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Fiscozen, Il Commercialista Online e FlexTax a confronto sui prezzi reali riportati alla stessa base IVA, più il modo per verificare l'iscrizione all'Albo.
Il confronto fra i siti di commercialista online si decide su un dettaglio che nessuno dei tre espone allo stesso modo: l'IVA. Fiscozen pubblica il prezzo del forfettario IVA inclusa, Il Commercialista Online lo pubblica IVA esclusa, FlexTax IVA inclusa. Chi legge le tre cifre di fila e le confronta così com'è finisce per scegliere il servizio sbagliato.
Riportati tutti alla stessa base, i tre prezzi annuali per una partita IVA in regime forfettario sono questi:
Qui sotto trovi il confronto voce per voce, le soglie del regime forfettario aggiornate al 2026 e il controllo di due minuti che dice se chi ti seguirà è davvero iscritto all'Albo.
Un commercialista online è un servizio in abbonamento che affianca a una piattaforma di fatturazione un professionista iscritto all'Albo, che firma le dichiarazioni e risponde delle consulenze. La differenza fra le tre offerte più cercate in Italia non sta nella tecnologia, che è simile, ma nel prezzo e in cosa comprende.
| Voce | Fiscozen | Il Commercialista Online | FlexTax |
|---|---|---|---|
| Forfettario, prezzo annuo IVA inclusa | 499 euro | 732 euro | da 366 euro |
| Forfettario, prezzo mensile | 49,90 euro IVA inclusa | da 50 euro più IVA | non esposto |
| Artigiani e commercianti | 59,90 euro al mese IVA inclusa | non differenziato | non differenziato |
| Regime semplificato | 119,90 euro al mese più IVA | 90 euro al mese più IVA | non esposto |
| SRL | non trattata | da 200 euro al mese più IVA | non esposta |
| Apertura partita IVA | inclusa | 97 euro IVA inclusa, gratis con la contabilità | inclusa |
| Vincolo | contratto di 12 mesi | non dichiarato | annuale |
FlexTax è il più economico sul forfettario e Il Commercialista Online il più caro, con uno scarto che supera i 360 euro all'anno. Il quadro cambia però sul regime semplificato, dove Il Commercialista Online chiede 90 euro al mese contro i 119,90 di Fiscozen, e sulle società di capitali, che solo Il Commercialista Online tratta apertamente con un listino da 200 euro al mese.
Commercialista non è un'etichetta commerciale ma un titolo protetto per legge. Secondo il D.Lgs. 139 del 28 giugno 2005 i titoli di dottore commercialista, ragioniere commercialista ed esperto contabile sono riservati agli iscritti all'Albo unico, e chi li usa senza essere iscritto commette il reato di esercizio abusivo della professione previsto dall'art. 348 del codice penale.
Innanzitutto questo cambia il rapporto che firmi:
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno inoltre stabilito che tenere la contabilità di un'impresa e redigere dichiarazioni dei redditi configura esercizio abusivo quando l'attività è svolta con continuità, a pagamento e in forma organizzata. Per esempio un consulente che gestisce la contabilità di dieci partite IVA senza iscrizione commette reato anche se nessuno dei singoli atti è riservato per legge.
La verifica dell'iscrizione all'Albo è pubblica, gratuita e richiede due minuti. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblica l'Albo unico nazionale in un motore di ricerca aperto a chiunque, dove ogni iscritto compare con nome, Ordine territoriale di appartenenza e sezione.
Il controllo si fa in tre passaggi:
Secondo il Rapporto 2025 sull'Albo, al 31 dicembre 2024 gli iscritti erano 119.952 su 131 Ordini territoriali. Ad esempio, se il servizio ti indica un professionista dell'Ordine di Milano e la ricerca lo restituisce iscritto a Bari, la pratica la sta lavorando qualcun altro. E se un fornitore si rifiuta di dirti chi seguirà la pratica finché non hai pagato, quella è già una risposta.
Fiscozen è il servizio più conosciuto della categoria e quello con il listino più leggibile, perché espone il prezzo del forfettario già IVA inclusa. Per un libero professionista costa 49,90 euro al mese oppure 499 euro all'anno, sempre IVA inclusa, con contratto di dodici mesi; per artigiani e commercianti il prezzo sale a 59,90 euro al mese o 599 euro all'anno.
L'abbonamento comprende commercialista dedicato, app per la gestione e le fatture, dichiarazione dei redditi e F24. Chi esce dal forfettario trova anche il regime semplificato, a 119,90 euro al mese più IVA per i liberi professionisti e 139,90 per artigiani e commercianti: è il salto di prezzo da tenere presente quando i ricavi si avvicinano agli 85.000 euro. Le opinioni degli utenti sono raccolte sulla scheda Trustpilot di Fiscozen.
Il Commercialista Online è il più caro sul forfettario e il più completo su tutto il resto. Il forfettario parte da 50 euro al mese più IVA, quindi 61 euro effettivi, ma il listino copre anche il regime semplificato a 90 euro al mese più IVA e le SRL a partire da 200 euro al mese più IVA, bilancio compreso.
L'apertura della partita IVA costa 97 euro IVA inclusa e non viene addebitata a chi affida anche la gestione contabile. Esiste inoltre una convenzione con Cassa Forense che porta il prezzo per gli avvocati a partire da 40 euro al mese IVA inclusa, il più basso di tutta la tabella. Se il tuo obiettivo è aprire una società e non una partita IVA individuale, questo è l'unico dei tre che pubblica un prezzo.
FlexTax ha il prezzo di ingresso più basso: l'apertura della partita IVA e il passaggio da un altro consulente partono entrambi da 366 euro all'anno IVA inclusa, con gestione contabile e dichiarazione dei redditi comprese. Sul forfettario significa circa 133 euro all'anno in meno rispetto a Fiscozen.
Una cosa da sapere prima di iscriversi riguarda il marchio: il percorso di acquisto di flextax.it porta al dominio flexsuite.it, che ospita anche i servizi accessori come PEC, firma digitale e POS. Non è un problema, ma vedersi cambiare il nome del sito a metà del pagamento disorienta, e vale la pena saperlo prima. Le recensioni sono sulla scheda Trustpilot di FlexTax.
Un commercialista online costa fra 366 e 732 euro all'anno IVA inclusa per una partita IVA in regime forfettario, secondo i listini pubblicati da FlexTax, Fiscozen e Il Commercialista Online. La forbice è ampia perché comprende offerte con contenuti diversi, non perché uno dei tre sia fuori mercato.
Prima di scegliere conviene controllare tre voci:
Il salto di regime pesa più di tutto il resto nel medio periodo. Passare dal forfettario al semplificato più che raddoppia l'abbonamento su tutti e tre i listini, e succede in automatico quando i ricavi superano la soglia. Ad esempio un professionista Fiscozen passa da 499 euro all'anno a 119,90 euro al mese più IVA, cioè oltre 1.750 euro all'anno IVA inclusa.
Il regime forfettario 2026 è riservato a chi nell'anno precedente non ha superato 85.000 euro di ricavi o compensi. L'imposta sostitutiva è del 15% e scende al 5% per i primi cinque anni di attività. Il 5% richiede però due condizioni: nessuna attività d'impresa o professionale nei tre anni precedenti e nessuna prosecuzione di un lavoro dipendente.
Secondo la legge di bilancio 2026 c'è poi una soglia meno nota, che riguarda chi ha già un impiego. Il tetto di reddito da lavoro dipendente o da pensione resta a 35.000 euro anche per il 2026. È una proroga della misura introdotta per il 2025 e, senza nuovi interventi, dal 2027 il limite torna a 30.000 euro. Ad esempio un dipendente con 33.000 euro lordi può aprire partita IVA in forfettario adesso ma non nel 2027.
Il superamento della soglia principale ha due conseguenze diverse:
Il reddito imponibile del forfettario non è la differenza fra ricavi e costi ma il risultato di un coefficiente. Si applica ai ricavi un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO, si sottraggono i contributi previdenziali versati e sul risultato si calcola l'imposta sostitutiva, che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP.
I coefficienti in vigore sono questi:
| Gruppi ATECO | Coefficiente |
|---|---|
| 10-43 e 64-68 | 86% |
| 69-75 | 78% |
| 49-53 e gruppi residui | 67% |
| 46.1 | 62% |
| 45-47 e 55-56 | 40% |
La conseguenza è che il forfettario conviene molto a chi ha pochi costi e poco a chi ne ha tanti, perché le spese reali non si scaricano. Un consulente del gruppo 69-75 porta a tassazione il 78% di quello che incassa qualunque cifra abbia speso, mentre un commerciante al dettaglio dei gruppi 45-47 ne porta il 40%. È la prima domanda da fare al commercialista prima di aprire, e la ragione per cui la scelta del regime pesa più della scelta del servizio.
Un commercialista online conviene quando la contabilità è semplice e ripetitiva, cioè nel caso tipico del forfettario con pochi movimenti e nessuna società. In quello scenario il servizio in abbonamento fa esattamente le stesse cose di uno studio a un prezzo dichiarato in anticipo, senza parcelle a consuntivo.
Lo studio tradizionale resta preferibile in tre situazioni:
Nella nostra esperienza il criterio che funziona è la prevedibilità del lavoro: se sai già oggi quali documenti produrrai nei prossimi dodici mesi, l'abbonamento online è la scelta razionale. Se non lo sai, il prezzo fisso diventa un prezzo di ingresso e il resto arriva comunque a parte. Chi cerca solo lo strumento e non la consulenza trova il confronto nella guida sui migliori software di fattura elettronica.
Per il confronto dei prezzi fra studio tradizionale e servizio online c’è la guida su quanto costa un commercialista.
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