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Grandi Elettrodomestici

Bonus elettrodomestici 2026: il voucher è chiuso, cosa resta con il bonus mobili e cosa si sa del 2027

Bonus elettrodomestici 2026: il voucher Mimit da 100 euro non si può più chiedere, le domande hanno chiuso il 31 dicembre 2025. Resta il bonus mobili, 50% su 5.000 euro solo con una ristrutturazione: chi può usarlo, classi minime, documenti e il 2027.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
30 settembre 2026 12 min

Al 30 settembre 2026 il bonus elettrodomestici del Ministero delle Imprese, il voucher fino a 100 euro chiesto con l'app IO, non si può più chiedere: le domande hanno chiuso il 31 dicembre 2025, la lista d'attesa è stata fatta scorrere fino a esaurire i 48,1 milioni di euro stanziati, e il 4 settembre 2026 è scaduto anche l'ultimo termine, quello dei negozi per chiedere il rimborso dei voucher incassati. Quello che resta nel 2026 è un'altra agevolazione con un nome simile, il bonus mobili ed elettrodomestici: una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, che però spetta solo a chi ha in corso una ristrutturazione. Questa guida mette in fila le due misure, spiega chi può ancora usare la seconda e cosa si sa, a oggi, di un possibile nuovo bonus nel 2027.

La confusione nasce dal nome. "Bonus elettrodomestici" nei titoli dei giornali indica quasi sempre il voucher del Mimit, ma molte guide 2026 usano la stessa espressione per la detrazione del bonus mobili, che esiste dal 2013 e viene prorogata ogni anno con la legge di bilancio. Sono due cose diverse, con regole diverse, e non si possono sommare sullo stesso acquisto.

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Una donna con il carrello davanti alle lavatrici esposte in un negozio di elettrodomestici, con etichetta energetica e cartellino del prezzo
Foto: Shixart1985, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Bonus elettrodomestici 2026: le due misure a confronto

La tabella riassume le differenze. I dati del voucher vengono dalla pagina ufficiale del Mimit e dalle sue FAQ, quelli del bonus mobili dalla legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, comma 22) e dalla guida dell'Agenzia delle Entrate.

Voucher MimitBonus mobili
Che cos'èSconto immediato alla cassaDetrazione Irpef in 10 anni
Quanto vale30% del prezzo, massimo 100 € (200 € con ISEE sotto 25.000 €)50% della spesa, su massimo 5.000 €
Serve una ristrutturazioneNo, serve rottamare un vecchio elettrodomesticoSì, con lavori iniziati dal 1° gennaio 2025
Come si chiedevaApp IO o sito bonuselettrodomestici.itNella dichiarazione dei redditi
Stato al 30/09/2026ChiusoAttivo fino al 31/12/2026
Hotpoint scade il 31 dicembre 2026

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Il voucher del Mimit: com'era e perché oggi non si può più chiedere

Il voucher è nato con il decreto interministeriale del 3 settembre 2025 e ha aperto le domande il 18 novembre 2025 alle 7 del mattino. Lo chiedeva una persona maggiorenne residente in Italia, una sola volta per famiglia anagrafica, dall'app IO nella sezione Servizi oppure dal sito bonuselettrodomestici.it con SPID o carta d'identità elettronica. Il valore era il 30% del prezzo d'acquisto, fino a 100 euro, o fino a 200 euro per chi dichiarava un ISEE sotto i 25.000 euro l'anno.

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Il voucher emesso andava speso entro 15 giorni solari, in un negozio aderente, anche online se il venditore aveva una vetrina e-commerce abilitata. La condizione che molti hanno scoperto alla cassa era la rottamazione: bisognava consegnare al venditore un vecchio elettrodomestico della stessa categoria, che il negozio ritirava e smaltiva senza costi per il cliente.

Le domande sono state più di un milione, a fronte di fondi per 48,1 milioni di euro (50 milioni lordi, al netto degli oneri per i gestori). Le richieste in eccesso sono finite in una lista d'attesa, e dal 31 dicembre 2025 non è stato più possibile presentarne di nuove. Da febbraio 2026 il Ministero ha fatto scorrere la lista: ogni voucher non speso entro i 15 giorni tornava disponibile e passava alla domanda successiva, in ordine di arrivo.

Quello scorrimento è finito. I voucher emessi risultano tutti spesi o scaduti, e il 4 settembre 2026 alle 23:59 è scaduto il termine per i venditori per chiedere il rimborso dei voucher incassati. A oggi il Mimit non ha annunciato nessuna riapertura: chi trova un sito che promette di "richiedere il bonus elettrodomestici 2026" con l'app IO sta leggendo un articolo vecchio, o peggio.

Cosa si poteva comprare con il voucher

Il voucher valeva solo per elettrodomestici ad alta efficienza, prodotti in uno stabilimento dentro l'Unione europea, e della stessa categoria di quello rottamato: lavatrice per lavatrice, frigorifero per frigorifero. Le classi minime fissate dal decreto erano queste.

ElettrodomesticoClasse minima per il voucher
Lavatrici e lavasciugaA
ForniA
Cappe da cucinaB
LavastoviglieC
AsciugatriciC
Frigoriferi e congelatoriD

C'erano anche i piani cottura. L'elenco dei modelli ammessi, marca per marca, stava sul sito bonuselettrodomestici.it: era lì che i negozi controllavano se un codice prodotto dava diritto allo sconto. Chi ha usato il voucher non può chiedere per lo stesso acquisto altre agevolazioni, nemmeno fiscali: la FAQ del Mimit cita espressamente il bonus mobili.

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Il bonus mobili ed elettrodomestici 2026: 50% su 5.000 euro

La legge di bilancio 2026 ha prorogato senza modifiche il bonus mobili previsto dall'articolo 16, comma 2, del decreto legge 63/2013. Per le spese sostenute nel 2026 dà una detrazione Irpef del 50% su un tetto di 5.000 euro, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati a una casa in ristrutturazione. Il beneficio massimo è quindi 2.500 euro, che non arrivano subito: si recuperano in 10 rate annuali da 250 euro, come minori tasse nella dichiarazione dei redditi.

Questo è il punto che separa davvero le due misure. Il voucher era uno sconto immediato alla cassa, per chiunque avesse un vecchio elettrodomestico da buttare. Il bonus mobili è un credito d'imposta spalmato su dieci anni, e serve Irpef da scalare: chi ha un reddito basso o nessuna imposta da pagare rischia di non recuperarlo tutto.

Serve una ristrutturazione: quali lavori contano

Il bonus mobili spetta solo se sulla casa è in corso, o si è appena chiuso, un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio dell'anno prima dell'acquisto: per chi compra nel 2026, lavori partiti dal 1° gennaio 2025 in poi. La data d'inizio dei lavori deve venire prima dell'acquisto degli elettrodomestici. Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate danno diritto al bonus:

  • la manutenzione straordinaria sulla singola abitazione, per esempio il rifacimento di un bagno o dell'impianto elettrico;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni del condominio;
  • il restauro e il risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia;
  • la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato da calamità, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Non bastano invece la sola riqualificazione energetica, come il cambio della caldaia fatto con l'ecobonus, né le nuove costruzioni. Sulla singola abitazione la manutenzione ordinaria non conta: tinteggiare le pareti o cambiare i pavimenti senza altri lavori non apre il bonus. Chi sta rifacendo il bagno trova i costi dei lavori nella guida su quanto costa ristrutturare un bagno, e chi cambia le finestre il quadro delle detrazioni nella guida al bonus infissi.

Le classi energetiche per il bonus mobili

Anche il bonus mobili chiede elettrodomestici efficienti, ma con soglie più basse di quelle del voucher: almeno classe A per i forni, almeno classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, almeno classe F per frigoriferi e congelatori. Gli elettrodomestici senza etichetta energetica obbligatoria sono ammessi. Una lavatrice in classe D, che non avrebbe mai preso il voucher, può quindi rientrare nel bonus mobili se c'è una ristrutturazione.

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Come si paga e quali documenti tenere

Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito. Contanti e assegni fanno perdere la detrazione. Chi compra a rate può usare il bonus, purché la finanziaria paghi il negozio con un mezzo tracciabile e il cliente conservi la ricevuta del pagamento. Per il bonus mobili non serve il bonifico "parlante" dei lavori edilizi: basta un pagamento elettronico normale.

I documenti da conservare, in caso di controllo, sono tre: la prova del pagamento (ricevuta del bonifico o estratto conto con l'addebito della carta), la fattura o lo scontrino con la natura, la qualità e la quantità dei beni comprati, e i documenti che provano la data d'inizio dei lavori, come la CILA o la comunicazione al Comune. Per gli elettrodomestici va inviata anche la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori; secondo la risoluzione 46/E del 2019 dell'Agenzia delle Entrate dimenticarla non fa perdere la detrazione.

Quanto vale davvero il bonus mobili su una lavatrice

Un esempio per capire l'ordine di grandezza. Una lavatrice da 500 euro comprata con il bonus mobili dà una detrazione di 250 euro, cioè 25 euro l'anno per dieci anni. Con il voucher del Mimit la stessa lavatrice sarebbe costata 100 euro in meno subito, alla cassa. Il bonus mobili rende di più in totale, ma solo a chi sta già ristrutturando e ha abbastanza Irpef da scalare.

C'è poi il risparmio in bolletta, che vale anche senza bonus. Se la vecchia lavatrice consuma 1 kWh a lavaggio e la nuova 0,5, con quattro lavaggi a settimana sono 104 kWh l'anno in meno: a 31,63 centesimi al kWh, il prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026, fanno 33 euro l'anno. Sono numeri di esempio: i consumi veri, per ciclo e per classe, sono spiegati nelle guide su quanto consuma una lavatrice, quanto consuma un frigorifero e quanto consuma una lavastoviglie.

Il frigorifero è di solito l'elettrodomestico dove il cambio rende di più, perché lavora 24 ore su 24: un modello di quindici anni fa può consumare il doppio di uno nuovo di pari capacità. Per chi deve cambiarlo comunque, conviene confrontare il consumo annuo in kWh scritto sull'etichetta, più che la lettera della classe.

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Arriverà un nuovo bonus elettrodomestici nel 2027?

Non è deciso niente, ma qualcosa si muove. Il 24 settembre 2026 Italia, Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna hanno presentato al Consiglio Competitività dell'Unione europea un documento informale, un "non paper", con misure a sostegno dell'industria europea degli elettrodomestici, messa sotto pressione dalla concorrenza asiatica. In Italia il tema si intreccia con la crisi di Electrolux: per il 5 ottobre 2026 è previsto un tavolo al Mimit dedicato all'azienda.

La mia lettura è che un eventuale nuovo incentivo passerebbe dalla legge di bilancio 2027, che il governo deve presentare in autunno e il Parlamento approvare entro dicembre. Se arriverà, è probabile che ricalchi il voucher del 2025, con il vincolo della produzione europea, ma è un'ipotesi: fino al testo della legge non ci sono importi, date né requisiti. Chi non ha urgenza di cambiare un elettrodomestico può aspettare la manovra; chi ce l'ha, non ha motivo di rimandare per un bonus che oggi non esiste.

Il bonus mobili, dal canto suo, scade il 31 dicembre 2026. Negli ultimi anni è sempre stato prorogato, ma anche questo va verificato nella legge di bilancio 2027: chi sta ristrutturando e pensa di comprare cucina ed elettrodomestici, fa bene a pagarli entro fine anno.

Cosa conviene fare adesso

Per chi ha avuto il voucher e l'ha speso, la partita è chiusa: non si può chiedere di nuovo né sommarlo al bonus mobili sullo stesso acquisto. Per chi era in lista d'attesa e non è stato chiamato, non c'è nulla da fare: la domanda non passa automaticamente a un eventuale bonus futuro, che avrà regole sue.

Per chi sta ristrutturando, il bonus mobili è l'unica agevolazione attiva: va controllato che la data d'inizio dei lavori sia dal 1° gennaio 2025, che l'elettrodomestico rispetti la classe minima e che il pagamento sia elettronico. Per tutti gli altri, lo sconto più concreto oggi sono le promozioni dei negozi, che fra ottobre e novembre, con il Black Friday, toccano i prezzi più bassi dell'anno sui grandi elettrodomestici.

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Dove acquistare gli elettrodomestici: i 4 negozi

I 4 negozi qui sotto vendono online lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie con la classe energetica indicata su ogni prodotto, che è il dato da controllare sia per il bonus mobili sia per i consumi. Il primo è un comparatore, gli altri tre sono le catene di elettronica più diffuse in Italia, con consegna al piano e ritiro dell'usato su molti modelli.

PrezziDigitali

La home di PrezziDigitali con le categorie di elettrodomestici a confronto

PrezziDigitali è un comparatore italiano di prezzi di elettronica ed elettrodomestici: raccoglie i listini di più negozi online e li mette in fila per lo stesso modello, con il prezzo aggiornato e il link al negozio che lo vende: a fine settembre 2026 dichiara 67.133 prodotti su 22 negozi, con il prezzo spedizione compresa. Per un acquisto da detrarre, dove conta il prezzo pagato, è il posto dove guardare prima di aprire i siti uno a uno.

Dalla home di PrezziDigitali si entra nei grandi elettrodomestici e si cerca il modello esatto: lo stesso codice di lavatrice cambia prezzo da un negozio all'altro anche di decine di euro. Non vende niente: il carrello si fa sul negozio scelto.

Unieuro

La categoria grandi elettrodomestici di Unieuro con lavatrici e frigoriferi e la classe energetica

Unieuro è una delle catene di elettronica con più punti vendita in Italia. La categoria grandi elettrodomestici ha 1.547 risultati a fine settembre 2026, con la classe energetica e il prezzo consigliato accanto a ogni prodotto, e le scorciatoie per lavatrici, lavatrici slim e lavasciuga.

Nei grandi elettrodomestici di Unieuro si può filtrare per consegna gratuita e confrontare il prezzo con quello consigliato. Per il bonus mobili il pagamento va fatto con carta o bonifico, e la fattura o lo scontrino parlante vanno conservati.

Euronics

La categoria grandi elettrodomestici di Euronics con il filtro per classe energetica

Euronics è una rete di negozi di elettronica presente in tutta Italia, con vendita online e ritiro in punto vendita. I grandi elettrodomestici sono 1.864 prodotti a fine settembre 2026, e fra i filtri c'è quello per classe energetica, che serve a scartare subito i modelli sotto la soglia del bonus mobili.

Nei grandi elettrodomestici di Euronics conviene filtrare per categoria e poi per classe: almeno E per lavatrici e lavastoviglie, almeno F per frigoriferi e congelatori, A per i forni.

MediaWorld

La categoria lavatrici di MediaWorld con 1.119 prodotti

MediaWorld è la catena di elettronica ed elettrodomestici con più negozi in Italia. Solo le lavatrici, a fine settembre 2026, sono 1.119 prodotti fra carica frontale, slim e carica dall'alto; 370 sono venduti e spediti da MediaWorld, gli altri da venditori del marketplace.

Nelle lavatrici di MediaWorld il filtro «venduto e spedito da MediaWorld» conta anche per il bonus: la fattura la fa chi vende, e con un venditore del marketplace va chiesta a lui.

Domande frequenti

Il bonus elettrodomestici 2026 si può ancora richiedere?

No. Il voucher del Mimit da 100 o 200 euro ha chiuso le domande il 31 dicembre 2025 e lo scorrimento della lista d'attesa è finito. Nel 2026 resta solo il bonus mobili ed elettrodomestici, la detrazione del 50% legata a una ristrutturazione.

Come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici nel 2026?

È una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, recuperata in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Spetta a chi compra mobili o grandi elettrodomestici per una casa con lavori di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2025, pagando con bonifico o carta.

Si può avere il bonus elettrodomestici senza ristrutturazione?

Oggi no. Il voucher del Mimit non richiedeva lavori, ma solo la rottamazione di un vecchio elettrodomestico, ed è chiuso. Il bonus mobili, l'unico attivo nel 2026, richiede un intervento di recupero edilizio sull'abitazione.

Quali elettrodomestici rientrano nel bonus mobili?

I grandi elettrodomestici con classe minima A per i forni, E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. Rientrano anche quelli per cui l'etichetta energetica non è obbligatoria.

Il voucher del Mimit si poteva sommare al bonus mobili?

No. Secondo le FAQ del Mimit il voucher non era cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, sulla stessa tipologia di prodotti, e il bonus mobili è citato come esempio.

Ci sarà un nuovo bonus elettrodomestici nel 2027?

Non è deciso. A settembre 2026 sei Paesi europei, Italia compresa, hanno chiesto misure per l'industria degli elettrodomestici, e un eventuale incentivo passerebbe dalla legge di bilancio 2027, da approvare entro dicembre. Fino ad allora non ci sono importi né requisiti.

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