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Modalità di Pagamento

Klarna per aziende: come attivarlo online e in negozio, requisiti, costi e Conto Flex

Klarna per aziende si attiva dal provider di pagamento che il negozio ha gia (Stripe, Nexi, Adyen, Mollie e altri), non con un contratto a parte: il modulo di registrazione lo dice testualmente. La guida spiega la procedura per l'e-commerce e per il negozio fisico con carta digitale o QR, i requisiti del sito, il caso di forfettari e ditte individuali, i costi (Stripe in Italia: a partire da 4,99% + 0,40 €) e i tempi di accredito, con in fondo il Conto Flex, il deposito flessibile di Klarna all'

Tobia Borrata
Tobia Borrata
13 settembre 2026 13 min 2 letture

Klarna per aziende non si attiva più con un contratto firmato con Klarna: il 13 settembre 2026 il modulo di registrazione su portal.klarna.com/signup dice testualmente «Klarna è disponibile come metodo di pagamento tramite il tuo provider attuale, non è necessario un account Klarna separato». Un negozio online o fisico che vuole accettare Klarna passa dal servizio di pagamento che ha già, o da quello che sceglie apposta, e da lì accende Klarna come si accende PayPal o Apple Pay. Questa guida spiega chi può farlo, cosa serve, quanto costa e come funziona in negozio fisico, con i dati letti sulle pagine ufficiali il giorno indicato. In fondo c'è anche il Conto Flex, il deposito flessibile che Klarna offre a chi ha liquidità ferma, perché molti commercianti lo cercano insieme.

Qui sotto, nell'ordine: cosa cambia per un negozio che accetta Klarna, la procedura per l'e-commerce, la procedura per il negozio fisico, i requisiti e il caso di forfettari e ditte individuali, i costi e i tempi di accredito, il confronto con Scalapay e PayPal, il Conto Flex, dove comprare quello che serve per partire e le domande frequenti.

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Pagina Klarna for Business con i numeri dichiarati: 120 milioni di acquirenti e 1,2 milioni di negozi partner
La pagina Klarna for Business il 13 settembre 2026

Cosa cambia per un negozio che accetta Klarna

Klarna è un intermediario: il cliente sceglie come pagare (in un'unica soluzione, in 3 rate senza interessi per lui, oppure, dove il negozio lo prevede, entro 30 giorni o con un finanziamento più lungo) e il negozio riceve l'importo intero, al netto delle commissioni, secondo il calendario del suo contratto. Il rischio di insoluto resta a Klarna: se il cliente non paga la seconda rata, il negozio non lo sa e non ne risponde. Sul lato del compratore la commissione di ritardo e i limiti di spesa li abbiamo già descritti in come funziona Klarna per chi compra.

I numeri che Klarna pubblica sulla sua pagina «For Business» (letti il 13/09/2026) sono 120 milioni di acquirenti, oltre 1,2 milioni di negozi partner e 3,4 milioni di transazioni al giorno, nel mondo. Sono cifre dichiarate dall'azienda e non le abbiamo verificate; le riportiamo perché danno l'ordine di grandezza del pubblico che un negozio raggiunge. Un dato più utile per chi vende: nella pagina dedicata ai negozi fisici Klarna dichiara un valore medio dell'ordine più alto del 118% quando il cliente paga con Klarna, e anche questo è un dato dell'azienda, non uno studio indipendente.

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Come attivare Klarna nell'e-commerce: si passa dal provider di pagamento

Il modulo di registrazione chiede nome e cognome, nome dell'attività, email aziendale, indirizzo del sito, Paese di registrazione (l'Italia è fra i 23 in elenco), categoria principale dei prodotti venduti e in che modo si vuole usare Klarna: «Checkout online», «Acquisti in negozio» oppure «Soluzioni di marketing». Al passo successivo si sceglie il proprio provider di pagamento e Klarna rimanda alla sua dashboard: l'attivazione vera avviene lì.

Modulo di registrazione Klarna per aziende con la scritta Attiva Klarna tramite il tuo provider di pagamento
Il modulo su portal.klarna.com/signup: nome, attivita, sito, Paese, categoria e uso previsto

I provider che Klarna elenca fra i partner sulla pagina «Platforms and partners» sono Stripe, Adyen, Nexi, Mollie, Worldpay, Worldline e Checkout.com. Per un negozio italiano piccolo i casi concreti sono tre. Con Stripe, Klarna si accende dalla dashboard alla voce «Metodi di pagamento» senza contratti aggiuntivi, e la commissione è pubblicata (la vediamo nella sezione sui costi). Con Nexi XPay, Klarna è documentato fra i metodi di pagamento alternativi del gateway e si abilita dal back office dopo la richiesta a Nexi. Con Shopify o PrestaShop il modulo Klarna si installa dal catalogo delle app; per PrestaShop la documentazione tecnica di Klarna chiede di avere un account merchant Klarna prima di configurare il modulo.

La sequenza, in pratica: 1) il sito deve rispettare i requisiti elencati più sotto, altrimenti la verifica si ferma; 2) si compila il modulo su portal.klarna.com/signup oppure si parte direttamente dalla dashboard del provider; 3) si attende la verifica dell'attività (ragione sociale, partita IVA, IBAN); 4) si accende Klarna nel checkout e si aggiorna la pagina dei termini e condizioni con le informazioni su Klarna, che è una richiesta esplicita del supporto merchant; 5) si fa un ordine di prova. Klarna scrive «sarai operativo in pochi minuti» per il passo tecnico, ma la verifica dell'attività può richiedere giorni e il tempo dipende dal provider, non da Klarna.

Come attivare Klarna in un negozio fisico

Klarna in negozio fisico non richiede un POS nuovo. Il pagamento parte sempre dall'app del cliente e arriva al negozio in uno di due modi, descritti nella pagina «In-store» di Klarna for Business: la carta digitale monouso oppure il codice QR. Con la carta digitale il cliente apre l'app, crea una carta per l'importo che ha deciso, la aggiunge ad Apple Pay o Google Pay e appoggia il telefono al POS come con qualunque carta contactless. Per il negozio è una transazione con carta, il POS non deve sapere niente di Klarna. Con il QR il negozio espone un codice, il cliente lo inquadra, sceglie il piano di pagamento e conferma; questa via richiede un'integrazione con il provider o con la cassa.

Il negozio viene pagato per intero nel momento dell'acquisto, e le rate le riscuote Klarna dal cliente. Per farsi trovare, il negozio può comparire nell'elenco dei punti vendita dentro l'app Klarna, che è il motivo per cui conviene spuntare «Acquisti in negozio» nel modulo di registrazione anche se si vende soprattutto online. Un dettaglio che vale per chi ha un bar, un parrucchiere o un artigiano senza sito: il modulo chiede comunque un indirizzo web, e i requisiti del sito valgono anche per chi spunta solo «Acquisti in negozio». Una pagina con nome, indirizzo, contatti e descrizione dell'attività basta per compilarlo, e serve anche alla verifica.

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Requisiti: chi può attivare Klarna, e il caso di forfettari e ditte individuali

La pagina di supporto «What is required to work with Klarna» elenca cosa deve mostrare il sito: nome registrato dell'attività, prezzi con la valuta, descrizione dei prodotti, termini e condizioni, contatti dell'azienda con almeno un'email o un telefono, politica dei resi, politica di spedizione con i costi indicati, tempi di consegna stimati. Sul lato tecnico: il dominio deve essere attivo, non deve reindirizzare a un altro sito e tutti i link devono funzionare senza pagine di errore. Prima di questo, Klarna chiede che l'attività operi «in linea con le linee guida etiche di Klarna» e rimanda a un documento sulle attività vietate e limitate; la frase che riassume la regola è «qualunque prodotto o servizio che possa causare pericolo, lesioni o sofferenza è limitato». Nel modulo di registrazione compaiono anche categorie come gioco d'azzardo, tabacco, criptovalute e materiale per adulti: esserci nell'elenco non vuol dire essere accettati, vuol dire che la richiesta viene valutata a parte.

Sul regime fiscale, che è la domanda di chi apre un'attività piccola, il dato è questo: in nessuna delle pagine che abbiamo letto Klarna distingue fra forfettario, regime ordinario, ditta individuale o società. Il modulo chiede il nome dell'attività e il Paese di registrazione, non il regime. Quello che la verifica richiede in pratica, e qui la lettura è nostra sulla base di come lavorano i provider di pagamento, è una partita IVA attiva, l'iscrizione al Registro delle imprese (o, per i professionisti, l'iscrizione all'albo o la sola partita IVA), un documento del titolare e un IBAN intestato all'attività o al titolare. Una ditta individuale in regime forfettario ha tutte queste cose. Chi non le ha, cioè chi vende senza partita IVA o con prestazione occasionale, non passa la verifica di nessun provider, e quindi nemmeno quella di Klarna. Se hai dubbi sui requisiti del forfettario, li abbiamo messi in fila in partita IVA forfettaria: requisiti, costi e quando conviene.

Quanto costa Klarna a un commerciante

Klarna non pubblica un listino. La pagina di supporto «How are fees calculated» dice una frase sola: «le commissioni sono calcolate secondo i termini del tuo contratto». Il numero pubblico che esiste è quello di Stripe, che in Italia espone il prezzo di ogni metodo: il 13/09/2026 la pagina dei prezzi di Stripe indica per Klarna «a partire da 4,99% + 0,40 €» per transazione andata a buon fine, contro «1,5% + 0,25 €» per le carte standard dello Spazio economico europeo. Su un ordine da 100 € la differenza è 5,39 € contro 1,75 €. Il «a partire da» va preso alla lettera: la percentuale può salire per alcune categorie merceologiche e per il piano di finanziamento lungo.

VoceCosa dice la fonte (13/09/2026)Cosa vuol dire per il negozio
Commissione Klarna«Secondo i termini del tuo contratto» (supporto Klarna)Si sa solo dopo la verifica, o dal listino del provider
Klarna via Stripe, ItaliaA partire da 4,99% + 0,40 €5,39 € su un ordine da 100 €
Carta via Stripe, Italia1,5% + 0,25 € (carte SEE)1,75 € sullo stesso ordine
AccreditoDopo la cattura dell'ordine, secondo calendario e ritardo di pagamento del contrattoNon è immediato: si legge in «Settlements» nel Merchant Portal
Commissione di ritardo del clienteLa incassa KlarnaIl negozio non la vede e non la paga

Sui tempi di incasso la risposta ufficiale è nella pagina «When do I get paid for an order»: «dopo la cattura dell'ordine, il pagamento viene inviato al tuo conto secondo il calendario e il ritardo di pagamento indicati nel tuo contratto». La cattura è il momento in cui il negozio conferma la spedizione; da lì decorrono i giorni del calendario. Con Stripe l'accredito segue quello di Stripe, non un calendario a parte di Klarna. Il costo va quindi messo a confronto con il beneficio dichiarato, cioè un carrello medio più alto e meno carrelli abbandonati: su un margine del 20% una commissione del 5% pesa un quarto del guadagno, e ha senso solo se porta ordini che altrimenti non ci sarebbero.

Klarna, Scalapay o PayPal: cosa confrontare prima di scegliere

I tre servizi si sovrappongono solo in parte. PayPal è un portafoglio e un sistema di pagamento con la rateizzazione come opzione; Klarna e Scalapay nascono per il «compra ora, paga dopo» e vivono dentro un'app che il cliente usa anche per cercare negozi. Scalapay è italiano e nei negozi di moda e bellezza è spesso il primo che il cliente riconosce; Klarna ha il pubblico più largo in Europa e la via del negozio fisico con la carta digitale. Nessuno dei tre pubblica un listino per il commerciante piccolo, e il confronto vero si fa con i preventivi in mano. Le differenze per chi compra, con le commissioni di ritardo e i limiti di spesa, le abbiamo messe a confronto in meglio Klarna o Scalapay.

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Un criterio pratico: se il negozio ha già Stripe o Nexi, attivare Klarna costa un pomeriggio e non richiede contratti nuovi, e si può provare per 3 mesi guardando quanti ordini lo scelgono nel report del provider. Se il provider non lo supporta, cambiare provider solo per Klarna raramente conviene.

Klarna Conto Flex: il deposito flessibile per chi ha liquidità ferma

Pagina italiana del Conto Flex di Klarna con il tasso dell'1,95% indicativo
Il Conto Flex sul sito italiano di Klarna, 13 settembre 2026: 1,95% indicativo, nessun costo, nessun minimo

Klarna in Italia è anche una banca svedese con licenza, e offre un conto di risparmio senza vincoli che chiamava «Deposito flessibile» e che sulla pagina italiana, letta il 13/09/2026, si chiama Conto Flex. Il tasso indicato quel giorno è 1,95% annuo lordo, variabile e dichiarato come «indicativo»; gli interessi si calcolano ogni giorno e si accreditano ogni mese, non c'è importo minimo, non ci sono commissioni di apertura, gestione o prelievo, il denaro si può versare e prelevare in qualunque momento e si possono avere fino a 3 Conti Flex insieme. I depositi sono protetti dal fondo di garanzia svedese fino a 1.150.000 corone, circa 102.000 € al cambio dell'11 settembre 2026 (11,24 corone per euro). Si apre dall'app Klarna, attivando prima il saldo Klarna nella sezione Portafoglio. Sulla stessa pagina Klarna propone anche un Conto Deposito vincolato con un tasso più alto, che qui non trattiamo.

Va detto chiaro a chi arriva da una ricerca sul negozio: il Conto Flex è un conto per persone fisiche, intestato alla persona e non all'impresa. Per una ditta individuale, dove persona e impresa coincidono, il titolare può aprirlo a suo nome e parcheggiarci la liquidità che non serve nei prossimi mesi, ad esempio l'accantonamento per le imposte di giugno e novembre; per una società non è lo strumento giusto. È una lettura nostra, non un'indicazione di Klarna, e la contabilità del forfettario è per cassa, quindi conviene tenere quei movimenti separati dall'incasso. Il tasso e le condizioni aggiornate sono su la pagina del Conto Flex di Klarna: prima di aprirlo controlla il tasso del giorno, perché quello dell'1,95% è il valore che abbiamo letto noi e Klarna lo può cambiare in qualunque momento.

Dove acquistarlo: quello che serve per partire

Klarna non si compra: si attiva dal provider. Quello che un negozio deve avere prima, e che spesso manca a chi ha solo una pagina Instagram, è un sito che regga la verifica dei requisiti visti sopra. Su Aruba Hosting si prende dominio, hosting e certificato SSL in un unico ordine, con i piani con WordPress preinstallato per chi vuole fare da solo; il certificato è la prima cosa che il provider di pagamento controlla, perché un checkout senza HTTPS non viene nemmeno valutato. Register.it ha invece il costruttore di siti con i modelli per una vetrina, che è la via più corta per un negozio fisico che deve solo mostrare un indirizzo web credibile nel modulo. Per il punto vendita, su Pixartprinting si stampano gli espositori da banco con il QR del pagamento e la scritta «paga in 3 rate», che è quello che fa scegliere Klarna a chi ha già l'app. I tre indirizzi li abbiamo aperti il 13/09/2026 e rispondevano.

Domande frequenti

Klarna accetta un forfettario o una ditta individuale?

Nelle pagine ufficiali lette il 13/09/2026 non c'è nessuna esclusione per regime fiscale o forma giuridica. Serve una partita IVA attiva, l'iscrizione al Registro delle imprese o all'albo, un documento del titolare e un IBAN: una ditta individuale in forfettario li ha tutti. Senza partita IVA non si passa la verifica di nessun provider.

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Si può attivare Klarna senza un sito web?

Il modulo di registrazione chiede un indirizzo web anche a chi spunta solo «Acquisti in negozio», e i requisiti del sito valgono per tutti. Basta una pagina con nome dell'attività, indirizzo, contatti e descrizione, ma deve essere online e non deve reindirizzare altrove.

Quanto costa Klarna a un negozio?

Klarna non pubblica un listino e rimanda al contratto. Il prezzo pubblico più chiaro è quello di Stripe in Italia: a partire da 4,99% + 0,40 € per transazione, contro 1,5% + 0,25 € delle carte europee. Su 100 € sono 5,39 € contro 1,75 €.

Quando arriva l'incasso di un ordine pagato con Klarna?

Dopo la cattura dell'ordine, cioè la conferma di spedizione, secondo il calendario e il ritardo di pagamento del contratto. Il dettaglio sta nella sezione Settlements del Merchant Portal; con Stripe segue il calendario di Stripe.

Se il cliente non paga le rate, il negozio ci rimette?

No. Il negozio riceve l'importo intero al netto delle commissioni e il credito verso il cliente resta a Klarna, che incassa anche l'eventuale commissione di ritardo.

Il Conto Flex di Klarna è un conto aziendale?

No, è un conto di risparmio per persone fisiche, si apre dall'app Klarna ed è intestato alla persona. Il titolare di una ditta individuale può usarlo a suo nome; per una società non è adatto. Il tasso letto il 13/09/2026 è 1,95% annuo, variabile.

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