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Le calze da neve omologate UNI EN 16662-1:2020 sono equivalenti alle catene per legge. Quando bastano, quando no e quali modelli sono davvero omologati.
Le calze da neve omologate secondo la UNI EN 16662-1:2020 sono legalmente equivalenti alle catene in Italia, e assolvono l'obbligo invernale dove l'ordinanza ammette i mezzi antisdrucciolevoli a bordo. Non è sempre stato così: fino al recepimento della norma europea la loro posizione era incerta, ed è il motivo per cui su internet si trovano ancora risposte contraddittorie.
La domanda giusta quindi non è più se siano legali, ma se siano la scelta adatta al tuo uso. Le calze si montano in un minuto e occupano quanto un maglione, ma si consumano in fretta e cedono alle catene su ghiaccio e neve alta.
Tre elementi decidono:
Le calze da neve sono omologate in Italia se conformi alla UNI EN 16662-1:2020, la norma europea entrata in vigore il 12 novembre 2020 e recepita con il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 23 febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2023.
L'innovazione della norma è precisa: i requisiti si applicano a tutti i dispositivi supplementari di aderenza indipendentemente dalla tecnologia. È la frase che ha chiuso la questione, perché la vecchia UNI 11313:2010 era stata scritta pensando alle catene metalliche.
Restano tre cose da sapere prima di comprare:
Ad esempio un set Autosock certificato EN 16662-1 è in regola su una statale ANAS con obbligo attivo, mentre una calza generica comprata su un marketplace senza marcatura non lo è, anche se all'apparenza è identica. È la differenza fra un accessorio e un dispositivo omologato.
Sul piano legale sono equivalenti, quindi la scelta si fa sull'uso reale. Le catene metalliche danno più aderenza dove la neve è alta o battuta, le calze vincono su praticità e ingombro.
| Calze da neve | Catene metalliche | |
|---|---|---|
| Tempo di montaggio | Circa un minuto per ruota | Da tre a dieci minuti per ruota |
| Resa su neve fresca | Buona | Buona |
| Resa su ghiaccio e neve battuta | Limitata | Superiore |
| Durata | Poche decine di chilometri effettivi | Più stagioni |
| Ingombro in auto | Come un maglione | Una scatola rigida |
| Auto a passaruota stretto | Compatibili | Spesso incompatibili |
Il criterio pratico è la frequenza. Chi attraversa un tratto obbligato due o tre volte l'inverno, per raggiungere una località di montagna su strada battuta dagli spazzaneve, è servito bene dalle calze. Chi guida abitualmente su strade di montagna, o affronta salite in condizioni peggiori, ha bisogno delle catene.
C'è poi il caso in cui la scelta non è libera. Alcune vetture hanno spazio ridotto fra pneumatico e passaruota, e il libretto prescrive dispositivi a ingombro ridotto: lì la calza non è un'alternativa, è l'unica opzione compatibile. L'elenco completo delle regole sulle catene sta nella guida su dove acquistare catene da neve.
Le calze da neve funzionano sul manto nevoso, dove il tessuto aumenta l'attrito fra pneumatico e neve, e rendono molto meno su ghiaccio vivo, dove manca l'effetto di penetrazione che le maglie metalliche garantiscono.
Il limite vero però è il consumo. Il tessuto si logora sull'asfalto, quindi:
La velocità massima consigliata dai produttori è di norma 50 km/h, la stessa delle catene. Chi le usa come dotazione di emergenza, tenendole in auto tutto l'inverno e montandole solo quando serve, ottiene il risultato per cui sono progettate.
Le calze si montano sulle ruote motrici, come le catene, e la sequenza richiede uno spostamento dell'auto a metà operazione. È il passaggio che chi le monta per la prima volta non si aspetta.
Non serve tensionare nulla, perché la calza si assesta da sola con la rotazione. Vale comunque la stessa regola delle catene: la prova a secco in garage, prima della prima nevicata, evita di scoprire in salita e al buio che il set è della misura sbagliata.
La misura si ricava dalla misura dello pneumatico, che si legge sul fianco della gomma nel formato 205/55 R16 91V. Ogni produttore pubblica una tabella di compatibilità che associa un codice di prodotto a un gruppo di misure, e va seguita quella, non una stima.
Una calza di taglia sbagliata resta larga e si sfila in curva, oppure non si chiude sul fianco. In entrambi i casi il dispositivo non è utilizzabile, e in caso di controllo non conta come dotazione a bordo.
I marchi con omologazione documentata sono la scelta sicura, perché il risparmio su un set non certificato si annulla alla prima contestazione. Prima di ordinare vanno verificate la marcatura EN 16662-1:2020 sulla confezione e la corrispondenza con la misura delle tue gomme.
Fra i produttori più diffusi ci sono Goodyear, Michelin e Autosock, che è il marchio storico della categoria. Il confronto fra modelli e misure si fa comodamente su Amazon, mentre Norauto permette di comprare online e farsi verificare la compatibilità in officina, cosa utile sulle auto con passaruota stretto.
Se stai valutando l'alternativa metallica, o se la tua ordinanza chiede espressamente le catene, la guida di riferimento è quella su dove acquistare catene da neve. Per capire se ti servono davvero, date e sanzioni stanno nella guida sull'obbligo delle gomme invernali.
Le calze omologate secondo la UNI EN 16662-1:2020 sostituiscono le catene a tutti gli effetti, perché la norma fissa gli stessi requisiti per tutti i dispositivi supplementari di aderenza. Restano escluse le calze prive di marcatura, che non valgono come dotazione anche se vendute come tali.
La durata di una calza da neve si misura in chilometri percorsi sulla neve, non in stagioni. Secondo le indicazioni dei produttori, da Autosock a Goodyear, il tessuto si consuma rapidamente sull'asfalto, quindi ogni tratto a strada pulita accorcia la vita del set. Ad esempio una calza usata solo sugli ultimi cinque chilometri di salita innevata regge diversi inverni, la stessa calza tenuta montata per tutto il viaggio si buca in una volta.
Le calze da neve sono ammesse anche su ghiaccio, ma rendono meno delle catene. Il tessuto aumenta l'attrito e non penetra la superficie come fa una maglia in acciaio. Secondo le indicazioni di Autosock e Goodyear il campo d'uso ideale resta la neve, fresca o battuta.
La regola pratica è geografica. Su una strada di fondovalle appena spazzata le calze bastano. Su una rampa ghiacciata all'ombra, come i tornanti in quota al mattino presto, le catene restano la scelta migliore.
Sulle ruote motrici: davanti se la trazione è anteriore, dietro se è posteriore. Sulle vetture a trazione integrale l'asse da equipaggiare è indicato dal manuale del costruttore, e in mancanza di indicazioni si sceglie l'anteriore per non perdere direzionalità.
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