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Chatroulette: Come Funziona Oggi, Quids, Filtri, App e Regole

Chatroulette è la videochat casuale originale, nata nel 2009, e nel 2026 funziona in un altro modo: si entra senza account, si scatta un selfie, si sceglie l'altra persona dalla foto e si parte solo se la scelta è reciproca. Come funziona oggi, cosa sono i Quids e quando si pagano, i filtri per paese e lingua, le app, la moderazione automatica, le regole, cosa evitare e cosa serve per essere scelti.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
13 settembre 2026 14 min 1 letture

Chatroulette è il nome che ha inventato il genere: nel 2009 ha messo insieme una webcam e un pulsante «Next» e ha creato la videochat casuale, quella che poi Omegle, Bazoocam e OmeTV hanno copiato. Nel 2026 esiste ancora, ha lo stesso indirizzo, chatroulette.com, ma non funziona più come allora: prima di parlare con qualcuno si vede la sua foto, si sceglie, e si parte solo se anche l'altra persona accetta. In mezzo ci sono i filtri per paese, genere e lingua, una valuta interna che si chiama Quids e una moderazione automatica che fa lo screening del video.

Qui sotto: cos'è Chatroulette oggi e chi c'è dietro, come si entra senza account ma con un selfie, come funziona l'abbinamento a foto, cosa sono i Quids e cosa costa comprarli, le regole e i ban, cosa evitare, cosa vede l'altra persona di te e cosa serve, webcam, cuffie e luce, per non essere scartati prima ancora di collegarsi.

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Donna sorridente che parla in videochat dal portatile
Foto: Shixart1985, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Cos'è Chatroulette e chi c'è dietro

Chatroulette è nata a fine 2009 da un'idea di uno studente russo di 17 anni, Andrey Ternovskiy, ed è diventata in pochi mesi un fenomeno mondiale: si apriva la pagina, si dava il permesso alla webcam e si finiva davanti a uno sconosciuto qualsiasi, con un pulsante per passare al successivo. Il meccanismo era così semplice che tutti lo hanno rifatto, e il nome è diventato il termine generico: ancora oggi si dice «una chatroulette» per indicare qualunque videochat casuale, e infatti Bazoocam si presenta come «la chatroulette italiana».

Il sito oggi è gestito da CR Services AG, una società con sede a Zugo, in Svizzera, che compare nelle condizioni d'uso con il numero di registrazione. La home si definisce «la videochat casuale gratuita originale» e dichiara «milioni di utenti», «più di 190 paesi» e «moderazione 24 ore su 24»: sono affermazioni del servizio, non numeri verificabili da fuori. Quelli verificabili sono su Google Play: l'app «Chatroulette Random Video Chat» ha più di 1 milione di download, un voto medio di 3,1 su 5 su circa 1.440 recensioni, classificazione PEGI 18 e acquisti in-app, con l'ultimo aggiornamento il 9 aprile 2026. Su iPhone l'app si chiama «CR Video Chat».

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La versione attuale del sito non ha più molto in comune con quella del 2010, se non il nome e il pulsante «Start». Le domande frequenti spiegano il cambio più grosso: «ti vengono mostrate le foto dei possibili partner di chat; se entrambi accettate di collegarvi, la videochat parte». Non è più una roulette in senso stretto, ed è il primo motivo per cui chi ci torna dopo anni la trova diversa.

Come si entra: senza account, ma con un selfie

La home ripete più volte «nessuna registrazione richiesta», e in effetti si può entrare senza creare un account: si apre chatroulette.com, si preme «Start», si accettano le condizioni d'uso confermando di avere almeno 18 anni e si dà il permesso a webcam e microfono. La schermata di ingresso ricorda le due regole base, niente molestie o minacce e niente contenuti fuori posto, e avverte che le violazioni «possono portare a un accesso limitato».

Quello che serve, anche senza account, è una foto del viso. L'abbinamento funziona a foto, e la home lo dice in chiaro: «un buon selfie è importante per ottenere abbinamenti». Il sito chiede di scattarla sul momento con la webcam, e nelle domande frequenti spiega che per cambiarla si clicca sulla foto attuale e se ne scatta una nuova: non si carica un file dal computer. Chi entra senza foto, o con la stanza al buio, non viene scelto da nessuno.

L'account esiste ed è facoltativo: serve per conservare i Quids, le impostazioni dei dispositivi e le preferenze di abbinamento, e le domande frequenti spiegano come cancellarlo dal menu del profilo, con la nota che la cancellazione è definitiva. Le condizioni d'uso fissano l'età minima a 18 anni e vietano ai minori sia l'uso sia la registrazione; la home aggiunge «solo adulti, tolleranza zero».

Come funziona Chatroulette oggi, pulsante per pulsante

Le preferenze di abbinamento

Sopra il pulsante «Start» c'è un pannello con quattro voci. «Meet» sceglie tra tutti gli utenti e i «Top Users». «Gender» è il filtro per genere, impostato su «tutti» di default. «From» è il paese, impostato su «ovunque». «Language» è la lingua, con l'inglese preimpostato e la possibilità di aggiungerne altre. Sono gli stessi filtri che su altri servizi si pagano con un abbonamento: qui si pagano, quando si pagano, con i Quids, di cui parliamo più sotto.

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Il filtro per paese, con la lista di chi è online

Il filtro paese ha un dettaglio utile che gli altri non hanno: mostra l'elenco dei paesi in cui ci sono utenti collegati in quel momento, e l'Italia è tra quelli citati in home. Serve a non impostare un filtro su una coda vuota: se l'Italia non compare nella lista, in quel momento non c'è nessuno, e si allarga a tutti i paesi o si torna più tardi.

Le foto e la scelta reciproca

Premuto «Start», invece del video di uno sconosciuto compaiono le foto di chi è disponibile con le tue preferenze. Si sceglie una persona; se anche lei sceglie te, la videochat parte. Il sito lo racconta come un vantaggio, «scegli con chi vuoi parlare», ed è vero che filtra molto di quello che rendeva pesante la vecchia Chatroulette. Il rovescio è il tempo: una roulette collega in due secondi, una scelta reciproca può lasciare ad aspettare, soprattutto con il filtro paese stretto.

Segnala, cambia camera, passa al testo

Il pulsante di segnalazione si usa durante la chat o subito dopo, e le domande frequenti dicono che il team di moderazione rivede tutte le segnalazioni. Da telefono si passa dalla fotocamera frontale a quella posteriore con il pulsante in alto a sinistra durante la chat. Nell'app c'è anche la chat di solo testo, «se non hai voglia di parlare», ed è il motivo delle ricerche su «chatroulette text»: esiste, ma è nell'app, non nel sito.

I Quids: la valuta interna, cosa si guadagna e cosa costa

I Quids sono la moneta di Chatroulette. Le domande frequenti li descrivono come «valuta interna gratuita»: si guadagnano parlando, quando un altro utente ti sceglie e con un bonus di benvenuto, e si spendono per le ricerche e per le funzioni «premium come i filtri». I numeri sono nella home e nella scheda dell'app: +15 Quids all'ingresso, fino a +50 per ogni conversazione, +3 quando uno sconosciuto ti sceglie, e una ricerca costa 1 Quid. Chi parla davvero, invece di saltare, ne accumula più di quanti ne spende.

Il punto in cui i Quids diventano soldi è duplice. Il primo sono i «Top Users», gli utenti più richiesti della community: per parlarci si usa il filtro apposito e si spendono Quids. Il secondo sono i pacchetti: la scheda su Google Play dichiara «pacchetti Quids a partire da 1,99 dollari». Le condizioni d'uso aggiungono due cose da sapere prima di comprare: tutti i pagamenti sono in dollari americani, e «tutte le vendite sono definitive, non viene emesso alcun rimborso».

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La nostra lettura: per chi usa Chatroulette come videochat normale i Quids non sono un costo, perché il saldo cresce da solo con le conversazioni. Diventano un costo per chi vuole saltare in fretta, cercare molto o parlare con i profili più richiesti, ed è un modello diverso dall'abbonamento mensile di OmeTV o dai filtri a pagamento del nuovo Omegle: si paga a consumo, e la home può dire «gratis» senza mentire.

Moderazione, regole e ban

Chatroulette è stata per anni l'esempio di come una videochat casuale va a finire senza controllo, e la versione attuale è costruita intorno a questo. La home descrive il sistema in tre righe: «campioni del video vengono analizzati da sistemi di moderazione automatica», «le possibili violazioni possono portare a un ban automatico o a una revisione da parte del team di moderazione», e «18+, tolleranza zero». In pratica il software guarda fotogrammi della tua webcam mentre sei collegato, e decide da solo o passa la palla a una persona.

La pagina delle regole è più corta di quella di OmeTV e rimanda per il dettaglio alla policy di uso accettabile. In sintesi: rispetto per gli altri, senza bullismo, insulti o discriminazioni; niente contenuti non adatti a un luogo pubblico, «soprattutto nell'area della chat casuale»; niente finzioni di identità; niente account falsi, spam o pubblicità; niente attività illegali; niente tentativi di aggirare le misure di sicurezza; niente uso commerciale; e l'invito a segnalare quello che viola le regole. La schermata d'ingresso riassume tutto in due righe e avverte dell'«accesso limitato».

Sulla durata dei ban il sito non dà numeri, e nella scheda su Google Play il voto medio di 3,1 su 5 racconta la stessa cosa delle recensioni di OmeTV: una parte degli utenti si è trovata bloccata senza capire perché. Con uno screening automatico del video succede anche per una inquadratura sbagliata, e non c'è una pagina che dica come chiedere una revisione. Chi entra tiene il viso in camera, la stanza illuminata e la fotocamera ferma.

Cosa evitare

La prima cosa sono i «Chatroulette» che non sono Chatroulette. Le ricerche «chatroulette telegram» portano a bot e gruppi che usano il nome per fare un'altra cosa; i siti che aggiungono una parola al nome, o che lo scrivono con un refuso, sono servizi diversi, spesso molto meno controllati, e non hanno niente a che fare con chatroulette.com. Il sito ufficiale ha una domanda frequente proprio su questo: «Chatroulette o Chat Roulette?», e la risposta è che il nome è uno, tutto attaccato, e il resto sono errori di scrittura che portano altrove.

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La seconda è la foto. Il selfie che si scatta all'ingresso è quello che gli altri vedono prima di scegliere, quindi va fatto con il viso in luce e niente altro: non lo schermo, non una foto di qualcun altro, non un'immagine presa da internet. Le regole vietano di fingersi un'altra persona, e la moderazione automatica guarda anche quello.

La terza vale come su ogni videochat: nessuno impedisce all'altra persona di registrare lo schermo. Niente documenti, indirizzi o dettagli della casa in inquadratura, niente nome e cognome nel profilo, e chi manda un link nei primi secondi va segnalato. E i Quids si comprano, se proprio, dentro il sito o le app ufficiali: chi li vende altrove sta vendendo qualcos'altro.

Privacy: cosa vede l'altra persona, e come si limita

Senza account, Chatroulette ha di te la foto scattata all'ingresso, il video e l'audio della chat, i campioni video che passa alla moderazione e l'indirizzo IP. La scheda su Google Play dichiara che l'app può raccogliere informazioni personali e dati sull'attività, senza condividerli con terze parti, con i dati cifrati in transito; la descrizione dello store dice che «le chat sono anonime». All'altra persona arrivano la foto, il video, l'audio, i messaggi e il paese da cui ti colleghi.

Il paese viene dall'indirizzo IP, ed è il dato su cui lavora il filtro «From». Chi vuole comparire nella coda di un altro paese, per esempio per esercitare l'inglese o lo spagnolo entrando tra chi ha scelto il Regno Unito o la Spagna, o chi non vuole che il servizio conosca la propria posizione reale, usa una VPN, che sostituisce l'IP con quello di un server nel paese scelto: Surfshark è tra le più usate per questo perché ha server in oltre cento paesi e si installa sia sul computer, dove Chatroulette si usa di più, sia sul telefono. Le condizioni d'uso vietano di aggirare «le misure di sicurezza» del servizio: una VPN cambia l'IP, non il sito, ma la scelta e la responsabilità restano di chi la usa.

Il resto è buon senso: il selfie dell'ingresso non deve essere la stessa foto del profilo Instagram, perché una ricerca per immagini la ritrova, e la webcam del portatile si copre quando non serve.

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Webcam, cuffie e luce: cosa serve per essere scelti

A differenza di OmeTV, che vive sul telefono, Chatroulette è rimasta un servizio da computer, e il computer ha un problema che il telefono non ha: la webcam integrata nei portatili è quasi sempre mediocre, inquadra dal basso e con poca luce restituisce un'immagine sgranata. Su un servizio in cui la gente ti sceglie dalla foto, e dove un software guarda il tuo video per decidere se sei a posto, l'immagine non è un dettaglio: è la differenza tra essere scelti e restare in coda.

Le tre cose che cambiano il risultato costano meno di un abbonamento mensile a qualunque videochat. Una webcam esterna Full HD, agganciata sopra lo schermo, inquadra il viso dritto e a fuoco. Un paio di cuffie con microfono toglie l'eco della stanza e il rientro dell'audio dell'altra persona, che con le casse del portatile è la prima cosa che fa chiudere una conversazione. E una lampada da scrivania davanti al viso, con la luce regolabile da calda a fredda, risolve il problema che nessuna webcam risolve da sola: la finestra alle spalle, che trasforma il viso in una sagoma scura.

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Voto 4,6 su 5. Si aggancia sopra lo schermo e inquadra il viso dritto, a fuoco e in Full HD: il selfie e il video escono nitidi anche sul portatile più vecchio

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Voto 4,5 su 5. La luce davanti al viso, regolabile da calda a fredda: risolve la finestra alle spalle che trasforma il viso in una sagoma, e vale anche per il selfie d'ingresso

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La regola della luce vale anche per il selfie dell'ingresso: si scatta con la lampada accesa e davanti, non con la finestra dietro. È la stessa foto che gli altri vedono prima di scegliere, e nessuno sceglie una sagoma.

Chatroulette, OmeTV, Bazoocam e il nuovo Omegle a confronto

Le quattro videochat casuali che funzionano oggi dall'Italia chiedono cose diverse e fanno pagare cose diverse. La tabella mette in fila cosa dichiara ciascun servizio.

ServizioServe un accountFiltro paeseCosa si pagaApp
Chatrouletteno, facoltativosì, con lista di chi è onlineQuids a consumo, pacchetti da 1,99 $Android, iOS
OmeTVsì, con un account socialsì, gratisabbonamento solo per il social internoAndroid, iOS
Bazoocamno, facoltativo per la lista amicinonientenessuna, dal browser
Omegle (nuovo)sì, Google o Applea pagamentofiltri con abbonamentonessuna dichiarata

La lettura della tabella: Chatroulette è la scelta di chi vuole scegliere con chi parlare, dalla foto, e vuole i filtri senza un abbonamento, accettando l'attesa dell'abbinamento reciproco. OmeTV è la roulette vera, con il filtro paese gratis e una moderazione più severa; Bazoocam è la più vicina a quello che era Omegle prima della chiusura, senza account e senza filtri; Chatrandom è quella in italiano, senza account e con le sezioni a tema gratis, ma i filtri per genere e paese si pagano con Plus. Chi cerca invece profili e amicizie fin dall'inizio, più vicino a un social, guarda Azar.

Domande frequenti

Chatroulette esiste ancora?

Sì. Il sito chatroulette.com è attivo, gestito da CR Services AG con sede in Svizzera, e ha le app per Android e iOS aggiornate nel 2026. È cambiato il funzionamento: oggi si sceglie l'altra persona dalla foto e la videochat parte solo se la scelta è reciproca.

Chatroulette è gratis?

Sì, la videochat è gratuita e non serve un account. La valuta interna, i Quids, si guadagna parlando: +15 all'ingresso, fino a +50 per conversazione, +3 quando qualcuno ti sceglie, mentre una ricerca costa 1 Quid. I pacchetti di Quids a pagamento partono da 1,99 dollari e non sono rimborsabili.

Serve registrarsi per usare Chatroulette?

No. Si entra premendo Start, confermando di avere 18 anni e dando il permesso alla webcam. Serve però scattare un selfie con la webcam, perché l'abbinamento funziona a foto. L'account è facoltativo e serve a conservare Quids e preferenze.

Cosa sono i Quids di Chatroulette?

Sono la valuta interna del sito, dichiarata gratuita. Si guadagnano con le conversazioni e quando un altro utente ti sceglie, e si spendono per le ricerche, per i filtri e per parlare con i «Top Users», gli utenti più richiesti. Si possono anche comprare, in dollari, dentro il sito e le app.

Si scrive Chatroulette o chat roulette?

Il nome del servizio è Chatroulette, in una parola sola, e il sito è chatroulette.com. «Chat roulette» staccato è diventato il termine generico per qualunque videochat casuale, e le grafie con refusi portano spesso a siti che non c'entrano niente con l'originale.

Chatroulette è meglio di Omegle?

Sono due cose diverse. Omegle era una roulette anonima senza filtri e ha chiuso nel 2023; il sito che oggi porta quel nome chiede un account e fa pagare i filtri. Chatroulette non chiede un account, ha i filtri per paese, genere e lingua pagati con i Quids e un abbinamento a foto con scelta reciproca, con una moderazione automatica del video.

Chatroulette ha un'app o un bot Telegram?

Ha le app ufficiali su Google Play, «Chatroulette Random Video Chat», e sull'App Store, «CR Video Chat», entrambe classificate per maggiorenni. Non ha bot o gruppi Telegram: quelli che usano il nome sono servizi di altri e vanno evitati.

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