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Fasce di prezzo reali dei deumidificatori per la casa, come scegliere la capacità in litri giusta per metratura, il consumo in euro all'ora e quando conviene comprare.
Con l'autunno che arriva e l'umidità che sale, il deumidificatore diventa uno degli elettrodomestici più cercati. Ma i prezzi che trovi online vanno da 50 a oltre 300 euro e non è immediato capire perché un modello costa il triplo di un altro. Questa guida legge i listini reali dei negozi italiani, ti spiega la differenza tra le fasce di prezzo e ti dà la regola per scegliere il modello giusto per la tua casa — senza comprare né troppo piccolo, né troppo caro.
Leggendo i listini di Unieuro, MediaWorld, Comet, Euronics e Amazon, i deumidificatori per la casa si dividono in tre fasce di prezzo chiare. La differenza non è la marca, ma la capacità di estrazione, cioè quanti litri di acqua riesce a togliere dall'aria in 24 ore.
| Fascia | Prezzo | Capacità tipica | Per quale stanza |
|---|---|---|---|
| Economica | 50-100 € | 1-10 L/24h | Ambienti fino a 20 mq (bagno, cabina, cantina piccola) |
| Media | 100-200 € | 10-20 L/24h | Stanze 20-50 mq |
| Top di gamma | oltre 200 € | 20-25+ L/24h | Oltre 50 mq, con funzioni smart (Wi-Fi, igrostato) |
Sotto i 50 euro non c'è il vuoto: c'è una categoria diversa, che non compare in questa tabella perché non si misura con gli stessi numeri.
I deumidificatori a sale (o "assorbi-umidità") costano tra i 5 e i 20 euro l'apparecchio, più qualche euro a ricarica. Non hanno spina, non consumano corrente e non fanno rumore: dentro c'è un sale igroscopico, di solito cloruro di calcio, che assorbe l'umidità dall'aria e la fa colare in una vaschetta che si svuota a mano.
Servono davvero, ma per un altro lavoro. Estraggono pochi decilitri d'acqua a settimana, non litri al giorno, e non hanno nessun modo di regolare l'umidità della stanza. Sono la scelta giusta in un armadio, in una cantina, in una barca o in una seconda casa chiusa d'inverno: posti piccoli, chiusi e senza presa di corrente. In un soggiorno da 30 metri quadri non spostano l'ago.
La regola pratica: se il problema è un odore di chiuso in un armadio, il sale basta; se il problema è la condensa sui vetri o la muffa su una parete, serve un elettrico. Comprare un assorbi-umidità da 8 euro per risolvere la muffa di una camera è il modo più comune di buttare via i soldi su questa categoria.
Il consumo dipende dalla potenza del compressore, che cresce con la capacità. Ecco i valori reali letti dalle schede tecniche dei modelli in commercio:
Il costo orario, al prezzo medio dell'energia di settembre 2026 (circa 0,28 €/kWh), è di conseguenza:
Attenzione: il deumidificatore non sta acceso 24 ore su 24. Quando l'umidità scende sotto la soglia impostata (con igrostato) o si svuota il serbatoio, si spegne da solo. Un uso tipico è di 4-8 ore al giorno nelle settimane più umide, non tutto il giorno per mesi.
La regola pratica per scegliere la capacità è semplice e vale per qualunque marca:
La capacità indicata dai produttori è misurata a una temperatura e umidità "di laboratorio" (di solito 30°C e 80% di umidità). Nella realtà autunnale italiana, con 15-20°C, un deumidificatore estrae circa il 60-70% del valore dichiarato. È il motivo per cui conviene prendere un modello leggermente più grande di quanto sembri necessario.
Tradotto nelle stanze in cui il problema si presenta davvero:
Un deumidificatore elettrico è un piccolo frigorifero al contrario. Una ventola tira dentro l'aria della stanza e la fa passare su una serpentina fredda: l'umidità che l'aria contiene condensa lì sopra, esattamente come succede sul vetro di una bottiglia appena tolta dal frigo, e cola nel serbatoio. L'aria, ormai secca, ripassa su una serpentina calda e torna nella stanza a 2-5 gradi in più di quando è entrata.
Da questo discendono due cose che spiegano metà delle recensioni deluse. La prima: più l'aria è fredda, meno acqua contiene, quindi lo stesso apparecchio rende molto meno in un garage a 10 gradi che in un bagno a 25. La seconda: il deumidificatore riscalda la stanza invece di raffreddarla, ed è il motivo per cui d'estate si preferisce il condizionatore in modalità deumidifica.
Esistono anche i modelli a essiccante, che invece del compressore usano una ruota di materiale che trattiene l'acqua. Costano di più e consumano di più, ma continuano a funzionare sotto i 15 gradi: sono la risposta giusta per un garage o una taverna non riscaldata, dove un modello a compressore lavora male.
Come per tanti elettrodomestici, le parole commerciali ("potente", "silenzioso", "perfetto per la casa") dicono poco. I tre numeri da leggere nella scheda sono:
Un quarto dato che pochi guardano è il consumo in W, perché è quello che decide la bolletta insieme alle ore di utilizzo.
Se il tuo problema è il muro umido o la muffa, come spieghiamo nella guida su come togliere la muffa dai muri, il deumidificatore serve a prevenire il ritorno tenendo l'umidità sotto il 55-60%, ma non toglie la muffa già formata. Se la muffa c'è già, il passaggio prima di comprare qualsiasi cosa è toglierla: lo spieghiamo in come togliere la muffa dai muri (e non farla tornare).
Il condizionatore in modalità deumidifica toglie umidità ma raffredda l'aria, funzionando bene d'estate. Il deumidificatore, invece, restituisce aria più calda (è il calore del compressore) ed è quindi adatto all'autunno/inverno, quando non vuoi abbassare la temperatura. Se hai bisogno di togliere umidità quando fuori fa freddo, la scelta giusta è il deumidificatore, non il condizionatore.
I deumidificatori non hanno sconti fissi legati a un calendario, ma seguono due logiche:
Se l'umidità non è un'emergenza, la strategia più furba è individuare ora il modello giusto e comprarlo durante il Black Friday o i saldi successivi, quando il prezzo scende di solito del 15-30%.
Se invece il modello lo hai già in testa e ti serve solo il negozio, il confronto sta in dove acquistare deumidificatori portatili.
I deumidificatori sono disponibili su Unieuro, MediaWorld, Comet, Euronics, Prezzoforte e Amazon, oltre che nei negozi specializzati. Per scegliere tra i modelli disponibili, il metodo più affidabile resta quello di verificare i tre numeri chiave (litri in 24h, dB, serbatoio) sulla scheda del modello che ti interessa, e confrontare la disponibilità per metratura rispetto alla tua stanza.
Non esiste "un deumidificatore per tutta la casa": sono apparecchi pensati per ambienti singoli. Per una casa di 100 mq ti servono o più deumidificatori (uno per le stanze principali) o un modello grande da 25 litri/24h da spostare nel locale più umido, non aspettarti che asciughi tutta la casa da solo.
I modelli grandi (oltre 20 L) hanno compressori da 350-500 W. Alla tariffa media di 0,28 €/kWh, un'ora costa 0,10-0,14 €. Usato 5 ore al giorno nelle settimane umide, fanno circa 15-20 € al mese. Non è poco, ma spesso il deumidificatore serve solo per un periodo dell'anno.
Sempre leggermente più grande del necessario. I dati di estrazione sono misurati a condizioni ottimali (30°C, 80% umidità) che in autunno in Italia non si verificano quasi mai. Un modello "abbondante" lavora meno ore e dura più a lungo.
Sì, leggermente. Il compressore produce calore e l'aria in uscita è più calda di 2-5 gradi. In autunno/inverno è un vantaggio; d'estate invece è il motivo per cui conviene usare il condizionatore.
Dipende dalla capacità del serbatoio e dall'umidità. Un serbatoio da 2 litri in una stanza molto umida si riempie in 8-12 ore; uno da 4-5 litri dura 1-2 giorni. Per l'uso continuo, scegli un modello con scarico continuo (attacco a un tubo) così non devi mai svuotarlo.
Sì, ma per gli spazi piccoli e chiusi. Assorbono pochi decilitri d'acqua a settimana contro i litri al giorno di un elettrico: vanno bene in un armadio, in una cantina o in una casa chiusa d'inverno, non per asciugare una stanza abitata o per fermare la muffa su una parete.
No. Tiene l'umidità sotto il 55-60% e così impedisce che torni, ma la muffa che c'è va rimossa a parte. Il deumidificatore è la seconda metà del lavoro, non la prima.
Prezzi e specifiche letti sui listini dei rivenditori alla data di pubblicazione. I dati di consumo sono calcolati sulla tariffa media dell'energia elettrica italiana del periodo e vanno verificati sulla propria bolletta. La pagina prodotto del rivenditore resta l'unica fonte aggiornata per prezzo, disponibilità e specifiche.
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