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Quanto consuma il deumidificatore: 200-300 W per un portatile da 10-12 litri, 0,2-0,3 kWh l'ora, 6-10 centesimi al prezzo ARERA di 31,63 centesimi al kWh, 50-75 centesimi per 8 ore, 15-23 euro al mese; acceso tutto il giorno con l'umidostato 3-4 kWh, 1-1,20 euro. Perché i 12 litri della scatola diventano 5 in casa, il confronto con il dry del condizionatore, come misurare il consumo vero, 4 modelli in vendita a settembre 2026 e i 5 negozi dove comprarli in offerta.
Un deumidificatore portatile a compressore da 10-12 litri al giorno assorbe 200-300 W e consuma 0,2-0,3 kWh per ogni ora di lavoro a pieno regime: sono 6-10 centesimi l'ora al prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026 (31,63 centesimi al kWh, tasse incluse), 50-75 centesimi per 8 ore, 15-23 euro al mese. Un modello da 20 litri assorbe 350-450 W e sta fra 11 e 14 centesimi l'ora. Lasciato acceso tutto il giorno con l'umidostato impostato al 50-55% non lavora 24 ore: si ferma quando arriva al valore e riparte quando l'umidità risale, e nella pratica gira per metà del tempo, 3-4 kWh al giorno, 1-1,20 euro.
Sono numeri di targa dei modelli in vendita a settembre 2026 e stime sull'uso, non misure di laboratorio: più sotto c'è come si passa dai watt ai kWh, quanto pesano la temperatura della stanza e l'umidità di partenza, perché i 12 litri della scatola in casa diventano 5, e come si misura il consumo vero con una presa contatore. Chi ha già letto quanto costa un deumidificatore trova qui la seconda metà del conto, quella che si paga ogni mese.

Sull'etichetta dietro l'apparecchio c'è la potenza assorbita, in watt: 250 W per un Comfeè da 12 litri, 265 W massimi per un De'Longhi Tasciugo DEX210SF da 10 litri, 300 W per un Argo Dry Pury Evo da 17 litri, 355 W per un Beko da 20 litri. È la potenza a compressore acceso e ventola al massimo. Il consumo è l'energia, in kWh, ed è la potenza per le ore in cui il compressore lavora davvero: 250 W per 8 ore fanno 2 kWh, ma se l'umidostato lo ferma per metà del tempo ne fanno 1.
Il deumidificatore a compressore funziona come un frigorifero aperto: un ventilatore spinge l'aria della stanza su una serpentina fredda, il vapore condensa in acqua che scende nella vaschetta, l'aria passa sul condensatore caldo e torna in stanza asciutta e di 2-3 gradi più calda. Il compressore assorbe i tre quarti della potenza, la ventola il resto: in modalità "solo ventola", che alcuni modelli hanno, il consumo scende a 30-50 W ma non si toglie acqua.
La tabella parte dalla potenza di targa per le tre taglie che si trovano in casa e stima il consumo in un'ora di lavoro continuo, in una giornata di 8 ore e in un mese di 30 giorni con le stesse 8 ore. Il costo usa 31,63 centesimi al kWh; chi è sul mercato libero legge il proprio prezzo in bolletta e rifà la moltiplicazione.
| Taglia | Potenza | Un'ora | 8 ore al giorno | Un mese (8 ore al giorno) |
|---|---|---|---|---|
| 10-12 litri al giorno | 200-300 W | 0,2-0,3 kWh, 6-10 c€ | 1,6-2,4 kWh, 0,50-0,76 euro | 48-72 kWh, 15-23 euro |
| 16-20 litri al giorno | 300-450 W | 0,3-0,45 kWh, 10-14 c€ | 2,4-3,6 kWh, 0,76-1,14 euro | 72-108 kWh, 23-34 euro |
| 25-30 litri al giorno | 450-600 W | 0,45-0,6 kWh, 14-19 c€ | 3,6-4,8 kWh, 1,14-1,52 euro | 108-144 kWh, 34-46 euro |
| Mini a celle di Peltier | 20-70 W | 0,02-0,07 kWh, 1-2 c€ | 0,2-0,6 kWh, 5-18 c€ | 5-17 kWh, 2-5 euro |
Il mini a celle di Peltier consuma poco perché fa poco: toglie 0,3-0,7 litri al giorno in condizioni ideali, un decimo di un compressore da 12 litri a parità di ore, e per litro d'acqua tolta consuma il doppio. Va bene per un armadio o una barca, non per una stanza. I 200-300 W di un compressore da 12 litri sono la taglia giusta per una camera o un bagno da 20-30 metri quadri; i 20 litri per un soggiorno o un piano da 40-60; i 25-30 litri per una cantina o una taverna umida.
Il numero che spiega quanto si spende non è il watt ma i litri per kWh: quanta acqua l'apparecchio toglie per ogni unità di corrente. Un compressore da 12 litri e 250 W, sui 24 ore di targa, fa 6 kWh per 12 litri, 2 litri al kWh nelle condizioni della scatola. In casa, come si vede sotto, ne fa la metà.
La capacità dichiarata, "12 litri al giorno", è misurata a 30 gradi e 80% di umidità relativa, che sono le condizioni di una lavanderia a Bangkok. In una stanza italiana a 20 gradi e 65% di umidità lo stesso apparecchio toglie 4-6 litri al giorno, perché l'aria più fredda contiene meno vapore da condensare. Il consumo orario resta lo stesso, la resa cala: per togliere gli stessi litri servono più ore, e il costo per litro raddoppia. Sotto i 15 gradi il compressore rende ancora meno e la serpentina brina: i modelli con lo sbrinamento automatico si fermano per scongelarla e consumano senza togliere acqua.
Per questo in una cantina a 12 gradi conviene un deumidificatore a zeolite, senza compressore: una ruota di materiale assorbente trattiene il vapore e una resistenza da 300-600 W lo fa rilasciare in una vaschetta. Consuma di più all'ora, 0,3-0,6 kWh, ma lavora uguale a 5 gradi e a 25, e scalda la stanza di 5-8 gradi, che in una cantina è un vantaggio. In una camera d'estate è un difetto: il compressore resta la scelta giusta sopra i 18 gradi.
La prima accensione costa più delle altre. Una stanza al 75% di umidità con i muri impregnati chiede 2-3 giorni di lavoro quasi continuo per scendere al 55%: 5-7 kWh al giorno, 1,60-2,20 euro. Poi il compressore mantiene, e mantenere costa un terzo. Chi accende il deumidificatore solo quando vede la condensa sulle finestre paga ogni volta il costo della prima accensione.
Lasciato acceso 24 ore con l'umidostato al 50-55%, un modello da 12 litri e 250 W non consuma 6 kWh ma 2,5-3,5, perché il compressore si ferma quando l'aria arriva al valore e riparte quando risale sopra di 3-5 punti; in una stanza asciutta e chiusa lavora per un terzo del tempo, in una lavanderia con i panni stesi per due terzi. Sono 80 centesimi-1,10 euro al giorno, 24-33 euro al mese. Un 20 litri da 355 W nelle stesse condizioni sta fra 3,5 e 5 kWh, 1,10-1,60 euro al giorno, 33-48 euro al mese.
Senza umidostato, o con l'umidostato impostato al 40%, che in una casa italiana d'inverno non si raggiunge mai, il compressore non si ferma: 6 kWh al giorno per il 12 litri, 1,90 euro, 57 euro al mese. L'impostazione giusta è 50-55%: sotto il 50% la muffa non cresce e la stanza non è ancora secca da dare fastidio a gola e occhi; ogni 5 punti in meno costano il 20-30% di corrente in più.
| Uso | 12 litri, 250 W | 20 litri, 355 W | Costo al mese |
|---|---|---|---|
| 4 ore al giorno (bagno, panni stesi) | 1 kWh | 1,4 kWh | 9-13 euro |
| 8 ore al giorno | 2 kWh | 2,8 kWh | 19-27 euro |
| 24 ore con umidostato al 55% | 2,5-3,5 kWh | 3,5-5 kWh | 24-48 euro |
| 24 ore senza sosta | 6 kWh | 8,5 kWh | 57-81 euro |
Un condizionatore monosplit da 9000 BTU in modalità deumidificazione consuma 0,3-0,5 kWh l'ora, un deumidificatore portatile da 12 litri 0,2-0,3: il portatile costa meno all'ora e non raffredda la stanza, che d'inverno e nelle mezze stagioni è quello che si vuole. D'estate è l'opposto: il condizionatore in dry toglie umidità e abbassa la temperatura insieme, il deumidificatore toglie umidità e alza la temperatura di 2-3 gradi. In una camera ad agosto il condizionatore vince; in un bagno a novembre vince il portatile. La guida a quanto consuma un condizionatore ha i numeri della modalità dry per le altre taglie.
Il condizionatore in dry ha un limite che non sta nella bolletta: si ferma quando la stanza raggiunge la temperatura impostata, non l'umidità impostata, e nelle giornate fresche e umide di ottobre lavora poco. Il deumidificatore ha l'umidostato e lavora finché l'aria è al valore scelto, qualunque sia la temperatura.
I deumidificatori portatili non hanno l'etichetta energetica europea con le classi da A a G: la classe "A" che qualche negozio scrive nel titolo è un'invenzione del produttore, non una misura. I dati da confrontare sono quattro e stanno nella scheda tecnica: i litri al giorno con le condizioni di misura (30 gradi e 80%, oppure 27 gradi e 60%, che è la seconda norma e dà numeri più bassi e più onesti); la potenza assorbita in watt; la capacità della vaschetta in litri, perché una vaschetta da 2 litri su un 12 litri al giorno si riempie in 4-5 ore e la macchina si ferma; i decibel, che vanno da 36 a 48 e decidono se si può tenere in camera.
Dividendo i litri al giorno per i kWh al giorno (watt per 24 diviso 1.000) si ha il rendimento nominale, in litri per kWh: 2 per un buon compressore da 12 litri, 2,3-2,5 per i migliori da 20 litri, sotto 1 per i modelli a zeolite e per i mini. Due modelli con gli stessi litri e 100 W di differenza costano 8 euro l'anno di differenza con 8 ore al giorno per 100 giorni.
Una presa con contatore di energia da 10-15 euro, messa fra la spina e il muro, conta i kWh nel tempo che si vuole: un giorno intero con l'umidostato al 55% dice esattamente quanto costa la stanza di casa propria, che è l'unico numero che conta. Sullo stesso display si legge la potenza istantanea: 250 W a compressore acceso, 30-40 W a compressore fermo con la ventola, 1-2 W in standby. Se la potenza a compressore acceso è del 20% sopra la targa, il filtro dell'aria è intasato e la serpentina lavora male: si lava con l'acqua ogni 2-3 settimane.
Il secondo numero da guardare è la vaschetta: se si riempie in 4 ore e la macchina si ferma per 20, il consumo è basso ma la stanza resta umida. Lo scarico continuo con un tubo nel lavandino o in un secchio, che quasi tutti i modelli sopra i 120 euro hanno, risolve e non cambia il consumo.
In ordine di peso: impostare l'umidostato a 50-55% e non a 40; chiudere porte e finestre della stanza mentre lavora, perché con la finestra aperta deumidifica il quartiere; metterlo al centro della stanza o almeno a 20 cm dal muro, con la presa d'aria libera; tenerlo acceso a lungo a regime basso invece che a tratti, perché ogni ripartenza da una stanza risalita al 70% costa la prima ora al massimo; pulire il filtro ogni 2-3 settimane; svuotare la vaschetta o usare lo scarico continuo, altrimenti le ore in cui è pieno sono ore in cui l'umidità risale.
Stendere i panni davanti al deumidificatore in una stanza chiusa è l'uso più efficiente che esista: 4-5 kg di bucato rilasciano 2-3 litri d'acqua, un 12 litri li toglie in 6-8 ore con 1,5-2 kWh, 50-65 centesimi. È meno di un ciclo di asciugatrice a pompa di calore e la metà di un termosifone acceso in più per asciugare.
Un'aria al 70% di umidità si scalda peggio di un'aria al 50%: l'umidità assorbe calore e la sensazione di freddo a 19 gradi umidi è quella di 17 gradi secchi. Chi porta la casa dal 70 al 55% con un deumidificatore da 2-3 kWh al giorno tiene il termostato un grado più basso, e un grado di riscaldamento in meno vale il 6-7% del gas. In un appartamento da 100 metri quadri con 1.000 euro di gas l'anno sono 60-70 euro, contro i 40-60 euro di corrente del deumidificatore nei 5 mesi freddi. Il conto è alla pari o in leggero vantaggio, e la muffa sui muri che non torna è il guadagno che non sta in bolletta.
I quattro modelli qui sotto hanno la potenza assorbita o i litri al giorno leggibili nella scheda del negozio; i prezzi sono quelli letti il 15 settembre 2026 e cambiano, la scheda porta alla pagina del prodotto con il prezzo di oggi. Il criterio è la corrente per litro tolto: il primo è il più economico all'ora, l'ultimo quello che toglie più acqua per watt. La guida ai deumidificatori portatili spiega gli altri criteri di scelta, dalla vaschetta alle ruote.
Comfeè CF-DEHU-12, 12 litri al giorno, 250 W, vaschetta da 2 litri, 45,5 dB: 109,90 euro su Unieuro. Il prezzo più basso dei quattro e il consumo più basso all'ora, 0,25 kWh, 8 centesimi. La vaschetta da 2 litri è il limite: in una stanza umida si riempie in 4-5 ore e va svuotata due volte al giorno, oppure si usa lo scarico continuo con il tubo in dotazione. Per una camera o un bagno da 20 metri quadri è la taglia giusta; 45,5 dB si sentono di notte.
Ariston Deos Evo 12, 12 litri al giorno, portatile con ruote: 129,90 euro su MediaWorld. Stessa taglia del Comfeè con un marchio che ha l'assistenza in Italia; MediaWorld non pubblica la potenza nella scheda, sui 12 litri di questa fascia sta fra 220 e 260 W, e il dato esatto è sull'etichetta dietro l'apparecchio. Ha lo sbrinamento automatico, che serve sotto i 15 gradi, e il timer.
Argo Dry Pury Evo WF 17, 17 litri al giorno, 300 W, 41 dB, Wi-Fi, per stanze fino a 20 metri quadri: 158,99 euro su Yeppon. Il miglior rapporto fra litri e watt dei quattro: 17 litri con 300 W fanno 2,4 litri per kWh nominali, contro i 2 del Comfeè. È anche il più silenzioso, 41 dB, che vuol dire camera da letto con la porta chiusa; il Wi-Fi permette di accenderlo dal telefono prima di tornare a casa. Il filtro purificatore va sostituito e non solo lavato.
De'Longhi Tasciugo AriaDry DEX210SF, 10 litri al giorno, 265 W massimi, 36 dB, filtro a 3 azioni, funzione asciugabiancheria: 159 euro su Euronics. Il più silenzioso della categoria a 36 dB e il De'Longhi con il prezzo più basso: il listino del produttore è 299,90 euro. Toglie 10 litri, meno degli altri tre, e per una stanza da 15-20 metri quadri basta; la funzione asciugabiancheria porta la ventola al massimo per i panni stesi davanti. La gamma Tasciugo è in catalogo da anni e i ricambi, filtri compresi, si trovano.
I cinque negozi qui sotto mostrano i litri al giorno fra i filtri della categoria e, tre su quattro, la potenza in watt nella scheda, che è quello che serve per rifare i conti di questa guida sul modello che si sceglie. Il primo è un comparatore, gli altri quattro sono catene e negozi online con consegna a casa. Le ricerche di deumidificatori raddoppiano fra novembre e gennaio rispetto all'estate, e con la domanda salgono i prezzi: settembre è il mese in cui si compra prima della stagione.
PrezziDigitali è un comparatore italiano di prezzi di elettronica ed elettrodomestici: raccoglie i listini di più negozi online e li mette in fila per lo stesso modello, con il prezzo aggiornato e il link al negozio che lo vende. Sui deumidificatori lo stesso De'Longhi passa da 159 a 200 euro fra un negozio e l'altro nello stesso giorno, ed è il posto dove guardare prima di aprire i siti uno a uno.
Nella categoria deumidificatori di PrezziDigitali si cerca per codice modello, ad esempio "DEX210SF" o "CF-DEHU-12", e si vede in una schermata chi lo ha e a quanto. Non vende niente: il carrello si fa sul negozio scelto. Serve a scegliere il negozio, non il deumidificatore.
Unieuro è la catena di elettronica con più punti vendita in Italia e nel titolo di ogni deumidificatore mette la capacità della vaschetta, i decibel e i watt, che è il modo più rapido per confrontare il consumo scorrendo la lista. Il catalogo è il più largo dei quattro sotto i 150 euro, con Comfeè, Beko, Haier e Argo; il ritiro in negozio è gratuito e la consegna a casa è compresa sopra una soglia di spesa.
Nella categoria deumidificatori di Unieuro conviene filtrare per litri al giorno prima che per prezzo: i primi risultati per prezzo crescente sono mini a celle di Peltier da 30-40 euro che in una stanza non servono.
Euronics è un gruppo di negozi indipendenti con un sito unico e nella scheda prodotto pubblica la tabella tecnica con la potenza assorbita massima, i litri in 24 ore, la portata d'aria e i decibel, con il confronto fianco a fianco con altri tre modelli. Sui De'Longhi Tasciugo ha in catalogo tutta la gamma, dal DEX210SF ai DDSX da 20 litri, con i prezzi del sito che possono differire da quelli dei negozi.
Nella categoria deumidificatori di Euronics il ritiro in negozio blocca il prezzo online, e per gli apparecchi da 10-12 kg è il modo per evitare il corriere.
MediaWorld ha la categoria deumidificatori con il filtro per litri al giorno e per marca e mette in evidenza le offerte a tempo con il prezzo precedente barrato; la potenza in watt non è nella scheda e va letta sull'etichetta in foto o sul sito del produttore. Sul marketplace vendono anche rivenditori terzi: la scheda dice chi spedisce, e la garanzia segue il venditore.
Nella categoria deumidificatori di MediaWorld la scelta sugli Ariston e sui De'Longhi da 20 litri è la più larga dei quattro, e sotto i 130 euro c'è il Deos Evo 12 citato sopra.
Yeppon è un negozio online italiano di elettronica ed elettrodomestici, senza punti vendita, con i prezzi spesso sotto le catene sui modelli di fascia media e il titolo del prodotto che riporta litri al giorno, watt, decibel e metri quadri coperti: è il negozio dove il rendimento in litri per kWh si calcola senza aprire la scheda. Ha tutta la gamma Argo, dal Dry Pury Evo 11 al WF 41, con litri e watt nel titolo di ogni modello.
Nella collezione deumidificatori di Yeppon la disponibilità è aggiornata sulla pagina e la consegna con corriere è in 2-4 giorni lavorativi.
Un portatile a compressore da 10-12 litri al giorno consuma 0,2-0,3 kWh l'ora a compressore acceso, 6-10 centesimi al prezzo ARERA di 31,63 centesimi al kWh; un 20 litri 0,35-0,45 kWh, 11-14 centesimi. Con l'umidostato che lo ferma a metà tempo, la media scende alla metà.
Un 12 litri da 250 W acceso 24 ore con l'umidostato al 55% consuma 2,5-3,5 kWh, 80 centesimi-1,10 euro al giorno, 24-33 euro al mese; senza sosta 6 kWh, 1,90 euro al giorno, 57 al mese. Un 20 litri da 355 W sta fra 3,5 e 5 kWh con umidostato.
Il condizionatore: 0,3-0,5 kWh l'ora per un 9000 BTU in modalità dry contro 0,2-0,3 di un deumidificatore portatile da 12 litri. Ma il condizionatore raffredda mentre deumidifica, e d'estate vale la differenza; nelle mezze stagioni e d'inverno il portatile costa meno e non raffredda.
Con 8 ore al giorno, 15-23 euro al mese per un 12 litri e 23-34 per un 20 litri; con 4 ore al giorno, 9-13 euro; acceso sempre con l'umidostato al 55%, 24-48 euro. Il mese più caro è il primo, quando i muri sono impregnati e il compressore lavora quasi senza fermarsi.
Un'aria al 55% si scalda meglio di una al 70% e permette di tenere il termostato un grado più basso, che vale il 6-7% del gas: 60-70 euro l'anno su una bolletta da 1.000, contro 40-60 euro di corrente del deumidificatore nei mesi freddi. Il conto è alla pari; la muffa che non torna è il guadagno in più.
10-12 litri per una camera o un bagno da 20-30 metri quadri, 16-20 per un soggiorno o un piano da 40-60, 25-30 per una cantina o una taverna. I litri dichiarati sono a 30 gradi e 80% di umidità: in una stanza a 20 gradi l'apparecchio ne toglie meno della metà.
Quanto consuma un condizionatore: 0,3-0,5 kWh l'ora per un 9000 BTU inverter a regime, 9-16 centesimi a 31,63 centesim
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