Meglio Klarna o Scalapay? Differenze, Costi di Ritardo e Quale Conviene
Meglio Klarna o Scalapay? Quando parte la prima rata, quanto costa un ritardo, chi controlla il credito e quale dei due conviene a un ecommerce.
La differenza decisiva fra Klarna e Scalapay è il controllo del credito: Klarna dichiara di eseguire una verifica dell'idoneità e avvisa che un ritardo può incidere sul punteggio di credito, mentre Scalapay dichiara di non usare fonti esterne come CRIF. Da lì discende tutto il resto, dal momento in cui parte la prima rata al costo di un pagamento saltato.
Le tre differenze che contano davvero sono queste:
- Il controllo del credito, che c'è su Klarna e non su Scalapay.
- Il momento della prima rata, alla spedizione su Klarna e all'acquisto su Scalapay.
- Il costo di un ritardo, calcolato in modo diverso dai due servizi.
Qui sotto trovi il confronto voce per voce, con le condizioni pubblicate dai due operatori, e cosa cambia per chi vende invece di comprare.
Qual è la differenza fra Klarna e Scalapay?
Klarna e Scalapay sono due servizi di pagamento dilazionato che dividono un acquisto in tre rate senza interessi, ma applicano regole diverse su verifica, scadenze e penali. La tabella riassume le condizioni che i due pubblicano sulle proprie pagine italiane.
| Voce | Klarna | Scalapay |
|---|---|---|
| Prima rata | Alla spedizione dell'ordine | Al momento dell'acquisto |
| Rate successive | Ogni 30 giorni | A 1 e 2 mesi, la quarta a 3 mesi dove disponibile |
| Interessi | Nessuno pagando in tempo | Nessuno pagando in tempo |
| Controllo del credito | Sì, verifica di idoneità | No, dichiara di non usare fonti esterne come CRIF |
| Impatto sul punteggio | I ritardi possono incidere | Non dichiarato |
| Ritardo | Da 3 a 8 euro per rata secondo l'importo | Fino a 6 euro, più altri 6 oltre i 9 giorni |
| Altre opzioni | Paga ora, 30 giorni, finanziamento | Paga in 4 e piani da 6 a 36 rate |
Il punto di partenza pratico è il primo addebito. Su Scalapay la prima rata parte subito, quindi il conto va coperto nel momento dell'ordine; su Klarna parte alla spedizione, e su un preordine questo sposta in avanti l'intero piano.
Quanto costa un ritardo su Klarna e su Scalapay?
La commissione di ritardo è una penale fissa in entrambi i casi, ma il criterio cambia: secondo le pagine ufficiali dei due servizi Klarna la calcola sul valore dell'ordine e Scalapay sul tempo trascorso dalla scadenza. Sono due logiche opposte e decidono quale dei due conviene.
Le condizioni pubblicate sono queste:
- Klarna applica 3 euro per rata sotto i 100 euro, 5 euro per rata fra 100 e 199,99 euro e 8 euro per rata dai 200 euro in su.
- Scalapay applica fino a 6 euro entro le 24 ore dalla scadenza e fino a 6 euro ulteriori oltre i 9 giorni.
- Su Scalapay il totale non supera 12 euro per pagamento e il 15% del valore del prestito.
Su un ordine da 90 euro un ritardo lungo costa quindi meno con Klarna, che si ferma a 3 euro per rata, mentre su un ordine da 400 euro la penale Klarna di 8 euro per rata supera quella di Scalapay entro le 24 ore. La differenza vera resta però l'altra: la penale si paga una volta, una segnalazione sul punteggio di credito pesa sui finanziamenti successivi.
Klarna o Scalapay per chi compra?
Per chi compra la scelta la fa quasi sempre il negozio, perché è il venditore a decidere quali servizi esporre al checkout. Quando entrambi sono disponibili, il criterio utile è la situazione personale e non il marchio.
Il confronto si riduce a tre casi:
- Chi ha un mutuo o un finanziamento in vista preferisce l'opzione senza verifica del credito.
- Chi ordina spesso in preordine trova più comodo l'addebito alla spedizione.
- Chi teme di dimenticare una scadenza guarda il tetto massimo delle penali.
Klarna in Italia offre anche il pagamento dopo 30 giorni e un finanziamento a rate lunghe, e mette a disposizione una carta virtuale utilizzabile nei negozi che non espongono il badge al checkout. Scalapay copre invece il pagamento in quattro rate e piani estesi da 6 a 36 rate. La lista aggiornata dei negozi sta nelle guide sui negozi che accettano Klarna e sui negozi che utilizzano Scalapay.
Klarna o Scalapay per un ecommerce?
Per chi vende la domanda è diversa, perché il costo del servizio è una commissione sul transato e non una penale. Né Klarna né Scalapay pubblicano una tariffa standard per i merchant italiani: si ottiene con un preventivo e dipende da volume, settore e scontrino medio.
Questo significa che il confronto onesto per un negozio si fa su tre voci verificabili:
- L'integrazione disponibile per la propria piattaforma, cioè plugin ufficiale o sviluppo su misura.
- Il momento dell'incasso, che in entrambi i casi è immediato e a carico del fornitore.
- Il rischio di insolvenza, che resta al fornitore e non al negozio.
Chiunque prometta una percentuale precisa senza aver visto il contratto sta ripetendo un numero letto altrove. Ad esempio le stime che girano nei forum vanno da poco più del 2% a oltre il 5%, e quella forbice è troppo larga per decidere qualcosa: l'unico modo serio è chiedere entrambi i preventivi e confrontarli sul proprio scontrino medio.
Sul piano commerciale la scelta pesa più di quanto sembri. Un pagamento dilazionato al checkout alza lo scontrino medio ma sposta anche il tipo di cliente, e su un catalogo con margini stretti la commissione si mangia il vantaggio.
Quali sono le alternative a Klarna e Scalapay?
Le alternative principali in Italia sono i servizi di pagamento dilazionato integrati nei circuiti già usati dal cliente. Sono meno visibili al checkout ma spesso già attivi sul conto o sulla carta di chi compra.
- Clearpay, il servizio che ha assorbito il marchio Afterpay in Europa.
- Splitit, che dilaziona usando il plafond della carta di credito già in possesso.
- Il pagamento in tre rate di PayPal, disponibile su molti negozi senza integrazioni aggiuntive.
Chi usa PayPal trova la procedura per l'account nella guida su come aprire un conto PayPal. Vale la stessa avvertenza dei due servizi principali: le condizioni cambiano nel tempo e la pagina ufficiale del fornitore resta l'unica fonte da controllare prima di confermare un ordine.
Domande frequenti
Klarna fa il controllo del credito e Scalapay no?
Il controllo di idoneità al credito è una verifica che Klarna dichiara di eseguire quando si sceglie Paga in 3 rate, avvisando che i pagamenti in ritardo possono avere un impatto negativo sul punteggio di credito. Scalapay dichiara invece di non utilizzare fonti esterne come CRIF. È la differenza più rilevante fra i due servizi per chi ha altri finanziamenti in corso.
Quale dei due costa meno in caso di ritardo?
La risposta dipende dall'importo dell'ordine. Klarna applica da 3 a 8 euro per rata a seconda del valore dell'ordine, Scalapay fino a 6 euro entro 24 ore più altri 6 euro oltre i 9 giorni, con un tetto di 12 euro per pagamento e del 15% del valore del prestito. Sugli ordini piccoli costa meno Klarna, su quelli grandi il confronto si ribalta.
Quando viene addebitata la prima rata?
La prima rata su Klarna è addebitata quando l'ordine viene spedito, e le due successive ogni 30 giorni. Su Scalapay la prima rata si paga al momento dell'acquisto, la seconda dopo un mese e la terza dopo due. Su un ordine in preordine o con spedizione lenta la differenza può valere diverse settimane.
Quanto costano Klarna e Scalapay a un negozio online?
Il costo per il negozio è una commissione sul transato e nessuno dei due pubblica una tariffa standard italiana: la commissione si concorda con un preventivo e dipende da volume, settore e scontrino medio. Le percentuali che circolano online non sono verificabili e non vanno usate per fare un piano economico. La strada seria è chiedere entrambi i preventivi e confrontarli sui propri numeri.


