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Energia

Power station portatile: come sceglierla e quanto dura con frigo, CPAP e PC

Power station portatile: a cosa serve, come leggere Wh e W, batteria LiFePO4 e ricarica solare, e quanto dura con frigorifero, CPAP e portatile, con il calcolo.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
2 novembre 2026 9 min

Una power station portatile è una grossa batteria con dentro un inverter: la carichi dalla presa di casa, dall'auto o da un pannello solare, e poi ci attacchi quello che vuoi, dal telefono al frigorifero, con prese normali da 230 V, porte USB e uscite a 12 V. Serve in campeggio, in camper, in barca, in giardino, e in casa quando salta la corrente. È parente stretta del power bank, ma con capacità e potenza molto più grandi.

Qui trovi a cosa serve, come leggere i due numeri che contano (Wh e W), perché guardare la chimica della batteria e i cicli, come funziona la ricarica solare e soprattutto quanto dura con un frigorifero, un CPAP o un portatile, con il calcolo fatto passo per passo. In fondo, dove comprarla.

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Power station portatile ALLPOWERS con due prese, porte USB e display, su fondo bianco
Foto: -stk, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A cosa serve una power station

Una power station fa il lavoro di un generatore, ma senza motore: niente benzina, niente fumi, niente rumore di scoppio. Si può tenere in tenda, in auto o in casa. In cambio, l'energia che ha è quella che hai messo dentro: quando si scarica, va ricaricata.

  • Campeggio e outdoor: luci, frigo portatile, telefono, macchina del caffè piccola.
  • Camper e furgone: energia ai 230 V senza attaccarsi alla colonnina.
  • Blackout: router, luci, frigorifero, apparecchi medici. Molti modelli hanno la funzione UPS, che passa alla batteria in pochi millisecondi quando manca la rete.
  • Lavoro all'aperto: utensili, portatile, fotocamere, droni.

Il Touring Club Svizzero, che ne ha messe alla prova otto, consiglia di partire da una domanda sola: cosa ci devi attaccare, e per quanto tempo. Tutto il resto viene da lì.

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Come scegliere una power station portatile

Sulle schede tecniche ci sono decine di numeri. Quelli che decidono sono cinque.

Capacità in Wh: quanta energia c'è dentro

I wattora (Wh) dicono quanta energia la batteria contiene. È il serbatoio. Una power station da 288 Wh è piccola, da weekend; una da 1.000 Wh e oltre regge un frigorifero per più di un giorno. Più Wh vuol dire anche più peso: la Elite 100 V2 di BLUETTI, da 1.024 Wh, pesa 11,5 kg secondo il produttore.

Potenza in W: quanto puoi attaccare insieme

I watt (W) di uscita dicono quanto carico regge nello stesso momento. Se la power station eroga 600 W, un bollitore da 2.000 W non parte. Guarda anche il valore di picco: frigoriferi e compressori all'avvio chiedono per un istante più potenza di quella che usano dopo. Somma i watt di tutto quello che vuoi tenere acceso insieme e scegli un'uscita più alta.

Batteria LiFePO4 e cicli

Quasi tutti i modelli recenti usano celle LiFePO4, al litio ferro fosfato, indicate anche come LFP. I produttori le dichiarano per migliaia di cicli di carica: oltre 3.000 per la BLUETTI Elite 30 V2, oltre 4.000 per la Elite 100 V2, 3.500 per la ALLPOWERS R1500 Lite. Se la usi spesso, meglio una batteria con molti cicli dichiarati e una garanzia lunga.

Prese e porte

Conta quante prese a 230 V ci sono, e se c'è una porta USB-C ad alta potenza: il TCS consiglia almeno 140 W per caricare un portatile direttamente, senza passare dall'alimentatore. Sempre il TCS suggerisce di collegare alle prese della power station solo apparecchi in classe II, quelli con la spina a due poli, per una questione di sicurezza elettrica.

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Ricarica: presa, auto e pannello

Guarda in quanto tempo si ricarica dalla presa e quanti watt accetta dal sole. La Elite 100 V2, per esempio, dichiara l'80% in 45 minuti dalla presa e fino a 1.000 W di ingresso solare. Prima di scegliere un modello, guarda anche se si può espandere con batterie aggiuntive: il TCS lo indica fra i criteri da valutare.

Un buon punto di partenza da 1 kWh è la BLUETTI Elite 100 V2: 1.024 Wh, 1.800 W di uscita, batteria LiFePO4 e UPS in 10 millisecondi, a 549 euro sul sito ufficiale il 21 ottobre 2026.

BLUETTI Elite 100 V2 Power Station Portatile 1.800 W 1.024 Wh

BLUETTI

BLUETTI Elite 100 V2 Power Station Portatile 1.800 W 1.024 Wh

1.024 Wh, 1.800 W (2.700 W di picco), LiFePO4 oltre 4.000 cicli, ingresso solare fino a 1.000 W, UPS 10 ms, 11,5 kg. Prezzo 549 euro (prima 699) letto il 21 ottobre 2026 sul sito ufficiale.

549,00 € Vedi il prezzo →
ModelloCapacitàPotenzaCicli dichiaratiPrezzo il 21/10/2026
BLUETTI Elite 30 V2288 Wh600 Woltre 3.000219 euro
ALLPOWERS R1500 Lite1.056 Wh1.600 W3.500429 euro
BLUETTI Elite 100 V21.024 Wh1.800 Woltre 4.000549 euro

Quanto dura una power station: il calcolo

La formula è semplice: ore di autonomia = Wh della power station × 0,85 ÷ watt dell'apparecchio. Lo 0,85 tiene conto delle perdite: l'inverter che trasforma la corrente della batteria nei 230 V delle prese ne consuma una parte. È il fattore prudente usato nelle guide di diversi produttori, come OUPES e Oukitel. Con un inverter moderno l'efficienza può arrivare a 0,90-0,95, e se usi le uscite USB o 12 V, senza inverter, si può contare su circa 0,95.

Il risultato è una stima. Gli apparecchi che si accendono e si spengono da soli, come il frigorifero, non consumano sempre la stessa potenza: per loro conviene ragionare sul consumo al giorno, in Wh.

Con un frigorifero

Un frigorifero recente consuma circa 137-214 kWh l'anno, cioè 0,38-0,59 kWh al giorno, come abbiamo visto parlando di quanto consuma un frigorifero. Prendiamo 500 Wh al giorno. Con la Elite 100 V2: 1.024 × 0,85 = circa 870 Wh utili, che bastano per circa 1,7 giorni. Con la Elite 30 V2: 288 × 0,85 = circa 245 Wh, cioè circa 12 ore. Attenzione al picco di avvio del compressore: la power station deve avere una potenza di uscita adeguata.

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Con un CPAP

Il ResMed AirSense 11, un CPAP molto diffuso, dichiara nelle specifiche un consumo tipico di 56,1 W e un picco di 73,2 W. Una notte da 8 ore fa circa 450 Wh. Con 870 Wh utili la Elite 100 V2 regge circa 15 ore, quasi due notti. La Elite 30 V2, con 245 Wh, arriva a circa 4 ore: non basta per una notte intera. Umidificatore e tubo riscaldato fanno salire il consumo; spegnerli lo riduce. Prima di affidarti a una power station per un apparecchio medico, verifica i consumi nel manuale del tuo modello e parlane con chi te lo ha prescritto.

Con un portatile

Mettiamo un portatile che assorbe in media 45 W mentre lavori. Collegato alla USB-C, quindi senza inverter, usi il fattore 0,95. La Elite 30 V2 dà 288 × 0,95 = circa 274 Wh, cioè circa 6 ore. La Elite 100 V2 circa 973 Wh, quasi 22 ore. Attaccato alla presa a 230 V con il suo alimentatore, le ore calano, perché lavora anche l'inverter.

ApparecchioConsumo usato nel calcoloCon 288 WhCon 1.024 Wh
Frigorifero recente500 Wh al giornocirca 12 orecirca 1,7 giorni
CPAP ResMed AirSense 1156,1 W tipicicirca 4 orecirca 15 ore
Portatile su USB-C45 Wcirca 6 orecirca 22 ore

Power station con pannello solare

Una power station con pannello solare si ricarica da sola durante il giorno, ed è quello che la rende utile per più giorni lontano dalla presa. Il pannello si collega all'ingresso solare, di solito con un connettore apposito; dentro la power station un regolatore MPPT cerca il punto di lavoro migliore.

Il TCS ricorda di controllare che tensione e potenza del pannello siano compatibili con l'ingresso della power station: se il pannello supera i limiti, non si collega. Ricorda anche che i watt scritti sul pannello sono quelli in condizioni ideali: con il cielo velato, il sole basso o il pannello non orientato, la ricarica è più lenta.

Se vuoi partire con un set già abbinato, c'è il kit ALLPOWERS R1500 Lite con pannello solare da 100 W, a 499 euro il 21 ottobre 2026. La R1500 Lite da sola accetta fino a 650 W dal sole: il pannello si può aumentare in seguito. Se invece l'energia solare ti serve in casa tutti i giorni, guarda anche il pannello solare da balcone, che lavora collegato all'impianto di casa.

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Power station per camper

Una power station per camper evita di toccare l'impianto del mezzo: la carichi a casa o con il pannello, la porti a bordo e la usi. Per un weekend con luci e telefoni bastano poche centinaia di Wh. Con frigorifero a compressore, macchina del caffè o phon servono più Wh e più watt di uscita: per un phon da 1.500 W serve un'uscita di almeno 1.500 W.

Chi vive spesso in camper a volte preferisce una batteria di servizio fissa, collegata all'impianto a 12 V. La LiTime 12V 100Ah LiFePO4 ha 1.280 Wh e oltre 4.000 cicli dichiarati, a 269,99 euro il 21 ottobre 2026, ma è una batteria e non una power station: per avere i 230 V servono un inverter e un caricabatterie, montati da chi sa farlo. Se stai ancora scegliendo il mezzo, abbiamo una guida su dove noleggiare e acquistare camper usati.

Dove acquistare una power station portatile

Sui siti ufficiali compri con la garanzia diretta del produttore. Questi i negozi e i modelli che abbiamo controllato oggi.

ALLPOWERS R1500 Lite: 1.056 Wh, 1.600 W con picco di 3.200 W, LiFePO4 da 3.500 cicli, ricarica solare fino a 650 W, UPS. A 429 euro sul sito ufficiale (prima 529) il 21 ottobre 2026, il prezzo per Wh più basso fra quelli che abbiamo visto.

ALLPOWERS R1500 LITE Power Station Portatile 1600W 1056Wh LiFePO4

ALLPOWERS

ALLPOWERS R1500 LITE Power Station Portatile 1600W 1056Wh LiFePO4

1.056 Wh, 1.600 W (3.200 W di picco), LiFePO4 3.500 cicli, ricarica solare fino a 650 W, UPS. Prezzo 429 euro (prima 529) letto il 21 ottobre 2026 sul sito ufficiale.

429,00 € Vedi il prezzo →

BLUETTI ha la gamma più ampia, dalla piccola Elite 30 V2 da 288 Wh, adatta a telefoni, portatile e luci, fino ai modelli da oltre 3 kWh per camper e backup di casa. La Elite 100 V2 è il modello da 1 kWh che abbiamo usato nei calcoli.

BLUETTI Elite 30 V2 Power Station Portatile 600 W 288 Wh

BLUETTI

BLUETTI Elite 30 V2 Power Station Portatile 600 W 288 Wh

288 Wh, 600 W, LFP oltre 3.000 cicli, USB-C PD da 140 W, UPS 10 ms. Prezzo 219 euro (prima 274) letto il 21 ottobre 2026 sul sito ufficiale.

219,00 € Vedi il prezzo →
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LiTime vende batterie LiFePO4 a 12 V, utili per chi vuole un impianto fisso su camper o barca invece di una power station da spostare.

Domande frequenti

Quanto dura una power station portatile?

Dipende da cosa attacchi. Si calcola così: Wh della power station × 0,85 ÷ watt dell'apparecchio. Con 1.024 Wh un frigorifero recente da circa 500 Wh al giorno va avanti circa 1,7 giorni, un CPAP da 56 W circa 15 ore. Negli anni, la batteria dura i cicli dichiarati dal produttore, migliaia per le LiFePO4.

Che differenza c'è fra Wh e W in una power station?

I Wh sono l'energia contenuta nella batteria, cioè quanto dura. I W sono la potenza massima che può erogare in un momento, cioè cosa puoi accendere. Una power station da 1.000 Wh e 600 W dura a lungo con apparecchi piccoli ma non accende un bollitore da 2.000 W.

Una power station può alimentare un frigorifero?

Sì, se l'uscita regge il picco di avvio del compressore e la capacità copre il consumo. Un frigorifero recente consuma circa 0,38-0,59 kWh al giorno: con una power station da circa 1 kWh va avanti più di un giorno, con una da 288 Wh circa mezza giornata.

Si può ricaricare una power station con il pannello solare?

Sì, quasi tutte hanno un ingresso solare con regolatore MPPT. Controlla che tensione e potenza del pannello rientrino nei limiti dell'ingresso. La velocità di ricarica dipende dal sole: i watt sul pannello sono quelli in condizioni ideali.

Quale power station scegliere per il camper?

Per luci e telefoni bastano poche centinaia di Wh. Con frigorifero a compressore o macchina del caffè servono circa 1.000 Wh o più e un'uscita che regga gli apparecchi accesi insieme. Batteria LiFePO4, ricarica solare e presa a 12 V sono le cose da guardare.

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