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Le gomme 4 stagioni convengono a chi fa pochi chilometri in città e in pianura. Il confronto con il doppio treno, la durata reale e il conto dei costi.
Le gomme 4 stagioni sono pneumatici pensati per restare montati tutto l'anno, e convengono a un profilo preciso: chi percorre pochi chilometri all'anno in città o in pianura, dove la neve è un evento raro. Un solo treno copre i dodici mesi ed elimina i due cambi stagionali, il doppio stoccaggio e le due equilibrature.
Se sul fianco riportano la marcatura M+S sono in regola con l'obbligo invernale italiano, che va dal 15 novembre al 15 aprile. La convenienza però non si decide sulla norma, si decide su tre numeri tuoi:
Ad esempio chi fa 6.000 km all'anno in tangenziale ha un profilo da 4 stagioni. Chi sale ogni fine settimana sui passi alpini no: lì il doppio treno, estive d'estate e invernali d'inverno, resta la scelta più sicura.
Le gomme 4 stagioni, chiamate anche all season, sono pneumatici con mescola e disegno del battistrada intermedi fra quelli estivi e quelli invernali. Il battistrada unisce le lamelle tipiche dell'invernale, che mordono su neve e fondo bagnato, a blocchi più rigidi che tengono la strada sull'asciutto caldo.
Il compromesso ha una ragione fisica precisa. Secondo la documentazione tecnica di Michelin e Continental, sotto i 7 gradi la mescola di uno pneumatico estivo si irrigidisce e perde aderenza, mentre la mescola invernale contiene una percentuale maggiore di gomma naturale e resta morbida alle basse temperature. La mescola all season lavora quindi bene nella fascia intermedia e cede qualcosa ai due estremi.
Sul fianco contano due sigle, che non hanno lo stesso valore:
Le gomme 4 stagioni con marcatura M+S assolvono l'obbligo invernale in Italia. La norma nazionale considera idoneo lo pneumatico che riporta M+S sul fianco, e il simbolo alpino 3PMSF non è richiesto: lo dicono i chiarimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 gennaio 2014, diffusi da Assogomma e Federpneus.
Qui nasce un equivoco che gira su parecchi siti. Diversi articoli danno il 3PMSF come già obbligatorio, ma quella è la regola tedesca e austriaca, non italiana. In Germania uno pneumatico con la sola M+S non basta più, in Italia sì.
Restano due avvertenze pratiche:
Le date esatte, le sanzioni previste dal Codice della Strada e l'elenco di chi emette le ordinanze stanno nella guida dedicata all'obbligo delle gomme invernali.
Le gomme 4 stagioni convengono a chi percorre meno di 10.000 km all'anno su strade urbane o di pianura, senza l'abitudine di salire in montagna d'inverno. Su quel profilo il secondo treno resta fermo in garage per mesi e il vantaggio dell'invernale puro non si vede quasi mai.
Il discrimine è la temperatura, non il calendario. Secondo la documentazione tecnica di Michelin e Continental la soglia è 7 gradi: sotto quel valore la mescola estiva si irrigidisce. Ad esempio a Milano le minime restano sotto la soglia per buona parte dell'inverno, a Palermo molto di rado, e sono due decisioni d'acquisto diverse.
| Tipo di pneumatico | Dove rende meglio | Cambi all'anno |
|---|---|---|
| Estive | Sopra i 7 gradi, asciutto e bagnato caldo | 2 |
| Invernali | Sotto i 7 gradi, neve e ghiaccio | 2 |
| 4 stagioni | Temperature intermedie, città e pianura | 0 |
Il profilo opposto è altrettanto netto. Chi supera i 20.000 km all'anno, chi guida su statali di montagna o chi ha un'auto potente con indici di velocità alti ottiene di più dal doppio treno, perché su quelle percorrenze la differenza di aderenza e di consumo si accumula.
Il risparmio esiste ma va contato per intero, non solo sul prezzo di acquisto delle gomme. Le voci di spesa che spariscono sono tre, la voce che peggiora è una sola.
L'ultimo punto è quello che ribalta il conto sulle percorrenze alte. Un treno che lavora 20.000 km all'anno arriva a fine vita in meno stagioni di due treni che se ne dividono altrettanti, quindi il risparmio sui montaggi viene mangiato dalla sostituzione anticipata.
Il calcolo corretto si fa sul costo per chilometro percorso, non sul prezzo del treno. Ad esempio chi fa 6.000 km all'anno resta quasi sempre in vantaggio con le 4 stagioni, mentre sopra i 15.000 km il confronto va rifatto con i prezzi reali del proprio gommista.
I portali specializzati sono il canale più conveniente per comprare gomme 4 stagioni online, a patto di conoscere già la misura. La misura si legge sul fianco dello pneumatico attuale o sulla carta di circolazione, nel formato 205/55 R16 91V, e va rispettata alla lettera.
Prima di ordinare conviene controllare tre cose:
Fra i negozi italiani il riferimento è Pneumatici.it, che filtra il catalogo per misura, stagione e marca. Una seconda passata su Gommadiretto serve a coprire le misure meno diffuse e a confrontare il prezzo sullo stesso identico modello. Se preferisci comprare e far montare nello stesso posto, Norauto unisce vendita online e officina fisica.
Prima di ordinare vale la pena leggere anche la guida alle migliori marche di pneumatici auto e, se resti sul doppio treno, quella sui siti dove acquistare gomme estive. Altre guide all'acquisto stanno su We Are Blog.
Un treno 4 stagioni dura meno di un treno estivo usato solo d'estate. La ragione è semplice: lavora dodici mesi su dodici, e la mescola intermedia si consuma anche sull'asfalto caldo di luglio. Michelin e Continental indicano la soglia dei 7 gradi come punto in cui le mescole cambiano comportamento, ed è sopra quella soglia che l'all season si usura più in fretta.
Il dato utile non è il chilometraggio assoluto ma il costo per chilometro. Va confrontato con la somma di due treni stagionali sulla stessa percorrenza annua, montaggi inclusi. Ad esempio su 6.000 km all'anno il treno unico vince quasi sempre, su 20.000 km il conto si ribalta.
Sulla neve occasionale di pianura le gomme 4 stagioni con marcatura M+S sono sufficienti e in regola con il Codice della Strada. Su neve battuta e ghiaccio, tipici dei passi alpini, un invernale con simbolo 3PMSF ha un margine di aderenza superiore, perché la sua mescola resta morbida sotto i 7 gradi.
Le catene restano obbligatorie dove l'ordinanza le impone a prescindere dallo pneumatico montato, condizione frequente sulle tratte di montagna gestite da ANAS e dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Devono essere omologate secondo la UNI EN 16662-1:2020, recepita dal decreto MIT del 23 febbraio 2023, e corrispondere alla misura delle gomme. Le regole complete e i modelli ammessi stanno nella guida su dove acquistare catene da neve.
Le gomme 4 stagioni si possono tenere tutto l'anno, ed è lo scopo per cui nascono. L'unico limite è l'indice di velocità, che deve essere uguale o superiore a quello della carta di circolazione. Secondo la direttiva ministeriale prot. 1580 del 2013 la deroga sull'indice ridotto vale solo dal 15 ottobre al 15 maggio, quindi non copre l'uso estivo. Ad esempio un treno Michelin CrossClimate marcato H su un libretto che chiede H è a posto tutto l'anno, uno marcato Q non lo è dal 16 maggio.
Dal 15 maggio le gomme invernali si possono tenere solo se il loro indice di velocità è uguale o superiore a quello riportato sulla carta di circolazione. L'indice inferiore, fino al minimo Q, è ammesso solo nella finestra dal 15 ottobre al 15 maggio, secondo la direttiva ministeriale prot. 1580 del 2013. Dal 16 maggio, ad esempio con gomme marcate Q su un libretto che chiede H, il veicolo non è più in regola.
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