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Articoli per la Casa

Guarnizioni finestre: come trovare gli spifferi e quale profilo adesivo scegliere (P, E o D)

Come trovare gli spifferi con l'incenso, misurare la fessura e scegliere la guarnizione giusta: profili da 1 a 7 mm, rotoli da 6 metri da 7,99 euro.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
17 ottobre 2026 13 min 1 letture

Una finestra da 120 x 140 centimetri ha 5,2 metri di perimetro: è la lunghezza di battuta che deve chiudere bene perché non entri aria fredda. Quando le guarnizioni finestre si induriscono, si schiacciano o si staccano, lungo quei 5 metri si aprono fessure di 2, 3, a volte 7 millimetri, e d'inverno le senti sul dorso della mano.

In questa guida vediamo come trovare gli spifferi finestre in 10 minuti con una candela o un bastoncino d'incenso, quale profilo adesivo scegliere (P, E o D) in base alla fessura, come regolare l'anta prima di comprare qualcosa, come chiudere il cassonetto della tapparella e la porta d'ingresso. I prezzi li abbiamo letti il 14 ottobre 2026 sulle schede dei negozi.

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Finestra in PVC bianco con anta aperta e guarnizione nera sul bordo dell'anta
Foto: Karl432, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Da dove entra lo spiffero: i 5 punti da controllare

Prima di comprare un rotolo di guarnizione conviene sapere da dove passa l'aria, perché non sempre passa dall'anta. In una casa con serramenti di 20 o 30 anni i punti tipici sono cinque: la battuta fra anta e telaio, il nodo centrale delle finestre a due ante, il giunto fra telaio e muro, il cassonetto della tapparella e la fessura sotto la porta d'ingresso.

Ognuno ha un rimedio diverso. La battuta si chiude con una guarnizione adesiva o regolando la ferramenta; il giunto fra telaio e muro con silicone o sigillante acrilico; il cassonetto con pannelli isolanti e spazzolini; la porta con un paraspifferi. Mettere una guarnizione sull'anta quando l'aria entra dal cassonetto non cambia niente, ed è l'errore più comune.

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Come trovare gli spifferi: candela, incenso e mano bagnata

Il metodo più semplice costa zero: scegli una giornata con vento, chiudi tutte le finestre, spegni stufe e caminetti e accendi la cappa della cucina o l'aspiratore del bagno, che mettono la casa in leggera depressione e fanno entrare l'aria dalle fessure. Poi passa un bastoncino d'incenso acceso, o una candela, lungo tutto il perimetro dell'anta a 2 o 3 centimetri di distanza.

Dove c'è uno spiffero il fumo si piega in orizzontale o la fiamma tremola. Segna il punto con un pezzo di nastro di carta. Se non hai incenso, bagnati il dorso della mano e passala lentamente lungo la battuta: la pelle umida sente il freddo anche con un filo d'aria che a mano asciutta non si avverte.

Il secondo controllo è la prova del foglio. Chiudi l'anta su un foglio A4 messo fra anta e telaio e prova a sfilarlo: se esce senza resistenza, in quel punto la guarnizione non preme. Ripeti la prova su ogni lato, in alto, in basso e vicino alle cerniere, perché un'anta può chiudere bene sul lato della maniglia e lasciare 3 millimetri di aria su quello delle cerniere.

Per misurare la fessura, e quindi scegliere lo spessore giusto, avvolgi un pezzetto di pongo o plastilina nella pellicola per alimenti, appoggialo sulla battuta del telaio e chiudi la finestra. Quando la riapri, lo spessore della plastilina schiacciata è la misura della fessura: con un righello o un calibro leggi se sei sotto i 3,5 millimetri, fra 2 e 5 o fra 3 e 7.

Prima di comprare: regola l'anta e la pressione di chiusura

Molti spifferi non vengono dalla guarnizione ma dall'anta che non preme più contro il telaio. Sulle finestre con ferramenta ad anta e ribalta, sul bordo dell'anta ci sono dei perni a sezione ovale (i nottolini eccentrici) che scorrono dentro gli scontri del telaio. Ruotandoli si aumenta o si riduce la pressione dell'anta sulla guarnizione: si regolano di solito con una chiave a brugola, spesso da 4 millimetri, ma il libretto del serramento dice quale serve per il tuo modello.

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La regola pratica è questa: il segno sul nottolino rivolto verso l'interno della stanza dà più pressione, verso l'esterno meno. Molti installatori consigliano più pressione d'inverno e meno d'estate, così la guarnizione non resta schiacciata al massimo tutto l'anno. Dopo ogni giro rifai la prova del foglio: se il foglio ora resiste, hai risolto senza comprare niente.

Se l'anta è scesa e struscia sul telaio in basso, il problema è nelle cerniere. La cerniera inferiore ha in genere una vite per la regolazione in altezza e una per quella laterale; anche qui il libretto del produttore della ferramenta indica la chiave e il verso. Su finestre in legno molto vecchie, senza ferramenta regolabile, si passa direttamente alla guarnizione adesiva.

Guarnizioni adesive per finestre: profilo P, E e D

Le guarnizioni finestre adesive si vendono in rotoli da 6 o 10 metri e si distinguono per la sezione, cioè la forma del profilo vista di taglio. La forma decide quale fessura riescono a chiudere. Prendiamo come riferimento le schede del produttore più diffuso, tesa, che sul suo sito indica per ogni profilo l'intervallo di fessura coperto.

Secondo le schede di tesamoll Profilo P, il profilo P sigilla fessure da 2 a 5 millimetri ed è pensato soprattutto per i serramenti vecchi. Il profilo E copre le fessure piccole, da 1 a 3,5 millimetri, ed è quello da usare su finestre recenti che hanno solo perso un po' di tenuta. Il profilo D, il più spesso, copre da 3 a 7 millimetri ed è adatto alle ante deformate o alle porte. Tesa dichiara per tutti e tre una durata di 8 anni.

Il profilo D in gomma è quello che ci ha convinto per il rapporto fra fessura coperta e prezzo: il rotolo bianco da 6 metri, sezione 9 x 8 millimetri, costa 7,99 euro su Amazon, letti il 14 ottobre 2026. Con 6 metri chiudi il perimetro di una finestra da 120 x 140 centimetri e ti avanzano 80 centimetri.

tesamoll Profilo D bianco, gomma 9 x 8 mm, rotolo 6 m

Amazon

tesamoll Profilo D bianco, gomma 9 x 8 mm, rotolo 6 m

Il profilo D copre fessure da 3 a 7 mm secondo la scheda tesa, la misura tipica dei serramenti vecchi. Con 6 metri chiudi una finestra da 120 x 140 cm: 7,99 euro letti il 14 ottobre 2026.

7,99 € Vedi il prezzo →
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Per le fessure intermedie il profilo P costa poco di più: il rotolo bianco da 6 metri, 9 x 5,5 millimetri, è a 8,49 euro su Amazon (tesamoll Profilo P bianco, 6 m). Le guarnizioni in gomma (EPDM) tornano in forma dopo ogni chiusura; quelle in spugna o schiuma costano meno ma si schiacciano prima e vanno bene per fessure irregolari o per finestre che apri poco.

ProdottoFessura copertaLunghezzaPrezzoNegozio
tesamoll Profilo D bianco, gomma 9 x 8 mm3-7 mm6 m7,99 euroAmazon
tesamoll Profilo P bianco, gomma 9 x 5,5 mm2-5 mm6 m8,49 euroAmazon
Guarnizione per finestre tipo D bianca, EPDM3-7 mm6 m7,99 euroBricoBravo
Parafreddo in gomma Geko-Muss a celle chiuse 15 x 5 mmfino a 5 mm circa10 m14,57 euroBricoBravo
Guarnizione a spazzola autoadesiva marronescorrevoli e cassonetti5 m15,99 euroBricoBravo

I prezzi della tabella sono quelli delle schede prodotto lette il 14 ottobre 2026; la fessura del parafreddo Geko-Muss è una nostra stima dallo spessore di 5 millimetri, le altre sono dichiarate dal venditore o dal produttore.

Guarnizione per finestre tipo D bianca in EPDM, 6 m

BricoBravo

Guarnizione per finestre tipo D bianca in EPDM, 6 m

Stessa sezione D per fessure da 3 a 7 mm, in gomma EPDM che torna in forma dopo ogni chiusura. Rotolo da 6 metri a 7,99 euro, letti il 14 ottobre 2026.

7,99 € Vedi il prezzo →

Come applicare la guarnizione adesiva senza che si stacchi

Una guarnizione adesiva dura anni se la superficie è pulita e asciutta, e si stacca in un mese se è unta. Pulisci la battuta del telaio con acqua e un po' di alcol, lascia asciugare e incolla la guarnizione sul telaio, non sull'anta, nel punto dove l'anta va a chiudere. Su legno verniciato e PVC tiene bene; su legno grezzo o vernice che si sfoglia conviene prima carteggiare.

Togli la carta protettiva per 20 o 30 centimetri alla volta e premi con il pollice mentre avanzi, senza tirare il profilo: una guarnizione stirata durante la posa si ritira poi agli angoli e lascia un buco. Negli angoli taglia il profilo invece di piegarlo, e accosta bene i due pezzi. Meglio posare quando la temperatura dell'aria è sopra i 10 gradi circa, quindi in una giornata mite di ottobre piuttosto che a gennaio.

Se dopo la posa l'anta fatica a chiudersi, il profilo è troppo spesso: forzare la maniglia rovina la ferramenta. In quel caso torna a un profilo più sottile, o abbassa la pressione dei nottolini di un passo.

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Spifferi dal cassonetto della tapparella

Il cassonetto è spesso il punto più freddo della finestra: è una scatola di legno o di metallo, quasi mai isolata, aperta verso l'esterno dalla feritoia da cui scende la tapparella. L'aria entra da lì e passa dalle fessure dello sportello interno. Se la prova dell'incenso ti ha mostrato fumo che si piega sotto lo sportello del cassonetto, la guarnizione dell'anta non c'entra.

Il rimedio fai da te è un kit di pannelli isolanti da fissare all'interno del cassonetto, sopra e dietro il rullo. Il kit Mistral S di FUTURAZeta, venduto a 29,80 euro su Amazon (kit isolamento cassonetto, 1 metro), è formato da un materassino di polietilene espanso da 5 millimetri unito a un pannello di EPS da 15, per 20 millimetri totali: un kit copre 1 metro di cassonetto e i moduli si affiancano. Prima di montarlo misura lo spazio libero intorno al rullo con la tapparella tutta alzata, perché il pannello non deve toccarla.

Kit isolamento cassonetto FUTURAZeta Mistral S, 1 metro, 20 mm

Amazon

Kit isolamento cassonetto FUTURAZeta Mistral S, 1 metro, 20 mm

Polietilene espanso da 5 mm unito a EPS da 15 mm, per 20 mm di isolamento dentro il cassonetto; un kit copre 1 metro. 29,80 euro letti il 14 ottobre 2026.

29,80 € Vedi il prezzo →

Le altre due fessure sono la feritoia della cinghia e quella della tapparella. Sulla feritoia esterna si montano spazzolini, cioè i paraspifferi per cassonetti tapparelle, sui bordi dello sportello interno una guarnizione adesiva sottile di profilo E o P. Con la tapparella chiusa la notte, poi, lo strato d'aria fra tapparella e vetro aiuta da solo.

Paraspifferi per porte e per finestre

Il paraspifferi per porte chiude la fessura fra il fondo dell'anta e il pavimento, che sulle porte d'ingresso arriva a 1 o 2 centimetri. Ce ne sono di tre tipi: il salsicciotto di stoffa da appoggiare a terra, il sottoporta rigido adesivo con spazzola o gomma, e il paraspifferi doppio che si infila sotto l'anta e lavora sui due lati. Il salsicciotto costa meno ma va rimesso a posto ogni volta che apri; il rigido adesivo resta fisso.

Su BricoBravo il paraspifferi sottoporta rigido Geko da 100 centimetri costa 9,05 euro: si accorcia con un seghetto alla larghezza della porta e si fissa con l'adesivo sul lato interno. I paraspifferi finestre nella versione a cuscino servono invece sui davanzali interni delle finestre vecchie, dove l'anta non chiude e non c'è spazio per una guarnizione.

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Sulla porta blindata il paraspifferi automatico, quello che si abbassa quando la porta si chiude, è di solito già montato dentro l'anta. Se lascia passare aria, prima di comprarne un altro prova a regolarlo: ha una vite sul lato delle cerniere che fa scendere di più la lama di gomma.

Silicone: quando serve e quando no

Il silicone si usa solo sulle parti che non si muovono: il giunto fra telaio e muro, il contorno del davanzale, la giunzione fra vetro e fermavetro sulle finestre in legno. Se il fumo dell'incenso si piega lungo il bordo esterno del telaio, cioè dove il telaio incontra l'intonaco, lì serve un sigillante, non una guarnizione.

Togli il vecchio sigillante con un cutter, pulisci, e per il giunto con l'intonaco usa un sigillante acrilico verniciabile, che si può ritinteggiare insieme al muro; per il contatto fra telaio e davanzale in marmo un silicone neutro. Il silicone non va mai sulla battuta fra anta e telaio: incolla l'anta o si strappa alla prima apertura.

Quando conviene cambiare le guarnizioni originali

Le finestre in PVC e in alluminio, e molte in legno recenti, hanno una guarnizione originale inserita in una scanalatura del profilo. Quando quella guarnizione è indurita, crepata, appiattita o esce dalla sede, la soluzione migliore non è incollarci sopra un adesivo ma sostituirla con un profilo uguale: si sfila la vecchia e si spinge la nuova nella scanalatura.

Il problema è trovare il profilo giusto. Ogni produttore di serramenti usa sezioni diverse, quindi serve il nome della marca (spesso stampato sul profilo del telaio o sulla ferramenta) o un pezzo di guarnizione vecchia da portare in ferramenta. Se la finestra ha più di 25 o 30 anni e oltre alle guarnizioni sono rovinati anche ferramenta e vetri, il conto delle riparazioni va confrontato con quello di un serramento nuovo, che però costa centinaia di euro a finestra e non si risolve con un fai da te.

Quanto calore si perde dagli spifferi

Un numero preciso per la singola casa non esiste: dipende da quante fessure ci sono, da quanto vento tira e da com'è fatto l'edificio. Il dato più solido che abbiamo trovato è quello del programma ENERGY STAR dell'agenzia americana per l'ambiente, che stima fino al 10% di risparmio sulla bolletta energetica annuale sigillando le infiltrazioni d'aria e isolando la casa, come spiega la pagina Seal and Insulate di ENERGY STAR.

C'è poi un effetto che la bolletta non misura: l'aria fredda che entra da uno spiffero raffredda il vetro e il telaio vicino, e lì l'umidità della casa si deposita. Se hai già il problema della condensa sulle finestre, sigillare va fatto insieme a un ricambio d'aria regolare: una casa chiusa ermeticamente e mai aerata accumula vapore, e il passo successivo sono le macchie che trovi nella guida su come togliere la muffa dai muri.

Il riferimento giusto è l'umidità in casa ideale, fra il 40 e il 60% circa: dopo aver chiuso gli spifferi misurala con un igrometro per una settimana. Se sale, apri le finestre 5 minuti, due o tre volte al giorno, invece di lasciarle a ribalta per ore.

Con le fessure chiuse anche l'impianto lavora meglio: prima della stagione fredda vale la pena controllare quando si accende il riscaldamento nella tua zona climatica e sfiatare i termosifoni, così il calore che non esce più dalle finestre arriva davvero nelle stanze.

Dove acquistare guarnizioni e paraspifferi

BricoBravo, paraspifferi e guarnizioni: la categoria ha la guarnizione per finestre tipo D in EPDM da 6 metri a 7,99 euro, il parafreddo in spugna Geko da 8 metri a 7,78 euro, il Geko-Muss in gomma a celle chiuse da 10 metri a 14,57 euro e i sottoporta rigidi da 100 centimetri da 7,93 euro, prezzi letti il 14 ottobre 2026.

Leroy Merlin, guarnizioni per finestre: la ricerca porta a guarnizioni adesive, profili di ricambio e paraspifferi, con il vantaggio di poter vedere i profili in negozio e confrontarli con un pezzo della guarnizione vecchia. Il sito blocca la lettura automatica delle pagine, quindi i prezzi non li abbiamo potuti leggere: controllali sulla scheda prima di ordinare.

Amazon, tesamoll Profilo D: il rotolo bianco da 6 metri costa 7,99 euro, il Profilo P da 6 metri 8,49 euro e il kit per il cassonetto FUTURAZeta Mistral S 29,80 euro al metro, letti il 14 ottobre 2026. Utile se vuoi lo stesso profilo per tutte le finestre e conosci già lo spessore della fessura.

Domande frequenti

Quale guarnizione mettere per gli spifferi delle finestre?

Dipende dalla fessura: misurala chiudendo l'anta su un pezzo di plastilina avvolto nella pellicola. Secondo le schede tesa il profilo E copre da 1 a 3,5 millimetri, il P da 2 a 5 e il D da 3 a 7; per le finestre vecchie di solito si finisce sul P o sul D.

Quanti metri di guarnizione servono per una finestra?

Quanto il perimetro dell'anta: una finestra da 120 x 140 centimetri ha 5,2 metri di perimetro, quindi basta un rotolo da 6 metri. Per una finestra a due ante aggiungi l'altezza del nodo centrale se anche lì passa aria.

Come si trovano gli spifferi delle finestre?

In una giornata di vento, con finestre chiuse e cappa accesa, passa un bastoncino d'incenso o una candela lungo il perimetro dell'anta: dove il fumo si piega c'è uno spiffero. In alternativa usa il dorso della mano bagnato, oppure chiudi l'anta su un foglio e verifica se si sfila senza resistenza.

Le guarnizioni finestre adesive si possono mettere sulle finestre in PVC?

Sì, sul PVC pulito e sgrassato l'adesivo tiene bene. Se però la finestra ha la guarnizione originale inserita nella scanalatura ed è solo indurita, conviene sostituire quella con un profilo uguale invece di incollarne un'altra sopra.

Come si eliminano gli spifferi dal cassonetto della tapparella?

Con un kit di pannelli isolanti da fissare dentro il cassonetto, una guarnizione sottile sui bordi dello sportello interno e uno spazzolino sulla feritoia. Un kit da 1 metro con 20 millimetri di spessore costava 29,80 euro il 14 ottobre 2026; prima misura lo spazio intorno al rullo con la tapparella alzata.

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