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Microsoft chiede 145 euro per Windows 11 Home e 259 per Pro. I rivenditori un decimo. Ma prima di pagare: se hai Windows 10 idoneo, l'aggiornamento è gratis.
Sul Microsoft Store italiano Windows 11 Home costa 145,00 euro e Windows 11 Pro 259,00 euro, prezzi letti il 20 agosto 2026. Gli stessi prodotti si trovano dai rivenditori di licenze a 14,90 e 19,90 euro, cioè a un decimo. Prima di decidere quale delle due cifre pagare conviene però rispondere a una domanda che quasi nessuna di queste pagine pone: ti serve davvero comprarlo?
Tre cose da verificare prima di aprire il portafoglio:
Sono i prezzi di listino ufficiali, letti sulle pagine di acquisto italiane di Microsoft il 20 agosto 2026.
| Edizione | Prezzo Microsoft |
|---|---|
| Windows 11 Home | 145,00 € |
| Windows 11 Pro | 259,00 € |
La differenza fra le due riguarda funzioni che a casa quasi nessuno usa: crittografia BitLocker, accesso a un dominio aziendale, Desktop remoto in entrata, Hyper-V. Per un PC domestico la Home basta, e i 114 euro di differenza sono la voce più facile da tagliare in tutta questa pagina.
Questa è la parte che la maggior parte delle pagine di prezzo salta, perché non c'è niente da vendere.
Secondo le specifiche ufficiali di Windows 11, il dispositivo deve eseguire Windows 10 versione 2004 o successive e gli aggiornamenti sono disponibili gratuitamente tramite Windows Update, in Impostazioni. Se il tuo PC rientra, il costo di Windows 11 è zero euro.
Il PC deve però soddisfare i requisiti minimi, e sono questi:
| Requisito | Minimo richiesto |
|---|---|
| Processore | 1 GHz, 2 o più core, 64 bit |
| RAM | 4 GB |
| Archiviazione | 64 GB |
| Firmware | UEFI con Avvio protetto |
| Sicurezza | TPM 2.0 |
Il TPM 2.0 è lo scoglio che ferma quasi tutti, e riguarda soprattutto i computer immessi sul mercato prima del 2017 circa. Microsoft è esplicita: se il dispositivo non soddisfa i requisiti, l'installazione «potrebbe non essere possibile». Chi vuole capire cosa succede provando ad aggirare quel requisito trova il quadro completo, con i rischi, nella nostra guida a come usare Rufus.
Il supporto a Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025: da quella data niente più aggiornamenti di funzionalità, assistenza tecnica e aggiornamenti di sicurezza ordinari.
Non è però la fine della storia. Microsoft ha aperto un programma di aggiornamenti di sicurezza estesi per i privati, che tiene il PC coperto fino al 12 ottobre 2027 e a cui si accede in tre modi alternativi:
Il requisito è che il PC sia su Windows 10 versione 22H2.
Tradotto: se il tuo computer non regge Windows 11, la spesa sensata oggi può essere nessuna. Due anni di aggiornamenti di sicurezza gratuiti sono più utili di una licenza comprata per un sistema che quel PC non riesce a far girare bene.
Qui i prezzi cambiano di un ordine di grandezza. Sono le cifre effettivamente a carrello, lette il 20 agosto 2026: attenzione, perché su questi negozi il numero grande in pagina è spesso quello sbarrato, e il prezzo che si paga sta più in basso.
| Windows 11 Home | Windows 11 Pro | |
|---|---|---|
| Microsoft | 145,00 € | 259,00 € |
| Mr Key Shop | 49,99 € | 58,99 € |
| Softwarehunter | 14,90 € | 19,90 € |
Sui comparatori di prezzo si scende ancora: su idealo, alla stessa data, la migliore offerta per Windows 11 Pro era di 2,70 euro. A quel livello non si sta più comprando la stessa cosa, e vale la pena capire perché. Se acquisti da questi link riceviamo una commissione, senza nessun costo in più per te.
Due osservazioni sui negozi, fatte guardandoli e non fidandosi della vetrina. Softwarehunter è un negozio tedesco tradotto a macchina: nel menu le categorie dei singoli programmi si chiamano «parola», «progetto» e «accesso» — cioè Word, Project e Access passati in un traduttore — e nei filtri resta l'etichetta tedesca «Preis». Non dice niente sulla validità delle licenze, ma dice qualcosa sulla cura del negozio. Mr Key Shop espone prezzi sbarrati vistosi accanto a quelli reali, che è una tecnica di prezzo, non uno sconto.
Il divario non è margine tagliato: è che si tratta di licenze di seconda mano, e la loro rivendita in Europa è regolata da una sentenza precisa.
Con la sentenza C-128/11 UsedSoft contro Oracle, del 3 luglio 2012, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che il principio di esaurimento del diritto di distribuzione si applica anche al software scaricato online: una volta venduta la licenza, il primo acquirente può rivenderla. Vale in tutti gli Stati dell'Unione e dello Spazio economico europeo.
La sentenza pone però tre condizioni, e non sono formalità:
La terza è quella che conta per chi compra una chiave a quindici euro. Gran parte delle licenze economiche in circolazione sono chiavi ricavate da licenze multiple o da contratti aziendali e rivendute una per una: è esattamente il frazionamento che la Corte ha escluso. Il rischio pratico per il compratore non è una sanzione, è la disattivazione: la chiave funziona all'attivazione e smette di funzionare quando il produttore la revoca, spesso mesi dopo, e a quel punto il negozio può non esserci più.
Nessuno può dirti da fuori quale delle due categorie sia la chiave che stai per comprare, prezzo compreso. Non esiste un modo pubblico per verificare la provenienza di un codice prima dell'acquisto, e chi presenta una chiave da due euro come «originale Microsoft» sta usando una parola che descrive il software, non il titolo a usarlo.
Se decidi comunque di comprare da un rivenditore, sono queste le cose da guardare, in ordine di quanto ti proteggono.
La domanda che riassume tutte e cinque: cosa succede fra otto mesi se questa chiave viene revocata? Se la risposta non è scritta sul sito prima dell'acquisto, il prezzo basso è il prodotto e la garanzia no.
Chi arriva qui perché la spesa di Windows si somma a quella della suite da ufficio può anche fermarsi prima: le opzioni per non pagare nessuna delle due stanno nella nostra guida alle alternative gratuite a Windows e Office.
Sul Microsoft Store italiano, al 20 agosto 2026, Windows 11 Home costa 145,00 euro e Windows 11 Pro 259,00 euro. Sono i prezzi di listino per la licenza acquistata singolarmente: chi compra un PC nuovo trova il sistema già incluso nel prezzo della macchina.
Sì, per i dispositivi idonei. Secondo le specifiche ufficiali il PC deve eseguire Windows 10 versione 2004 o successive e rispettare i requisiti minimi, fra cui TPM 2.0 e Avvio protetto UEFI; l'aggiornamento si scarica gratuitamente da Windows Update nelle Impostazioni.
Il supporto è finito il 14 ottobre 2025, quindi niente più aggiornamenti ordinari. Un privato può però iscrivere il PC al programma di aggiornamenti di sicurezza estesi, che copre fino al 12 ottobre 2027: si ottiene gratuitamente sincronizzando le impostazioni del PC, con 1.000 punti Microsoft Rewards oppure con un acquisto una tantum di 30 dollari o equivalente. Serve Windows 10 versione 22H2.
Dipende dalla provenienza, e il prezzo da solo non lo dice. La sentenza UsedSoft della Corte di giustizia europea (C-128/11, 3 luglio 2012) ammette la rivendita di licenze usate a tre condizioni: durata non limitata, copia del primo acquirente resa inutilizzabile e divieto di scomporre una licenza multipla per venderla a pezzi. Molte chiavi economiche nascono proprio da quel frazionamento, che la Corte ha escluso.
Home, nella quasi totalità dei casi. Le funzioni aggiuntive di Pro — BitLocker, accesso a un dominio aziendale, Desktop remoto in entrata, Hyper-V — servono in contesti di lavoro, e a listino Microsoft la differenza è di 114 euro.
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