Quando Iniziano i Saldi Invernali: la Regola, il Calendario per Regione e i Negozi che li Fanno Online

I saldi invernali iniziano il primo giorno feriale antecedente l’Epifania, e se quel giorno cade di lunedì l’avvio è anticipato al sabato. Non è una data fissa: si ricalcola ogni anno dal calendario.

Le tre cose da sapere prima di cercare una data:

  • Nel 2026 i saldi sono partiti sabato 3 gennaio nella quasi totalità delle regioni. Il primo giorno feriale prima dell’Epifania era lunedì 5 gennaio, e la regola dell’anticipo lo ha spostato al sabato.
  • Non è una legge nazionale. È un accordo fra Regioni, e ogni Regione lo recepisce con un proprio atto: da lì vengono le eccezioni e le durate diverse.
  • La data di inizio è una sola per quasi tutti, la data di fine no. Si va dai 45 giorni della Liguria ai tre mesi scarsi del Friuli-Venezia Giulia.

Quando iniziano i saldi invernali 2027?

Applicando la regola, i saldi invernali 2027 iniziano martedì 5 gennaio 2027. Il conto è questo: l’Epifania 2027 cade mercoledì 6 gennaio, quindi il primo giorno feriale che la precede è martedì 5. Non essendo un lunedì, l’anticipo al sabato non scatta.

Va detto con precisione cosa è questa data e cosa non è. È la data che discende dalla regola, non una data già deliberata. Le Regioni si pronunciano in autunno, e fino ad allora nessun calendario ufficiale del 2027 esiste. Chi oggi pubblica le date regionali del 2027 come se fossero confermate le sta deducendo esattamente come le stiamo deducendo qui, con la differenza che non lo dice.

Restano inoltre possibili le eccezioni di sempre: Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento decidono per conto proprio e negli ultimi anni si sono discostate dalla data comune.

Qual è la regola che fissa la data dei saldi?

La data di inizio delle vendite di fine stagione è fissata dalle linee guida unitarie delle Regioni, approvate il 24 marzo 2011 e integrate nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 7 luglio 2016.

Il testo dice due cose, e la seconda è quella che ogni anno sposta la data:

  • I saldi invernali cominciano il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.
  • Se quel giorno coincide con un lunedì, l’avvio è anticipato al sabato.

Non è una legge dello Stato. È un accordo fra Regioni, e ciascuna lo recepisce con un proprio provvedimento. La Lombardia, per esempio, lo ha fatto con la DGR n. IX/2667 del 14 dicembre 2011, in attuazione dell’articolo 116 comma 2 della legge regionale 6/2010, e fissa in 60 giorni la durata massima.

È per questo che la data di partenza è quasi sempre la stessa in tutta Italia mentre le durate cambiano da una regione all’altra: la prima viene da un accordo comune, le seconde da venti atti diversi.

Il calendario dei saldi invernali regione per regione

Nel 2026 la partenza è stata sabato 3 gennaio ovunque tranne che nelle tre eccezioni. Quello che cambia è la chiusura, ed è il dato che quasi nessuno riporta per intero.

RegioneInizio 2026Durata
Abruzzo3 gennaio60 giorni
Basilicata3 gennaiofino al 1 marzo
Calabria3 gennaio60 giorni
Campania3 gennaio60 giorni
Emilia-Romagna3 gennaio60 giorni
Friuli-Venezia Giulia3 gennaiofino al 31 marzo
Lazio3 gennaio6 settimane
Liguria3 gennaiofino al 16 febbraio, 45 giorni
Lombardia3 gennaiofino al 3 marzo, 60 giorni
Marche3 gennaiofino al 1 marzo
Molise3 gennaio60 giorni
Piemonte3 gennaio8 settimane
Puglia3 gennaio60 giorni
Sardegna3 gennaio60 giorni
Sicilia3 gennaiofino al 15 marzo
Toscana3 gennaio60 giorni
Trentino-Alto Adige8 gennaio60 giorni
Umbria3 gennaio60 giorni
Valle d'Aosta2 gennaiofino al 31 marzo
Veneto3 gennaiofino al 28 febbraio

La differenza pratica è nella coda: in Liguria l’ultimo giorno utile è a metà febbraio, in Sicilia e in Friuli si arriva a metà o fine marzo. Su un capo che si vuole aspettare fino al secondo ribasso, sono settimane di margine in più o in meno.

Quali regioni fanno eccezione?

Tre territori decidono per conto proprio, e nel 2026 lo hanno fatto in tre modi diversi:

  • Valle d’Aosta ha aperto il 2 gennaio, un giorno prima di tutti, e ha tenuto i saldi fino al 31 marzo: è insieme la partenza più anticipata e la finestra più lunga d’Italia.
  • Provincia autonoma di Bolzano ha fissato l’avvio all’8 gennaio, con date che cambiano da un distretto all’altro. È l’unico posto dove la data va verificata sul territorio e non sulla regione.
  • Provincia autonoma di Trento non impone una data: lascia ai negozi la libertà di scegliere quando fare i saldi dentro una finestra di 60 giorni.

Quali negozi fanno i saldi online?

I grandi negozi online partono con la data comune, quella che nel 2026 era il 3 gennaio. Il calendario regionale nasce per i negozi fisici. Su un sito che vende in tutta Italia una data di una singola Regione non è applicabile, e infatti nessuno la applica.

Questi sono quattro negozi che le vendite di fine stagione le fanno davvero online, divisi per quello che conviene cercarci:

  • OVS per l’abbigliamento di famiglia: è la catena con l’assortimento più largo su uomo, donna e bambino, e nei saldi è quella dove il rapporto fra sconto e taglie ancora disponibili regge più a lungo.
  • Douglas per profumeria e cosmetica, che nei saldi si comporta al contrario dell’abbigliamento: i cofanetti invenduti di Natale sono la merce con lo sconto più profondo di gennaio, e finiscono nelle prime due settimane.
  • Spartoo per le calzature, dove il catalogo raccoglie molte marche insieme: nei saldi è il posto dove confrontare lo stesso modello a prezzi diversi senza girare fra dieci siti.
  • adidas per sneaker e sportswear di marca, dove lo sconto arriva più tardi ma parte da un listino che non si muove durante l’anno.

Su tutti vale una cosa sola, ed è la stessa che vale il 27 novembre: lo sconto si verifica, non si crede. La regola del prezzo più basso dei 30 giorni precedenti è la stessa che abbiamo spiegato nella guida su quanto dura il Black Friday, e nei saldi conta anche di più, perché la merce è ferma in magazzino da mesi.

Chi vuole cumulare un codice sconto con il ribasso trova le piattaforme che li raccolgono nella nostra guida ai migliori siti di coupon e sconti italiani.

Come si riconosce un saldo vero?

Un saldo è verificabile, e la verifica non richiede un comparatore. Durante i saldi il prezzo originale deve essere esposto accanto allo sconto praticato e al prezzo finale: è l’obbligo che regge tutto il resto, perché senza il primo numero la percentuale non vuol dire niente.

A quello si somma la regola generale sugli annunci di riduzione di prezzo, cioè l’obbligo di indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti. Nei saldi i due obblighi si sovrappongono, e vanno letti insieme:

  • Il prezzo originale dice quanto costava il capo a listino.
  • Il prezzo più basso dei 30 giorni dice quanto costava davvero poco prima, cioè se il capo era già scontato a dicembre.
  • La differenza fra i due è il punto dove si nascondono gli sconti gonfiati.

Terzo elemento, ed è quello che nei negozi crea più discussioni: i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti con carta anche durante i saldi. Un cartello che dichiara solo contanti sulla merce scontata non ha fondamento.

Domande frequenti

Quando iniziano i saldi invernali 2026?

I saldi invernali 2026 sono iniziati sabato 3 gennaio 2026 nella quasi totalità delle regioni italiane. Il primo giorno feriale antecedente l’Epifania era lunedì 5 gennaio, e la regola che anticipa al sabato quando il giorno cade di lunedì lo ha spostato al 3. Hanno fatto eccezione la Valle d’Aosta, partita il 2 gennaio, e la Provincia autonoma di Bolzano, partita l’8.

Quando iniziano i saldi invernali in Lombardia?

In Lombardia i saldi invernali sono iniziati il 3 gennaio 2026 e sono durati fino al 3 marzo, cioè 60 giorni. La regola è recepita dalla DGR n. IX/2667 del 14 dicembre 2011, in attuazione dell’articolo 116 comma 2 della legge regionale 6/2010, che fissa in 60 giorni la durata massima.

Quando iniziano i saldi invernali in Campania, Toscana e Puglia?

In tutte e tre le regioni i saldi invernali 2026 sono iniziati il 3 gennaio e sono durati 60 giorni. È la formula più diffusa in Italia: la condividono anche Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Molise, Sardegna, Umbria e Trentino-Alto Adige.

Quando iniziano e finiscono i saldi in Sicilia e in Veneto?

In Sicilia i saldi invernali 2026 sono partiti il 3 gennaio e sono proseguiti fino al 15 marzo, una delle finestre più lunghe d’Italia. In Veneto sono partiti lo stesso giorno ma si sono chiusi il 28 febbraio, quindi con più di due settimane di anticipo sulla Sicilia.

Quanto durano i saldi invernali?

La durata più comune è di 60 giorni, ma cambia da regione a regione perché la fissa ogni Regione con un proprio atto. La finestra più corta del 2026 è stata quella della Liguria, 45 giorni fino al 16 febbraio; le più lunghe quelle di Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, fino al 31 marzo. Il Lazio ragiona in settimane, sei; il Piemonte in otto.

Si può pagare con la carta durante i saldi?

Il pagamento con carta è dovuto anche durante i saldi. Secondo Confcommercio i commercianti sono tenuti ad accettarlo sulla merce scontata esattamente come sul resto dell’assortimento. Non esiste una deroga legata al periodo dei saldi, e un cartello che imponga il contante sui capi ribassati non ha fondamento. È una delle due regole che valgono in negozio a prescindere dalla Regione, insieme all’obbligo di esporre il prezzo originale accanto allo sconto.

Perché i saldi non iniziano lo stesso giorno in tutta Italia?

Perché la data non la fissa una legge nazionale ma un accordo fra Regioni, e ogni Regione lo recepisce con un proprio provvedimento. Valle d’Aosta e le due Province autonome di Trento e Bolzano si sono avvalse di questa autonomia e hanno scelto date proprie: rispettivamente il 2 gennaio, la libertà di scelta entro 60 giorni e l’8 gennaio con calendari per distretto.

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