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Programmi di affiliazione: come funzionano e come si scelgono, gli 8 network attivi in Italia a confronto, da Amazon e Awin a TradeTracker e Tradedoubler.
I programmi di affiliazione sono il modo più semplice per far rendere un blog, un canale social o una newsletter senza vendere niente di proprio: metti un link tracciato, chi clicca compra sul sito del negozio, e il negozio ti paga una commissione. Il problema non è trovarne uno, è capire quale conviene a te: i programmi sono migliaia, ma passano quasi tutti da una decina di network di affiliazione, e ognuno ha regole, commissioni e tempi di pagamento diversi.
Questa guida mette insieme due pagine che prima stavano separate: il confronto fra i migliori programmi di affiliazione e network attivi in Italia, con i numeri che dichiarano oggi, e la parte sulle keyword e sui contenuti che convertono di più. Se invece parti da zero e vuoi sapere come si apre il primo account e come si mette il primo link, la pagina giusta è quella su come iniziare con l'affiliate marketing.
Un programma di affiliazione è un accordo commerciale fra un'azienda che vende (l'advertiser, o inserzionista) e chi la promuove (il publisher, o affiliato). L'affiliato riceve un link con un codice che lo identifica; quando un lettore clicca e compie l'azione prevista, di solito un acquisto, a volte una registrazione o una richiesta di preventivo, la vendita viene attribuita a lui e matura una commissione, in percentuale sul prezzo o a importo fisso.

Il network di affiliazione è l'intermediario: una piattaforma dove le aziende pubblicano i loro programmi e gli affiliati li chiedono, con un solo account, un solo pannello di statistiche e un solo pagamento mensile. Il network traccia i clic con un cookie, controlla che le vendite siano valide, incassa dall'azienda e paga l'affiliato. Per questo la scelta vera non è "quale programma", ma "quale network": è lì che trovi i brand, gli strumenti e le condizioni di pagamento.
I modelli di pagamento che incontri sono tre, e li trovi scritti nella scheda di ogni programma:
Prima di iscriverti a tutto, guarda cinque cose nella scheda del programma. Sono quelle che decidono quanto guadagni davvero, molto più della percentuale scritta in grande.
La domanda arriva sempre, e la risposta onesta è che i programmi di affiliazione più redditizi non sono quelli con la percentuale più alta ma quelli dove il lettore è già deciso a comprare e il prodotto costa. In pratica le nicchie che pagano di più sono tre:
Amazon sta a parte: le percentuali sono fra le più basse del mercato, ma il tasso di conversione è il più alto che vedrai, perché chi arriva su Amazon compra, e ti viene riconosciuto tutto il carrello, non solo il prodotto che hai linkato.

Il Programma Affiliazione Amazon è l'unico grande programma che non passa da un network: ti iscrivi direttamente su programma-affiliazione.amazon.it con un sito, un blog, un'app o un canale social con contenuti già pubblicati. Il sito ufficiale dichiara commissioni fino al 12%, ma la percentuale cambia per categoria e la tabella completa la vedi dentro il pannello dopo l'iscrizione: moda, casa e bellezza stanno in alto, elettronica e videogiochi in basso.
Le regole che pesano davvero sono due. Il cookie dura 24 ore: l'acquisto ti viene attribuito solo se avviene entro un giorno dal clic, anche se il lettore compra un prodotto diverso da quello che hai linkato. E l'account va confermato con le prime vendite: dal regolamento, servono tre ordini qualificati nei primi 180 giorni, altrimenti viene chiuso e devi iscriverti di nuovo. Per questo conviene aprirlo quando hai già un articolo che porta visite, non prima.
Dal pannello generi link testuali, immagini e il SiteStripe, la barra che compare in alto mentre navighi su Amazon da loggato e ti costruisce il link della pagina in cui sei. Qualunque prodotto Amazon diventa linkabile in due clic, e questo è il motivo per cui l'affiliate marketing Amazon resta il primo passo di quasi tutti i blog.

Awin (nato dalla fusione di Zanox e Affiliate Window) è il network su cui si appoggia la maggior parte dei negozi italiani che fanno affiliazione. La pagina publisher dichiara oltre 30.000 brand collegati nel mondo e l'iscrizione è gratuita; dentro trovi telefonia, viaggi, elettronica, moda, casa, e per ogni programma la scheda con commissione, cookie, tasso di approvazione e tempi medi di conferma. I pagamenti partono due volte al mese, al superamento della soglia, sulle commissioni che i brand hanno approvato.
Gli strumenti sono il vero punto di forza: il link builder per i deep link verso qualunque pagina del negozio, i feed prodotto per chi costruisce comparatori o schede, e l'estensione per Chrome MyAwin, che mentre navighi ti dice se il sito ha un programma e ti genera il link al volo. Nel nostro lavoro quotidiano su questo blog l'Awin affiliate marketing è il network che usiamo di più. Apri un conto su Awin.
Nessun network ha tutti i brand. Chi lavora con le affiliazioni tiene aperti due o tre account e cerca il programma dove c'è. Questi sono quelli con una presenza vera sul mercato italiano, con i numeri che dichiarano sui loro siti a ottobre 2026.

Adtraction è un network svedese presente in 12 paesi europei con un ufficio in Italia. Il pannello è il più semplice fra quelli di questa pagina e le richieste di affiliazione vengono accettate in fretta, perché gli editori sono ancora meno che altrove: fra i programmi italiani ci sono Kena Mobile, Younited, Cofidis, La Redoute e Abiby. C'è anche un'estensione per Chrome che genera i link mentre navighi. Apri un conto su Adtraction.

Admitad, oggi parte del gruppo tedesco Mitgo, dichiara oltre 3.000 brand e ha il catalogo più internazionale: AliExpress, eBay, Adidas, Asos, Lacoste, Huawei e molti marketplace asiatici. Si chiede l'adesione a ogni programma e i tempi di risposta sono di qualche giorno. L'estensione Admitad Extension mostra per ogni sito il carrello medio, il tasso di approvazione e il link da usare. Apri un conto su Admitad.
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TradeTracker è un network olandese con un ufficio italiano in provincia di Pisa. Dichiara oltre 5.000 venditori online e 250.000 affiliati, con uffici in 25 paesi. Fra i programmi italiani ci sono Dr.Max, Aruba, Feltrinelli e OVS, cioè brand che altrove non trovi. L'iscrizione è gratuita e si fa richiesta campagna per campagna dal pannello. Apri un conto su TradeTracker.

Tradedoubler è il più vecchio dei network europei: nasce a Stoccolma nel 1999 e oggi dichiara 3.000 brand su 90 mercati. In Italia ha programmi di elettronica, telefonia, viaggi e grande distribuzione, con deep link, banner e feed prodotto gratuiti per i publisher. Anche qui c'è un'estensione per Chrome per copiare i link senza passare dal pannello. Apri un conto su Tradedoubler.

Webgains è un network britannico che dichiara oltre 1.800 retailer e 250.000 publisher, con vendite in più di 150 paesi. In Italia il catalogo è più corto degli altri ma con nomi che valgono una registrazione, fra cui squadre di calcio, farmacie online e operatori telefonici. Non ha un'estensione per il browser: i link si generano dal pannello. Apri un conto su Webgains.

Kelkoo è un caso diverso: è un comparatore di prezzi, e il suo programma per publisher paga a clic, non a vendita. Pochi centesimi ogni volta che un lettore passa dal tuo sito a un negozio del circuito, senza che debba comprare. Rende poco per visita ma rende sempre, e per un sito con molto traffico su prodotti di elettronica o casa è un'entrata che si somma alle altre. La richiesta si fa dalla sezione publisher di Kelkoo Group.
| Network | Cosa dichiara (10/2026) | Dove è forte in Italia | Estensione Chrome |
|---|---|---|---|
| Amazon | commissioni fino al 12%, cookie 24 ore | qualunque prodotto fisico | no (SiteStripe nel sito) |
| Awin | oltre 30.000 brand | telefonia, viaggi, elettronica, moda, casa | sì, MyAwin |
| Adtraction | 12 paesi europei | finanza, telefonia, abbonamenti | sì |
| Admitad | oltre 3.000 brand (gruppo Mitgo) | marketplace internazionali | sì |
| TradeTracker | 5.000 venditori, 250.000 affiliati, 25 paesi | farmacia, hosting, libri, moda | no |
| Tradedoubler | 3.000 brand, 90 mercati | elettronica, telefonia, viaggi | sì |
| Webgains | 1.800 retailer, 250.000 publisher | sport, farmacia online, telefonia | no |
| Kelkoo | comparatore, paga a clic | elettronica e casa, siti con molto traffico | no |
I numeri sono quelli pubblicati dai network sui loro siti e cambiano: valgono come ordine di grandezza, non come classifica. Quello che non cambia è il consiglio di aprire Amazon più uno o due network, e di cercare il brand che ti serve dentro ognuno prima di scrivere l'articolo.
Un programma rende solo se i tuoi articoli intercettano chi sta per comprare. La ricerca delle parole chiave si fa con strumenti come Google Keyword Planner, SEOZoom, Semrush o Ahrefs, ma le famiglie di keyword che convertono nell'affiliazione sono sempre le stesse cinque:
Un'abitudine diffusa è passare i link di affiliazione da un accorciatore di URL per renderli più puliti. Si può fare, ma il link deve restare dichiarato come affiliato: la trasparenza con chi legge, oltre a essere un obbligo, è anche quello che fa cliccare.
Le commissioni di affiliazione sono reddito e vanno dichiarate. Finché si tratta di importi occasionali si può rientrare nella prestazione occasionale, ma un blog che incassa ogni mese da più network è un'attività continuativa e richiede la partita IVA, in genere in regime forfettario. I network stessi chiedono i dati fiscali prima del primo pagamento e, per chi ha la partita IVA, la fattura. Non è una cosa da rimandare: il momento giusto per parlarne con un commercialista è quando arriva la prima commissione, non quando arriva la lettera dell'Agenzia delle Entrate. Fra i servizi online il più usato dai blogger è Fiscozen, che apre e gestisce la partita IVA in forfettario.
Se vuoi un percorso ordinato invece di imparare per tentativi, su Udemy ci sono corsi sul marketing di affiliazione in italiano, spesso in offerta. Per gli strumenti del mestiere, dai gestori di link ai tool SEO, c'è la nostra pagina sugli strumenti essenziali per affiliate marketer.
Per chi inizia, il Programma Affiliazione Amazon più un account su Awin, che raccoglie la maggior parte dei negozi italiani. Adtraction, TradeTracker, Tradedoubler, Admitad e Webgains si aggiungono quando il brand che vuoi promuovere sta solo lì. Il programma "migliore" è quello del negozio che il tuo pubblico già conosce.
Dipende dal traffico e dalla nicchia: le commissioni vanno da pochi punti percentuali sui prodotti fisici a decine di euro fissi per un contratto di finanza o telefonia. Un blog con qualche migliaio di visite al mese su articoli di confronto o recensione incassa cifre modeste; i guadagni alti arrivano con molto traffico su keyword commerciali e con programmi a lead o ricorrenti.
Per incassi occasionali e piccoli no, si dichiarano come redditi diversi. Appena l'attività diventa continuativa, cioè commissioni ogni mese da uno o più network, serve la partita IVA, di solito in regime forfettario. I network chiedono i dati fiscali prima del primo pagamento.
Il programma è l'offerta di una singola azienda: commissione, cookie e regole. Il network è la piattaforma che ospita centinaia di programmi con un solo account, un solo pannello e un solo pagamento. Amazon ha un programma proprio; quasi tutti gli altri negozi italiani passano da un network come Awin, Adtraction o TradeTracker.
I programmi di affiliazione funzionano quando il link è dove il lettore se lo aspetta, su un prodotto che stava già valutando, verso un negozio di cui si fida. Apri Amazon e un network, cerca il brand prima di scrivere, leggi commissione e cookie nella scheda, e tieni d'occhio il tasso di approvazione dopo i primi mesi. Il resto è traffico, e il traffico lo fanno gli articoli giusti: per quelli c'è la guida su come guadagnare con un blog.
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Tobia Borrata15 maggio 202512 min