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Fototessera Vicino a Me: Dove Farla, Quanto Costa e le Misure Giuste

La cabina fototessera più vicina si trova con il localizzatore Dedem o con Google Maps. Misure ministeriali, foto rifiutate, costi di CIE e passaporto.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
1 agosto 2026 8 min 31 letture

Una cabina fototessera è un chiosco automatico che scatta, controlla e stampa in pochi minuti le foto per i documenti. Per trovare quella più vicina ci sono due strade:

  • Il localizzatore ufficiale della rete, cioè la pagina Trova Cabina di Dedem, che mostra solo le proprie postazioni ma le tiene aggiornate.
  • La ricerca "cabina fototessera" su Google Maps con la geolocalizzazione attiva, che aggiunge fotografi, copisterie e tabaccherie con gli orari di apertura.

Prima di uscire di casa conviene sapere due cose, perché sono quelle che fanno tornare indietro. La foto per i documenti italiani deve misurare 35x45 millimetri, con il viso che occupa il 70-80% dell'altezza. Inoltre non deve essere stata scattata più di sei mesi prima: una foto perfetta di otto mesi fa non è valida, anche se la somiglianza è ancora perfetta.

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Come si trova la cabina fototessera più vicina?

La cabina fototessera più vicina si può cercare in due elenchi diversi, quello del gestore e quello di una mappa generalista, e i risultati non coincidono. Dedem, che gestisce una delle reti di cabine automatiche più diffuse in Italia, mette a disposizione la pagina Trova Cabina, dove si inserisce la città o si attiva la posizione e si ottengono le postazioni della rete. Google Maps invece pesca da tutte le schede attività e restituisce anche chi la cabina non ce l'ha ma il servizio lo fa lo stesso.

In pratica conviene provarli in quest'ordine:

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  • In primo luogo il localizzatore Dedem, per avere le cabine automatiche attive.
  • Poi la ricerca "fototessera" su Google Maps, che aggiunge fotografi, copisterie e centri stampa con gli orari di apertura.
  • Infine i luoghi dove una cabina c'è quasi sempre e nessuno la cerca: stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana, gallerie dei centri commerciali e alcuni uffici anagrafe comunali.

Quanto costa fare la fototessera in cabina?

Il costo di una fototessera in cabina non ha un listino nazionale, e questa è la prima cosa da sapere. Dedem non pubblica alcun prezzo sul proprio sito: le pagine dedicate alle cabine e al servizio Trova Cabina descrivono le funzioni disponibili, cioè foto per documenti, foto per la CIE e foto digitale, ma nessuna riporta un importo. Il prezzo è esposto sulla singola macchina e lo decide chi la gestisce, quindi cambia da una stazione ferroviaria a un supermercato di provincia.

Il confronto sensato non è quindi fra due cifre ma fra due servizi. La cabina automatica stampa in pochi minuti, è aperta quanto è aperto il luogo che la ospita e non richiede appuntamento. Il fotografo costa di più, però guarda la foto prima di consegnarla e sa già cosa fa rifiutare una pratica all'anagrafe. Per un documento che dura dieci anni la differenza di prezzo pesa meno della differenza di rischio.

Quali misure deve avere la fototessera per i documenti italiani?

La fototessera per i documenti italiani deve essere alta 45 millimetri e larga 35, con il viso che occupa fra il 70% e l'80% dell'altezza dell'immagine, dalla base del mento alla fronte. Il Ministero dell'Interno chiede inoltre che la foto sia recente, cioè scattata non più di sei mesi prima, a colori, nitida e su sfondo chiaro e uniforme.

I requisiti richiesti per la Carta di Identità Elettronica e per il passaporto coincidono su quasi tutto:

  • Misura di 35x45 millimetri, con il viso al 70-80% dell'altezza.
  • Scatto non più vecchio di sei mesi.
  • Sfondo bianco o comunque chiaro e uniforme, senza ombre dietro la nuca.
  • Illuminazione omogenea, senza riflessi di flash.
  • Sguardo dritto in obiettivo, capo diritto, entrambi i lati del viso visibili.
  • Espressione neutra, labbra chiuse, occhi aperti e ben visibili.

Secondo la Polizia di Stato per il passaporto serve una sola fotografia con queste caratteristiche, e deve mostrare la persona da sola, senza altri oggetti o persone sullo sfondo.

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Quali foto vengono rifiutate dal Comune?

Una foto viene rifiutata quando impedisce al software biometrico di misurare il volto, non quando è brutta. Il Ministero dell'Interno pubblica l'elenco dei difetti che rendono l'immagine non accettabile per la CIE, ed è l'unico documento che conviene leggere prima di infilare le monete nella cabina.

Non sono accettate le fotografie:

  • Piegate, spillate o scritte, danneggiate o manomesse.
  • Non a fuoco, con il viso non chiaramente distinguibile.
  • Con ombre sul viso o sullo sfondo, sovraesposte o sottoesposte.
  • Con lenti colorate negli occhiali o con riflessi del flash sulle lenti.
  • Con il viso inclinato lateralmente o verticalmente, o in posa artistica, ad esempio con il viso girato o le spalle alzate.
  • Con gli occhi coperti dai capelli.
  • Con copricapo, salvo motivi religiosi, culturali o medici, e comunque con l'ovale del viso scoperto.
  • Con più soggetti od oggetti nell'inquadratura, o con colori innaturali.

La foto della cabina va bene per la carta d'identità elettronica?

La foto scattata in cabina è valida per la Carta di Identità Elettronica quando rispetta i requisiti ministeriali, perché il Comune non guarda da dove arriva l'immagine ma se è conforme. Secondo le indicazioni del Ministero dell'Interno all'appuntamento la fototessera va portata in formato cartaceo, a meno che sia già stata caricata in formato digitale tramite l'Agenda CIE al momento della prenotazione.

Della pratica conviene ricordare anche i due numeri che di solito si scoprono allo sportello:

  • La CIE costa 16,79 euro, oltre agli eventuali diritti fissi e di segreteria decisi dal Comune.
  • Il documento viene consegnato entro sei giorni lavorativi dalla richiesta, non ritirato subito.

Chi parte fra una settimana deve quindi tenerne conto, ad esempio quando rinnova un documento scaduto prima di un viaggio: la CIE arriva per posta all'indirizzo indicato o al Comune, e non esce dallo sportello il giorno dell'appuntamento.

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Se la foto è già in formato digitale ma pesa troppo per essere caricata, il problema si risolve prima di uscire di casa: la nostra guida su come ridurre le dimensioni di una foto online spiega come alleggerire il file senza perdere definizione.

Che foto serve per il passaporto?

Per il passaporto serve una sola fotografia recente, frontale, a colori e su sfondo bianco, in formato ICAO, che è lo standard internazionale usato dai controlli automatizzati di frontiera. Le caratteristiche sono le stesse della CIE, con l'aggiunta di un punto che la Polizia di Stato ripete spesso: il viso deve coprire il 70-80% della foto dalla base del mento alla fronte.

I costi del passaporto sono due e vanno pagati prima dell'appuntamento:

  • Il contrassegno amministrativo da 73,50 euro, che si acquista in tabaccheria o presso le rivendite di valori bollati.
  • Il contributo per il libretto da 42,70 euro, che dal 1° dicembre 2025 si paga tramite Poste Italiane o gli altri prestatori di servizi di pagamento abilitati.

Il vecchio passaporto va portato all'appuntamento anche se scaduto, mentre in caso di smarrimento o furto serve la denuncia.

Si può fare la fototessera con lo smartphone?

La fototessera si può scattare con lo smartphone, ma il rischio di scarto è più alto per una ragione ottica precisa. Gli obiettivi dei telefoni sono grandangolari e a distanza ravvicinata deformano i volumi del volto, allargando il naso e restringendo le orecchie. Si aggiunge poi la luce di casa, che quasi sempre lascia un'ombra sullo sfondo dietro la testa, e le ombre sono uno dei motivi di rifiuto elencati dal Ministero dell'Interno.

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Se si sceglie comunque questa strada, quattro accorgimenti riducono il problema:

  • In primo luogo fotografare di giorno davanti a una finestra, con la luce che arriva di fronte e non alle spalle.
  • Mettersi a un metro dal muro bianco, per evitare l'ombra sullo sfondo.
  • Fare scattare la foto a un'altra persona da circa un metro e mezzo di distanza, non con il braccio teso.
  • Stampare su carta fotografica, perché la stampante di casa su carta comune restituisce colori che il Comune considera innaturali.

Chi non ha una stampante fotografica può usare un servizio di stampa: le opzioni sono nella nostra guida ai migliori siti per stampare foto online.

Come si fa la fototessera a un neonato?

La fototessera di un neonato deve rispettare gli stessi requisiti di quella di un adulto, e qui sta la difficoltà: il Ministero dell'Interno chiede sfondo chiaro e uniforme, viso interamente visibile, nessuna ombra e nessun altro soggetto od oggetto nell'inquadratura. Una cabina automatica serve a poco, perché il bambino non sta seduto davanti all'obiettivo.

Il metodo che funziona non richiede attrezzatura e si fa in casa:

  • In primo luogo si stende un lenzuolo bianco liscio, senza pieghe, su un piano rigido.
  • Poi si appoggia il bambino a pancia in su e ci si mette sopra di lui, con la fotocamera parallela al viso.
  • Infine si scatta con la luce di una finestra di lato, mai con il flash, che il Comune rifiuta per i riflessi.

Le mani di chi tiene il bambino non devono comparire nell'inquadratura, ad esempio mentre gli sostengono la testa: rientrano fra gli oggetti estranei che rendono la foto non accettabile per la CIE.

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Domande frequenti sulla fototessera

Quante foto servono per la carta d'identità? Ne basta una conforme, in formato cartaceo, oppure il file caricato tramite l'Agenda CIE al momento della prenotazione dell'appuntamento.

Si può sorridere nella fototessera? No. Il requisito è espressione neutra con le labbra chiuse, perché il sorriso solleva gli zigomi e altera le distanze fra i tratti che il sistema biometrico misura.

Si possono tenere gli occhiali? Gli occhiali sono ammessi se la montatura non copre gli occhi e le lenti non hanno riflessi né colorazione. Le lenti colorate sono un motivo esplicito di rifiuto, quindi toglierli resta la scelta più sicura.

Una foto scattata mesi fa è ancora utilizzabile? No, se ha più di sei mesi. Il limite è esplicito sia nelle indicazioni del Ministero dell'Interno per la CIE sia in quelle della Polizia di Stato per il passaporto, e vale anche quando la somiglianza è ancora perfetta.

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Tobia BorrataTobia Borrata30 luglio 20269 min
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