Un controller DJ è una superficie di comando collegata al computer. I brani stanno sul disco, il software li riproduce, e il controller mette manopole, fader e jog wheel al posto del mouse. Quasi tutti includono anche una scheda audio, ed è quella la parte che permette di ascoltare in cuffia il brano successivo mentre dalle casse esce quello in corso.
Sotto ai 300 euro le differenze fra i modelli sono meno di quante sembrino, e si concentrano su tre voci. Quale software è incluso nella confezione. Quanto sono grandi le jog wheel. Se la scheda audio è davvero integrata nel controller. Qui i quattro modelli da cui si comincia — Numark Party Mix II, Hercules Inpulse 200 MK2, Pioneer DDJ-FLX4 e Traktor Kontrol S2 MK3 — con quelle tre voci messe in chiaro per ciascuno, più le due cose che servono comprare a parte.
Cosa guardare prima di scegliere il modello?
Le voci che decidono la scelta sono tre, e nessuna è il numero di effetti. Sono il software incluso, la scheda audio e la dimensione delle jog wheel.
Il software incluso è metà dell'acquisto. Numark e Pioneer arrivano con Serato DJ Lite, Hercules con DJUCED, Native Instruments con Traktor Pro. Le versioni Lite bastano per suonare ma limitano effetti e numero di deck. Passare alla versione piena costa quanto una parte del controller, e conviene sapere prima quanto.
La scheda audio integrata non è opzionale. Servono un'uscita master per le casse e un'uscita cuffie separata: è così che si preascolta il brano successivo. Un controller che esce solo in USB obbliga a un giro di adattatori e in genere non regge una serata.
Le jog wheel piccole si sentono. Sotto i cinque centimetri di diametro il controllo fine del brano diventa difficile. Non è estetica: è la differenza fra riuscire e non riuscire a rimettere in tempo un pezzo a mano.
Cosa conta meno di quanto sembri?
Tre caratteristiche sono quelle che occupano le schede prodotto e decidono poco. Le luci LED sono estetica: su Numark sincronizzano al ritmo e fanno scena a una festa, ma non cambiano una transizione. Il numero di effetti preimpostati conta finché non si scopre che se ne usano tre. Il supporto ai servizi di streaming come TIDAL e SoundCloud è utile per esercitarsi a casa, ma in un locale senza rete affidabile non si usa, e nessun DJ ci costruisce sopra una serata.
| Modello | Software incluso | Adatto a | Nota |
|---|---|---|---|
| Numark Party Mix II | Serato DJ Lite | Feste in casa | Luci integrate, il più semplice dei quattro |
| Hercules DJControl Inpulse 200 MK2 | DJUCED, compatibile Serato DJ Lite | Imparare il beatmatching | Guide luminose che insegnano il tempo |
| Pioneer DJ DDJ-FLX4 | rekordbox e Serato DJ Lite | Chi punta a suonare fuori casa | Layout uguale a quello dei club |
| Native Instruments Traktor Kontrol S2 MK3 | Traktor Pro | Chi sa già mixare | Jog wheel grandi, il più solido |
A chi serve il Numark Party Mix II?
Il Numark Party Mix II è il più elementare dei quattro e non lo nasconde: due deck, quattro pad multifunzione per cue, loop, effetti e sampler, mixer a bordo con equalizzatore a due bande, fader di canale e crossfader. La scheda audio è integrata, con uscita master su jack da 3,5 mm e uscita cuffie.

La caratteristica che lo distingue sono le luci LED sincronizzate al ritmo, e questo dice anche a chi è destinato: feste in casa, dove il controller è anche l'illuminazione. Arriva con Serato DJ Lite incluso e supporta lo streaming da Apple Music, SoundCloud e TIDAL. Il limite è l'equalizzatore a due bande invece di tre: sui medi non si interviene, e in una transizione si sente.
Come si impara il beatmatching con l'Hercules Inpulse 200 MK2?
L'Hercules DJControl Inpulse 200 MK2 è l'unico dei quattro costruito attorno a una funzione didattica. Le guide luminose sui pad e attorno alle jog wheel mostrano dove cade il beat e quanto sei lontano dal tempo giusto: invece di sincronizzare in automatico e basta, ti fanno vedere cosa dovresti fare a mano.

È il motivo per cui ha senso se il tuo obiettivo è imparare il beatmatching e non solo far partire i brani. Arriva con DJUCED, che ha una modalità di apprendimento con esercizi, ed è compatibile con Serato DJ Lite se preferisci quello. Compatto, leggero, alimentato via USB.
Perché il Pioneer DDJ-FLX4 è il più diffuso?
Il Pioneer DJ DDJ-FLX4 è la scelta giusta per chi ha in mente di suonare anche fuori casa. La ragione è una sola: la disposizione dei comandi ricalca quella dei lettori e dei mixer Pioneer installati nei locali. Quello che impari qui si trasferisce, e per gli altri tre non è vero.

Funziona plug-and-play con rekordbox e con Serato DJ Lite, e in più si collega a smartphone e tablet via USB o Bluetooth, il che lo rende l'unico dei quattro utilizzabile senza computer. Le funzioni Smart Fader e Smart CFX gestiscono in automatico transizioni ed effetti: comode all'inizio, da spegnere appena si sa fare a mano.
Cosa giustifica il Traktor Kontrol S2 MK3?
Il Traktor Kontrol S2 MK3 è il più pesante e il più solido dei quattro: misura 48,6 x 26,5 x 6,1 cm e pesa 2,36 kg, contro controller entry-level che restano sotto i due chili. Quel peso si traduce in jog wheel grandi e in una scocca che non si sposta sul tavolo mentre ci lavori sopra. Lo trovi su Amazon.

Include Traktor Pro, che non è una versione Lite ma il programma completo, ed è la differenza che giustifica il posizionamento: Mixer FX, hot cue, controlli di loop e gestione della libreria sono tutti a bordo senza dover aggiornare nulla. È il modello per chi sa già cosa sta facendo, o per chi vuole comprare una volta sola.
Serve altro oltre al controller?
Il controller è solo la superficie di comando e non fa suono da solo. Servono due cose in più fin dal primo giorno: delle casse e una cuffia chiusa per il preascolto. Per esercitarsi in casa le casse Bluetooth bastano, e la selezione è in le migliori casse Bluetooth; la cuffia deve essere chiusa e non aperta, perché in un locale una cuffia aperta lascia entrare la musica delle casse e il preascolto diventa inutile.
Se in prospettiva vuoi anche registrare o produrre e non solo mixare, la scheda audio integrata nel controller non basta più: la fascia utile è coperta in le migliori schede audio sotto i 200 euro. E sul lato software, oltre alle versioni Lite incluse, il quadro completo delle alternative è in programmi per DJ e nei software DAW gratuiti per chi vuole produrre le proprie tracce.
Per ripulire e preparare i brani prima di portarli in scaletta, la strada è un editor audio: programmi editing audio.
Dove si comprano i controller DJ?
Oltre ai link Amazon qui sopra, la categoria consolle e accessori DJ con ritiro in negozio e reso in giornata è su MediaWorld.
Domande frequenti
Serve un computer potente per usare un controller DJ?
Un computer potente non serve. Rekordbox, Serato DJ e Traktor Pro girano su macchine modeste, perché riproducono file audio già pronti invece di calcolare in tempo reale. Quello che conta più della potenza è la stabilità: niente aggiornamenti automatici a metà serata, niente antivirus che parte da solo, e il risparmio energetico disattivato. Una sospensione dell'USB in mezzo a un mix ferma la musica, ed è il guasto più comune di tutti.
Conviene un controller o una consolle con lettori separati?
Per iniziare il controller, senza discussioni: costa una frazione e ti fa suonare la sera stessa. I lettori separati hanno senso quando devi replicare un impianto da club a casa o quando suoni da chiavetta senza computer. Fino a quel punto il controller fa esattamente le stesse cose con meno cavi.
Quando conviene comprare la versione completa del software?
Le versioni incluse bastano per imparare e per suonare. Serato DJ Lite, DJUCED e rekordbox nella versione gratuita limitano il numero di deck, gli effetti disponibili e in alcuni casi la registrazione del set, ma nessuno di quei limiti impedisce una serata. Il momento in cui conviene passare alla versione completa è quando ti accorgi di aver bisogno di una funzione precisa che manca, non prima: un aggiornamento comprato all'inizio resta inutilizzato per mesi. Fa eccezione il Traktor Kontrol S2 MK3, che include già Traktor Pro completo.
Si può suonare senza usare il tasto Sync?
Sì, ed è quello che distingue chi sa mixare. Il Sync allinea i BPM in automatico, ma dipende dall'analisi che il software fa del brano e su tracce suonate dal vivo o con tempo variabile sbaglia. Imparare il beatmatching a mano — cioè correggere il pitch e trascinare la jog wheel finché i due brani vanno a tempo — è il motivo per cui i controller con guide luminose come l'Hercules esistono.
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