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Proteine in polvere whey, isolate, caseine e vegetali: come leggere l'etichetta, a chi servono, come e quando prenderle, se fanno male e dove comprarle.
Le proteine in polvere sono un alimento, non un farmaco: proteine estratte dal latte, dalle uova o da legumi e cereali, asciugate e ridotte in polvere da sciogliere in acqua o latte. Servono a una cosa sola: aggiungere proteine alla giornata quando con il cibo fai fatica ad arrivarci. Non fanno crescere i muscoli da sole e non sono obbligatorie per chi va in palestra.
Il problema è che sugli scaffali ce ne sono decine, con nomi poco chiari: whey, isolate, idrolizzate, caseine, vegetali. Qui trovi cosa sono, come scegliere quella giusta leggendo l'etichetta, a chi servono davvero e come prenderle, con le dosi indicate dalle società scientifiche. In fondo, i negozi dove comprarle.

La maggior parte delle polveri in commercio parte dal siero del latte, il liquido che resta quando si fa il formaggio. Il siero contiene proteine, lattosio e grassi: filtrandolo si toglie una parte di lattosio e grassi e si concentra la parte proteica. Più si filtra, più sale la percentuale di proteine e più scende quella di lattosio.
Le alternative sono la caseina, l'altra proteina del latte, l'albume d'uovo e le proteine in polvere vegetali ottenute da piselli, soia o riso. Il principio è lo stesso: separare le proteine dal resto dell'alimento.
A ogni polvere poi si aggiungono di solito aromi, dolcificanti e addensanti, per renderla bevibile. È per questo che due prodotti con la stessa proteina possono avere etichette molto diverse.
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Le percentuali di proteine e lattosio delle whey vengono dalle specifiche tecniche pubblicate dall'industria lattiero casearia statunitense. Per gli altri tipi le quantità cambiano troppo da prodotto a prodotto: fa fede l'etichetta.
| Tipo | Da cosa viene | Proteine sulla polvere | Lattosio | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| Whey concentrate (WPC 80) | Siero del latte | 80-82% | 4-8% | Chi digerisce bene il latte e vuole spendere meno |
| Whey isolate (WPI) | Siero del latte filtrato di più | Almeno 90% | 0,5-1% | Chi tollera poco il lattosio |
| Whey idrolizzate | Siero già scomposto in parte | Vedi etichetta | Vedi etichetta | Chi è disposto a spendere di più |
| Caseine | Latte | Vedi etichetta | Vedi etichetta | Chi vuole una proteina lenta, per esempio la sera |
| Vegetali | Pisello, soia, riso | Vedi etichetta | Assente | Vegani e allergici alle proteine del latte |
Le proteine in polvere whey sono le più vendute. Le concentrate, spesso chiamate WPC 80, hanno circa l'80% di proteine e qualche punto di lattosio. Le proteine in polvere isolate passano per una filtrazione in più: superano il 90% di proteine e il lattosio scende sotto l'1%. Costano di più, e la differenza conta soprattutto se il latte ti dà fastidio.
La caseina si comporta in modo diverso: nello stomaco coagula e viene digerita più lentamente delle whey, come ricorda la International Society of Sports Nutrition. Ha anche un po' meno leucina, l'aminoacido più legato alla sintesi muscolare: 9,3% contro l'11% delle whey. Per questo viene usata soprattutto la sera, o quando passano molte ore fra un pasto e l'altro.
Le proteine in polvere vegane più diffuse sono di pisello, soia e riso. Non contengono lattosio, quindi sono anche una strada per le proteine in polvere senza lattosio. La soia, secondo l'ISSN, ha meno aminoacidi ramificati delle proteine del latte, e molti prodotti mescolano più fonti vegetali proprio per avere un profilo più completo. Controlla in etichetta le proteine per dose: spesso sono un po' meno di quelle di una whey.
Se stai cercando proteine in polvere: quali scegliere, l'etichetta dice quasi tutto. Guarda queste voci, in quest'ordine:
Le diciture sulla confezione sono regolate dalla legge europea. Un prodotto può dirsi fonte di proteine se almeno il 12% delle calorie viene dalle proteine, e ad alto contenuto di proteine se si supera il 20%, secondo il regolamento 1924/2006. Le uniche indicazioni sulla salute ammesse per le proteine, dal regolamento 432/2012, sono che contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare e al mantenimento di ossa normali. Una confezione che promette altro, come bruciare i grassi o depurare, sta esagerando.
Per fare un esempio sul prezzo: una whey concentrata da 900 grammi a 39,99 euro costa circa 4,44 euro ogni 100 grammi, una isolata dello stesso peso a 54,99 euro circa 6,11. Se tolleri il lattosio, la concentrata basta.
A pochi, in senso stretto. L'EFSA fissa per gli adulti un apporto di riferimento di 0,83 grammi di proteine per chilo di peso al giorno, una quantità che chi mangia in modo vario raggiunge con il cibo. Chi si allena con regolarità ne ha bisogno di più: l'ISSN indica 1,4-2,0 grammi per chilo al giorno. È in questa fascia che le polveri diventano comode, perché arrivarci solo con carne, pesce, uova e latticini può essere difficile o costoso.
Hanno senso anche per chi segue un'alimentazione vegana e fatica a raggiungere le proteine, o per chi ha poco tempo per cucinare. Se vuoi tenere traccia di allenamenti e calorie spese, un fitness tracker con sensore cardiaco ti dà un'idea più precisa di quanto ti muovi davvero.
Per capire come assumere proteine in polvere bastano tre regole, tutte dalla presa di posizione dell'ISSN del 2017:
Sul quando assumere proteine in polvere, il momento dopo l'allenamento è il più comodo, ma non è magico: conta di più il totale della giornata. Puoi usare la polvere anche per completare un pasto povero di proteine, per esempio una colazione con caffè e fette biscottate.
Come si preparano: un misurino in 200-300 millilitri di acqua o latte, agitato in uno shaker per qualche secondo. Con il latte il frullato è più cremoso e porta qualche grammo di proteine in più. La polvere si mescola bene anche con yogurt, porridge e impasti di pancake, mentre a lungo sul fuoco tende a fare grumi. Lo shaker è una delle cose da mettere in borsa, insieme a quelle della lista su cosa portare in palestra.
Una persona sana che le usa alle dosi indicate in etichetta non ha motivo di temerle: sono proteine del latte, dell'uovo o dei legumi, le stesse che trovi nel cibo. La domanda le proteine in polvere fanno male riguarda quasi sempre i reni. L'EFSA, quando ha fissato i valori di riferimento nel 2012, ha esaminato anche la funzione renale, ma ha concluso che i dati non bastavano a stabilire un limite massimo.
Gli effetti collaterali delle proteine in polvere più comuni sono altri: gonfiore e diarrea in chi non digerisce il lattosio e usa una concentrata, fastidi intestinali dai dolcificanti, reazioni in chi è allergico a latte, soia o uovo. Si risolvono quasi sempre cambiando tipo di proteina.
Le proteine in polvere fanno ingrassare solo nel senso in cui lo fa qualunque alimento: portano calorie. Un frullato aggiunto a una dieta che non cambia aumenta le calorie della giornata.
Un'avvertenza che vale per tutti: se hai una malattia renale o un'altra patologia, se sei in gravidanza o se le proteine sono per un minorenne, parla con il medico prima di usarle. Per informarti online, parti da fonti serie come quelle della guida ai siti affidabili sulla salute.
Le proteine in polvere si trovano in farmacia e al supermercato, ma la scelta più ampia e i prezzi al chilo più bassi sono nei negozi online specializzati in nutrizione sportiva. Altri negozi di integratori e prodotti per la salute sono nella guida ai negozi online di salute e bellezza.
Proteine in polvere su Myprotein: whey concentrate e isolate, caseine e proteine vegetali, in decine di gusti. La Impact Whey Protein da 900 grammi costava 39,99 euro il 21 ottobre 2026, la Impact Whey Isolate dello stesso peso 54,99 euro.
Proteine whey su Bulk: concentrate, isolate e miscele del siero del latte, con la tabella nutrizionale completa su ogni scheda.
Proteine vegane su Bulk: isolate di pisello, soia al 90% e proteine del riso, da scegliere se segui un'alimentazione vegana o non tolleri il latte.
Proteine in polvere su KEFORMA: marchio italiano con whey concentrate, isolate e idrolizzate e una linea vegetale.
Prima di comprare una confezione grande, prova un formato piccolo o una bustina: il gusto e la digeribilità cambiano molto da un prodotto all'altro.
Si scioglie un misurino in 200-300 millilitri di acqua o latte e si agita in uno shaker. La International Society of Sports Nutrition indica 20-40 grammi di proteine per volta, circa 0,25 grammi per chilo di peso, distribuiti nei pasti ogni 3-4 ore. Quanta polvere serve lo dice l'etichetta.
Il momento più comodo è dopo l'allenamento, ma conta di più il totale della giornata che l'orario. Si possono usare anche per completare un pasto povero di proteine. La caseina, che si digerisce più lentamente, viene usata soprattutto la sera prima di dormire.
Per una persona sana che rispetta le dosi in etichetta non ci sono prove di danni. L'EFSA ha esaminato la funzione renale quando ha fissato i valori di riferimento per le proteine, ma non ha trovato dati sufficienti per stabilire un limite massimo. Chi ha una malattia renale deve parlarne con il medico prima di usarle.
Se digerisci bene il latte, le concentrate bastano e costano meno: hanno circa l'80% di proteine. Le isolate superano il 90% e hanno meno dell'1% di lattosio, quindi sono la scelta per chi tollera poco il lattosio. Senza lattosio del tutto ci sono le proteine vegetali.
Solo se aumentano le calorie totali della giornata. Un frullato di proteine porta calorie come qualunque altro alimento: se lo aggiungi senza togliere altro, il bilancio sale. Se invece prende il posto di uno spuntino, conta la differenza fra le calorie dei due.
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