Una eSIM per l’Egitto costa 2,99 euro per 1 GB valido 7 giorni. Secondo il listino Simyousoon letto il 6 agosto 2026, il piano più capiente arriva a 23,99 euro per 10 GB validi 30 giorni. Per una settimana a Sharm el-Sheikh o al Cairo il taglio da 1 o 3 GB copre mappe, messaggi e prenotazioni.
Il motivo per preferire la eSIM alla SIM egiziana comprata in aeroporto non è il prezzo. Secondo la pagina di supporto Apple sull’avviso NTRA, la registrazione obbligatoria dell’IMEI scatta con l’attivazione di una SIM egiziana e non riguarda i telefoni in roaming. Una eSIM da viaggio tiene quindi il telefono fuori dal registro dell’autorità egiziana.
Quanto costa una eSIM per l’Egitto?
Il listino italiano di riferimento è quello di Simyousoon, che quota in euro e vende quattro piani sulla rete locale egiziana. I prezzi letti il 6 agosto 2026 sono questi:
| Dati | Validità | Prezzo | Costo al giga |
|---|---|---|---|
| 1 GB | 7 giorni | 2,99 € | 2,99 € |
| 3 GB | 30 giorni | 11,49 € | 3,83 € |
| 5 GB | 30 giorni | 17,09 € | 3,42 € |
| 10 GB | 30 giorni | 23,99 € | 2,40 € |
L’alternativa internazionale è eSIMania, che per l’Egitto vende sei piani a partire da 4,20 dollari per 1 GB in 7 giorni e arriva a 50,64 dollari per 20 GB in 30 giorni. Attenzione a un dettaglio che nel confronto pesa: eSIMania espone i prezzi in dollari, non in euro, quindi l’importo finale sulla carta dipende dal cambio e da eventuali commissioni della banca. Il piano più conveniente al giga resta quello da 10 GB di Simyousoon, a 2,40 euro per giga.
Conviene il piano locale o quello regionale?
Il piano locale conviene quasi sempre, e la differenza è ampia. Simyousoon vende per l’Egitto anche tre piani regionali Medio Oriente e Nord Africa, che coprono più paesi: 5,05 euro per 1 GB in 7 giorni, 8,09 euro per 2 GB in 15 giorni, 10,11 euro per 3 GB in 30 giorni. Confrontati con il listino locale, sono più cari a parità di traffico: lo stesso giga per sette giorni costa 5,05 euro in versione regionale contro 2,99 euro in versione locale, cioè il 69% in più.
Il piano regionale ha senso in un caso solo: un itinerario che tocca più paesi dell’area, per esempio Egitto e Giordania nello stesso viaggio. Per un soggiorno che resta dentro i confini egiziani, dal Cairo a Luxor a Sharm el-Sheikh, il piano locale copre lo stesso identico bisogno a 2,99 euro invece di 5,05. Esiste anche un piano Africa a 17,89 euro per 1 GB: per l’Egitto non ha nessun vantaggio pratico e costa sei volte il locale.

Perché una eSIM evita la registrazione dell’IMEI?
Dal 21 gennaio 2026 l’Egitto ha chiuso l’esenzione doganale sui telefoni portati dall’estero dai passeggeri, sostituendo il vecchio dazio del 10% con un prelievo una tantum del 38,5% sul valore del dispositivo. I turisti stranieri restano esenti per 90 giorni a visita, quindi per una vacanza normale non c’è nessuna tassa da pagare. Il problema non è il prelievo: è il meccanismo che lo fa scattare.
La pagina di supporto Apple sull’avviso NTRA, pubblicata il 22 gennaio 2026, lo descrive con precisione. Il periodo di tolleranza di 90 giorni parte dalla data di attivazione della SIM egiziana sulla rete, e un telefono non registrato entro quel termine mostra No Service. La frase che conta è l’ultima: la regola vale solo per le SIM egiziane e non per i telefoni che usano il roaming. Comprare una SIM fisica all’arrivo mette l’IMEI del telefono nel sistema dell’autorità egiziana; una eSIM da viaggio no.
Le chiamate WhatsApp funzionano in Egitto?
Le chiamate voce e video di WhatsApp non funzionano sulle reti mobili egiziane. La stessa limitazione riguarda FaceTime, Skype e Messenger. Messaggi, chat e note vocali restano attivi, quindi il contatto con casa non si perde: salta la telefonata dentro l’app.
Secondo le guide sulla copertura egiziana aggiornate ad agosto 2026, la restrizione vale a prescindere dall’operatore sotto la eSIM. Sono quattro: Vodafone Egypt, Orange Egypt, Etisalat by e& e WE di Telecom Egypt. Va detto che è una condizione che i viaggiatori trovano sul posto da anni, non un provvedimento pubblicato dall’autorità egiziana.
Molti viaggiatori aggirano il blocco con una VPN come Surfshark. Va installata e provata prima di partire, perché i siti dei fornitori possono essere difficili da raggiungere una volta arrivati. Una VPN però cambia il percorso del traffico, non le regole egiziane sulle chiamate via internet: non rende autorizzato ciò che sul posto non lo è. Resta utile per la sicurezza sulle reti wifi degli hotel.
Come si attiva la eSIM prima di partire?
L’attivazione va fatta a casa, con il wifi, e richiede pochi minuti. Il telefono deve supportare la eSIM e non essere bloccato da un operatore: Apple tiene aggiornato l’elenco dei modelli e del tipo di SIM che usano, e su Android la voce compare nelle impostazioni di rete solo se il dispositivo è compatibile. Il codice QR arriva via email subito dopo l’acquisto.
I passaggi sono quattro:
- Comprare il piano e ricevere il codice QR per email, restando collegati al wifi di casa.
- Aprire le impostazioni di rete del telefono e aggiungere il nuovo profilo eSIM inquadrando il codice.
- Lasciare la eSIM disattivata fino all’atterraggio, così i giorni di validità non partono prima del viaggio.
- All’arrivo attivare la eSIM per i dati e lasciare la SIM italiana solo per chiamate e SMS, con il roaming dati spento.
Il quarto passaggio è quello che le guide dimenticano più spesso, ed è quello che evita la bolletta a sorpresa: se il roaming dati della SIM italiana resta acceso, il telefono può continuare a usare quella invece della eSIM appena comprata.
Domande frequenti
La eSIM per l’Egitto dà un numero di telefono?
Le eSIM per l’Egitto sono piani solo dati, quindi non danno nessun numero di telefono. Secondo i listini di Simyousoon e di eSIMania, nessuno dei piani egiziani include chiamate o SMS tradizionali. Il numero italiano resta attivo sulla SIM fisica. Va lasciata inserita per ricevere le chiamate e i codici di verifica della banca.
Quanti giga servono per una settimana in Egitto?
Tre giga bastano per una settimana di mappe, messaggistica, prenotazioni e social senza streaming video. Secondo il listino Simyousoon, il piano da 3 GB per 30 giorni costa 11,49 euro contro i 2,99 euro del taglio da 1 GB, che per sette giorni è stretto. Chi carica molte foto su Google Foto o WhatsApp conviene che parta dai 5 GB, a 17,09 euro.
Devo pagare la tassa del 38,5% sul telefono?
Il turista straniero è esente per 90 giorni a visita, quindi una vacanza normale non paga nulla. Secondo l’annuncio dell’autorità egiziana NTRA in vigore dal 21 gennaio 2026, il prelievo del 38,5% sul valore del dispositivo riguarda chi supera quella soglia. La registrazione e il pagamento passano dall’app Telephony dell’autorità doganale egiziana.
La eSIM funziona a Sharm el-Sheikh e a Marsa Alam?
La eSIM funziona in tutte le località turistiche del Mar Rosso, Sharm el-Sheikh e Marsa Alam comprese. I piani si appoggiano alle reti di Vodafone Egypt, Orange Egypt, Etisalat by e& e WE, che coprono anche il Cairo e la valle del Nilo. Fuori dai centri abitati la copertura resta discontinua, nel deserto e durante le escursioni, come per qualunque SIM locale.
Prima di partire vale la pena controllare anche la copertura sanitaria: ne parliamo in come assicurare un viaggio. Altre guide su cosa comprare e dove conviene farlo stanno su We Are Blog.
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