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La revisione auto costa 78,75 euro in un centro privato e 45,00 alla Motorizzazione. La differenza è di 33,75 euro, e l'aumento a 88,20 non è in vigore.
La revisione dell'auto costa 78,75 euro in un centro privato autorizzato e 45,00 euro se la si prenota direttamente alla Motorizzazione Civile. Sono due prezzi per lo stesso identico controllo, e la differenza è di 33,75 euro.
Quasi nessuno lo scrive, perché quasi tutte le pagine sull'argomento sono di officine autorizzate, che il prezzo alto ce l'hanno per legge e non hanno motivo di raccontare l'alternativa.
Due cose da mettere subito in chiaro, perché sono il motivo per cui trovi cifre diverse ovunque:
Il prezzo non lo decide l'officina: è fissato dal decreto ministeriale 3 agosto 2021 n. 129, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 229 del 24 settembre 2021 ed entrato in vigore il 1° novembre 2021. Un centro privato non può applicare uno sconto e non può chiedere di più.
Ecco come si compongono i 78,75 euro, voce per voce:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tariffa della revisione | 54,95 € |
| IVA al 22% | 12,09 € |
| Diritti MCTC (Motorizzazione) | 10,20 € |
| Costo del bollettino | 1,51 € |
| Totale | 78,75 € |
Alla Motorizzazione Civile si paga invece una tariffa fissa di 45,00 euro, tramite bollettino PagoPA. Quel prezzo non ha subito l'aumento del 2021: è il motivo per cui il divario si è aperto ed è rimasto.
Perché era il numero atteso. L'aumento di 9,18 euro, calcolato come rivalutazione ISTAT, è stato approvato nel percorso normativo ma il decreto ministeriale che lo mette in vigore non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Finché quella pubblicazione non arriva, la tariffa legalmente esigibile resta 78,75 euro. Se un centro te ne chiede 88,20, sta applicando un aumento che non è ancora legge.
Come si verifica da soli, senza fidarsi di nessuno: la tariffa vigente è quella che il centro deve esporre in bacheca, e il riferimento è sempre il numero del decreto. Se il cartello cita ancora il DM 129/2021, il prezzo giusto è 78,75.
Dipende da cosa vale il tuo tempo, ed è l'unico vero calcolo da fare.
A favore della Motorizzazione: risparmi 33,75 euro, cioè il 43% del prezzo.
Contro: gli appuntamenti si prenotano online sul portale dell'Automobilista e negli uffici più affollati la prima data utile può essere lontana settimane. Devi presentarti in un orario stabilito, in una sede che spesso è fuori città, e se il veicolo non passa la revisione la ripetizione va riprenotata con gli stessi tempi.
Il centro privato costa di più e in cambio ti dà una disponibilità che spesso è nella stessa settimana, orari lunghi e la possibilità di lasciare l'auto e tornare a prenderla.
In pratica: se hai tempo e la scadenza non è imminente, la Motorizzazione conviene. Se ti accorgi della scadenza a pochi giorni dal termine, il centro privato è l'unica strada praticabile, e i 33,75 euro sono il prezzo della fretta.
La regola sta nell'articolo 80 del Codice della Strada ed è più semplice di come viene raccontata:
Un'auto immatricolata il 7 giugno 2022 va revisionata entro il 30 giugno 2026. Se la revisione viene fatta il 15 giugno 2026, la successiva scade il 30 giugno 2028.
Il dettaglio che fa sbagliare tutti: conta il mese, non il giorno. Hai tempo fino all'ultimo giorno del mese di scadenza, ma non un'ora di più.
Qui la disinformazione è concreta, e vale la pena essere precisi perché le cifre sbagliate circolano parecchio.
L'articolo 80 comma 14 del Codice della Strada prevede una sanzione amministrativa da 173 a 694 euro. In caso di omissione ripetuta la sanzione raddoppia, e sulla carta di circolazione viene annotata la sospensione dalla circolazione fino a quando la revisione non viene eseguita.
Non esistono giorni di tolleranza. Il primo giorno del mese successivo alla scadenza l'auto è già irregolare.
C'è poi la conseguenza che pesa più della multa: con la revisione scaduta l'assicurazione può contestare l'indennizzo in caso di sinistro. Non è un automatismo e dipende dalle condizioni di polizza, ma è il motivo per cui la revisione scaduta è un rischio sproporzionato rispetto ai 78,75 euro che costa metterla in regola.
Il controllo è sulla sicurezza e sulle emissioni, non sullo stato estetico o sulla manutenzione. Le voci principali:
Le due bocciature più frequenti sono banali e si evitano in dieci minuti: una lampadina bruciata e il battistrada sotto il limite. Prima di presentarsi conviene fare il giro delle luci e controllare gli pneumatici, perché una ripetizione costa il tempo di un secondo appuntamento.
Se il battistrada è al limite, cambiarli prima della revisione evita la bocciatura e il secondo giro: su Pneumatici.it si filtra per misura leggendola sul fianco della gomma. Fra le catene che eseguono la revisione con la tariffa ministeriale c'è Norauto, che ha anche il vantaggio di poter sostituire sul posto quello che non passa.
6 modelli disponibili su NORAUTO, da 5,49 € a 12,99 €. I prezzi arrivano dal catalogo del negozio, letto il 18 agosto 2026.
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Se stai già valutando la sostituzione, la nostra guida su quando sostituire gli pneumatici dell'auto spiega come si legge il limite di usura senza attrezzi.
No, e confonderli costa soldi.
La revisione è un obbligo di legge, la esegue un centro autorizzato o la Motorizzazione, ha un prezzo fissato per decreto e serve a dire se l'auto può circolare. Non ripara niente: constata.
Il tagliando è manutenzione, lo esegue l'officina che preferisci, ha un prezzo di mercato e serve a tenere l'auto efficiente. Non è obbligatorio per legge, lo è per la garanzia.
Un'auto può passare la revisione ed essere messa malissimo, e può essere perfetta e non passarla per una lampadina. Sono due controlli con due scopi diversi. Quanto costa il secondo lo abbiamo misurato nella guida su i costi del tagliando auto.
La revisione è la spesa più visibile ma non la più pesante: nell'arco dei due anni fra un controllo e l'altro l'auto ne accumula altre, ed è lì che si forma il conto vero. Abbiamo misurato le principali una per una:
Costa 78,75 euro in un centro privato autorizzato e 45,00 euro presso la Motorizzazione Civile. La tariffa è fissata dal decreto ministeriale 129 del 3 agosto 2021 e non è modificabile dal singolo centro.
No. L'aumento di 9,18 euro per rivalutazione ISTAT è stato annunciato, ma il decreto ministeriale che lo rende operativo non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La tariffa vigente resta quella del DM 129/2021.
La prima entro la fine del mese in cui cadono quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due anni dalla data dell'ultima revisione.
Nessuno. Si può circolare fino all'ultimo giorno del mese indicato come scadenza, e dal primo giorno del mese successivo il veicolo è irregolare.
Da 173 a 694 euro secondo l'articolo 80 comma 14 del Codice della Strada, raddoppiata in caso di omissione ripetuta, con annotazione della sospensione dalla circolazione sulla carta di circolazione.
Sì. La si può anticipare rispetto alla scadenza, e la nuova scadenza dei due anni decorre dalla data in cui la revisione è stata effettuata. Anticiparla di molto significa quindi accorciare il ciclo successivo.
Sì. Non c'è vincolo di residenza né di provincia: qualsiasi centro autorizzato o qualsiasi sede della Motorizzazione può eseguirla.
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