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Energia

Come sfiatare i termosifoni: la procedura in 7 passi, l'ordine giusto, la pressione della caldaia e quando non basta

Come sfiatare i termosifoni: caldaia spenta, si parte dal termosifone più vicino alla caldaia, un quarto di giro alla valvola con la chiave e si chiude appena esce acqua, poi si riporta la pressione a 1-1,5 bar. Cosa cambia con la valvola termostatica, con i termosifoni in ghisa e con quelli senza valvola, e quando l'aria non è il problema.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
3 ottobre 2026 12 min 1 letture

Come sfiatare i termosifoni in una frase: caldaia spenta e ferma da mezz'ora, si parte dal termosifone più vicino alla caldaia, si apre la valvola in alto di un quarto di giro con la chiave, si aspetta che il sibilo diventi un filo d'acqua e si richiude. Poi si guarda il manometro della caldaia e si riporta la pressione a 1-1,5 bar. Ci vogliono venti minuti per una casa, uno straccio e un bicchiere.

Qui sotto trovi i segnali che dicono se è davvero aria, la procedura passo per passo con l'ordine giusto dei termosifoni, cosa cambia con la valvola termostatica, con i termosifoni in ghisa e con quelli senza valvola, come rimettere la pressione, i casi in cui lo sfiato non risolve niente e dove comprare chiave e valvole.

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Mano che infila la chiave di sfiato nella valvola in alto a un termosifone
Foto: Sil10napel, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Come capire se un termosifone ha aria dentro

L'aria entra nell'impianto ogni volta che si aggiunge acqua, dalle piccole perdite dei raccordi e dai gas che l'acqua stessa libera scaldandosi. Sale e si raccoglie nel punto più alto di ogni termosifone, dove occupa lo spazio dell'acqua calda. Il segnale è preciso: il termosifone è caldo in basso e nella parte vicina ai tubi, e tiepido o freddo in alto, soprattutto nell'angolo opposto all'ingresso. Toccandolo si sente il confine.

Il secondo segnale è il rumore: gorgoglii, un ticchettio di acqua che corre e un ronzio alla ripartenza del riscaldamento, soprattutto nei termosifoni dei piani alti. Il terzo è la pressione della caldaia che cala senza perdite visibili, perché l'aria che si accumula nei termosifoni toglie volume all'acqua.

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Se invece il termosifone è freddo in basso e caldo in alto, non è aria ma fango, i depositi che si posano sul fondo: lo sfiato non serve, serve il lavaggio dell'impianto. Se è freddo tutto, in genere è chiusa una valvola o il detentore in basso, oppure l'acqua non arriva perché un altro termosifone se la prende tutta. Le cause una per una sono nell'articolo su perché i termosifoni non scaldano.

Cosa serve per sfiatare i termosifoni

La chiave di sfiato, un quadro di metallo da 5 millimetri con un'impugnatura, che costa 2-7 euro in ferramenta e apre il 95% delle valvole in commercio. Alcune valvole moderne hanno la vite con l'intaglio e si aprono con un cacciavite a taglio, altre hanno una manopola di plastica e si girano a mano. Un bicchiere o una ciotola bassa da tenere sotto la valvola, uno straccio per il muro e la carta da cucina per il pavimento: l'acqua che esce è nera e macchia.

Chi ha più di cinque termosifoni e lo fa ogni anno trova comode le chiavi con il bicchierino incorporato, che raccolgono l'acqua da sole, e i modelli in confezione da due o quattro: la chiave singola si perde nel cassetto tra un inverno e l'altro. Non servono pinze né chiavi inglesi: se la valvola non gira con la chiave da 5, si ferma e si chiama qualcuno, perché forzandola si spezza il perno e il termosifone resta aperto.

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La chiave classica, in quattro copie da lasciare una per piano: 6,90 euro, 857 valutazioni con media 4,5. Il quadro da 5 mm entra in tutte le valvole europee

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La chiave con il bicchiere attaccato: l'acqua nera finisce dentro e non sul muro. 10,71 euro, 989 valutazioni con media 4,6

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Per il termosifone che si riempie d'aria ogni mese: la valvola la sfoga da sola. 28,54 euro, 1.574 valutazioni con media 4,5. Serve l'attacco da 1/2 pollice sul collettore

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Come sfiatare i termosifoni in 7 passi

1. Spegni la caldaia e aspetta. Il riscaldamento va spento dal termostato e la caldaia messa su estate o su off, poi si aspetta almeno mezz'ora. Con la pompa ferma l'aria smette di girare e si raccoglie in alto nei termosifoni; con l'acqua calda in circolo, aprendo la valvola, esce un getto bollente e l'aria resta dentro. Chi ha il riscaldamento centralizzato di condominio salta questo passo, perché non può spegnere niente: si sfiata alle ore in cui l'impianto è fermo.

2. Apri tutte le valvole. Le valvole dei termosifoni, quelle con la manopola, vanno tutte aperte al massimo, comprese le termostatiche, da portare sul numero più alto. Un termosifone chiuso tiene l'aria dentro e la rimanda in circolo alla prossima accensione.

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3. Parti dal termosifone giusto. Si comincia dal più vicino alla caldaia e si finisce con il più lontano; in una casa su due piani, prima tutto il piano di sotto e poi quello di sopra, perché l'aria sale e i termosifoni in alto ne raccolgono di più: svuotandoli per primi, l'aria dei piani bassi li riempirebbe di nuovo.

4. Apri la valvola di un quarto di giro. La valvola di sfiato è in alto, sul lato opposto al tubo di arrivo, un piccolo cilindro con una vite a quadro. Si mette il bicchiere sotto, si infila la chiave e si gira in senso antiorario, poco: un quarto di giro, al massimo mezzo. Si sente il sibilo dell'aria che esce. Non si svita mai del tutto, perché la vite è corta e con la pressione dell'impianto salta via, e in quel momento esce acqua da un buco che non si tappa con il dito.

5. Chiudi quando esce acqua. Il sibilo dura da due secondi a mezzo minuto, poi diventa uno sputacchio e infine un filo d'acqua continuo: a quel punto l'aria è finita e si richiude girando in senso orario, senza stringere forte. Si asciuga la valvola e si passa al termosifone successivo. Se per un minuto non esce né aria né acqua, la pressione dell'impianto è troppo bassa e bisogna prima ricaricare, come al passo 7.

6. Controlla il manometro. Fatti tutti i termosifoni, si guarda il manometro sulla caldaia, la lancetta che segna i bar. A impianto freddo deve stare tra 1 e 1,5 bar, con la zona verde del quadrante che aiuta. Ogni sfiato toglie acqua, e dopo una casa intera la lancetta è quasi sempre scesa sotto l'1.

7. Ricarica e riaccendi. Sotto la caldaia c'è il rubinetto di carico, una manopola o una leva, a volte due da aprire insieme: si apre piano guardando il manometro, si chiude a 1,2-1,5 bar e si verifica che sia chiuso bene, perché un rubinetto lasciato aperto porta la pressione a 3 bar e fa scattare la valvola di sicurezza. Poi si riaccende e, dopo un'ora di funzionamento, si ripassano i termosifoni con la mano: se uno è ancora freddo in alto, si rifà solo quello.

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SituazioneCosa fareQuanto tempo
Termosifone caldo sotto e freddo soprasfiatare con la chiave, poi ricaricare la pressione5 minuti a termosifone
Termosifone freddo sotto e caldo sopraè fango, non aria: lavaggio dell'impianto da parte di un tecnicomezza giornata
Termosifone tutto freddoaprire la valvola e il detentore, controllare il bilanciamento10 minuti
Pressione sotto 1 bar prima di sfiatarericaricare a 1,5 bar, poi sfiatare, poi ricaricare di nuovo20 minuti
Aria che torna ogni due settimaneperdita o vaso di espansione scarico: chiamare il tecnico, non continuare a sfiatareuna visita

Sfiatare i termosifoni con la valvola termostatica

La valvola termostatica è la manopola graduata, da 1 a 5 o con le stelle, che regola l'acqua in ingresso secondo la temperatura della stanza. Non c'entra con lo sfiato, che si fa sempre dalla valvolina in alto sul lato opposto, ma va messa sul massimo prima di cominciare: su un numero basso, in una stanza già calda, la testa chiude l'ingresso e il termosifone non si riempie d'acqua dopo lo sfiato. Finito tutto si rimette sul numero di prima.

Chi ha le teste termostatiche vecchie e bloccate, quelle che non girano più o che lasciano il termosifone sempre caldo, le può sostituire da solo: le teste con l'attacco M30 x 1,5, lo standard europeo, si svitano a mano e costano 10-17 euro l'una, i modelli Honeywell e Giacomini sono i più venduti. Il corpo della valvola invece non si tocca senza svuotare l'impianto.

Sfiatare i termosifoni in ghisa e quelli vecchi

I termosifoni in ghisa, quelli a colonne delle case di prima degli anni Ottanta, si sfiatano come gli altri se hanno la valvolina: la differenza è che contengono molta più acqua e che l'aria esce più lentamente, quindi il quarto di giro va tenuto aperto più a lungo. La vite di sfiato è spesso bloccata dal calcare e dalla vernice: si pulisce la testa con una spazzola di ferro, si mette una goccia di sbloccante e si aspetta dieci minuti prima di forzare con la chiave. Non si usa mai la pinza sulla vite: la ghisa non si ripara.

Molti termosifoni in ghisa sono senza valvola di sfiato: in alto, sul lato opposto ai tubi, c'è solo un tappo esagonale, il tappo cieco, avvitato con il filetto da un pollice o da un pollice e un quarto. Si può allentare di poco con una chiave inglese, con la caldaia spenta e fredda e un secchio sotto, e stringere appena esce acqua. È un lavoro da fare con attenzione, perché il tappo tiene con una guarnizione di canapa o di gomma che a volte non tiene più una volta mossa: chi non è pratico fa mettere al posto del tappo una valvola di sfiato automatica da un idraulico, una volta per tutte.

La valvola automatica, 12-30 euro, è un piccolo cilindro con un galleggiante che apre lo sfiato da solo quando dentro c'è aria e lo chiude quando arriva l'acqua. Si monta al posto della valvolina manuale o del tappo, con lo stesso filetto, e da quel momento il termosifone si sfiata da sé. Ha senso sul termosifone che si riempie d'aria ogni mese, in genere quello più alto della casa, e sul termoarredo del bagno, che per forma raccoglie aria più di tutti.

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Quando sfiatare i termosifoni e ogni quanto

Una volta l'anno, prima della stagione: in ottobre, alla prima accensione, quando l'impianto è stato fermo sei mesi e l'aria si è raccolta in cima a ogni termosifone. Poi solo quando serve: un termosifone freddo in alto o rumoroso, oppure dopo ogni ricarica di pressione. Nei condomini con il centralizzato lo sfiato dei termosifoni di casa propria si può fare, quello delle colonne no, e la pressione non la si tocca: si avvisa l'amministratore.

Sfiatare è una parte della manutenzione, non tutta: il controllo dei fumi e la pulizia della caldaia hanno le loro scadenze di legge, e sono spiegate nell'articolo su ogni quanto fare la manutenzione della caldaia. Il tecnico che viene per quello, se glielo si chiede, controlla anche il vaso di espansione, che quando è scarico è la causa più comune dell'aria che torna.

Quando lo sfiato non risolve niente

Se un termosifone va sfiatato ogni due settimane, l'aria entra da qualche parte: una perdita in un raccordo che fa calare la pressione e richiede ricariche continue, ogni ricarica porta aria nuova, e il giro ricomincia. Si cercano le macchie di umido sotto i tubi e ai piedi dei termosifoni, e si controlla se il manometro cala anche d'estate a impianto fermo. Un vaso di espansione con la membrana scarica dà lo stesso effetto, con la pressione che sale a 2,5-3 bar a caldo e crolla a freddo.

Se tutti i termosifoni sono tiepidi anche dopo lo sfiato e con la caldaia che va, il problema è la temperatura di mandata troppo bassa o un circolatore stanco, e si chiama il tecnico. Se è freddo solo quello più lontano, e sfiatandolo esce acqua subito, è un problema di bilanciamento: i termosifoni vicini alla caldaia si prendono tutta l'acqua, e si chiudono un po' i loro detentori, le valvole in basso sotto il cappuccio, per spingerla fino in fondo.

Chi sta valutando di cambiare impianto può usare questi inverni come misura: una casa in cui i termosifoni vanno sfiatati di continuo e la caldaia ha più di quindici anni è quella in cui il confronto con una pompa di calore vale la pena di essere fatto con i numeri. Nel frattempo, per la stanza che resta fredda, una stufa elettrica a basso consumo da 1.000 watt costa meno di una visita dell'idraulico.

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Dove acquistarlo

La chiave di sfiato si trova in qualunque ferramenta. Le valvole automatiche, le teste termostatiche e i detentori vanno scelti per filetto e misura, e i due negozi qui sotto hanno il reparto con i filtri giusti e le foto degli attacchi. I prezzi delle schede qui sopra sono quelli letti su Amazon il 3 ottobre 2026.

ManoMano: il reparto valvole di spurgo per termosifoni, con 207 prodotti tra valvoline manuali da 2 euro, le Caleffi da 1/8 di pollice, le automatiche Giacomini da 12 euro e i kit per sostituire il tappo cieco dei termosifoni in ghisa.

Leroy Merlin: gli accessori per termosifoni e termoarredi divisi per tipo, valvole e detentori, rosette, elementi di fissaggio, con il ritiro in negozio in giornata per chi deve finire il lavoro nel fine settimana.

Domande frequenti

Si sfiatano i termosifoni con la caldaia accesa o spenta?

Spenta, e ferma da almeno mezz'ora. Con la pompa in funzione l'aria resta in circolo e dalla valvola esce acqua calda invece che aria; con la pompa ferma l'aria si raccoglie in alto nei termosifoni ed esce al primo quarto di giro. Nei condomini con il riscaldamento centralizzato si sfiata nelle ore di spegnimento.

Da quale termosifone si comincia a sfiatare?

Dal più vicino alla caldaia, finendo con il più lontano. In una casa su più piani si fa prima il piano più basso e poi quelli sopra, perché l'aria sale: svuotando prima i termosifoni in alto, l'aria dei piani bassi li riempirebbe di nuovo.

Quanta pressione deve avere la caldaia dopo lo sfiato?

Tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo, la zona verde del manometro. Lo sfiato toglie acqua e la pressione cala quasi sempre sotto l'1: si riapre il rubinetto di carico sotto la caldaia fino a 1,2-1,5 bar e lo si richiude bene. A caldo la lancetta sale di mezzo bar, ed è normale.

Dal termosifone non esce né aria né acqua: cosa vuol dire?

Che la pressione dell'impianto è troppo bassa per spingere fuori qualcosa, o che la valvolina è otturata dal calcare. Si controlla il manometro: sotto 1 bar si ricarica prima e si riprova. Se la pressione è giusta, si pulisce il forellino della valvola con un ago; se non basta, si sostituisce la valvolina, che costa 2-3 euro.

Si possono sfiatare i termosifoni del condominio con il centralizzato?

Quelli dentro casa sì, con la stessa procedura, negli orari in cui l'impianto è spento. Non si tocca la pressione, perché la caldaia è comune e la ricarica spetta al manutentore: se dopo lo sfiato i termosifoni restano tiepidi, si avvisa l'amministratore.

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