Il trasloco di un bilocale costa mediamente fra 600 e 900 euro. La forbice complessiva del mercato italiano va dai 200 euro di uno spostamento breve agli oltre 2.000 euro di una soluzione chiavi in mano, e la variabile che sposta di più il totale non è la distanza: è quanto lavoro fai tu.
Come si compone davvero un preventivo
Le ditte quotano sul volume in metri cubi, non sul numero di stanze. È il motivo per cui due appartamenti della stessa metratura ricevono preventivi diversi: conta cosa c’è dentro.
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Trasporto entro 100 km | circa 200 € |
| Smontaggio e rimontaggio mobili | circa 200 € a stanza |
| Imballaggio a cura della ditta | 150-300 € |
| Noleggio furgone 12 m³ per un weekend | 200-400 € |
| Autoscala o elevatore esterno | voce a parte, spesso 150-300 € |
Le due voci che gonfiano i preventivi sono smontaggio e imballaggio, e sono anche le due che si possono togliere. Imballare da soli abbatte il preventivo del 20-30%.
Perché la data cambia il prezzo del 20%
L’estate, la fine del mese e i fine settimana sono i momenti di massima domanda. Traslocare in quelle finestre costa in media il 10-20% in più rispetto a un giorno feriale di novembre.
È la leva più sottovalutata: spostare il trasloco dal sabato al mercoledì, e da fine mese a metà mese, vale più di qualunque trattativa sul prezzo. Su un preventivo da 900 euro sono 100-180 euro senza rinunciare a niente.
Serve l’autoscala? È la voce che sorprende di più
Se uno dei due appartamenti è a un piano alto senza ascensore, o con un ascensore troppo piccolo per i mobili, serve un elevatore esterno. Quasi nessuno lo considera in fase di ricerca, e quasi tutti se lo trovano nel preventivo finale.
Due cose da verificare prima di chiamare le ditte:
- La misura dell’ascensore, in particolare la profondità della cabina rispetto al mobile più grande che hai.
- L’occupazione di suolo pubblico, cioè il permesso per parcheggiare il mezzo davanti al portone. In molti Comuni è a pagamento e va richiesto con giorni di anticipo. Alcune ditte lo includono, altre lo scaricano su di te insieme alla multa se il permesso manca.
Come si confrontano tre preventivi che non si somigliano
Il problema non è ottenere i preventivi, è che arrivano con righe diverse e quindi non sono confrontabili. Per renderli tali serve un sopralluogo, non una telefonata.
Chiedi a ognuna delle ditte, per iscritto:
- Il volume stimato in metri cubi. Se tre ditte stimano volumi molto diversi per la stessa casa, almeno una sta sbagliando, e quella che stima meno spesso è quella che poi ricalcola in giornata.
- Cosa succede se il volume reale supera la stima. La risposta distingue un preventivo da un preavviso.
- Se l’assicurazione è compresa e per quale massimale. Il trasporto per legge prevede una responsabilità limitata: senza una copertura specifica, un mobile danneggiato vale molto meno di quanto pensi.
- Quante persone vengono e per quante ore. Due facchini per mezza giornata e quattro per una giornata intera sono servizi diversi che si presentano con lo stesso nome.
Trasloco fai da te: quando conviene sul serio
Il noleggio di un furgone da 12 metri cubi per un fine settimana costa fra 200 e 400 euro. Su un bilocale con preventivo da 700 euro sembra un affare, ma il conto va chiuso per intero.
Vanno aggiunti carburante, eventuale assicurazione integrativa del noleggio, il costo dei materiali di imballaggio, e i due o tre amici che devono esserci davvero. Va aggiunto soprattutto il rischio: un divano che si rovina in tromba delle scale o una schiena che cede annullano il risparmio in un colpo.
La regola pratica: il fai da te conviene sotto i 15 metri cubi, allo stesso piano o con ascensore comodo, e senza mobili da smontare. Fuori da queste condizioni il margine si chiude in fretta.
Le pratiche da non dimenticare, che costano se le scordi
Il trasloco non finisce quando il furgone riparte.
- Il cambio di residenza va comunicato al Comune entro 20 giorni dal trasferimento.
- Le utenze vanno volturate o attivate: la voltura mantiene il contratto esistente ed è più rapida, la nuova attivazione fa ripartire tutto da capo. Se il vecchio contratto non si porta dietro, la casa nuova va allacciata da zero e conviene confrontare le condizioni prima di firmare, per esempio su Sorgenia. Chiedere la voltura invece dell’attivazione fa risparmiare tempo e, spesso, il contributo di allacciamento.
- La disdetta della vecchia fornitura, se non fai voltura, evita di continuare a pagare la quota fissa di un contatore che non usi più.
Sono le voci che non compaiono in nessun preventivo di trasloco e che nel mese successivo si fanno sentire in bolletta.
Domande frequenti
Quanto costa un trasloco di un trilocale?
Sopra il bilocale si sale tipicamente nella fascia 900-1.500 euro per un trasloco urbano completo, in funzione dei metri cubi, del piano e di quante stanze richiedono smontaggio.
Quanto costa un trasloco fra due città lontane?
La distanza incide meno di quanto si creda sui tragitti nazionali: pesa sul carburante e sui tempi dell’equipaggio, non sul lavoro di carico e scarico, che resta la parte più cara.
Il preventivo telefonico è affidabile?
No. Senza sopralluogo, di persona o in videochiamata, il volume è una stima e il prezzo può cambiare il giorno stesso.
Quanto tempo prima si prenota?
In alta stagione, dalle tre alle quattro settimane. In un feriale di novembre, spesso bastano pochi giorni, ed è un’altra ragione per spostare la data.
Fonti
- Rilevazioni di prezzo 2026 sui portali di preventivi per traslochi in Italia
- Regolamenti comunali per l’occupazione di suolo pubblico
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