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Trovaunposto rivende i biglietti treno inutilizzati. Il punto delicato è il cambio nominativo: Trenitalia lo consente gratis, ma non su tutte le tariffe.
Trovaunposto è un mercato online dove i privati rivendono biglietti di treno, aereo, concerti ed eventi che non useranno più. Il servizio serve a due situazioni opposte: chi ha pagato un biglietto e non può partire, e chi cerca un posto su un treno che risulta esaurito o troppo caro sotto data.
La domanda vera che si fa chi arriva qui non è come funziona il sito, che è semplice. È se rivendere il biglietto di un treno sia permesso, perché sulle Frecce il biglietto porta il nome del passeggero. La risposta sta nel regolamento di Trenitalia, e la trovi più sotto.
In questa guida trovi:
Trovaunposto è una piattaforma italiana di compravendita fra privati, dedicata ai titoli di viaggio e di ingresso già acquistati. Il catalogo comprende biglietti ferroviari, biglietti aerei, ingressi per concerti ed eventi e buoni sconto non utilizzati. La registrazione è gratuita e il servizio è raggiungibile anche dalle applicazioni per iOS e Android.
Il modello è quello del mercato secondario: Trovaunposto non vende biglietti propri e non è un rivenditore autorizzato di Trenitalia, Italo o di un organizzatore di eventi. Fa da intermediario fra due persone e trattiene il pagamento finché l'acquirente non conferma che il biglietto ricevuto è valido.
Il sito dichiara inoltre di destinare una quota degli incassi a progetti di riforestazione in Italia insieme a Wownature. È un dettaglio di posizionamento, non una garanzia sul servizio: la sicurezza dell'acquisto dipende dal meccanismo di verifica, non dalle iniziative collaterali.
L'acquisto su Trovaunposto consiste in tre passaggi, e il terzo è quello che protegge chi compra. Prima si cerca la tratta indicando stazione di partenza, stazione di arrivo e data, oppure si cerca direttamente l'evento. Poi si sceglie fra gli annunci disponibili, ciascuno con il prezzo deciso dal venditore.
Il passaggio decisivo arriva dopo il pagamento. La somma non va subito al venditore: resta bloccata dalla piattaforma, che consegna all'acquirente i codici del biglietto. Con quei codici il compratore verifica il titolo direttamente sul sito della compagnia ferroviaria o dell'organizzatore, cioè sulla fonte, non su Trovaunposto.
Solo dopo la conferma dell'acquirente il venditore riceve i soldi. Ad esempio, su un biglietto Frecciarossa il controllo si fa inserendo il codice PNR nell'area di Trenitalia dedicata alla ricerca del viaggio: se il nome corrisponde e il treno è quello giusto, la transazione va a buon fine.
Rivendere un biglietto Trenitalia significa in pratica fare un cambio nominativo, cioè sostituire il nome del passeggero. Secondo le condizioni pubblicate da Trenitalia, il cambio del nominativo è gratuito e si può fare fino alla partenza del treno, ma non su tutte le tariffe: le offerte già nominative ne sono escluse.
Da qui discendono tre conseguenze pratiche che vale la pena tenere a mente prima di comprare o vendere:
Questo è il motivo per cui la verifica prima del pagamento non è un dettaglio di comodo. Un biglietto può esistere davvero ed essere comunque inutilizzabile da chi lo compra, se la tariffa non ammette il cambio di intestazione.
La vendita richiede un account gratuito e pochi minuti. Si pubblica l'annuncio indicando tratta, data, tipo di biglietto e prezzo richiesto, che decide il venditore e non la piattaforma. Il titolo digitale viene consegnato dal sistema quando l'acquisto si conclude; un biglietto cartaceo va invece spedito.
L'incasso arriva dopo la finestra di verifica dell'acquirente, e viene accreditato sul conto indicato in fase di registrazione. Prima di pubblicare conviene però fare un confronto con l'alternativa ufficiale, perché non sempre la rivendita è la scelta migliore.
Trenitalia e Italo prevedono infatti rimborsi e cambi di prenotazione sulle tariffe più flessibili. Su una tariffa Base il rimborso ufficiale può restituire una quota alta del prezzo senza passare da un privato, mentre su una tariffa Super Economy, che è la più rigida, la rivendita a un altro viaggiatore diventa spesso l'unico modo per recuperare qualcosa.
Il risparmio è una conseguenza del prezzo che chiede il singolo venditore, non di uno sconto fisso applicato da Trovaunposto. Chi ha un biglietto Frecciarossa in scadenza preferisce recuperare una parte della somma piuttosto che perderla tutta, e sotto data questo spinge gli annunci sotto la tariffa del giorno.
Il vantaggio più solido però non è il prezzo: è la disponibilità. Quando Trenitalia o Italo danno il treno esaurito, il mercato secondario resta l'unico posto in cui un posto può ancora comparire, perché esiste già ed è intestato a qualcuno che non partirà.
Nella nostra esperienza sui portali di rivendita conviene applicare tre regole, in quest'ordine:
Ad esempio, su una Milano-Roma acquistata mesi prima in Super Economy il rimborso ufficiale non esiste, quindi anche un annuncio a metà prezzo conviene a entrambe le parti.
La protezione dell'acquirente è il pagamento trattenuto. Secondo quanto dichiara la piattaforma, il denaro resta bloccato finché il compratore non ha verificato il biglietto sul sito della compagnia. Ad esempio un codice PNR si controlla su Trenitalia, un volo sulla compagnia aerea, un ingresso sul portale dell'organizzatore. Il rischio che rimane non è la truffa sul pagamento: è la validità del titolo. Si riduce controllando che la tariffa consenta il cambio di intestazione.
Sì, la piattaforma tratta anche ingressi per concerti ed eventi. Qui però la regola cambia rispetto ai treni, perché sul secondary ticketing degli spettacoli in Italia esistono limiti specifici e molti organizzatori impongono il biglietto nominativo con controllo del documento all'ingresso. Prima di comprare conviene leggere le condizioni dell'evento, che restano quelle dell'organizzatore.
La finestra di verifica è il periodo che Trovaunposto indica al momento dell'acquisto, prima di sbloccare l'importo a favore del venditore. Secondo la piattaforma il controllo si fa con i codici ricevuti, sul sito della compagnia. Ad esempio con il PNR su Trenitalia o con il codice prenotazione su Italo. È il momento in cui conviene essere pignoli, perché dopo la conferma contestare diventa molto più difficile.
Dipende dalla tariffa. Su una tariffa flessibile il rimborso ufficiale è più semplice e non richiede di trovare un compratore. Su una tariffa economica non rimborsabile la rivendita è spesso l'unica strada per non perdere l'intera somma, sempre che il cambio nominativo sia ammesso.
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