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Trattamento Aria

Perché i termosifoni non scaldano: cause e come risolvere con lo spurgo

La soluzione si chiama spurgo ed è un'operazione che puoi fare da solo in pochi minuti, con l'attrezzo giusto. In questa guida ti spieghiamo come riconoscere il problema, farlo sparire nel modo corretto e capire quando invece lo spurgo non basta.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
6 settembre 2026 7 min 25 letture

A ottobre accendi i termosifoni e scopri che non scaldano: qualcuno resta freddo in alto, qualcuno fa rumore di gorgoglio, altri si scaldano solo in basso. Nella maggior parte dei casi la colpa è dell'aria rimasta dentro l'impianto durante i mesi in cui è stato spento. La soluzione si chiama spurgo ed è un'operazione che puoi fare da solo in pochi minuti, con l'attrezzo giusto. In questa guida ti spieghiamo come riconoscere il problema, farlo sparire nel modo corretto e capire quando invece lo spurgo non basta.

Perché i termosifoni non scaldano: le cause più comuni

Quando un termosifone non scalda, la causa più frequente è l'aria nell'impianto. Durante i mesi estivi l'acqua resta ferma, l'aria si accumula nella parte alta dei radiatori e quando riaccendi la caldaia il calore non riesce a circolare come dovrebbe. Il risultato è un radiatore freddo nella parte alta e caldo in basso, oppure un termosifone che non scalda affatto.

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Ma non è l'unica causa possibile. Ecco le più comuni in ordine di frequenza:

  • Aria nei termosifoni — il caso più diffuso, si risolve con lo spurgo.
  • Pressione della caldaia troppo bassa — sotto circa 1 bar l'acqua non circola bene in tutto l'impianto.
  • Fango e incrostazioni — dopo anni l'acqua deposita fanghi che ostacolano la circolazione, soprattutto nei termosifoni in ghisa.
  • Valvola termostatica bloccata o rotta — impedisce al radiatore di ricevere acqua calda.
  • Problema alla caldaia o al circolatore — riguarda più termosifoni in contemporanea. Su questo tema puoi leggere la nostra guida su quanto costa una caldaia a condensazione.

Come capire se c'è aria nei termosifoni

Ci sono tre segnali chiari che indicano presenza d'aria nell'impianto:

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  • Il termosifone è freddo in alto e caldo in basso — è il sintomo classico: l'aria, essendo più leggera, si accumula in alto e blocca il passaggio dell'acqua.
  • Fa rumore di gorgoglio o "acqua che scorre" — l'aria che si muove dentro il radiatore produce un rumore caratteristico.
  • Non scalda in tutta la casa in modo uniforme — alcuni termosifoni scaldano, altri no, senza un motivo apparente.

Se noti questi segnali, prima di chiamare un tecnico vale la pena provare lo spurgo: nella maggior parte dei casi risolve da solo.

Il momento giusto per farlo è prima della prima accensione, non dopo: se aspetti di avere freddo, ti tocca spurgare a impianto caldo. Le date di accensione cambiano da zona a zona, e le trovi in quando si accende il riscaldamento.

Come si fa lo spurgo dei termosifoni: la procedura passo passo

Lo spurgo è semplice, ma va fatto nell'ordine giusto per non sporcare e non sbagliare. Ecco la procedura corretta.

Serve un attrezzo: la chiave per spurgo

Per aprire la valvola di sfiato del radiatore serve una chiave per spurgo, detta anche chiave a quattro spigoli o sfiatatoio. Costa pochi euro e si trova in ferramenta o online (per esempio su ManoMano, Leroy Merlin o Amazon). In alternativa, se la valvola ha una vite a testa piatta, basta un cacciavite.

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Passo 1: meglio a impianto spento o appena tiepido

Puoi spurgare sia a caldo che a freddo, ma a impianto spento o appena tiepido è più semplice e sicuro perché l'acqua non è in pressione e non rischi di scottarti.

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Passo 2: parti dal termosifone più vicino alla caldaia

Si inizia dal radiatore più vicino alla caldaia e si prosegue verso i più lontani. In questo modo l'aria viene spinta in avanti e si evita di dover ripetere l'operazione.

Passo 3: metti una vaschetta sotto la valvola

Posiziona una vaschetta o un panno sotto la valvola di sfiato, perché uscirà un po' d'acqua insieme all'aria.

Passo 4: apri la valvola e lascia uscire l'aria

Inserisci la chiave nella valvola e ruota lentamente in senso antiorario. Sentirai un sibilo: è l'aria che esce. Tieni aperta la valvola finché non esce un flusso costante di acqua senza più aria, poi richiudi. Ripeti su tutti i termosifoni, sempre dal più vicino al più lontano dalla caldaia.

Passo 5: controlla la pressione della caldaia

Dopo lo spurgo la pressione dell'impianto scende perché hai fatto uscire acqua. Rimetti a pressione attorno a 1-1,5 bar usando il rubinetto di carico della caldaia se è sotto il minimo.

Spurgo a caldo o a freddo: quale conviene

Questa è la domanda che tutti si fanno. La risposta pratica: meglio a freddo, o comunque con l'impianto spento da un po'. A caldo l'acqua è in pressione e più calda: lo spurgo funziona ugualmente, ma aumenti il rischio di scottature. Se l'impianto è centralizzato e non puoi spegnerlo, spurga quando i termosifoni sono tiepidi.

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Come spurgare in casi particolari: senza valvola, in ghisa, condominiali

Spurgo termosifoni senza valvola di sfiato

Alcuni radiatori, soprattutto quelli vecchi in ghisa, non hanno la classica valvola sulla sommità. In questi casi lo sfiato si fa dal tappo laterale o dall'apposito sfiato sul collettore: se non ti senti sicuro, è uno dei casi in cui conviene un tecnico.

Spurgo termosifoni con impianto centralizzato o condominiale

Negli edifici con riscaldamento centralizzato puoi comunque spurgare i termosifoni del tuo appartamento, ma non puoi regolare la pressione della caldaia condominiale. Se dopo lo spurgo i termosifoni continuano a non scaldare, il problema è dell'impianto centrale e va segnalato all'amministratore.

Termosifoni in ghisa o molto vecchi

I termosifoni in ghisa trattengono più facilmente sia aria che fango. Se spurghi e l'acqua esce scura o con particelle, dentro il radiatore c'è del fango: in quel caso serve una pulizia dell'impianto, non un semplice spurgo.

Se lo spurgo non basta: cosa fare

Hai spurgato tutto correttamente ma il termosifone continua a non scaldare? Ecco la scaletta da seguire.

Controlla la valvola termostatica

Se il radiatore ha una valvola termostatica, assicurati che sia aperta al massimo e funzioni: se è bloccata o difettosa, il radiatore non riceve acqua calda anche senza aria.

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Verifica che la caldaia sia in pressione

Anche dopo il rabbocco, se la pressione resta troppo bassa (sotto 1 bar) l'acqua non raggiunge i termosifoni lontani.

Se l'aria torna ogni anno, cambia la valvola

Se il problema si ripresenta a ogni inizio stagione sullo stesso radiatore, il rimedio non è spurgare meglio: è sostituire la valvola di sfiato. Quale scegliere e quanto costa lo vediamo nella sezione qui sotto.

La valvola di sfiato: quale hai, e quando conviene cambiarla

La valvola di sfiato è il pezzo da cui esce l'aria, e non sono tutte uguali. Sapere quale hai cambia sia la procedura sia la spesa.

  • Valvola manuale: è quella classica, si apre con la chiave o con un cacciavite. Costa una decina di euro ed è quella montata sulla stragrande maggioranza dei radiatori.
  • Valvola automatica: sfoga l'aria da sola, senza che tu faccia niente. Costa tra i 20 e i 40 euro e si avvita al posto di quella manuale.
  • Nessuna valvola visibile: sui radiatori vecchi in ghisa lo sfiato è spesso un tappo laterale a brugola. Si può sostituire con una valvola vera, ma è un lavoro da idraulico perché va svuotato il circuito.

Quando conviene cambiarla, in pratica: se la valvola gocciola anche da chiusa, se la testa è arrotondata e la chiave non fa più presa, o se l'aria torna ogni anno nello stesso radiatore. In quest'ultimo caso la valvola automatica si ripaga da sola in un paio di stagioni, perché il problema non è la valvola ma il fatto che qualcuno debba ricordarsi di spurgare.

Un avvertimento sulla misura: le valvole hanno un attacco filettato che va scelto uguale a quello che hai, di solito 1/8" o 1/2". Prima di ordinare, svita quella vecchia e guardala, oppure misurane il diametro: comprarne una della misura sbagliata è l'errore più comune di questo lavoro.

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Quanto costa spurgare i termosifoni e cosa serve

Se fai da te, la spesa è minima. Questi sono gli ordini di grandezza, letti sui listini dei negozi di bricolage:

  • Chiave per spurgo: pochi euro. È l'unica cosa indispensabile, e su molte valvole basta un cacciavite.
  • Valvola di sfiato manuale di ricambio: attorno ai 10 euro.
  • Valvola di sfiato automatica: tra i 20 e i 40 euro, a seconda dell'attacco e del marchio.
  • Detergente disincrostante per l'impianto: serve solo se l'acqua esce scura, e in quel caso il lavoro non è più uno spurgo.

Il confronto vero è un altro: la chiamata di un idraulico per un intervento a domicilio costa più di tutta questa lista messa insieme. Per questo lo spurgo si prova sempre prima, e si chiama il tecnico solo nei casi elencati qui sotto.

Quando chiamare un tecnico invece di fare da solo

Ci sono casi in cui il fai da te non basta e la scelta giusta è chiamare un idraulico o termotecnico:

  • Se dopo lo spurgo l'acqua continua a uscire sempre con aria, probabilmente c'è una perdita che fa entrare aria.
  • Se l'acqua esce molto sporca da più termosifoni, serve una pulizia dell'impianto.
  • Se il problema riguarda tutta la casa o la caldaia dà errori. In quel caso il punto di partenza è la caldaia, non i radiatori: quando va controllata e ogni quanto lo spieghiamo in manutenzione caldaia, ogni quanto farla.
  • Se non trovi la valvola di sfiato o hai un impianto a pavimento senza punti accessibili.

FAQ: le domande più frequenti sullo spurgo dei termosifoni

Lo spurgo dei termosifoni si fa a caldo o a freddo?

Meglio a freddo o con l'impianto tiepido. A impianto freddo l'acqua non è in pressione, quindi è più sicuro e più pulito.

Ogni quanto va fatto lo spurgo dei termosifoni?

Di norma basta una volta all'anno, all'inizio della stagione di riscaldamento (settembre-ottobre). Se l'aria torna spesso, potrebbe esserci una perdita.

Da quale termosifone si inizia a spurgare?

Si parte da quello più vicino alla caldaia e si prosegue verso i più lontani.

Quanta acqua deve uscire durante lo spurgo?

Deve uscire un flusso costante di acqua senza aria per qualche istante. La quantità dipende da quanta aria c'era.

Cosa fare se dallo spurgo non esce acqua?

Se non esce né aria né acqua, probabilmente la valvola è ostruita o la pressione dell'impianto è troppo bassa. Controlla la pressione (1-1,5 bar) e rabbocca se serve.

Perché un termosifone non scalda dopo lo spurgo?

Se continua a non scaldare, il problema non è l'aria: può essere fango, una valvola termostatica bloccata o un problema di caldaia.

Dopo lo sfiato la caldaia va in blocco: perché?

Quasi sempre perché la pressione è scesa sotto il minimo. Spurgando fai uscire acqua, e molte caldaie si bloccano sotto 0,5-0,8 bar per non far girare a vuoto la pompa. Rabbocca con il rubinetto di carico fino a 1-1,5 bar a impianto freddo e riarma.

In un condominio, chi paga la sostituzione della valvola di sfiato?

La valvola del singolo radiatore è dentro l'appartamento e la paga chi ci abita, come tutta la parte di impianto a valle del punto di consegna. Restano al condominio la caldaia centrale, le colonne montanti e il circuito comune. Nei casi dubbi decide il regolamento condominiale, quindi vale la pena leggerlo prima di discutere.


Indicazioni tecniche di carattere generale per la manutenzione ordinaria di un impianto di riscaldamento. Per interventi complessi, su impianti centralizzati o in caso di perdite, affidati sempre a un tecnico abilitato. La pressione di riferimento di un impianto domestico chiuso si aggira in genere attorno a 1-1,5 bar.

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