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Grandi Elettrodomestici

Quanto consuma un piano a induzione: kWh a pasto, costo in bolletta, contatore da 3 kW e 4 piani economici

Quanto consuma un piano a induzione: 7-7,4 kW di potenza massima ma 0,3-1 kWh a pasto, 9-32 centesimi a 31,63 centesimi al kWh. Watt e kWh, la tabella a pasto e al mese, il contatore da 3 kW e il limitatore di potenza, 4 o 5 fuochi, induzione contro gas e vetroceramica, come misurare il consumo vero, 4 piani economici e i 5 negozi dove comprarli.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
27 settembre 2026 17 min 2 letture

Un piano cottura a induzione da 60 centimetri di quelli in vendita oggi fra 169 e 259 euro ha una potenza massima fra 7.000 e 7.400 W, ma per un pasto normale consuma fra 0,3 e 1 kWh: a 31,63 centesimi al kWh (prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026, tasse incluse) sono fra 9 e 32 centesimi. Portare a bollore un litro d'acqua richiede in teoria 0,093 kWh, meno di 3 centesimi; un piatto di pasta per quattro, fra acqua, bollore e sugo, sta intorno a mezzo kWh. Chi usa il piano ogni giorno, per uno o due pasti da mezzo kWh, spende fra 58 e 115 euro l'anno. Quanto consuma un piano a induzione dipende da cosa ci cucini e per quanto, non dai kW scritti sulla targhetta: il resto della guida spiega da dove escono questi numeri, cosa c'entra il contatore da 3 kW e come si misura il consumo vero.

L'induzione in cucina è l'elettrodomestico con la potenza più alta della casa, più del forno e più della lavatrice, ma resta accesa poco e quasi mai al massimo. Chi ha già letto quanto consuma un forno elettrico, quanto consuma un frigorifero o quanto consuma una lavatrice ritrova qui lo stesso metodo: si parte dal dato di targa, si passa al pasto e al mese, si chiude col prezzo del kWh.

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Un pentolino con il coperchio su un piano cottura a induzione nero a quattro zone
Foto: Grillo, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Watt e kWh: i 7,2 kW del piano non sono il suo consumo

Sulla scheda di un piano a induzione ci sono due numeri di potenza. Il primo è la potenza massima complessiva, 7.200 W sul Candy di questa guida, 7.400 W sull'Indesit e sull'Haier, 7.000 W sull'Hisense: è quello che il piano assorbirebbe con tutte e quattro le zone accese al massimo insieme, una situazione che in una cucina di casa non capita quasi mai. Il secondo è la potenza di ogni zona, fra 1.200 e 2.500 W, con il booster che per pochi minuti spinge una zona oltre il suo valore normale: sull'Hisense le due zone posteriori passano da 1.500 a 2.000 W.

Il consumo si misura in kWh, chilowattora: potenza per tempo. Una zona da 2.000 W accesa al massimo per un quarto d'ora fa 0,5 kWh; la stessa zona al livello di sobbollitura per un'ora ne fa una frazione, perché l'elettronica eroga solo la potenza che serve a tenere la pentola in temperatura. Per questo il numero da guardare non è la potenza del piano ma quanti minuti ogni zona resta accesa e a che livello: il bollore dell'acqua è la parte che pesa, la cottura lenta del sugo pesa poco.

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Quanto consuma un piano a induzione a pasto, al mese e all'anno

Un piano a induzione non ha un'etichetta energetica con i kWh per ciclo come il forno o la lavastoviglie, quindi il consumo si ricava dal tipo di pasto. Per il costo la tabella usa 31,63 centesimi al kWh, il prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026, tasse comprese; chi è sul mercato libero legge il proprio prezzo in bolletta e rifà la moltiplicazione, il metodo non cambia. Le due colonne mensili sono per chi cucina un pasto al giorno e per chi ne cucina due.

Consumo a pastoCosto a pastoAl mese, 30 pastiAl mese, 60 pasti
0,3 kWh0,09 €9 kWh, 2,85 €18 kWh, 5,69 €
0,5 kWh0,16 €15 kWh, 4,74 €30 kWh, 9,49 €
0,8 kWh0,25 €24 kWh, 7,59 €48 kWh, 15,18 €
1,0 kWh0,32 €30 kWh, 9,49 €60 kWh, 18,98 €
1,5 kWh0,47 €45 kWh, 14,23 €90 kWh, 28,47 €

Da dove escono le righe. Scaldare un litro d'acqua da 20 a 100 gradi richiede 0,093 kWh, il calore specifico dell'acqua per 80 gradi di salto: è il minimo fisico, e il piano ci aggiunge le sue perdite. Tre litri per la pasta sono quindi 0,28 kWh solo per arrivare al bollore; dieci minuti di cottura a potenza media, intorno a 1.000 W, ne aggiungono 0,17. Un piatto di pasta per quattro sta così fra 0,45 e 0,55 kWh, 14-17 centesimi, ed è la riga da 0,5. Due uova in padella o un caffè sono sotto 0,1 kWh; la riga da 0,3 è un pasto semplice con una sola pentola, quella da 1 kWh un pranzo con due zone accese per mezz'ora, quella da 1,5 un ragù o un brodo che sobbolle per ore.

In un anno, a un pasto al giorno da 0,5 kWh, il piano fa 180 kWh, circa 58 euro; a due pasti al giorno 365 kWh, circa 115 euro. Il consumo da spento pesa poco: il Candy di questa guida dichiara 0,5 W, che in un anno sono 4,4 kWh, 1,39 euro.

Il contatore da 3 kW e il limitatore di potenza

La domanda vera, per chi ha un contratto domestico standard, non è quanto consuma ma se il contatore regge. Con 3 kW di potenza impegnata ne sono disponibili 3,3, cioè meno della metà dei 7.200-7.400 W che il piano può assorbire. Due zone al massimo con il booster, il forno acceso e la lavatrice che scalda l'acqua fanno saltare il contatore in pochi secondi. Il piano da solo, usato con due zone a potenza normale, ci sta.

Per questo i piani a induzione recenti hanno un limitatore di potenza: si imposta una volta, all'installazione o dal menu, il massimo che il piano può assorbire, e l'elettronica distribuisce quella potenza fra le zone accese senza superarla. Sul Candy CII647CCAR si chiama Power Management; la scheda Unieuro del Samsung NZ64T3707AK lo scrive già nel nome del prodotto. Il limitatore non fa consumare di meno, fa solo arrivare al bollore un po' più tardi quando più zone chiedono potenza insieme. L'alternativa è alzare la potenza del contratto a 4,5 o 6 kW, che costa di più in quota fissa ogni mese: conviene solo se in casa ci sono anche una pompa di calore o altri carichi grossi che lavorano insieme alla cucina.

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Quanto consuma un piano a induzione a 4 fuochi e a 5 fuochi

Quanto consuma un piano a induzione a 4 fuochi è la domanda più comune perché il 60 centimetri a quattro zone è la taglia standard delle cucine componibili: i quattro modelli di questa guida hanno fra 7.000 e 7.400 W di potenza complessiva e quattro zone fra 16 e 21 centimetri di diametro. Il numero di zone però non cambia il consumo: una pentola da tre litri richiede la stessa energia per arrivare al bollore su qualunque piano, e la zona che resta spenta non consuma niente.

Un piano a 5 fuochi, da 80 o 90 centimetri, ha una potenza complessiva più alta, scritta sulla scheda tecnica, e serve a chi cucina spesso con quattro o cinque pentole insieme. In bolletta costa quanto un quattro zone usato allo stesso modo; la differenza la fa il contatore, perché con cinque zone accese si supera prima la potenza del contratto, e il limitatore diventa obbligatorio con 3 kW impegnati.

Induzione, gas o vetroceramica: quale consuma meno

La piastra radiante in vetroceramica scalda il vetro, che scalda la pentola: una parte del calore resta nel vetro e nell'aria attorno, e la zona continua a scaldare anche dopo che l'hai spenta. L'induzione genera il calore direttamente nel fondo della pentola, attraverso un campo magnetico: il vetro si scalda solo per contatto con la pentola calda. A parità di pentola e di acqua, l'induzione arriva al bollore prima e consuma meno kWh della vetroceramica, che fra i piani elettrici è quella da sostituire per prima.

Con il gas il confronto in euro dipende da due prezzi, quello del kWh e quello del metro cubo di metano, che cambiano ogni trimestre e sono diversi per ogni contratto: si fa con le proprie bollette, non con una media. Il gas scalda anche l'aria attorno alla pentola, e sulla fiamma larga una pentola piccola spreca buona parte del calore; l'induzione lo mette quasi tutto nel fondo. Chi passa dal gas all'induzione vede sparire una voce dalla bolletta del gas e crescere quella della luce: per capire se ci guadagna si confrontano i metri cubi usati in cucina, che su una bolletta del solo gas cottura sono tutto il consumo, con i kWh calcolati sulla tabella qui sopra.

Pentole e zone: dove si spreca davvero

L'induzione funziona solo con le pentole a fondo ferromagnetico: la prova è una calamita, se si attacca al fondo la pentola va bene. Le pentole in alluminio o rame senza fondo adatto non si scaldano, e quelle con un fondo sottile o deformato scaldano male e consumano di più. La seconda regola è il diametro: la pentola deve coprire la zona, 18 centimetri su tutte e quattro le zone dell'Hisense, da 16 a 21 sull'Haier. Una pentola da 14 centimetri su una zona da 21 fa lavorare l'elettronica per niente; molti piani, e l'Haier con la zona flessibile, riconoscono la pentola e adattano la zona accesa.

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Come misurare il consumo reale del piano a induzione

Sul piano a induzione il misuratore da presa che si usa per il forno o la stufetta elettrica non serve: con 7 kW di potenza il piano è collegato direttamente all'impianto, senza spina. Il modo più semplice è il contatore di casa: il contatore elettronico mostra sul display la potenza istantanea e il totale dei kWh. Si spengono gli altri carichi che si possono spegnere, si legge il totale prima di cominciare a cucinare e lo si rilegge a fine pasto: la differenza, tolto quel poco che il frigorifero consuma nello stesso tempo, è il consumo del piano.

Chi vuole il dato giorno per giorno senza leggere il contatore a mano può far montare dall'elettricista un misuratore da quadro sulla linea della cucina, con una pinza sul cavo del piano: registra i kWh e li manda al telefono. Per la maggior parte delle famiglie la lettura del contatore su tre o quattro pasti tipici basta: dà il numero vero della propria cucina, da mettere nella tabella al posto delle righe di esempio.

Come far consumare meno il piano a induzione: 6 cose che contano

Il coperchio sulla pentola mentre l'acqua sale: è la cosa che conta di più, perché il vapore porta via calore che poi va rimesso. Solo l'acqua che serve: per la pasta un litro ogni 100 grammi è la regola, e ogni litro in più è 0,093 kWh buttato. Il booster si usa per portare al bollore, poi si scende al livello che mantiene il bollore leggero; l'acqua che bolle forte non cuoce più in fretta.

Pentola del diametro giusto sulla zona giusta, con il fondo piatto e pulito. Spegnere un paio di minuti prima della fine: sull'induzione il calore residuo è poco, ma la pentola calda finisce la cottura da sola. Per legumi, brodi e spezzatini la pentola a pressione accorcia la cottura di molto, e ogni minuto in meno è una zona spenta prima. Nessuna di queste cose da sola cambia la bolletta; insieme tolgono una parte visibile dei kWh di ogni pasto.

4 piani a induzione economici

I quattro modelli qui sotto stanno fra 169 e 259 euro, sono tutti da incasso da 59-60 centimetri con quattro zone e hanno la potenza massima e quella delle zone scritte sulla scheda del negozio; i prezzi sono quelli letti il 27 settembre 2026 e cambiano, la scheda porta alla pagina del prodotto dove c'è quello di oggi. Il criterio è stato il rapporto fra prezzo e dotazione utile al consumo, cioè zone di potenza adeguata, booster e limitatore o gestione della potenza, non il prezzo più basso da solo.

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Indesit IS F 18Q60 NE, 4 zone, 7.400 W di potenza complessiva: 169,00 euro da Unieuro. Il prezzo più basso dei quattro, con un prezzo consigliato di 299,90 euro. Secondo la scheda Unieuro ha due zone da 2.000 W e due da 1.500 W, con il booster, in vetroceramica nera. È il piano per chi passa dal gas all'induzione e vuole spendere il meno possibile: la dotazione è quella essenziale, e per il consumo non serve altro.

Indesit IS F 18Q60 NE piano cottura a induzione da incasso, 4 zone, 7400 W di potenza complessiva, vetroceramica nera

Unieuro

Indesit IS F 18Q60 NE piano cottura a induzione da incasso, 4 zone, 7400 W di potenza complessiva, vetroceramica nera

Il prezzo più basso dei quattro: 4 zone con booster, 7,4 kW

169,00 € Vedi il prezzo →

Candy CII647CCAR, 59 cm, 4 zone, 7,2 kW con Power Management: 199,99 euro da Euronics. Il modello più completo sotto i 200 euro, a 249 euro di prezzo pieno: tre zone da 1.800 W con booster a 2.200 e una da 1.200 con booster a 1.500, 0,5 W di consumo da spento e il Power Management per impostare la potenza massima quando il contratto è da 3 kW. Si collega all'app hOn. Il prezzo di Euronics è valido fino al 30 settembre 2026.

Candy CII647CCAR piano cottura a induzione 59 cm, 4 zone, 7,2 kW, Power Management, booster, app hOn, nero

Euronics

Candy CII647CCAR piano cottura a induzione 59 cm, 4 zone, 7,2 kW, Power Management, booster, app hOn, nero

Power Management per il contatore da 3 kW, 0,5 W da spento

199,99 € Vedi il prezzo →

Haier HAI64SCM, 59 x 52 cm, 4 zone con zona flessibile, 7,4 kW: 259,00 euro da MediaWorld. Il più caro dei quattro, a 399 euro di prezzo consigliato, e quello con più elettronica: booster su ogni zona, 9 livelli di potenza, una zona fino a 2,5 kW, zone da 16, 18 e 21 centimetri e i sensori Bionicook che regolano da soli la potenza in base alla temperatura. La zona flessibile accoglie le pentole lunghe e i tegami, ed evita di accendere due zone per una pentola sola.

Haier HAI64SCM piano cottura a induzione 59 x 52 cm, 4 zone con zona flessibile, 7,4 kW, booster su ogni zona, Bionicook, nero

MediaWorld

Haier HAI64SCM piano cottura a induzione 59 x 52 cm, 4 zone con zona flessibile, 7,4 kW, booster su ogni zona, Bionicook, nero

Zona flessibile e sensori che regolano la potenza da soli

259,00 € Vedi il prezzo →

Hisense HI6401BSCE, 59 cm, 4 zone da 18 cm, 7.000 W: 175,99 euro da Yeppon. La potenza complessiva più bassa dei quattro: zone posteriori da 1.500 W con booster a 2.000, anteriori da 1.200 con booster a 1.500, timer con spegnimento automatico e spie di calore residuo su tutte le zone. Quattro zone uguali di diametro semplificano la scelta delle pentole; è il piano per chi cucina per due o tre persone.

Hisense HI6401BSCE piano cottura a induzione 59 cm, 4 zone da 18 cm, 7000 W, booster, timer, nero

Yeppon

Hisense HI6401BSCE piano cottura a induzione 59 cm, 4 zone da 18 cm, 7000 W, booster, timer, nero

Quattro zone uguali da 18 cm, booster a 2.000 W dietro

175,99 € Vedi il prezzo →

Messi in fila, i quattro piani consumano lo stesso a parità di pentola e di pasto: quello che cambia fra un modello da 169 euro e uno da 259 è la comodità, la zona flessibile, i sensori, la gestione della potenza. Sul consumo contano di più le pentole giuste e il coperchio che la differenza di prezzo fra i modelli.

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Dove acquistare un piano cottura a induzione: i 5 negozi

I 5 negozi qui sotto hanno una categoria dedicata ai piani cottura a induzione, con i filtri per marca e prezzo, e mostrano la potenza massima nella scheda del prodotto: è il dato che serve per capire se il piano regge il proprio contratto. Il primo è un comparatore, gli altri quattro sono catene con consegna, installazione e ritiro dell'usato.

PrezziDigitali

La categoria piani cottura a induzione di PrezziDigitali con 517 modelli a confronto

PrezziDigitali è un comparatore italiano di prezzi di elettronica ed elettrodomestici: raccoglie i listini di più negozi online e li mette in fila per lo stesso modello, con il prezzo aggiornato e il link al negozio che lo vende. Per un piano a induzione, dove lo stesso codice può costare decine di euro di differenza fra un negozio e l'altro, è il posto dove guardare prima di aprire i siti uno a uno.

Nella categoria piani cottura a induzione di PrezziDigitali, con 517 modelli a settembre 2026, si cerca per codice modello, ad esempio "HI6401BSCE", e si vede in una schermata chi lo ha e a quanto: l'Hisense di questa guida compare con sette negozi a confronto. Non vende niente: il carrello si fa sul negozio scelto.

Unieuro

La categoria piani cottura a induzione di Unieuro con i filtri per marca e prezzo

Unieuro è una delle catene di elettronica con più punti vendita in Italia, e il sito è la vetrina di quel magazzino: la categoria piani cottura a induzione, con 93 risultati a settembre 2026, si filtra per marca e prezzo e in testa mette i modelli più venduti, fra cui Bosch, Candy, Smeg e Hisense. Nella scheda del prodotto la potenza aggregata e quella di ogni zona stanno fra le specifiche. È il negozio dell'Indesit a 169 euro di questa guida.

Nella sezione piani cottura a induzione di Unieuro conviene ordinare per prezzo crescente e aprire la scheda dei primi modelli per controllare la potenza delle zone. L'installazione e il ritiro del vecchio piano si aggiungono come servizi al momento dell'ordine.

Euronics

La categoria piani cottura a induzione di Euronics con 106 prodotti

Euronics è un gruppo di negozi indipendenti sotto un'insegna unica, con il sito che vende per tutta la catena: la categoria piani cottura a induzione conta 106 prodotti a settembre 2026, con i filtri per prezzo, marca e profondità. Nella scheda l'assorbimento massimo in kW, la potenza di ogni zona e il consumo da spento stanno nella tabella delle caratteristiche, e il confronto fra modelli li mette uno accanto all'altro. È il negozio del Candy con Power Management di questa guida.

Nella categoria piani cottura a induzione di Euronics il filtro da mettere per primo è il prezzo, poi la marca: sotto i 250 euro escono Candy e Samsung. Il ritiro in negozio è gratuito dove il punto vendita aderisce.

MediaWorld

La categoria piani cottura a induzione di MediaWorld con 993 prodotti

MediaWorld ha la categoria piani cottura a induzione più grande fra le catene, 993 prodotti a settembre 2026 fra quelli venduti da MediaWorld e quelli del marketplace, con il marchio proprio Koenic accanto a Bosch, AEG, Electrolux e Smeg. Il filtro "Venduto e spedito da" separa gli 81 modelli del negozio da quelli dei venditori esterni; nella scheda l'assorbimento massimo in kW è fra i dati tecnici.

Nella sezione piani cottura a induzione di MediaWorld l'Haier con zona flessibile a 259 euro è il modello di questa guida; il ritiro in negozio e l'installazione si scelgono nel carrello.

Yeppon

La categoria piani cottura a induzione di Yeppon con 200 prodotti

Yeppon è un negozio online italiano, senza punti vendita, che tiene prezzi bassi su elettrodomestici e clima: la categoria piani cottura a induzione conta 200 prodotti a settembre 2026, con due scorciatoie in testa, i piani a 4 fuochi e quelli da 90 centimetri, e i filtri per disponibilità, marca e installazione. Nella scheda la potenza complessiva e quella delle zone con il booster sono scritte per esteso. È il negozio dell'Hisense a 175,99 euro di questa guida.

Nella categoria piani cottura a induzione di Yeppon conviene mettere il filtro sulla disponibilità prima di ordinare per prezzo. La consegna al piano e il ritiro del vecchio si scelgono nel carrello.

Domande frequenti

Quanto consuma un piano a induzione in un'ora?

Dipende dal livello: una zona da 2.000 W al massimo per un'ora farebbe 2 kWh, ma nessuna cottura resta al massimo per un'ora. Un'ora di cottura normale, con il bollore all'inizio e poi una zona a potenza media, sta fra 0,5 e 1 kWh: 16-32 centesimi a 31,63 centesimi al kWh, il prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026.

Si può usare un piano a induzione con il contatore da 3 kW?

Sì, impostando il limitatore di potenza: con 3 kW impegnati ne sono disponibili 3,3, contro i 7.000-7.400 W che un piano da 60 centimetri può assorbire. Il limitatore, che sul Candy CII647CCAR si chiama Power Management, distribuisce fra le zone accese la potenza massima impostata. Senza, due zone al booster con il forno acceso fanno saltare il contatore.

Consuma di più l'induzione o il gas?

In energia consuma meno l'induzione, perché scalda direttamente il fondo della pentola mentre la fiamma scalda anche l'aria attorno. In euro dipende dal prezzo del kWh e da quello del metano sul proprio contratto, che cambiano ogni trimestre: il confronto si fa con le bollette di casa, non con una media nazionale.

Un piano a induzione a 5 fuochi consuma più di uno a 4?

A parità di pentole e di pasti no: l'energia per portare al bollore tre litri d'acqua è la stessa su qualunque piano, e la zona spenta non consuma. Un 5 fuochi ha una potenza complessiva più alta, quindi con il contratto da 3 kW il limitatore di potenza va impostato per forza.

Quanto costa bollire l'acqua per la pasta sull'induzione?

Tre litri da 20 a 100 gradi richiedono almeno 0,28 kWh, circa 9 centesimi; con dieci minuti di cottura a potenza media il piatto di pasta per quattro sta fra 0,45 e 0,55 kWh, 14-17 centesimi. Il coperchio mentre l'acqua sale è il modo più semplice per stare verso il basso della forchetta.

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