | Nessuna |
| Cliente o fornitore | Oltre 50 euro | Nel plafond: 1,5% dei ricavi fino a 10 milioni | Indetraibile | Nessuna |
| Cliente di un professionista | Qualsiasi | Fino all'1% dei compensi, solo se pagato in modo tracciabile | Come sopra, soglia 50 euro | Nessuna |
| Dipendente | Qualsiasi | Integrale, come costo del lavoro | Indetraibile | Esente fino a 1.000 euro l'anno di benefit totali, 2.000 con figli a carico; oltre, tassato tutto |
La tabella riassume la normativa in vigore a settembre 2026 per il triennio 2025-2027. È una mappa per decidere il budget, non un parere: un'azienda con ricavi vicini al tetto, o un dipendente che riceve già molti benefit, li verifica col proprio consulente prima dell'ordine.
Quattro oggetti scelti con un criterio solo: stare sotto i 50 euro, essere in vendita davvero il 18 settembre 2026 e non finire in un cassetto. Non sono gadget col logo, che hanno una guida a parte più avanti: sono regali che un cliente terrebbe anche se li avesse comprati lui. I prezzi sono quelli letti sui siti dei negozi quel giorno, spedizione esclusa dove indicato.
Ombrello Perletti Technology automatico golf, antivento in fibra di vetro: 19,90 euro da Perletti. Un ombrello da uomo lungo, apertura automatica, struttura in fibra di vetro che si piega al vento senza rompersi e tessuto resinato che si asciuga in fretta; disponibile in blu navy e nero, i due colori che vanno bene in qualsiasi ufficio. È il regalo aziendale classico per un motivo semplice: si usa, e ogni volta che piove il cliente lo tira fuori. Perletti ha anche una divisione per gli ombrelli personalizzati con il logo, per chi ne vuole cento con il marchio sopra, ma il modello da 19,90 senza stampa si ordina da solo, con la spedizione standard gratuita, ed è sotto la soglia con margine.
Penna roller Bagutta H 6001-03 nera, in confezione originale: 20,00 euro da GioiaPura. Una roller di un marchio italiano di penne regalo, corpo nero, venduta nella sua scatola con garanzia internazionale. La penna è il regalo che il cliente si aspetta e che per questo va scelta bene: una roller in confezione da 20 euro fa un'altra figura rispetto alla penna promozionale da un euro con il logo, e resta sotto i 50 anche aggiungendo l'incisione del nome, che alcuni negozi fanno a pagamento. GioiaPura spedisce in uno o due giorni lavorativi.
Franciacorta DOCG Brut Villa Crespia dei Fratelli Muratori, 75 cl: 21,00 euro da Svinando, spedizione gratis. Un metodo classico italiano con almeno 18 mesi sui lieviti, 12,5 gradi, che Wine Spectator ha valutato 90 punti: è la bottiglia da mettere sul tavolo del cliente senza dover spiegare niente. Il vino è il regalo aziendale che vale di più per quello che costa, e una bottiglia sola sta comodamente sotto i 50 euro; il cesto con due bottiglie e il panettone, no, come detto sopra. Sulla bottiglia della guida la spedizione è gratuita.
Tazza colazione Thun Sorprese di Natale in porcellana, con piattino: 24,90 euro da Thun. Una tazza da 650 millilitri, 12,3 centimetri di diametro per 10 di altezza, piattino da 19,5, porcellana che va in lavastoviglie e nel microonde, decoro natalizio della collezione a edizione limitata di quest'anno. Thun fa ceramica da regalo a Bolzano dal 1950 e questa collezione esce ogni anno con un soggetto diverso, quindi non si ripete. La confezione regalo si aggiunge al carrello per 1,50-2,50 euro; per gli ordini grossi Thun ha un ufficio regalistica aziendale, con un numero dedicato dal lunedì al venerdì.
Sotto i 10 euro a pezzo si entra nel mondo dei gadget personalizzati natalizi: tazze, palline per l'albero, calendari, agende e magliette con il logo, ordinati in cinquanta o cento pezzi. Costano poco per unità, il costo unitario sta lontanissimo dalla soglia dei 50 euro, e servono a una cosa diversa dal regalo sopra: non a ringraziare un cliente, ma a far girare il marchio. Il rischio è l'oggetto che finisce nel cassetto, e per evitarlo la regola è scegliere un gadget che si usa a Natale davvero: la pallina con il logo sta sull'albero di casa del cliente per un mese, la tazza sta sulla sua scrivania fino a marzo.
Su weareblog i siti per farli sono già confrontati uno per uno. Per le decorazioni c'è la guida su dove comprare palline di Natale personalizzate; per la tazza con il logo o la foto del team quella sui siti per creare tazze personalizzate; per l'abbigliamento i siti per creare magliette personalizzate; e il confronto generale dei migliori siti per gadget personalizzati, con i minimi d'ordine e i tempi. Chi non ha voglia di fare cento pezzi uguali trova su Wanapix i regali personalizzati di Natale a pezzo singolo, dalla tazza in ceramica a 5,95 al calice di vino inciso a 9,95: prezzi visti il 18 settembre 2026, senza minimo d'ordine.
I regali aziendali di lusso hanno senso per pochi destinatari: il cliente che vale un quinto del fatturato, il fornitore storico, il partner con cui si è chiuso un accordo nell'anno. Sopra i 50 euro si perde l'IVA e si entra nel plafond dell'1,5%, ma per cinque o dieci regali da 150 euro il conto è di poche centinaia di euro di tasse in più, e la figura che si fa con una penna stilografica in confezione, una bottiglia di Franciacorta riserva o un oggetto di design non la fa nessun gadget. La regola qui è l'opposto di quella dei gadget: pochi pezzi, nessun logo, biglietto scritto a mano.
Un criterio pratico per non sbagliare: nel lusso il marchio deve essere riconoscibile senza spiegazioni, perché chi riceve non guarda il prezzo ma lo indovina. Una Bagutta o una Thun stanno nella fascia media; per salire si guarda alle penne firmate di GioiaPura, che vanno oltre i 100 euro, o alle riserve e ai magnum della categoria Franciacorta di Svinando. E si tiene la fattura separata dagli omaggi sotto soglia, perché al commercialista servono i due elenchi distinti.
La differenza fra un regalo pronto e un gadget stampato sta tutta nei tempi. La tazza Thun, la bottiglia, la penna, l'ombrello arrivano in due o tre giorni lavorativi e si possono ordinare anche il 15 dicembre; un gadget con il logo passa dalla bozza grafica, dall'approvazione, dalla stampa e dalla spedizione, e i siti di stampa chiedono in genere da una a tre settimane, che a novembre si allungano perché in coda ci sono tutte le altre aziende. Chi vuole cento tazze con il logo sotto l'albero dei clienti ordina entro fine ottobre; chi vuole cento palline personalizzate, che vanno anche appese prima di Natale, entro metà ottobre.
C'è poi una finestra che vale per tutti: il Black Friday del 2026 cade il 27 novembre, e i negozi di questa guida fanno sconti anche sulle categorie regalo. Per i pezzi pronti conviene aspettarlo, perché lo sconto arriva comunque in tempo per la consegna; per i gadget stampati no, perché l'attesa costa più dello sconto se poi il fornitore non ce la fa. Una regola semplice: gadget personalizzati entro ottobre, regali pronti al Black Friday, consegne fra il 10 e il 18 dicembre, quando gli uffici sono ancora aperti e il pacco lo riceve la persona giusta e non la portineria chiusa.
I quattro negozi delle idee della guida più il sito dei regali personalizzati a pezzo singolo. Tutti e cinque vendono anche ai privati, quindi non serve una partita IVA per ordinare, ma per la fattura intestata all'azienda si compilano i dati fiscali al momento dell'ordine: senza quella fattura la deducibilità di cui sopra non esiste.
Perletti è un'azienda di Telgate, in provincia di Bergamo, che fa solo ombrelli, e il suo sito ha due anime: il negozio per i privati, con la spedizione standard gratuita sopra i 19,90 euro, e un'area business separata per chi ordina ombrelli con il logo. La linea Technology è quella da regalo aziendale: struttura in fibra di vetro, impugnatura soft touch, tessuto resinato che si asciuga in fretta, in versione lunga e pieghevole.
Nella collezione Perletti Technology si filtra per colore e per tipologia, lungo o pieghevole; l'automatico golf da 19,90 della guida è il modello base, mentre le versioni pieghevoli con la custodia stanno intorno ai 25-30 euro e restano sotto soglia. Per una fornitura con il marchio si passa dall'area business, con preventivo su richiesta.
Thun è il marchio di Bolzano della ceramica da regalo, e per il Natale mette in vendita ogni anno una collezione a edizione limitata, che quest'anno si chiama Sorprese di Natale: figure, campanelle, tazze e decorazioni per l'albero, con i filtri per linea e per fascia di prezzo, 18 pezzi fra 0 e 19,99 euro a settembre 2026. La spedizione è gratuita sopra i 79 euro, che con quattro o cinque regali si raggiunge subito.
La collezione Sorprese di Natale di Thun è quella da guardare per i regali fra 15 e 40 euro: la tazza con piattino della guida, la campanella, le figure del presepe. Per ordini da decine di pezzi Thun ha un servizio di regalistica aziendale con un ufficio dedicato, raggiungibile per telefono dal lunedì al venerdì, che segue gli ordini in quantità.
Svinando è un'enoteca online italiana con un catalogo largo di vini, bollicine e distillati, e una sezione dedicata ai regali con le confezioni. Per il regalo aziendale la categoria giusta è quella del Franciacorta, perché è la bollicina italiana che non ha bisogno di presentazioni: da Villa Crespia a Bellavista, con o senza astuccio, ordinabile per prezzo. La spedizione è gratuita su diverse referenze, compresa quella della guida.
Nella categoria Franciacorta di Svinando conviene ordinare per prezzo crescente: le prime bottiglie stanno fra 18 e 25 euro e sono tutte sotto soglia; salendo si trovano i satèn e le riserve per i regali di lusso, e le confezioni con l'astuccio in legno.
GioiaPura è un negozio online di gioielli e orologi che ha anche una sezione di penne da regalo delle marche italiane e internazionali, 126 modelli a settembre 2026, con i filtri per fascia di prezzo, marca e disponibilità immediata. La penna in confezione originale con garanzia è il formato giusto per un regalo aziendale, e la spedizione è in uno o due giorni lavorativi con reso facile.
Nella sezione penne da regalo di GioiaPura il filtro "subito disponibili" evita le attese di dicembre, e quello per fascia di prezzo separa in un colpo le penne sotto i 50 euro, dove sta la Bagutta della guida, da quelle firmate sopra i 100 per i regali di lusso. Le offerte con lo sconto sono segnalate sulla scheda.
Wanapix è il sito dei regali personalizzati a pezzo singolo: si carica una foto o un logo, si sceglie l'oggetto e arriva stampato, senza minimo d'ordine. Per il Natale ha una sezione dedicata con i più venduti, dalla tazza in ceramica a 5,95 euro al calice di vino a 9,95, ai cuscini e ai calzini con la foto a 12,95. È la strada per il gadget natalizio quando i destinatari sono dieci e non cento, o quando si vuole un regalo diverso per ciascuno.
Nella sezione regali di Natale personalizzati di Wanapix i prezzi sono a pezzo e la personalizzazione è compresa: si carica il logo dell'azienda una volta e si ripete sull'oggetto scelto. I tempi sono più corti di una tipografia, perché non c'è la bozza da approvare, ma per dicembre vale la stessa regola dei gadget: si ordina entro novembre.
Non c'è un limite di spesa, ma fino a 50 euro di costo unitario il regalo a un cliente è deducibile per intero e l'IVA è detraibile; oltre, l'IVA si perde e il costo entra nel plafond delle spese di rappresentanza, 1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro. Per questo la maggior parte dei regali aziendali per Natale sta fra 20 e 45 euro.
Sono fringe benefit: per il 2025, il 2026 e il 2027 sono esenti se il totale dei benefit ricevuti nell'anno dal dipendente, regalo compreso, non supera 1.000 euro, o 2.000 euro per chi ha figli a carico. Se il totale supera la soglia, tutto il valore diventa reddito tassato, non solo la parte eccedente. L'azienda deduce il costo per intero, ma non detrae l'IVA.
Se va a un cliente sì, ma dentro il plafond delle spese di rappresentanza e senza recuperare l'IVA, perché la soglia dei 50 euro si guarda sul valore del cesto intero e non sui singoli prodotti che contiene. Per restare sotto soglia si tiene il cesto sotto i 50 euro o si fanno due regali separati.
I regali pronti, come una bottiglia, una penna o una tazza, arrivano in due o tre giorni lavorativi e si ordinano anche a dicembre, meglio se dopo il Black Friday del 27 novembre 2026 per prendere lo sconto. I gadget personalizzati con il logo passano da bozza, approvazione e stampa: si ordinano entro fine ottobre, le palline per l'albero entro metà ottobre.
Dipende da quanti sono i destinatari. Per cento clienti il gadget personalizzato sotto i 10 euro fa girare il marchio e costa poco; per i dieci clienti che contano un regalo senza logo fra 20 e 45 euro, come una bottiglia di Franciacorta o una penna in confezione, viene tenuto e ricordato. Molte aziende fanno entrambe le cose con due liste separate.
Sì, come spese di rappresentanza fino all'1% dei compensi percepiti nell'anno, e dal 2025 solo se il pagamento è tracciabile: bonifico, carta o assegno. Vale la stessa soglia dei 50 euro per l'IVA. La fattura deve essere intestata al professionista, con la descrizione del bene.
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