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Energia

Caldaia in blocco: cosa fare, come fare il reset e quando è pericolosa

Caldaia in blocco con la spia rossa: cosa controllare prima, come fare il reset, cosa vogliono dire i codici, quando è pericolosa e quando chiamare il tecnico.

Tobia Borrata
Tobia Borrata
20 ottobre 2026 10 min

Una caldaia in blocco si è fermata da sola perché un sensore ha rilevato qualcosa fuori posto: pressione dell'acqua troppo bassa, fiamma che non si accende, fumi che non escono come dovrebbero, temperatura troppo alta. Il blocco non è il guasto: è la sicurezza che interviene prima che il guasto diventi un pericolo. Di solito lo segnalano una spia rossa accesa o lampeggiante e un codice di errore sul display, e molti lo scoprono alla prima accensione del riscaldamento, dopo mesi di impianto fermo.

Qui sotto trovi cosa fare nell'ordine giusto, come si fa il reset della caldaia in blocco, come leggere i codici, quando il blocco è pericoloso e quando invece serve il tecnico. Prima un'avvertenza che vale per tutto l'articolo: se senti odore di gas non si fa nessuna di queste prove.

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Caldaia murale a gas in un mobile della cucina, con manometro, display e tubi di allacciamento
Foto: Turbojet, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Caldaia in blocco: cosa fare subito

Davanti a una caldaia in blocco, cosa fare dipende da cosa vedi. Questa è la sequenza che conviene seguire, dalla verifica più banale alla più seria.

  1. Annusa l'aria vicino alla caldaia. Se c'è odore di gas fermati e passa alla sezione sul pericolo, più sotto.
  2. Leggi il codice sul display e scrivilo da qualche parte prima di premere qualunque tasto: dopo il reset sparisce, e al tecnico serve.
  3. Guarda il manometro. A impianto freddo la lancetta dovrebbe stare fra 1 e 1,5 bar. Sotto 1 bar il blocco è quasi sempre per pressione bassa.
  4. Controlla che arrivino gas e corrente. Il rubinetto del gas sotto la caldaia deve essere aperto, i fornelli devono accendersi, l'interruttore della caldaia e il salvavita devono essere su.
  5. Solo dopo, fai il reset con il tasto apposito, come spiegato più avanti.

Se la caldaia riparte e resta accesa, il blocco era occasionale. Se si ferma di nuovo dopo poche ore o pochi giorni, il sensore sta segnalando un problema vero, e insistere con il reset non lo risolve.

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Le cause più comuni del blocco

Le cause della caldaia in blocco si riducono a poche famiglie. La tabella le mette in fila con quello che puoi controllare da solo.

CausaCome si riconosceCosa puoi fare tu
Pressione dell'acqua bassamanometro sotto 1 bar a impianto freddoricaricare dal rubinetto di riempimento
Mancata accensionela caldaia prova ad accendersi e poi si fermacontrollare rubinetto del gas e contatore
Interruzione del gasanche i fornelli non si accendonoaspettare che il gas torni, poi reset
Condensa o fumiblocco con gelo o vento forte, caldaia a condensazionecontrollare che il tubo della condensa non sia ghiacciato
Surriscaldamentoblocco dopo un po' di funzionamento, valvole dei termosifoni chiuseaprire le valvole, sfiatare l'aria dai termosifoni
Blackout o sbalzo di correnteblocco dopo un temporale o un salto del salvavitareset; se non riparte, tecnico

Tutto quello che sta oltre la terza colonna, cioè elettrodo di accensione, valvola del gas, scheda elettronica, pressostato fumi, ventilatore e vaso di espansione, va in mano a un tecnico abilitato: sono componenti della parte gas e della combustione, e lì non si improvvisa.

Pressione bassa: il blocco che si risolve da soli

È il caso più facile. Secondo le indicazioni di Bosch il manometro dovrebbe stare fra 1 e 1,5 bar e non superare mai i 2; Enel indica come minimo 1,2. La lettura va fatta a caldaia spenta e impianto freddo, perché con l'acqua calda la pressione sale da sola, e nelle case su più piani può servire qualcosa in più. Il rubinetto di riempimento è di solito sotto la caldaia: si apre piano, si guarda la lancetta salire e si chiude appena arriva intorno a 1,2-1,5 bar. Poi si fa il reset.

Se la pressione torna a scendere nel giro di qualche giorno, il problema non è il blocco: c'è una perdita nell'impianto, una valvola di sicurezza che gocciola o un vaso di espansione scarico. Diverso è il calo subito dopo aver sfiatato i termosifoni: è normale, perché è uscita aria, e basta ricaricare una volta.

Mancata accensione e gas interrotto

Quando la fiamma non parte, la caldaia ritenta qualche volta e poi si mette in blocco. Su una Vaillant è il codice F28, che compare dopo tre tentativi andati a vuoto; su una Baxi è E133, fiamma non rilevata. Prima di pensare a un guasto conviene controllare le cose banali: rubinetto del gas chiuso dopo un lavoro, contatore sostituito o sigillato, lavori sulla rete della zona. Se il gas manca anche ai fornelli il problema non è la caldaia, e il blocco per interruzione del gas si risolve con un reset appena il gas torna.

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Gelo e vento sulle caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione scaricano acqua da un tubicino che spesso passa all'esterno. Con il gelo l'acqua ghiaccia, il tubo si tappa e la caldaia si blocca: Baxi lo indica fra le cause di diversi suoi codici, E133 compreso. Si risolve scaldando il tubo con panni tiepidi, non con acqua bollente. Il vento forte contro il terminale dei fumi può dare blocchi simili, che spariscono quando cala.

Se invece la caldaia funziona ma alcuni termosifoni restano freddi, il blocco non c'entra: è quasi sempre aria nell'impianto, e la trovi spiegata nella guida sul perché i termosifoni non scaldano.

Caldaia in blocco: come fare il reset

Il reset della caldaia in blocco si fa con il tasto indicato con R, RESET o con il simbolo di una fiamma barrata, a seconda del modello. Va tenuto premuto qualche secondo, in genere intorno ai cinque: il libretto della tua caldaia dice il tempo esatto. Alcuni modelli più vecchi hanno una manopola da portare sulla posizione di reset per qualche secondo e poi rimettere dove stava.

Due regole contano più del tasto. La prima: il codice si legge prima del reset, perché dopo il display torna normale e l'informazione è persa. La seconda: il reset si prova un paio di volte, non all'infinito. Se la caldaia si riblocca subito, un nuovo tentativo non risolve niente, e nei blocchi di fiamma ogni accensione mancata manda di nuovo gas verso il bruciatore. A quel punto si chiama il tecnico.

Staccare e riattaccare la corrente non sostituisce il tasto: su molti modelli il blocco di sicurezza resta memorizzato anche dopo un'interruzione di corrente e si toglie solo con il reset.

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I codici di errore: come leggerli

Ogni marca usa codici suoi, e lo stesso numero su due caldaie diverse può voler dire cose diverse. Alcuni esempi documentati dai produttori:

MarcaCodiceSignificato
VaillantF22pressione dell'acqua troppo bassa
VaillantF28blocco dopo tre accensioni fallite
BaxiE133fiamma non rilevata o gas interrotto

Per le altre marche, da Immergas a Riello, da Ariston a Beretta, l'elenco completo sta nel libretto d'uso, di solito in una tabella nelle ultime pagine. Se il libretto non c'è più, il manuale si scarica dal sito del produttore cercando il nome del modello, scritto sulla targhetta dietro lo sportello. Meglio diffidare degli elenchi generici che si trovano online: mescolano marche e modelli, e un codice letto sulla tabella sbagliata porta alla soluzione sbagliata.

La caldaia in blocco è pericolosa?

Il blocco in sé no: è la caldaia che si mette in sicurezza. Una caldaia in blocco non brucia gas e non produce fumi, quindi lasciarla ferma finché arriva il tecnico non è un rischio. Il disagio è un altro: niente riscaldamento e niente acqua calda.

Diventa un pericolo in due casi. Il primo è l'odore di gas: non si accendono e non si spengono luci o interruttori, si chiude il rubinetto generale del gas, si aprono le finestre, si esce e si chiama da fuori il pronto intervento gas del distributore, il cui numero è scritto in bolletta. Il secondo è il blocco ripetuto legato ai fumi: se il problema è nello scarico, quando la caldaia riparte i fumi possono non uscire come dovrebbero. Lì non si insiste con il reset, e un rilevatore di monossido di carbonio vicino alla caldaia è la protezione che resta accesa anche quando nessuno guarda.

Un blocco che si ripete spesso è anche il segno che il controllo periodico è saltato o è vicino: le scadenze le trovi nella guida su ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia.

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Quando chiamare il tecnico

Il tecnico serve quando il reset non basta. In pratica:

  • la caldaia si riblocca subito dopo due tentativi di reset;
  • la pressione scende di nuovo pochi giorni dopo la ricarica;
  • il codice indica un problema di fiamma o di fumi, e gas e corrente arrivano regolarmente;
  • prima del blocco si sentono rumori nuovi, colpi o fischi;
  • c'è acqua sotto la caldaia.

Se la caldaia è in garanzia o ha un contratto di assistenza, conviene chiamare il centro assistenza della marca prima di un tecnico qualunque, per non perdere la copertura. Chi è in affitto avvisi il proprietario prima di far intervenire qualcuno: di norma la piccola manutenzione è dell'inquilino e le riparazioni straordinarie del proprietario. E se la caldaia è vecchia e i blocchi sono continui, prima di pagare l'ennesima riparazione guarda quanto costa una caldaia a condensazione nuova e quali detrazioni restano.

Dove acquistare ricambi e accessori per la caldaia

I pezzi della parte gas li monta il tecnico, ma alcune cose si comprano da soli: un ricambio che il tecnico chiede di procurare, un accessorio contro il calcare, un rilevatore da tenere accanto alla caldaia. Questi sono i negozi dove trovarli.

Ricambi per caldaia su ManoMano: termocoppie, ventilatori fumi e apparecchiature di controllo per le marche più diffuse. Serve il codice del ricambio, che sta sul pezzo vecchio o nel libretto, ed è utile anche per confrontare il prezzo del pezzo che ti propone il tecnico.

Accessori per caldaie e scaldabagni su Leroy Merlin: fra gli altri i dosatori di polifosfati, che si montano sull'ingresso dell'acqua fredda e riducono il calcare nel circuito dell'acqua sanitaria.

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Rilevatori di gas su ManoMano: rilevatori di metano, GPL e monossido di carbonio da muro, con allarme sonoro, filtrati per categoria.

Rilevatori di monossido su Leroy Merlin: modelli a batteria da fissare o appoggiare vicino alla caldaia, anche nella versione doppia metano e CO.

Domande frequenti

Cosa fare se la caldaia è in blocco?

Con una caldaia in blocco si controlla prima che non ci sia odore di gas, poi si legge il codice sul display, si verifica che il manometro segni fra 1 e 1,5 bar a impianto freddo e che gas e corrente arrivino. Solo dopo si preme il tasto di reset. Se si riblocca subito, si chiama il tecnico.

Come si fa il reset della caldaia in blocco?

Si tiene premuto per qualche secondo, in genere circa cinque, il tasto R o RESET, o quello con la fiamma barrata. Su alcuni modelli vecchi si gira la manopola sulla posizione di reset. Il tempo esatto è scritto nel libretto della caldaia.

La caldaia in blocco è pericolosa?

No, il blocco è la caldaia che si mette in sicurezza: ferma non brucia gas. È pericoloso se c'è odore di gas, e in quel caso si chiude il gas, si aprono le finestre, non si toccano interruttori e si chiama il pronto intervento gas da fuori casa.

Perché la caldaia va in blocco con la spia rossa?

La spia rossa indica che è intervenuta una sicurezza. Le cause più comuni sono la pressione dell'acqua sotto 1 bar, la mancata accensione della fiamma, il gas interrotto, lo scarico della condensa ghiacciato e il surriscaldamento. Il codice sul display dice quale.

Quante volte si può resettare la caldaia?

Non c'è un numero fisso valido per tutte le caldaie, ma un paio di tentativi bastano a capire se il blocco era occasionale. Se la caldaia si riblocca subito, altri reset non risolvono il problema e vanno evitati: serve il tecnico.

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