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Esenzione Bollo Auto 2026: Chi Non Paga, e Perché con la 104 Non È Automatica

Chi è esente dal bollo auto nel 2026: legge 104, elettriche, auto storiche. Con la 104 serve domanda entro 90 giorni, non scatta da sola.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
18 agosto 2026 7 min 14 letture

Le esenzioni dal bollo auto sono tre, e funzionano in tre modi completamente diversi. È qui che si perdono i soldi: due sono automatiche e una no, e chi tratta la terza come le prime si ritrova a pagare un tributo da cui aveva diritto di essere esonerato.

In sintesi:

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  • Legge 104: non è automatica. Serve una domanda, e il termine è di 90 giorni.
  • Auto elettriche: automatica, cinque anni, nessuna richiesta da presentare.
  • Auto oltre i 30 anni: niente bollo di possesso, ma se circola c'è una tassa forfettaria annuale.

L'esenzione con la legge 104 è automatica?

No, e questo è il malinteso più costoso di tutta la materia. Il riconoscimento della legge 104 non porta con sé l'esenzione dal bollo. Sono due cose separate: il verbale attesta una condizione personale, l'esenzione è un beneficio fiscale che va richiesto a un ente.

Ecco come funziona nei fatti:

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  • Va presentata una domanda formale, all'ufficio tributi della Regione o all'Agenzia delle Entrate a seconda di dove si risiede.
  • Il termine è di 90 giorni dalla data ultima prevista per il pagamento del tributo.
  • Una volta accolta non va rinnovata. Resta valida negli anni successivi senza ripresentare nulla.
  • Vale per un solo veicolo per nucleo familiare. Se in famiglia ci sono due auto, l'esenzione ne copre una.

Le persone non vedenti e sorde ottengono l'esenzione in base all'articolo 50 della legge 342 del 2000, che è una norma distinta con requisiti propri. L'Agenzia delle Entrate pubblica la pagina ufficiale sull'esenzione permanente, ed è la fonte da citare quando l'ufficio chiede un riferimento.

Il punto pratico da tenere a mente è il calcolo del termine. Se il verbale arriva a ottobre e il bollo scadeva a luglio, i novanta giorni si contano dal termine di pagamento, non dalla data del verbale. Ritardare la domanda di un trimestre significa pagare un anno non dovuto, e recuperarlo poi è una pratica di rimborso, non un automatismo.

Per quanti anni le auto elettriche non pagano il bollo?

Le auto elettriche a batteria non pagano il bollo per cinque anni dalla data di prima immatricolazione, su tutto il territorio nazionale. È l'esenzione più semplice del gruppo e l'unica che non richiede di fare assolutamente nulla: nessuna domanda, nessun modulo, nessun ufficio da contattare. Il riconoscimento è d'ufficio.

Dal sesto anno il bollo torna dovuto, ma ridotto al 25% dell'importo previsto per un veicolo a benzina di pari potenza. Su un'elettrica di potenza media questo significa una cifra che resta sotto quella di una normale utilitaria termica, quindi il vantaggio non sparisce del tutto: si ridimensiona.

Le ibride sono un caso diverso e vanno verificate Regione per Regione. Alcune Regioni le agevolano con esenzioni temporanee o riduzioni, altre non prevedono nulla, e non esiste una regola nazionale come quella delle elettriche pure. Chi sta valutando l'acquisto di una ibrida dovrebbe controllare la posizione della propria Regione prima di mettere il risparmio sul bollo nel conto.

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Le auto di oltre 30 anni pagano il bollo?

Le auto che hanno compiuto trent'anni dalla prima immatricolazione non pagano il bollo di possesso, ma qui c'è la distinzione che quasi tutte le guide saltano e che fa la differenza fra "non pago niente" e "pago comunque qualcosa".

Se il veicolo circola effettivamente su strada pubblica, è dovuta una tassa di circolazione forfettaria annuale, il cui importo è fissato da ciascuna Regione e vale per l'intero anno solare.

Quindi, in pratica: un'auto di 35 anni ferma in garage non paga nulla. La stessa auto che esce la domenica paga la forfettaria.

Per i veicoli fra i 20 e i 29 anni non c'è esenzione ma una riduzione del 50% del bollo ordinario. La riduzione è subordinata a due passaggi da fare nell'ordine: prima ottenere il Certificato di Rilevanza Storica, poi farlo annotare sulla carta di circolazione. Senza l'annotazione lo sconto non viene applicato, anche se il certificato è stato rilasciato.

Serve l'iscrizione all'ASI per non pagare il bollo?

La risposta onesta è che sull'esenzione oltre i trent'anni le fonti online non concordano. Alcune indicano come necessaria l'iscrizione a un registro storico come l'ASI o il registro Storico FMI, altre dichiarano l'esenzione automatica al solo compimento dei trent'anni.

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Non decidiamo per te su una questione che non è pacifica, e nemmeno scegliamo la versione che suona meglio. La verifica va fatta sul sito della propria Regione, perché secondo l'ordinamento è la Regione l'ente che incassa il tributo e che applica la regola in concreto.

Per esempio, una risposta valida in Lombardia può non esserlo in Piemonte o in Emilia-Romagna, e lo stesso vale per l'importo della tassa forfettaria, che ogni Regione fissa in autonomia. Il numero verde dell'ufficio tributi regionale chiude la questione in una telefonata, e vale più di dieci pagine che si copiano a vicenda.

Come si confrontano le tre esenzioni?

Le tre esenzioni si distinguono su tre parametri: se serve una domanda, quanto durano e se resta qualcosa da pagare.

Serve domanda? Durata Si paga qualcosa?
Legge 104 Sì, entro 90 giorni Permanente, senza rinnovo No, su un veicolo per nucleo
Elettrica No 5 anni dall'immatricolazione Dal 6° anno, il 25%
Oltre 30 anni No per il possesso Permanente Tassa forfettaria se circola

La lettura pratica di questa tabella è semplice: l'unica che si può perdere per distrazione è la prima. Le altre due arrivano da sole, e nessun ritardo le compromette.

Come si verifica se il bollo è dovuto?

Il bollo si verifica per targa sul portale dell'Automobilista o sui servizi online della propria Regione, e secondo l'Agenzia delle Entrate la consultazione è gratuita. Prima di dare per scontata un'esenzione conviene sempre controllare la posizione, perché un bollo non pagato per errore genera sanzioni e interessi che maturano in silenzio per anni.

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Le Regioni che gestiscono direttamente il tributo, fra cui Lombardia, Veneto e Piemonte, hanno quasi tutte un servizio di consultazione online. Diverse permettono anche la domiciliazione bancaria, che elimina alla radice il rischio di dimenticarsene, e l'ACI mette a disposizione un calcolo per targa nelle sue delegazioni.

Un'avvertenza che vale per tutte e tre le esenzioni e che spiazza chi trasloca: il bollo si paga alla Regione di residenza del proprietario, non a quella di immatricolazione del veicolo. Un cambio di residenza cambia l'ente creditore, e con lui l'importo dovuto e talvolta le agevolazioni disponibili. Chi si è trasferito da poco dovrebbe rifare il controllo, perché la posizione può essere cambiata senza che nessuno lo comunichi.

Quali sono le altre spese che il bollo non copre?

L'esenzione dal bollo toglie una voce sola, e secondo i costi che abbiamo misurato non è nemmeno la più pesante nell'arco di due anni. Le altre spese obbligatorie restano tutte dovute, esenzione o no: la revisione presso la Motorizzazione o un centro autorizzato, il tagliando che tiene in piedi la garanzia del costruttore e gli interventi di manutenzione straordinaria. Le abbiamo misurate una per una:

Vale la pena ricordarlo perché sull'elettrica il ragionamento complessivo cambia: niente bollo per cinque anni, niente cinghia di distribuzione da sostituire, ma un prezzo di acquisto più alto. Il confronto va fatto sull'intero periodo di possesso, non su una singola voce.

Quali sono le domande frequenti sull'esenzione dal bollo auto?

L'esenzione dal bollo auto con la legge 104 è automatica?

No. Va presentata una domanda formale entro 90 giorni dalla data ultima prevista per il pagamento del tributo. Una volta accolta resta valida negli anni successivi senza bisogno di rinnovarla.

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Quanti veicoli copre l'esenzione con la legge 104?

Uno solo per nucleo familiare.

Per quanti anni le auto elettriche non pagano il bollo?

Cinque anni dalla data di prima immatricolazione, su tutto il territorio nazionale e senza presentare alcuna domanda.

Cosa si paga dopo i cinque anni su un'auto elettrica?

Il 25% dell'importo previsto per un veicolo a benzina di pari potenza.

Le auto di oltre 30 anni pagano il bollo?

Non pagano il bollo di possesso, ma se circolano su strada pubblica è dovuta una tassa di circolazione forfettaria annuale, il cui importo è stabilito da ciascuna Regione.

Cosa serve per la riduzione del 50% sulle auto fra 20 e 29 anni?

Il Certificato di Rilevanza Storica, che va poi annotato sulla carta di circolazione. Senza l'annotazione la riduzione non viene applicata.

A chi si paga il bollo auto?

Alla Regione di residenza del proprietario del veicolo, non alla Regione in cui l'auto è stata immatricolata.

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