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Omegle ha chiuso l'8 novembre 2023 e il sito che oggi risponde su omegle.com è un altro servizio, con login obbligatorio e filtri a pagamento. Cosa è successo, come riconoscere i cloni, le videochat casuali che funzionano davvero in Italia confrontate una per una, le regole per usarle in sicurezza e cosa serve, webcam e luce, per non essere saltati al primo secondo.
Omegle, la videochat che metteva in contatto due sconosciuti a caso senza chiedere niente, ha chiuso l'8 novembre 2023. Chi oggi apre omegle.com trova un sito con lo stesso nome ma un altro proprietario, un altro funzionamento e un login obbligatorio: non è il servizio di prima. Attorno ci sono decine di cloni con nomi simili, e poi le videochat casuali vere, quelle che funzionano davvero anche dall'Italia.
Qui sotto: perché Omegle ha chiuso, cosa c'è oggi su omegle.com, come riconoscere i cloni, quali videochat usare al suo posto e con quali regole, e cosa serve dal lato tuo, webcam e luce, per non essere saltati al primo secondo.

Omegle era nato nel 2009, creato da Leif K-Brooks quando aveva 18 anni. Il meccanismo era tutto lì: nessun account, nessun profilo, un pulsante e in pochi secondi si parlava, in testo o in video, con una persona scelta a caso nel mondo. Per anni è stato il nome che tutti usavano per dire «videochat con sconosciuti».
L'8 novembre 2023 il sito è stato sostituito da una lettera di chiusura firmata dal fondatore. Il motivo dichiarato è che mandare avanti il servizio non era più sostenibile, né dal punto di vista economico né da quello personale. La lettera parla dell'uso improprio che una parte degli utenti faceva della piattaforma, delle cause legali che ne erano derivate e del costo di una moderazione che, per un sito senza registrazione, non riusciva a stare dietro al volume. Il testo integrale è ancora citato in decine di articoli, ma sul dominio non c'è più.
Dal giorno dopo la ricerca «omegle» non è sparita. Su Bing, nei 90 giorni prima di questo articolo, la parola da sola ha raccolto oltre 33.000 impression, e i nomi delle alternative si contano a migliaia. È un dato, non un'impressione: la domanda è rimasta, l'offerta è cambiata.
Nel 2026 il dominio è tornato attivo, ma non nelle mani di chi lo aveva creato. Secondo le ricostruzioni pubblicate da chi segue il settore, omegle.com è passato a una società americana, RC Tech America, che a luglio 2026 ha messo online un annuncio di lancio e poi il servizio vero e proprio. Il nome è lo stesso, tutto il resto no. Aprendo il sito oggi si trova:
Cioè il contrario di quello che era Omegle. Il vecchio sito non chiedeva nemmeno un'email; il nuovo chiede identità, età e, per i filtri, soldi. Non è un giudizio: è utile saperlo prima di aprirlo, perché chi cerca «omegle» di solito cerca proprio l'assenza di registrazione, e su omegle.com oggi non la trova.
Tra le ricerche legate a Omegle ci sono decine di nomi che gli somigliano: umingle, uhmingle, uhmegle, omegle.life, omegle.cc e altri che compaiono e spariscono nel giro di mesi. Nessuno di questi ha un legame con il sito originale né con il nuovo proprietario del dominio: sono siti indipendenti che sfruttano la somiglianza del nome per intercettare chi cerca il vecchio Omegle.
Non vuol dire che siano tutti pericolosi, ma vuol dire tre cose. La prima: non si sa chi li gestisce, e quasi mai c'è una pagina che lo dica. La seconda: non c'è nessuna garanzia sulla moderazione, e quindi su chi si trova dall'altra parte. La terza: molti vivono di pubblicità aggressiva, con finestre che si aprono da sole e reindirizzamenti verso altri siti. Se un sito ti chiede di installare un'estensione o un'app «per attivare la webcam», chiudilo: il browser gestisce la webcam da solo e non serve niente.
Le alternative vere sono servizi con un nome, una società dietro e delle regole scritte. Le abbiamo aperte una per una nel settembre 2026 e riportiamo quello che dichiarano loro stessi in home page, nelle FAQ e nel regolamento. Se una cosa non è dichiarata, lo scriviamo.
| Servizio | Serve un account | Costo | Moderazione dichiarata | App |
|---|---|---|---|---|
| OmeTV | sì, con un account social | gratis, senza pubblicità | moderatori 24/7 sulle segnalazioni | Android, iOS |
| Bazoocam | no | gratis | oltre 40 moderatori, dichiarati in home | nessuna app dichiarata |
| Chatroulette | no, facoltativo | gratis | automatica più umana, 24/7 | Android, iOS |
| Chatrandom | no, facoltativo | gratis, filtri a pagamento | non dichiarata in home | Android, iOS |
| Emerald Chat | sì | gratis, filtri a pagamento | automatica più umana, 24/7 | nessuna app dichiarata |
| Azar | sì | gratis, filtri con le Gemme | sì, con segnalazione in app | Android, iOS |
| Ciao Amigos | no dal browser, sì dalle app | gratis | sì, chat italiana | Android, iOS |
È il servizio che ha raccolto più utenti dopo la chiusura di Omegle, e nei nostri dati Bing è il secondo nome più cercato in Italia dopo Omegle stesso. Si entra con un account social (nelle FAQ il sito spiega che il profilo Facebook resta nascosto agli altri utenti), non ha limiti di tempo né pubblicità e integra una traduzione automatica dei messaggi, che è la funzione che lo distingue dagli altri. Il regolamento è chiaro: solo maggiorenni, i minori non possono usarlo nemmeno con un genitore accanto, e i moderatori ricevono con ogni segnalazione uno screenshot del video dell'altra persona. Ha il filtro per paese gratuito, ma non un filtro per genere: il sito dichiara di non offrirlo. Le app sono per Android e iOS. Account, pulsanti, cosa si paga, regole e come funzionano i ban sono spiegati nella guida a OmeTV.
Bazoocam ha una versione in italiano e si presenta proprio come «la chatroulette italiana». Non chiede nessuna registrazione: si apre la pagina, si dà il permesso alla webcam e si parte. In home dichiara una moderazione permanente in tempo reale, con più di 40 persone. È il più vicino, come esperienza, a quello che era Omegle: niente account, niente filtri a pagamento, e non dichiara nessuna app. Il rovescio è che senza filtri per paese capita spesso di finire con persone che non parlano italiano. Pulsanti, giochi, geolocalizzazione, account facoltativo e moderazione sono spiegati uno per uno nella guida a Bazoocam.
È l'altro nome storico, nato anche lui nel 2009. Oggi chatroulette.com dichiara di essere gratuito, riservato ai maggiorenni, e di non richiedere un account, anche se crearne uno permette di usare i filtri per paese, genere e lingua e di accumulare i Quids, una valuta interna gratuita. La moderazione è automatica più umana, 24 ore su 24, e il sito dichiara che le violazioni portano a un ban immediato. Non è più una roulette pura: si sceglie l'altra persona dalla sua foto e la videochat parte solo se la scelta è reciproca. Ha le app per iOS e Android; il funzionamento, i Quids e le regole sono spiegati nella guida a Chatroulette.
Chatrandom ha una versione italiana e in home dichiara che si può usare senza registrarsi e senza pagare. L'account esiste ma è facoltativo, e serve per la versione Plus, a pagamento, che sblocca i filtri per genere e paese, toglie la pubblicità e aggiunge la chat privata; il prezzo di Plus non è pubblicato. Ha le app per Android e iOS. Sulla moderazione la home non dice niente di preciso, e per questo nella tabella è segnata come non dichiarata; le pagine di aiuto invece dicono quanto durano i ban, da 1 ora a 7 giorni, e sono spiegate nella guida a Chatrandom.
Emerald Chat si presenta come alternativa a Omegle e chiede un accesso con Google, Facebook o email. È gratuito, con gli abbonamenti che sbloccano i filtri per genere, paese e lingua. Dichiara una moderazione automatica più umana, 24 ore su 24, e avvisa che le chat vengono conservate temporaneamente: chi tiene alla privacy lo deve sapere.
Azar è un'app, non un sito: la sviluppa la coreana Hyperconnect e funziona a swipe, con i filtri per genere e regione che si pagano con le Gemme. Ne parliamo in dettaglio nella guida ad Azar. Ciao Amigos invece è una chat italiana con la videochat integrata: dal browser si entra senza registrazione e senza numero di telefono, mentre le app lo chiedono. Anche qui c'è una guida a Ciao Amigos con quello che è cambiato negli ultimi anni.
Un nome che compare spesso nelle ricerche e che non è nella tabella è CooMeet. Lo citiamo per completezza: si può provare senza registrazione, ma tutto il resto è a pagamento con pacchetti di minuti (10 minuti a 5 dollari, 60 a 25) e un abbonamento mensile che si rinnova da solo. È un servizio diverso, più vicino a un sito di incontri che a una videochat casuale, e non lo consigliamo a chi cerca un sostituto di Omegle.
Il problema di una videochat casuale non è il servizio, è quello che si vede in camera e quello che si dice. Le regole sono poche e valgono per tutti i siti della tabella.
Prima regola: quello che passa dalla webcam può essere registrato. Nessun servizio può impedire a chi sta dall'altra parte di fare uno screenshot o di registrare lo schermo con un altro telefono. Quindi niente documenti, targhe, numeri civici, post-it con password sullo sfondo, e niente di cui ci si possa pentire tra un anno.
Seconda regola: l'indirizzo IP dice dove sei. I filtri per paese funzionano in genere così, leggendo il paese dall'IP, e Bazoocam per esempio ricava dall'IP anche la città da cui ti colleghi. Alcuni servizi mostrano il paese all'altra persona insieme al video. Chi non vuole che uno sconosciuto veda la città da cui si collega usa una VPN: Surfshark è tra le più usate per questo, perché ha i server italiani per restare «in Italia» quando serve e quelli esteri per il contrario, e non ha un limite di dispositivi collegati. Con una VPN attiva il filtro per paese vede il paese del server, non il tuo: è un effetto voluto per la privacy, ma va tenuto a mente se poi ci si chiede perché arrivano solo persone dall'estero.
Terza regola: il pulsante di segnalazione serve, e su OmeTV e Chatroulette produce un effetto concreto, perché arriva a un moderatore insieme a uno screenshot. Chi si comporta male va segnalato e saltato, non discusso. E chi vede in camera qualcuno che sembra minorenne deve segnalarlo: tutti i servizi seri lo chiedono espressamente.
Quarta regola: i minori non devono usare questi servizi, e non è una formula. Il vecchio Omegle ha chiuso anche sotto il peso di questo problema, e OmeTV, Chatroulette e CooMeet lo scrivono nero su bianco nei loro regolamenti. Per un ragazzo che vuole conoscere gente ci sono i server Discord dei suoi interessi, dove esiste una comunità e ci sono moderatori che conoscono le persone.
Nelle videochat casuali la decisione dell'altra persona arriva in un secondo, e si basa su quello che vede: un volto illuminato e nitido tiene la conversazione, una faccia scura contro una finestra viene saltata. La webcam integrata nel portatile fa il minimo, e di sera fa poco anche quello. Tre cose cambiano davvero il risultato, e costano meno di 30 euro l'una.
La webcam esterna: una Full HD a 1080p con un obiettivo decente, come la Logitech Brio 100, si aggancia sopra il monitor e si vede la differenza già alla prima chat, soprattutto in luce scarsa. La luce: una piccola ring light da scrivania, agganciata al monitor o su un mini treppiede, illumina il viso da davanti e toglie le ombre sotto gli occhi; basta un modello da 5 o 6 pollici, non serve quello da 18 usato per i video di trucco. Il microfono: la voce conta quanto l'immagine, e un microfono USB a condensatore con il pulsante di silenziamento evita il suono metallico del microfono del portatile e permette di ammutolirsi con un tocco quando qualcuno entra nella stanza.
Chi usa il telefono ha già una fotocamera migliore della webcam di quasi tutti i portatili: lì l'unica cosa che manca è la luce, e vale lo stesso discorso della ring light, con un supporto che tenga il telefono fermo all'altezza degli occhi.
Il dominio omegle.com è di nuovo attivo dal 2026, ma con un proprietario diverso e un servizio diverso: serve un account Google o Apple, si dichiarano genere ed età, e i filtri si pagano. Il vecchio Omegle senza registrazione è chiuso dall'8 novembre 2023 e non è tornato.
Bazoocam: non chiede nessun account, non ha filtri a pagamento, è in italiano e dichiara una moderazione con più di 40 persone. Chatroulette è la seconda scelta, perché l'account è facoltativo e la moderazione è dichiarata 24 ore su 24.
Bazoocam, Chatroulette, Chatrandom, OmeTV, Emerald Chat e Azar si usano gratis. Quello che si paga, dove esiste, sono i filtri per scegliere il genere o il paese dell'altra persona. CooMeet è l'eccezione: la prova è gratis, il resto è a pagamento.
Su omegle.com oggi no. Senza registrazione si usano Bazoocam, Chatroulette, Chatrandom e Ciao Amigos dal browser. OmeTV, Emerald Chat e Azar chiedono un account.
Sono sicure quanto lo si è davanti alla webcam. Nessun servizio impedisce all'altra persona di registrare lo schermo, quindi non si mostrano documenti, indirizzi o dettagli che identificano la casa. L'IP rivela il paese e in alcuni casi la città: chi non vuole mostrarli usa una VPN. I minori non devono usare questi servizi.
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