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Sicurezza Informatica

Come Localizzare un Cellulare: Trova il Mio Dispositivo, Dov'è e la Legge

Come localizzare un cellulare smarrito con Trova il mio dispositivo e Dov'è, e perché installare un'app di monitoraggio sul telefono altrui è reato.

Weareblog
30 luglio 2026 8 min 16 letture

Localizzare un cellulare è possibile in due situazioni, e conviene sapere subito quale delle due ti riguarda. La prima è il telefono tuo, perso o rubato: si ritrova con gli strumenti che Google e Apple integrano nei loro sistemi, gratis e senza installare nulla. La seconda è il telefono di un'altra persona, e lì serve il suo consenso, perché senza è un reato.

Le tre strade che funzionano davvero sono queste:

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  • Trova il mio dispositivo di Google e Dov'è di Apple, per il telefono che possiedi.
  • La condivisione della posizione, che l'altra persona attiva e può revocare quando vuole.
  • Il controllo parentale su un minore, che va configurato in modo trasparente.

Qui sotto trovi come si usa ognuna, cosa dice la legge italiana su chi traccia qualcuno di nascosto, e come capire se è il tuo telefono a essere monitorato. Ad esempio, secondo l'articolo 615-ter del codice penale installare un'app di monitoraggio sul telefono altrui è punito con la reclusione fino a tre anni: è il motivo per cui in questa guida non troverai nessuna di quelle applicazioni.

Localizzare uno smartphone smarrito

Come si localizza un cellulare Android smarrito?

Il servizio si chiama Trova il mio dispositivo ed è integrato in Android, quindi non richiede nessuna app di terze parti. Funziona se il telefono è acceso, associato al tuo account Google e collegato a una rete, e si usa da qualsiasi browser andando su android.com/find oppure dall'app omonima su un altro dispositivo.

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Dalla mappa puoi fare quattro cose:

  • Vedere la posizione dell'ultimo rilevamento, con l'orario a cui è stato registrato.
  • Far squillare il telefono al massimo volume per cinque minuti, anche se è silenzioso.
  • Bloccarlo con un messaggio e un numero di telefono sulla schermata di sblocco.
  • Cancellare i dati da remoto, operazione definitiva che chiude ogni possibilità di ritrovarlo.

L'ordine conta. Ad esempio, se hai perso il telefono in casa il suono lo trova in trenta secondi, mentre la cancellazione va tenuta per ultima: una volta eseguita il dispositivo sparisce anche dalla mappa, quindi si usa quando hai deciso che non lo recupererai.

Come si localizza un iPhone con Dov'è?

Su iPhone lo strumento è Dov'è, l'app Apple che localizza i dispositivi associati al tuo ID Apple. Si apre dall'iPhone di qualcun altro, da un Mac, da un iPad oppure da un browser su icloud.com/find, e mostra tutti i dispositivi collegati allo stesso account.

Le funzioni disponibili sono queste:

  • La posizione sulla mappa, con la possibilità di farsi indicare il percorso.
  • Il suono di riproduzione, utile quando il telefono è vicino ma non si vede.
  • La modalità Smarrito, che blocca il dispositivo e mostra un messaggio con un contatto.
  • La notifica quando il dispositivo torna online, se al momento risulta spento.

L'ultima voce è quella che salva più iPhone. Nella pratica un telefono senza batteria non compare sulla mappa, ma la rete Dov'è continua a cercarlo attraverso gli altri dispositivi Apple nelle vicinanze, e appena viene acceso arriva la notifica con la posizione.

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Come si condivide la posizione con un'altra persona?

La condivisione della posizione è la strada corretta quando vuoi sapere dove si trova qualcuno, perché è quella persona ad attivarla per te. Funziona su tutti i sistemi, non richiede applicazioni a pagamento e resta visibile a chi la concede, che può interromperla in qualsiasi momento.

Le opzioni integrate sono tre:

  • Google Maps permette di condividere la posizione in tempo reale con un contatto, per un periodo scelto o a tempo indeterminato.
  • Dov'è su iPhone consente di condividere la propria posizione con altri utenti Apple.
  • WhatsApp offre la posizione in tempo reale dentro una conversazione, con durata limitata.

La differenza rispetto a un'app di monitoraggio non è tecnica, è di consenso. Ad esempio, due genitori che si scambiano la posizione per coordinarsi con i figli usano lo stesso identico dato GPS di uno stalkerware: quello che cambia è che entrambi sanno di condividerlo e possono smettere quando vogliono.

Localizzare il cellulare di un'altra persona è legale?

Localizzare qualcuno a sua insaputa non è legale, e non è una questione di buone intenzioni. Installare un'applicazione di monitoraggio sul telefono di un'altra persona significa entrare in un sistema informatico protetto da misure di sicurezza, che è la condotta punita dall'articolo 615-ter del codice penale con la reclusione fino a tre anni.

A seconda di cosa fa quel software si aggiungono altre norme:

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  • L'articolo 615-bis punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi si procura indebitamente immagini o notizie della vita privata altrui in casa, con strumenti di ripresa audio o video.
  • L'articolo 617-quater riguarda l'intercettazione fraudolenta di comunicazioni informatiche o telematiche.
  • Quando il monitoraggio fa parte di una condotta persecutoria può concorrere il reato di atti persecutori dell'articolo 612-bis.

Una precisazione che molte guide saltano. Secondo il testo dell'articolo 615-bis la condotta punita riguarda strumenti di ripresa visiva o sonora nei luoghi di privata dimora, quindi da sola la posizione GPS non ci rientra. Girano articoli che lo citano come se fosse la norma sul tracciamento, ed è impreciso.

Ad esempio, un'app installata sul telefono di un partner che invia solo le coordinate ricade sull'articolo 615-ter, mentre la stessa app che attiva il microfono in casa fa scattare anche il 615-bis. La qualificazione esatta dipende dal caso concreto e la stabilisce un giudice, non un blog.

Un genitore o un datore di lavoro può farlo?

I due casi seguono regole diverse, e nessuno dei due è un permesso in bianco. Un genitore che esercita la responsabilità genitoriale può usare strumenti di controllo su un figlio minore, ma il criterio è la proporzionalità rispetto all'età: Google Family Link e le funzioni di Condivisione in famiglia di Apple servono esattamente a questo e non nascondono la loro presenza al minore.

Sul lavoro la regola è più stretta di quanto quasi tutti credano:

  • Secondo l'articolo 4 della legge 300/1970 servono un accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, l'autorizzazione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • Con la nota del 16 febbraio 2026 l'INL ha chiarito che il GPS sui veicoli aziendali resta uno strumento di controllo a distanza, e la procedura va attivata prima di installarlo.
  • Con il provvedimento numero 135 del 13 marzo 2025 il Garante privacy ha stabilito che i dipendenti in smart working non si possono geolocalizzare nemmeno con un accordo sindacale.

Vale la pena essere espliciti sull'errore che circola di più. "È un telefono aziendale, quindi posso vedere dov'è" non è vero. Lo strumento è dell'azienda, il dato di posizione riguarda una persona, e sono due cose distinte. Ad esempio, un'impresa che monta il GPS sui furgoni senza aver chiuso la procedura sindacale viola l'articolo 4 anche se i mezzi sono suoi.

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Come si capisce se il proprio telefono è monitorato?

Un telefono monitorato è un telefono su cui qualcuno ha installato qualcosa, quindi i segnali da cercare sono quelli di un'app che lavora di nascosto. Nessuno di questi indizi da solo è una prova, ma insieme valgono un controllo.

I sintomi ricorrenti sono cinque:

  • La batteria si scarica molto più in fretta di prima, senza un cambio di abitudini.
  • Il telefono resta tiepido anche quando non lo stai usando.
  • Compare traffico dati anomalo verso applicazioni che non riconosci.
  • Nell'elenco delle app installate figura qualcosa che non hai messo tu.
  • Un'app ha permessi di amministratore del dispositivo o di accessibilità senza motivo.

Su iPhone esiste uno strumento pensato apposta per queste situazioni. Secondo la documentazione Apple la funzione Controllo di sicurezza, introdotta con iOS 16 e raggiungibile da Impostazioni, Privacy e sicurezza, interrompe subito ogni condivisione con il Ripristino di emergenza. In alternativa permette di rivedere una per una le persone e le app con cui stai condividendo qualcosa. Su Android il percorso equivalente passa dalle app con permessi di amministratore e da una scansione con Play Protect.

Se il sospetto riguarda una persona con cui convivi o hai convissuto, cambiare le password prima di aver messo in sicurezza il dispositivo può peggiorare la situazione invece di risolverla. In quel caso il riferimento non è una guida tecnica ma il numero antiviolenza 1522, attivo 24 ore su 24 e gratuito.

Domande frequenti

Si può localizzare un cellulare con il solo numero di telefono?

No, non con gli strumenti a disposizione di un privato. I servizi che promettono di trovare una persona inserendo un numero funzionano in un altro modo: inviano un messaggio con un link e ottengono la posizione solo se il destinatario lo apre. È una tecnica di phishing con un altro nome, e usarla per ingannare qualcuno non la rende legale.

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Si può localizzare un telefono spento?

Non in tempo reale. Un dispositivo spento non comunica la sua posizione, quindi mappa e app mostrano l'ultimo rilevamento disponibile con il relativo orario. Su iPhone la rete Dov'è può però individuarlo attraverso altri dispositivi Apple vicini, e su entrambi i sistemi si può chiedere una notifica automatica appena il telefono torna online.

Le app di monitoraggio a pagamento sono affidabili?

Il problema di quelle applicazioni non è tecnico ma legale, e riguarda chi le installa. Chi le mette sul telefono di un'altra persona senza consenso commette il reato dell'articolo 615-ter, indipendentemente da quanto bene funzioni il software. C'è poi un rischio pratico: quei servizi raccolgono su un server esterno i dati di un dispositivo, e le violazioni di questi archivi sono già accadute.

Che cosa faccio se mi hanno rubato il telefono?

Nell'ordine: localizzalo da un altro dispositivo, attiva il blocco remoto con un messaggio e un contatto, poi blocca la SIM chiamando il tuo operatore. Solo dopo sporgi denuncia, che serve per l'assicurazione e per l'eventuale blocco del codice IMEI. La cancellazione remota va lasciata per ultima, perché una volta eseguita il dispositivo non è più rintracciabile.

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