La lista nera delle crocchette per cani è un elenco che in forma ufficiale non esiste. Nessun ente pubblica una lista di marche da evitare, e chi la scrive la sta ricavando da altro: secondo le fonti pubbliche disponibili, i documenti che parlano davvero di crocchette sono due, e dicono cose diverse.
Quello che esiste è altro, ed è verificabile:
- I richiami del Ministero della Salute, che riguardano un lotto e quasi mai la marca in sé. Nel 2026 ne sono usciti diversi sul cibo per cani, con numeri di lotto precisi che puoi confrontare col sacco che hai in casa.
- Il test comparativo di Altroconsumo, che dà un punteggio da 0 a 100 a un campione di prodotti. Quello aggiornato è stato pubblicato nel 2026 e ha testato 26 prodotti.
- L’etichetta, che per legge deve dirti certe cose e che è l’unico strumento che continua a funzionare quando le liste invecchiano.
E c’è un dettaglio che vale la pena sapere prima di continuare: la classifica che circola oggi come «lista nera» è vecchia di più di due anni, e nel frattempo alcuni prodotti che ci finivano dentro hanno cambiato punteggio.
Esiste davvero una lista nera delle crocchette per cani?
La risposta è no, e la confusione nasce dal fatto che due documenti diversi vengono mescolati in un elenco solo. Servono a rispondere a due domande che non sono la stessa: «è sicuro?» e «quanto è buono?».
La prima è la sicurezza: un prodotto contaminato, che viene ritirato. È un provvedimento datato, su un lotto identificato, e lo pubblica il Ministero della Salute nella sezione degli avvisi e richiami di prodotti alimentari.
La seconda è la qualità nutrizionale: quanto è buono un prodotto rispetto ad altri dello stesso tipo. È il campo dei test comparativi, e un punteggio basso non vuol dire pericoloso: vuol dire che a parità di prezzo c’è di meglio.
Un prodotto richiamato dal Ministero della Salute per aflatossine e un prodotto che prende 43 su 100 in un test Altroconsumo non sono lo stesso problema. Il primo va riportato al negozio, il secondo si può finire di dare al cane mentre si sceglie di meglio. Qui sotto sono tenuti separati.
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Perché la lista nera che gira online è vecchia?
La lista nera che circola oggi è il test Altroconsumo del 2023, non quello aggiornato. È un elenco vero, ma ha quasi tre anni, e viene ripubblicato di sito in sito con il titolo di classifica attuale.
La pagina più citata è quella di greenMe, che si intitola «secondo l’ultima classifica di Altroconsumo» ed è datata 30 novembre 2023. I prodotti con il punteggio più basso di quel test erano:
| Prodotto (test 2023) | Punteggio |
|---|---|
| Expecial Dog Complete mantenimento con pollo e riso soffiato | 38 |
| Miglior Cane Active crocchette con manzo | 42 |
| Carrefour Vitalive medium con pollo | 47 |
| Appetite Maintenance Adult All Breed | 48 |
| Conad Pet Friends medio/grande cani adulti con pollo e riso | 49 |
Ai primi posti c’erano Hill’s Science Plan Adult 1-6 con pollo (73) e Royal Canin Medium Adulto (71).
Quella classifica non è più l’ultima, e non è un dettaglio formale: nel test nuovo Expecial Dog Complete passa da 38 a 52. Continuare a citarlo come il peggiore in assoluto, quasi tre anni dopo, è il motivo per cui una lista nera copiata di sito in sito vale poco.
Cosa dice il test aggiornato sulle crocchette per cani?
Il test aggiornato di Altroconsumo ha esaminato 26 prodotti e ha messo in cima Hichicken pollo con 74 punti su 100. Il test corrente di Altroconsumo è stato ripreso da Il Fatto Quotidiano il 20 aprile 2026 e riguarda 26 prodotti.
Come sono stati scelti e analizzati, secondo la metodologia dichiarata da Altroconsumo:
- i marchi vengono dalla distribuzione reale, rilevata su 1.200 punti vendita in 67 città italiane (dati di marzo 2025);
- i prodotti sono stati acquistati fra luglio e agosto 2025 e analizzati in laboratorio fra agosto e novembre 2025, con i prezzi rilevati a dicembre 2025;
- il punteggio pesa 60% qualità nutrizionale, 30% qualità della materia prima, 10% analisi dell’etichetta e sua conformità al Regolamento UE 767/2009.
Quali crocchette hanno preso il punteggio più alto?
Il punteggio più alto del test è di Hichicken pollo, con 74 punti su 100. Secondo Il Fatto Quotidiano, che ha ripreso il test il 20 aprile 2026, i cinque prodotti in cima alla classifica sono questi.
| Prodotto | Punteggio |
|---|---|
| Hichicken pollo | 74 |
| Acana Adult Dog Recipe | 72 |
| Purina Pro Plan Medium Adult | 71 |
| Royal Canin Medium Adult | 70 |
| Special Dog Excellence Medium Adult pollo | 70 |
Due cose vanno notate su questo elenco. La prima è che il primo posto è cambiato: nel test precedente, quello pubblicato da greenMe il 30 novembre 2023, in cima c’erano Hill’s Science Plan Adult 1-6 con pollo (73 punti) e Royal Canin Medium Adulto (71). La seconda è che Royal Canin regge in entrambi, con 71 punti nel 2023 e 70 adesso: è l’unico marchio che resta in cima a distanza di anni, e su una classifica che cambia è il segnale più solido che si possa leggere.
Quali crocchette hanno preso i punteggi più bassi?
Il punteggio più basso del test è di Miglior Cane Special Menu con pollo e verdure, con 43 punti su 100. Sempre secondo Il Fatto Quotidiano, la coda della classifica è questa.
| Prodotto | Punteggio |
|---|---|
| Miglior Cane Special Menu con pollo e verdure | 43 |
| Companino (Carrefour) ricco di pollo | 46 |
| Coop Amici Speciali con pollo, manzo e riso | 46 |
| Conad Petfriends medio/grande con pollo e riso | 49 |
| Expecial Dog Complete con pollo e riso soffiato | 52 |
Un punteggio basso non è un allarme sanitario. Nessuno di questi prodotti è stato ritirato dal mercato: il voto misura la qualità nutrizionale e quella della materia prima rispetto agli altri 25 prodotti del campione, non la sicurezza. Un solo nome resta identico fra i due test: Conad Petfriends medio/grande con pollo e riso prende 49 sia nel 2023 sia adesso. Gli altri quattro della coda del 2023 (Appetite, Carrefour Vitalive, Miglior Cane Active) o non sono nel campione nuovo o hanno cambiato punteggio.
Sono 26 prodotti su un mercato che ne ha migliaia: se la tua marca non c’è, non vuol dire niente, né in bene né in male. Ed è il motivo per cui più sotto trovi come leggere l’etichetta da solo.
Le crocchette più care sono le migliori?
No: nel test Altroconsumo il prodotto più caro del campione non è quello con il punteggio più alto. È il risultato più utile del test, e va contro l’idea che sta sotto a qualunque lista nera.
- Acana, il prodotto più caro del campione a 13,45 € al kg, prende 72.
- Hichicken, a 8,79 € al kg, prende 74: il punteggio più alto di tutti.
- Bao di Esselunga (pollo, riso e verdure) prende 63 ed è indicato come «miglior acquisto», cioè il miglior rapporto fra qualità e prezzo.
Tre prodotti in tre fasce di prezzo diverse, con undici punti di scarto fra il primo e l’ultimo. Il sacco da discount non è automaticamente da lista nera, e quello da tredici euro al chilo non è automaticamente il migliore.
Quali crocchette sono state richiamate dal Ministero della Salute?
Le crocchette richiamate dal Ministero della Salute nel 2026 sono quelle a marchio Radames vendute da Eurospin e quelle a marchio Colella. Sono provvedimenti di sicurezza, e sono la cosa più vicina a una lista nera che esista: riguardano un lotto, con un numero stampato sulla confezione.
Due casi del 2026:
- Radames, sacchi da 10 kg venduti da Eurospin, lotto 5286. Avviso del 16 gennaio 2026 per contaminazione da aflatossina B1, emersa da attività di autocontrollo. Non sono stati segnalati casi di cani ammalati; il Ministero ha chiesto di non somministrare il prodotto e di riportarlo al punto vendita (fonte: ANMVI).
- Crocchette riso e maiale a marchio Colella, prodotte da Colella Trade Srl, lotto 26C12A12003, termine minimo di conservazione 03/2027, richiamate a maggio 2026 per rischio microbiologico (fonte: Guida Uso Farmaci).
Il caso Radames spiega bene perché la distinzione conta: è una delle crocchette più cercate in Italia, e il richiamo di gennaio non riguarda tutto quello che quel marchio ha prodotto: riguarda il lotto 5286. Chi ha in casa un altro lotto non ha lo stesso problema.
Come si controlla il lotto sulla confezione?
Il numero di lotto è la sola informazione che serve per sapere se un sacco rientra in un richiamo. Sta stampato sulla confezione, di solito vicino alla scadenza, e non va confuso con il codice a barre. Lo si confronta con l’elenco degli avvisi di richiamo del Ministero della Salute, che è pubblico e aggiornato in continuazione. È l’unica lista nera che esiste davvero, ed è fatta di lotti e di date, non di marche.
Come si legge l’etichetta di un sacco di crocchette?
L’etichetta di un mangime si legge partendo dall’ordine degli ingredienti, che per legge sono elencati per peso decrescente. È la parte che non invecchia, e serve per i prodotti che nessun test ha mai guardato. Il Regolamento UE 767/2009 stabilisce cosa deve esserci scritto, e le voci che cambiano il giudizio sono poche.
Gli ingredienti sono in ordine di peso. Il primo è quello che pesa di più. Se la prima voce è un cereale, quel sacco è a base di cereali, comunque sia scritta la confezione.
«Carni e derivati» non è la stessa cosa di «pollo 26%». La formula generica è ammessa e non ti dice né la specie né la quantità; la dicitura specifica con la percentuale sì. A parità di prezzo, la seconda è più informativa, e per un cane con sospetta intolleranza è l’unica utilizzabile.
Nei componenti analitici guarda proteina grezza, grassi grezzi, fibra e ceneri gregge. Le ceneri sono la parte minerale: un valore alto rispetto ai concorrenti della stessa fascia segnala in genere materie prime più povere. È uno dei parametri con cui Altroconsumo valuta il 30% del punteggio dedicato alla materia prima, insieme allo stato di ossidazione dei grassi.
Gli additivi e gli antiossidanti vanno letti. Alcuni conservanti di sintesi come BHA e BHT sono ammessi entro limiti di legge, ma la loro presenza è un elemento di distinzione fra prodotti dello stesso prezzo.
La razione giornaliera consigliata cambia il conto. Due sacchi allo stesso prezzo al chilo non costano uguale se uno ne chiede 250 grammi al giorno e l’altro 180. Il costo vero è quello per giorno, non quello per chilo: se vuoi i numeri per taglia, li abbiamo messi nella tabella delle dosi di cibo per cani.
Quali alternative ci sono alle crocchette?
Le alternative alle crocchette sono tre: un’altra crocchetta, il cibo fresco a domicilio e la dieta casalinga. Cambiare marca non è l’unica strada, e le altre hanno costi e vincoli diversi.
Un’altra crocchetta. I prodotti in cima al test si trovano nei negozi generalisti online: su zooplus e su Robinson Pet Shop trovi sia le marche del test sia le linee da veterinario. È la via più semplice: cambia il prodotto, non l’abitudine.
Dove si comprano le crocchette promosse dai test
4 modelli disponibili su 2 negozi, da 25,90 € a 57,99 €. I prezzi arrivano dal catalogo del negozio, letto il 30 agosto 2026.
Prezzi letti dal catalogo dei negozi il 30 agosto 2026 e soggetti a variazione: la pagina del prodotto resta l’unica fonte aggiornata, e la disponibilità va verificata prima dell’acquisto. Se acquisti da questi link riceviamo una commissione, senza nessun costo in più per te.
Il cibo fresco a domicilio. Sono servizi in abbonamento che consegnano razioni già porzionate sul peso e sull’età del cane: Dogfy Diet è uno di questi. Costa più delle crocchette e richiede spazio in frigo o in freezer, ma toglie di mezzo il problema dell’etichetta perché la razione arriva già calcolata.
La dieta casalinga. È la più economica sulla carta e la più difficile da fare bene: su 200 ricette casalinghe analizzate in uno studio pubblicato su JAVMA, solo cinque coprivano tutti i nutrienti essenziali. Se ti interessa quella strada, le dosi e i rischi stanno nella nostra guida alla dieta casalinga per cane.
Qualunque sia la scelta, il passaggio va fatto gradualmente e con il parere del veterinario, soprattutto se il cane ha già problemi digestivi, renali o allergie.
Domande frequenti
Qual è la lista nera ufficiale delle crocchette per cani?
Una lista nera ufficiale delle crocchette per cani non è mai stata pubblicata da nessun ente. L’unico elenco pubblico e vincolante è quello degli avvisi di richiamo del Ministero della Salute, che riguarda singoli lotti identificati da un numero e da una data, non marche intere. Le classifiche che circolano come lista nera sono invece test comparativi di riviste di consumatori: secondo Altroconsumo, che pubblica il più citato, dicono quale prodotto è nutrizionalmente migliore di un altro, non quale sia pericoloso. Sono due strumenti diversi, e solo il primo obbliga qualcuno a togliere qualcosa dagli scaffali.
Le crocchette Radames sono da evitare?
Il richiamo del 16 gennaio 2026 riguarda il lotto 5286 dei sacchi da 10 kg venduti da Eurospin, ritirato per aflatossina B1. È un provvedimento su quel lotto: chi ha in casa una confezione con un lotto diverso non rientra nel richiamo.
Un punteggio basso in un test vuol dire che il prodotto fa male al cane?
No, un punteggio basso non è un giudizio di sicurezza. Secondo la metodologia dichiarata da Altroconsumo, il voto misura la qualità nutrizionale per il 60%, la qualità della materia prima per il 30% e l’etichetta per il 10%, sempre in rapporto agli altri prodotti dello stesso campione. Un prodotto pericoloso non prende un voto basso: viene richiamato e tolto dal mercato.
Le crocchette da supermercato sono peggiori di quelle da negozio specializzato?
Non automaticamente. Nel test più recente il «miglior acquisto» è Bao di Esselunga, con 63 punti, mentre il prodotto più caro del campione si ferma a 72. Il prezzo e il canale di vendita non predicono il punteggio.
Come faccio a sapere se le crocchette del mio cane sono state richiamate?
Il controllo si fa sul numero di lotto. Il numero è stampato sulla confezione, di solito accanto alla scadenza. Si cerca poi quel numero nell’elenco degli avvisi di richiamo del Ministero della Salute. L’elenco è pubblico, gratuito e aggiornato di continuo.
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