UnipolMove non funziona quando il veicolo transita in una corsia non abilitata al telepedaggio, oppure su una tratta che Unipol non copre. Secondo Unipol il servizio è utilizzabile sulla rete autostradale italiana soltanto nelle corsie contrassegnate dal logo europeo del telepedaggio, la lettera T su sfondo giallo. Le esclusioni dichiarate da Unipol sono tre: il tunnel del Monte Bianco, il tunnel del Gran San Bernardo e alcune tratte in Sicilia.
Il guasto del dispositivo è la terza ipotesi, non la prima. Escludere la corsia e la tratta richiede pochi secondi, aprire un ticket di assistenza richiede giorni.
Un esempio concreto rende l’idea. Chi sale da Aosta verso il traforo trova il dispositivo muto all’ingresso del tunnel del Monte Bianco. UnipolMove non è rotto: quella è una tratta esclusa, e il pedaggio va pagato in un altro modo.
Perché UnipolMove non suona al casello?
UnipolMove non emette alcun segnale quando il veicolo entra in una corsia non abilitata al telepedaggio. Secondo Unipol il dispositivo dialoga soltanto con le corsie contrassegnate dal logo europeo del telepedaggio, la lettera T su sfondo giallo. Una corsia con il simbolo delle banconote o della carta di credito non comunica con UnipolMove, e il silenzio è il comportamento previsto.
La seconda causa è la tratta percorsa. Unipol esclude esplicitamente il tunnel del Monte Bianco, il tunnel del Gran San Bernardo e alcune tratte in Sicilia.
La terza causa è la batteria, che il dispositivo segnala da solo con una melodia acustica.
L’ordine in cui verificare, dal più probabile al meno:
- La corsia aveva il logo T su sfondo giallo?
- La tratta rientra fra quelle che Unipol dichiara escluse?
- Il dispositivo ha emesso una melodia insolita nei giorni precedenti?
Se la risposta alle prime due domande è no, allora il sospetto si sposta sul dispositivo.
Cosa fare al casello se il dispositivo non funziona?
La cosa da fare al casello è chiamare l’operatore dalla corsia, senza spostare l’auto. Secondo Unipol il canale documentato per un dispositivo che non funziona è la richiesta di assistenza dall’Area Riservata, e riguarda il dopo: per il momento della barriera Unipol non pubblica una procedura dedicata. Nelle barriere autostradali italiane resta il pulsante di chiamata.
Le mosse pratiche, nell’ordine in cui servono:
- Prima cosa, non fare retromarcia e non cambiare corsia. La manovra è pericolosa e in molte barriere è vietata.
- Poi premere il pulsante di chiamata e dire all’operatore che il telepedaggio non ha risposto.
- Quindi seguire le istruzioni ricevute, di norma il pagamento con un altro mezzo oppure un documento di transito.
- Infine conservare la ricevuta o il numero della pratica aperta con l’operatore.
L’ultimo punto è quello che quasi tutti saltano, ed è il più utile. Quel numero è la prova del transito quando si apre il ticket con Unipol dall’App Unipol, e senza di esso la verifica parte da zero.
Dove non funziona UnipolMove?
UnipolMove non copre l’intera rete autostradale italiana. Secondo Unipol le esclusioni sono il tunnel del Monte Bianco, il tunnel del Gran San Bernardo e alcune tratte in Sicilia, che Unipol non elenca una per una. Per le tratte europee Unipol dichiara che l’abilitazione è in corso, quindi la copertura fuori dall’Italia va verificata prima di partire.
| Dove | UnipolMove |
|---|---|
| Corsie con il logo T su sfondo giallo, rete italiana | funziona |
| Corsie senza logo del telepedaggio | non dialoga con il dispositivo |
| Tunnel del Monte Bianco | non funziona |
| Tunnel del Gran San Bernardo | non funziona |
| Alcune tratte in Sicilia | non funziona |
| Tratte europee | abilitazione in corso |
Due itinerari meritano attenzione particolare. Chi viaggia verso la Valle d’Aosta incontra due delle tre esclusioni sullo stesso percorso, il Monte Bianco e il Gran San Bernardo. Chi si sposta in Sicilia non sa in anticipo quali tratte siano escluse, perché Unipol non le pubblica. In tutti e due i casi conviene tenere una carta o del contante a bordo.
Come si capisce che la batteria di UnipolMove è scarica?
La batteria di UnipolMove non è sostituibile. Unipol lo dichiara in modo esplicito: quando la batteria smette di funzionare, l’utilizzatore deve richiedere la sostituzione dell’intero dispositivo, non della sola cella. Il livello scarico viene segnalato dal dispositivo stesso con una melodia acustica, e secondo Unipol quella è l’unica segnalazione sonora documentata per UnipolMove.
Qui serve una precisazione, perché in rete circola il contrario. Le tabelle che assegnano un significato preciso a due bip, tre bip o quattro bip riguardano il Telepass. Quei numeri non risultano confermati da Unipol per UnipolMove, e applicarli porta a diagnosi sbagliate.
È il caso che vediamo più spesso quando si cerca questa risposta online: si trova la tabella del Telepass, la si applica a UnipolMove e si conclude che il dispositivo è a posto.
Un dispositivo che suona in modo diverso dal solito va segnalato all’assistenza, non interpretato con la tabella di un altro operatore. La sostituzione va chiesta subito, perché un dispositivo con la batteria esaurita smette di aprire le barriere senza altro preavviso.
Come si chiede la sostituzione del dispositivo?
La richiesta di assistenza per un dispositivo UnipolMove che non funziona si apre dall’Area Riservata sul sito oppure dall’App Unipol, nella sezione Assistenza dedicata al Telepedaggio. Secondo Unipol non serve recarsi in agenzia per aprire la pratica.
Il percorso documentato da Unipol prevede un ticket con tre informazioni:
- la tipologia di problema
- il dettaglio del problema
- l’oggetto della richiesta
Da quel ticket parte la verifica e, se necessario, la procedura di sostituzione del dispositivo. Conviene allegare quello che si è raccolto al casello: data, barriera, numero della pratica aperta con l’operatore.
Il servizio si attiva e si gestisce da UnipolMove. Se invece il problema non è tecnico ma economico, e la domanda vera riguarda il canone, la trovi affrontata in quanto costa UnipolMove e come si confronta con Telepass.
Come si cambia la targa su UnipolMove?
Il cambio targa su UnipolMove si fa dalla sezione Profilo Telepedaggio dell’Area Riservata, premendo il pulsante di modifica nel riquadro dei dispositivi e inserendo la nuova targa. Secondo Unipol il cambio della targa è immediato.
Tre vincoli che conviene conoscere prima di provarci:
- A ciascun dispositivo attivo sul contratto si associa una targa per volta.
- I clienti privati possono avere fino a 2 dispositivi, quindi 2 targhe. I clienti business arrivano fino a 30 dispositivi sullo stesso contratto.
- Si può registrare solo una targa italiana.
L’ultimo vincolo è quello che blocca più persone. Un veicolo immatricolato all’estero non si associa al dispositivo, per quanto il proprietario risieda in Italia e paghi il canone.
Lo scenario tipico è la famiglia con due auto e un solo dispositivo. Spostando UnipolMove dall’una all’altra senza aggiornare la targa dall’Area Riservata, il transito risulta associato al veicolo sbagliato. Il cambio va fatto prima di partire, non dopo il casello.
UnipolMove funziona sulla moto?
UnipolMove prevede una convenzione dedicata alle moto, con uno sconto del 30% sui pedaggi autostradali. Questo dato non compare fra le risposte ufficiali di Unipol che abbiamo consultato: lo riportano fonti di settore, quindi va verificato in fase di attivazione e non dato per acquisito.
L’agevolazione richiede un’attivazione specifica. Associare la targa della moto al dispositivo non basta: serve richiedere la convenzione.
C’è un dettaglio che costa caro a chi possiede più veicoli. Cambiando la targa sul dispositivo su cui è attivo lo sconto moto, l’agevolazione decade e va richiesta di nuovo per la targa nuova.
Il conto pratico è questo. Chi alterna auto e moto sullo stesso dispositivo perde il 30% a ogni passaggio, e se ne accorge soltanto leggendo l’estratto conto dei pedaggi nell’Area Riservata. Per chi guida entrambi i mezzi con regolarità, il secondo dispositivo previsto per i clienti privati costa meno della perdita dello sconto.
Domande frequenti
L’app UnipolMove non funziona, cosa posso fare?
La gestione del telepedaggio passa dall’Area Riservata sul sito e dall’App Unipol, e le due strade offrono le stesse funzioni. Se l’App Unipol non risponde, l’Area Riservata sul sito resta disponibile: da lì si raggiungono la sezione Assistenza dedicata al Telepedaggio e il Profilo Telepedaggio da cui si cambia la targa. Nessuna delle due operazioni richiede l’app.
UnipolMove funziona in Sicilia?
UnipolMove funziona in Sicilia, ma non su tutte le tratte. Secondo Unipol alcune tratte siciliane rientrano fra i casi in cui il dispositivo non funziona, e Unipol non le elenca una per una. Lo scenario tipico è chi sbarca a Messina e prosegue verso Palermo o Catania: il dispositivo apre alcune barriere e non altre. La conseguenza pratica è che UnipolMove non può essere l’unico metodo di pagamento a bordo, e serve una carta o del contante.
UnipolMove funziona in tutti i caselli?
No. Secondo Unipol il dispositivo funziona nelle corsie contrassegnate dal logo europeo del telepedaggio sulla rete italiana, con l’esclusione del tunnel del Monte Bianco, del tunnel del Gran San Bernardo e di alcune tratte in Sicilia. Sulle tratte europee Unipol dichiara che l’abilitazione è in corso, quindi la copertura all’estero non è garantita.
Quante targhe posso associare a UnipolMove?
Una targa per ciascun dispositivo attivo sul contratto. Secondo Unipol i clienti privati arrivano a 2 dispositivi e quindi a 2 targhe, mentre i clienti business possono associare fino a 30 dispositivi allo stesso contratto. Vale un ulteriore limite: si può registrare soltanto una targa italiana, quindi un veicolo estero resta fuori.
Posso sostituire da solo la batteria del dispositivo?
La batteria di UnipolMove non è sostituibile dall’utente. Secondo Unipol, quando la batteria smette di funzionare si richiede la sostituzione dell’intero dispositivo. La richiesta parte dalla sezione Assistenza dell’Area Riservata o dell’App Unipol. Per l’utente non esiste nessuna procedura di apertura prevista. Il caso che vediamo ricorrere è chi prova ad aprire il guscio e resta senza dispositivo funzionante e senza sostituzione.
Il dispositivo non ha suonato ma la barriera si è alzata: devo fare qualcosa?
La barriera che si alza indica che il transito è stato registrato dal sistema. Se il dubbio resta, il riscontro si trova nell’estratto conto dei pedaggi dentro l’Area Riservata, dove compaiono i transiti addebitati con data e barriera. Un transito assente dall’estratto conto è il caso che vale la pena segnalare all’assistenza.
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