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Fibra ottica: cos'è e come funziona, cosa vogliono dire FTTH, FTTC e FWA e quale ti stanno vendendo, quanto è veloce davvero ciascuna, quanta Italia copre secondo i dati 2026, come verificare in due minuti la copertura al tuo indirizzo sui siti degli operatori, a che punto è il bonus fibra e come si sceglie l'operatore FTTH.
"Ho la fibra" è la frase più ambigua che si possa dire di una connessione. La dice chi ha un cavo di vetro che entra in casa e scarica a 2,5 Gbps, la dice chi ha la fibra solo fino all'armadio in strada e poi 600 metri di doppino di rame che d'estate fa i capricci, e la dice anche chi ha un'antenna sul tetto puntata verso un ripetitore. Sono tre cose diverse, con prezzi simili e prestazioni lontanissime, e il contratto le distingue con due lettere che quasi nessuno legge. Questa guida spiega cos'è la fibra ottica e come funziona, cosa vogliono dire FTTH, FTTC e FWA, quanto è veloce davvero ciascuna, quanta Italia copre e, soprattutto, come verificare in due minuti quale delle tre arriva al tuo indirizzo, prima di firmare qualunque cosa.

La fibra ottica è un filo di vetro, o di plastica speciale, con un diametro paragonabile a quello di un capello, dentro cui viaggia un segnale luminoso. Un laser all'inizio del cavo accende e spegne la luce miliardi di volte al secondo; ogni accensione è un bit; dall'altra parte un fotodiodo legge gli impulsi e li ritrasforma in dati. Il rame trasporta elettricità, la fibra trasporta luce: è tutta qui la differenza, e da qui discende tutto il resto.
Come funziona la fibra ottica nel dettaglio si spiega con un fenomeno fisico che si studia al liceo, la riflessione totale interna. Il filo ha un nucleo centrale, il core, avvolto da un mantello di vetro leggermente diverso, il cladding. Quando la luce entra nel core con l'angolo giusto, ogni volta che tocca il confine con il mantello rimbalza indietro invece di uscire, e continua a rimbalzare per chilometri seguendo le curve del cavo. Il segnale non "scappa" e si attenua pochissimo: una fibra monomodale porta il segnale per decine di chilometri senza bisogno di amplificarlo, mentre un doppino telefonico in rame comincia a perdere velocità già dopo qualche centinaio di metri.
I tre vantaggi pratici, quelli che un utente sente davvero, sono questi. Primo: la luce non risente delle interferenze elettromagnetiche, quindi la connessione non peggiora se piove, se c'è un temporale o se il cavo passa vicino a una linea elettrica, tutte cose che sul rame succedono. Secondo: la banda è enorme, e sullo stesso filo si possono far viaggiare più colori di luce contemporaneamente, ognuno con i suoi dati. Terzo: la latenza, cioè il tempo che un pacchetto impiega ad andare e tornare, è bassa e stabile, ed è quello che conta per le videochiamate e per i giochi online più della velocità di picco.
Il punto che confonde tutti è che "fibra" descrive il cavo, non la connessione. Quasi tutte le reti italiane hanno la fibra da qualche parte, anche quelle che poi entrano in casa con il vecchio doppino del telefono. Quello che cambia è dove finisce la fibra e cosa c'è dopo: da qui le tre sigle.
Le sigle descrivono il punto in cui il vetro si ferma. FTTH è "Fiber To The Home", la fibra arriva dentro l'appartamento. FTTC è "Fiber To The Cabinet", la fibra si ferma all'armadio stradale e da lì al tuo modem c'è il rame. FWA è "Fixed Wireless Access", la fibra si ferma a un'antenna e l'ultimo tratto è via radio. Dal 2018 AGCOM obbliga gli operatori a scriverlo con un bollino colorato accanto a ogni offerta, e leggerlo è il modo più rapido per capire cosa ti stanno vendendo.
| Tecnologia | Bollino AGCOM | Come arriva in casa | Velocità in vendita oggi | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| FTTH (fibra fino a casa) | F, verde | Cavo in fibra fino alla presa ottica in casa, modem con porta ottica o ONT | 1 Gbps, 2,5 Gbps, 5 e 10 Gbps sulle reti XGS-PON | Chiunque la abbia disponibile: è la scelta giusta ogni volta che c'è |
| FTTC (fibra misto rame) | FR, giallo | Fibra fino all'armadio in strada, poi il doppino telefonico in rame fino al modem | "Fino a" 100 o 200 Mbps, reali molto legati alla distanza dall'armadio | Chi non ha ancora la FTTH: va bene per streaming e smart working, non per il futuro |
| FWA (fibra misto radio) | FR giallo o R rosso | Fibra fino a un'antenna, poi un ponte radio fino a un'antenna sul tuo tetto o a un modem con SIM | Da 30 a 300 Mbps, fino a 1 Gbps sulle offerte 5G, con limiti di traffico su alcune | Case isolate, zone dove il cavo non arriva o arriva con rame troppo lungo |
| ADSL (solo rame) | R, rosso | Doppino in rame dalla centrale fino a casa | Fino a 20 Mbps | Nessuno, se c'è un'alternativa: è la tecnologia in dismissione |
La classificazione con i bollini è un dato: la fissa la delibera AGCOM 292/18/CONS. Il bollino verde "F" può comparire solo sulle offerte in cui la fibra arriva fino all'unità immobiliare o almeno alla base dell'edificio (FTTH e FTTB); il giallo "FR" copre le offerte miste, fibra più rame o fibra più radio; il rosso "R" quelle tutte in rame o tutte via radio. Se sul volantino vedi la parola "fibra" ma il bollino è giallo, stai leggendo un'offerta FTTC o FWA, e le prestazioni vanno giudicate per quello che sono.
FTTH significato, letteralmente: fibra fino alla casa. È l'unica delle tre in cui non c'è nessun tratto in rame né via radio fra la centrale e il tuo modem. Il tecnico porta il cavo dalla strada al palazzo, lo fa salire per la montante dell'edificio e lo termina in una piccola presa ottica in casa, la borchia, di solito vicino alla vecchia presa del telefono. Al posto del modem ADSL c'è un modem con porta ottica integrata oppure una scatolina separata, l'ONT, che converte la luce in segnale elettrico per il router.
La tecnologia FTTH usata in Italia si chiama GPON, e vale la pena capirla perché spiega un paio di cose che si vedono in bolletta. Su una rete GPON un solo filo di fibra che parte dalla centrale viene diviso, con uno splitter passivo che non consuma corrente, fra più utenze vicine, e la banda del filo è condivisa: 2,5 Gbps in download e 1,25 in upload sullo standard GPON, 10 Gbps simmetrici sullo standard più recente, XGS-PON. È per questo che le offerte "fino a 2,5 Gbps" sono arrivate prima delle offerte "fino a 10 Gbps": servivano gli apparati nuovi in centrale. Ed è per questo che l'upload sulle vecchie linee GPON è più basso del download, un dettaglio che conta per chi carica video o lavora con backup in cloud.
La mia lettura, senza giri di parole: se la FTTH è disponibile al tuo indirizzo, si prende quella. Costa quanto la FTTC, spesso meno, non risente della distanza, non risente del tempo, e un impianto fatto oggi regge gli aumenti di velocità dei prossimi anni senza cambiare cavo.
FTTC significato: fibra fino all'armadio, quello grigio o verde che vedi sul marciapiede. Da lì in poi viaggia sul doppino di rame che c'era già per il telefono, con una tecnica che si chiama VDSL2, o EVDSL nella versione che arriva a 200 Mbps. La fibra FTTC è stata la scorciatoia con cui l'Italia ha portato la banda larga a decine di milioni di case fra il 2015 e il 2020 senza scavare fino a ogni portone, e per questo è ancora la connessione di moltissime famiglie.
Il suo limite è fisico e non lo aggira nessun operatore: il rame perde segnale con la distanza. Le velocità "fino a 100" e "fino a 200 Mbps" si toccano solo se l'armadio è a pochi metri; oltre qualche centinaio di metri la velocità reale scende, e oltre il chilometro si può finire a numeri da ADSL buona. Prima di firmare una FTTC conviene fare una cosa che quasi nessuno fa: chiedere all'operatore, in fase di verifica copertura, la velocità stimata per il tuo indirizzo: è un numero che il sistema di verifica ha già, e lo devono comunicare se lo chiedi. Se ti dicono 40 Mbps su un'offerta "fino a 200", lo sai prima.
FWA cos'è: la sigla sta per Fixed Wireless Access, accesso fisso senza fili. La fibra arriva a una stazione radio, in cima a un traliccio o a un palazzo, e da lì il segnale copre le case intorno via etere. In casa serve un'antenna esterna puntata verso la stazione, montata dal tecnico, oppure, nella variante con SIM, un modem da tenere vicino a una finestra. La tecnologia FWA non è il Wi-Fi e non è nemmeno la connessione del telefono: è una linea fissa a tutti gli effetti, con un contratto per la casa, che usa la radio solo per l'ultimo chilometro.
Il FWA significato pratico è questo: è la risposta per chi sta dove il cavo non arriva, in campagna, in collina, nelle frazioni, o dove l'armadio è così lontano che la FTTC rende meno di 30 Mbps. Le velocità in vendita vanno dai 30 ai 300 Mbps, e le offerte FWA su rete 5G arrivano a dichiarare 1 Gbps. Le cose da controllare prima di firmare sono due: se c'è una soglia di traffico mensile, che su alcune offerte esiste ancora, e se il tuo tetto "vede" la stazione radio, perché una collina o un palazzo in mezzo bastano a dimezzare la velocità. Sulla FWA vale la regola dell'installazione: se il tecnico viene, misura e ti dice che il segnale è scarso, si può rinunciare prima dell'attivazione.
La velocità della fibra ottica sul contratto è sempre una velocità "fino a", e sulla FTTH è l'unica delle tre in cui il numero scritto e il numero misurato si assomigliano davvero. Su una FTTH da 1 Gbps con il cavo collegato al computer è normale misurare 900 Mbps e passa; su una FTTC da 200 misurare 200 è raro. Il resto della differenza fra il numero sul contratto e quello sullo speed test lo fa la casa: un router vecchio, un computer con la porta a 100 Mbps, il Wi-Fi a 2,4 GHz da una stanza all'altra. Nove volte su dieci chi "ha la fibra lenta" ha il Wi-Fi lento, e la prova si fa in un minuto collegando un cavo Ethernet.
Per misurare in modo che il risultato valga anche davanti all'operatore esiste lo strumento ufficiale di AGCOM, MisuraInternet, con il software Ne.Me.Sys che produce un certificato: se la velocità minima garantita nel contratto non è rispettata, quel certificato serve per recedere senza penali. Il come si fa, e quali sono gli errori che falsano il test, li abbiamo già spiegati in come misurare la velocità della connessione. Lo strumento sta su misurainternet.it.
Un'altra cosa che in pochi guardano è l'upload. Una FTTC da 200 Mbps carica a 20; una FTTH GPON da 1 Gbps carica a 300; una FTTH XGS-PON da 2,5 Gbps carica a 1 Gbps. Per chi fa videochiamate tutto il giorno, manda file grossi o tiene le foto nel cloud, l'upload pesa quanto il download e va letto nella scheda dell'offerta, dove è scritto in piccolo.
I dati più recenti che abbiamo raccolto vengono dall'infografica di VIVI Energia sulla copertura FTTH, che avevamo già ripreso nel nostro pezzo su la fibra ottica in Italia, coperta al 77% ma usata da 3 famiglie su 10. Il quadro, aggiornato al 2026, è questo: la FTTH raggiunge il 77,19% delle famiglie italiane, ma la usa solo il 30% circa, cioè 6,18 milioni di famiglie. Le regioni più coperte sono la Sicilia con l'89%, il Molise con l'86%, la Puglia con l'84% e il Lazio con l'83%; la meno coperta è la Valle d'Aosta al 59%. Fra le province Palermo è al 95%, Bari al 94%, Barletta-Andria-Trani al 93% e Milano al 90%. Il canone medio di un'offerta FTTH, nella stessa fonte, è di 26,15 euro al mese contro i 25,85 di una FTTC: la differenza di prezzo fra le due è di 30 centesimi.
Quel divario fra copertura e uso, 77% contro 30%, dice una cosa precisa: quasi la metà delle famiglie che potrebbero avere la FTTH ha ancora una FTTC o un'ADSL, e nella maggior parte dei casi non lo sa. È il motivo per cui la verifica della copertura, che vediamo adesso, la dovrebbe fare anche chi una connessione ce l'ha già e non ha mai avuto problemi.
La verifica si fa sul sito dell'operatore, inserendo comune, via e numero civico, e il risultato arriva in pochi secondi. Ogni operatore interroga le reti su cui vende, che in Italia sono principalmente due, FiberCop e Open Fiber, più le reti proprie dove esistono: per questo lo stesso indirizzo può risultare coperto da un operatore e non da un altro, e vale la pena provarne più di uno. In tutti i casi la pagina ti dice quale tecnologia è disponibile, FTTH, FTTC o FWA, e la velocità massima che il tuo indirizzo può avere: quel dato vale più di qualunque pubblicità.
Il verificatore Vodafone sta in cima alla pagina delle offerte fibra casa di Vodafone: si inserisce l'indirizzo e la pagina risponde con la tecnologia disponibile, FTTH, FTTC o FWA, e con l'offerta corrispondente. Per la FTTH Vodafone vende sia su rete Open Fiber sia su FiberCop, quindi è uno dei più completi da provare per primo. Il verificatore da solo, senza offerte, sta anche su copertura.vodafone.it, che copre fibra, FWA e 5G in un'unica pagina.
Il verificatore TIM sta nella pagina fibra, ADSL e FWA di tim.it, con il modulo "verifica copertura" in pagina, e distingue fibra ottica, ADSL e FWA. Sulla rete FiberCop, che è quella nata dalla vecchia rete TIM, il verificatore TIM è quello che ha il dato più diretto sulla FTTC: è qui che conviene chiedere la velocità stimata sul rame se la FTTH non c'è.
Il verificatore Sky sta su sky.it/sky-wifi-fibra/verifica-copertura e mostra in modo esplicito se al tuo indirizzo arriva la FTTH o solo la fibra misto rame. Sky Wifi vende solo linee fisse in fibra, senza FWA: se il tuo indirizzo non risulta coperto, è un segnale che il cavo non arriva. Come leggere la pagina dei risultati lo abbiamo spiegato passo per passo in come verificare la copertura Sky Wifi.
Il verificatore WindTre sta su windtre.it/offerte-fibra/verifica-la-copertura, per fibra e internet casa. WindTre vende FTTH sia su Open Fiber sia su FiberCop e ha una rete FWA propria, quindi nelle zone rurali il suo risultato può differire da quello degli altri tre.
Due strumenti che non vendono niente e servono da controprova. Il verificatore di Open Fiber dice se l'infrastruttura all'ingrosso arriva al tuo civico, indipendentemente dall'operatore: se Open Fiber ti copre e un operatore ti dice di no, è l'operatore a non vendere lì, non il cavo a mancare. E se un indirizzo risulta "in lavorazione" o "pianificato", è il segnale per aspettare qualche mese prima di legarsi a una FTTC con vincolo di 24 mesi.
Il bonus fibra ottica di cui si parla dall'inizio del 2026 è un voucher fino a 200 euro annunciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finanziato con fondi PNRR, che copre i lavori per portare la FTTH dentro l'edificio e fino all'appartamento, il cosiddetto cablaggio verticale, e non il canone mensile. Nelle intenzioni dichiarate non ha soglie ISEE, riguarda circa 1,5 milioni di famiglie e viene applicato dall'operatore come sconto diretto sul preventivo dell'installazione, senza domanda da parte del cittadino.
Il punto da tenere a mente è che l'annuncio e le regole operative sono due cose diverse: la misura dipende da un decreto attuativo che fissa operatori accreditati, tempi e modalità, e la partenza era stata indicata entro il 30 giugno 2026. Prima di contare sullo sconto, la domanda da fare all'operatore al momento della verifica copertura è secca: "il bonus fibra lo applicate, e a quali condizioni?". Se la risposta è vaga, il preventivo dell'installazione va letto per intero.
La domanda "qual è il miglior operatore fibra FTTH" ha una risposta poco romantica: sulla stessa rete all'ingrosso, la fibra di due operatori è la stessa fibra. Quello che cambia è il prezzo, il vincolo, il modem e l'assistenza. I criteri che contano, in ordine, sono questi. La tecnologia disponibile al tuo civico, che hai appena verificato: fra una FTTH a 27 euro e una FTTC a 25 non c'è partita. Il prezzo dopo i primi mesi, perché quasi tutte le offerte hanno un prezzo promozionale a scadenza. Il costo dell'attivazione e quello della disdetta anticipata, che sono i numeri scritti più in piccolo. Il modem: dal 2018 la delibera AGCOM sul modem libero ti permette di usare un router tuo, e con la FTTH serve un router con porta WAN a 2,5 Gbps se hai un'offerta da 2,5, altrimenti paghi una velocità che il tuo apparecchio non può usare. L'assistenza, infine: il numero da chiamare e quanto si aspetta li abbiamo misurati per i quattro operatori principali, ad esempio in come parlare con un operatore TIM.
Chi ha una partita IVA ha un mercato a parte, con offerte e condizioni diverse da quelle per le famiglie, e ne abbiamo scritto in le migliori offerte internet per partita IVA. Chi invece sta in una zona senza cavo può guardare anche ai router Wi-Fi con SIM, che in molte frazioni sono la FWA fatta in casa.
Nella FTTH la fibra ottica arriva fino dentro casa e la velocità non dipende dalla distanza; nella FTTC la fibra si ferma all'armadio in strada e l'ultimo tratto è sul doppino di rame, quindi la velocità reale cala con la distanza dall'armadio. Sul contratto la FTTH ha il bollino verde "F", la FTTC quello giallo "FR".
Guarda il bollino sul contratto o sulla pagina dell'offerta: "F" verde è FTTH, "FR" giallo è FTTC o FWA. In casa la FTTH si riconosce dalla presa ottica, la borchia, e dal fatto che il modem ha una porta ottica o è collegato a un ONT; la FTTC entra dalla vecchia presa del telefono.
In parte: la fibra arriva fino alla stazione radio, poi l'ultimo tratto è via etere fino a un'antenna sul tetto o a un modem con SIM. Per AGCOM ha il bollino giallo "FR" (fibra misto radio) o rosso "R" se il collegamento è tutto via radio. È la soluzione giusta dove il cavo non arriva.
Le offerte FTTH in vendita vanno da 1 a 10 Gbps in download, con upload da 300 Mbps a 10 Gbps a seconda dello standard GPON o XGS-PON. Sulla FTTH la velocità misurata con il cavo si avvicina a quella dichiarata; sulla FTTC, che si ferma a 100 o 200 Mbps, la velocità reale dipende dalla distanza dall'armadio.
Sul sito di un operatore, inserendo comune, via e numero civico: la pagina dice quale tecnologia è disponibile e la velocità massima. Conviene provare più di un operatore, perché ognuno vende sulle reti che ha scelto, e fare la controprova sul verificatore di Open Fiber, che non vende offerte.
Sì, il modem ADSL o FTTC non ha la porta ottica. L'operatore fornisce un modem con porta ottica integrata o un ONT separato; per la delibera AGCOM sul modem libero puoi usare un router tuo, purché abbia una porta WAN adatta alla velocità dell'offerta, 2,5 Gbps per le linee da 2,5.
È un voucher fino a 200 euro sui lavori di installazione FTTH annunciato dal MIMIT con fondi PNRR, senza limiti ISEE, applicato dall'operatore come sconto in fattura. Le regole operative dipendono da un decreto attuativo: prima di contare sullo sconto va chiesto all'operatore se e come lo applica.
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