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Perché i termosifoni non scaldano: cause e come risolvere con lo spurgo

La soluzione si chiama spurgo ed è un'operazione che puoi fare da solo in pochi minuti, con l'attrezzo giusto. In questa guida ti spieghiamo come riconoscere il problema, farlo sparire nel modo corretto e capire quando invece lo spurgo non basta.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
6 settembre 2026 7 min 7 letture

A ottobre accendi i termosifoni e scopri che non scaldano: qualcuno resta freddo in alto, qualcuno fa rumore di gorgoglio, altri si scaldano solo in basso. Nella maggior parte dei casi la colpa è dell'aria rimasta dentro l'impianto durante i mesi in cui è stato spento. La soluzione si chiama spurgo ed è un'operazione che puoi fare da solo in pochi minuti, con l'attrezzo giusto. In questa guida ti spieghiamo come riconoscere il problema, farlo sparire nel modo corretto e capire quando invece lo spurgo non basta.

Perché i termosifoni non scaldano: le cause più comuni

Quando un termosifone non scalda, la causa più frequente è l'aria nell'impianto. Durante i mesi estivi l'acqua resta ferma, l'aria si accumula nella parte alta dei radiatori e quando riaccendi la caldaia il calore non riesce a circolare come dovrebbe. Il risultato è un radiatore freddo nella parte alta e caldo in basso, oppure un termosifone che non scalda affatto.

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Ma non è l'unica causa possibile. Ecco le più comuni in ordine di frequenza:

  • Aria nei termosifoni — il caso più diffuso, si risolve con lo spurgo.
  • Pressione della caldaia troppo bassa — sotto circa 1 bar l'acqua non circola bene in tutto l'impianto.
  • Fango e incrostazioni — dopo anni l'acqua deposita fanghi che ostacolano la circolazione, soprattutto nei termosifoni in ghisa.
  • Valvola termostatica bloccata o rotta — impedisce al radiatore di ricevere acqua calda.
  • Problema alla caldaia o al circolatore — riguarda più termosifoni in contemporanea. Su questo tema puoi leggere la nostra guida su quanto costa una caldaia a condensazione.

Come capire se c'è aria nei termosifoni

Ci sono tre segnali chiari che indicano presenza d'aria nell'impianto:

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  • Il termosifone è freddo in alto e caldo in basso — è il sintomo classico: l'aria, essendo più leggera, si accumula in alto e blocca il passaggio dell'acqua.
  • Fa rumore di gorgoglio o "acqua che scorre" — l'aria che si muove dentro il radiatore produce un rumore caratteristico.
  • Non scalda in tutta la casa in modo uniforme — alcuni termosifoni scaldano, altri no, senza un motivo apparente.

Se noti questi segnali, prima di chiamare un tecnico vale la pena provare lo spurgo: nella maggior parte dei casi risolve da solo.

Come si fa lo spurgo dei termosifoni: la procedura passo passo

Lo spurgo è semplice, ma va fatto nell'ordine giusto per non sporcare e non sbagliare. Ecco la procedura corretta.

Serve un attrezzo: la chiave per spurgo

Per aprire la valvola di sfiato del radiatore serve una chiave per spurgo, detta anche chiave a quattro spigoli o sfiatatoio. Costa pochi euro e si trova in ferramenta o online (per esempio su ManoMano, Leroy Merlin o Amazon). In alternativa, se la valvola ha una vite a testa piatta, basta un cacciavite.

Passo 1: meglio a impianto spento o appena tiepido

Puoi spurgare sia a caldo che a freddo, ma a impianto spento o appena tiepido è più semplice e sicuro perché l'acqua non è in pressione e non rischi di scottarti.

Passo 2: parti dal termosifone più vicino alla caldaia

Si inizia dal radiatore più vicino alla caldaia e si prosegue verso i più lontani. In questo modo l'aria viene spinta in avanti e si evita di dover ripetere l'operazione.

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Passo 3: metti una vaschetta sotto la valvola

Posiziona una vaschetta o un panno sotto la valvola di sfiato, perché uscirà un po' d'acqua insieme all'aria.

Passo 4: apri la valvola e lascia uscire l'aria

Inserisci la chiave nella valvola e ruota lentamente in senso antiorario. Sentirai un sibilo: è l'aria che esce. Tieni aperta la valvola finché non esce un flusso costante di acqua senza più aria, poi richiudi. Ripeti su tutti i termosifoni, sempre dal più vicino al più lontano dalla caldaia.

Passo 5: controlla la pressione della caldaia

Dopo lo spurgo la pressione dell'impianto scende perché hai fatto uscire acqua. Rimetti a pressione attorno a 1-1,5 bar usando il rubinetto di carico della caldaia se è sotto il minimo.

Spurgo a caldo o a freddo? Le domande più frequenti

Questa è la domanda che tutti si fanno. La risposta pratica: meglio a freddo, o comunque con l'impianto spento da un po'. A caldo l'acqua è in pressione e più calda: lo spurgo funziona ugualmente, ma aumenti il rischio di scottature. Se l'impianto è centralizzato e non puoi spegnerlo, spruga quando i termosifoni sono tiepidi.

Come spurgare in casi particolari: senza valvola, in ghisa, condominiali

Spurgo termosifoni senza valvola di sfiato

Alcuni radiatori, soprattutto quelli vecchi in ghisa, non hanno la classica valvola sulla sommità. In questi casi lo sfiato si fa dal tappo laterale o dall'apposito sfiato sul collettore: se non ti senti sicuro, è uno dei casi in cui conviene un tecnico.

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Spurgo termosifoni con impianto centralizzato o condominiale

Negli edifici con riscaldamento centralizzato puoi comunque spurgare i termosifoni del tuo appartamento, ma non puoi regolare la pressione della caldaia condominiale. Se dopo lo spurgo i termosifoni continuano a non scaldare, il problema è dell'impianto centrale e va segnalato all'amministratore.

Termosifoni in ghisa o molto vecchi

I termosifoni in ghisa trattengono più facilmente sia aria che fango. Se spurghi e l'acqua esce scura o con particelle, dentro il radiatore c'è del fango: in quel caso serve una pulizia dell'impianto, non un semplice spurgo.

Se lo spurgo non basta: cosa fare

Hai spurgato tutto correttamente ma il termosifone continua a non scaldare? Ecco la scaletta da seguire.

Controlla la valvola termostatica

Se il radiatore ha una valvola termostatica, assicurati che sia aperta al massimo e funzioni: se è bloccata o difettosa, il radiatore non riceve acqua calda anche senza aria.

Verifica che la caldaia sia in pressione

Anche dopo il rabbocco, se la pressione resta troppo bassa (sotto 1 bar) l'acqua non raggiunge i termosifoni lontani.

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Considera una valvola di sfiato automatica

Se il problema dell'aria si ripresenta ogni inverno, la soluzione comoda è sostituire la valvola di sfiato manuale con una valvola di sfiato automatica: sfoga l'aria da sola. È un accessorio economico da trovare in ferramenta o nei negozi di bricolage.

Quanto costa spurgare i termosifoni e cosa serve

Se fai da te, la spesa è minima: ti serve una chiave per spurgo che costa pochi euro. Se invece l'acqua esce sporca o il problema è più serio, può servire un detergente per pulire l'impianto o la sostituzione della valvola di sfiato.

Quando chiamare un tecnico invece di fare da solo

Ci sono casi in cui il fai da te non basta e la scelta giusta è chiamare un idraulico o termotecnico:

  • Se dopo lo spurgo l'acqua continua a uscire sempre con aria, probabilmente c'è una perdita che fa entrare aria.
  • Se l'acqua esce molto sporca da più termosifoni, serve una pulizia dell'impianto.
  • Se il problema riguarda tutta la casa o la caldaia dà errori.
  • Se non trovi la valvola di sfiato o hai un impianto a pavimento senza punti accessibili.

FAQ: le domande più frequenti sullo spurgo dei termosifoni

Lo spurgo dei termosifoni si fa a caldo o a freddo?

Meglio a freddo o con l'impianto tiepido. A impianto freddo l'acqua non è in pressione, quindi è più sicuro e più pulito.

Ogni quanto va fatto lo spurgo dei termosifoni?

Di norma basta una volta all'anno, all'inizio della stagione di riscaldamento (settembre-ottobre). Se l'aria torna spesso, potrebbe esserci una perdita.

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Da quale termosifone si inizia a spurgare?

Si parte da quello più vicino alla caldaia e si prosegue verso i più lontani.

Quanta acqua deve uscire durante lo spurgo?

Deve uscire un flusso costante di acqua senza aria per qualche istante. La quantità dipende da quanta aria c'era.

Cosa fare se dallo spurgo non esce acqua?

Se non esce né aria né acqua, probabilmente la valvola è ostruita o la pressione dell'impianto è troppo bassa. Controlla la pressione (1-1,5 bar) e rabbocca se serve.

Perché un termosifone non scalda dopo lo spurgo?

Se continua a non scaldare, il problema non è l'aria: può essere fango, una valvola termostatica bloccata o un problema di caldaia.


Indicazioni tecniche di carattere generale per la manutenzione ordinaria di un impianto di riscaldamento. Per interventi complessi, su impianti centralizzati o in caso di perdite, affidati sempre a un tecnico abilitato. La pressione di riferimento di un impianto domestico chiuso si aggira in genere attorno a 1-1,5 bar.

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