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Stufa a gas con bombola: da 29 a 79 centesimi l'ora una 4,2 kW, 19 centesimi al kWh di calore contro i 32 dell'elettrico. I tipi, quanto dura la bombola, le regole della UNI 7131, il sensore di ossigeno, l'umidità, il metano, 4 modelli e i negozi.
Una stufa a gas con bombola scalda una stanza da 20-30 metri quadrati in dieci minuti, non ha bisogno di canna fumaria né di presa elettrica e costa fra 60 e 170 euro. Il prezzo del calore è la bombola: con il GPL a circa 2,6 euro al chilo (26 euro la bombola da 10 kg consegnata a domicilio, settembre 2026) una stufa da 4,2 kW costa 29 centesimi l'ora al minimo, 54 al livello medio e 79 al massimo, e ogni kWh di calore viene 19 centesimi contro i 32 di una stufa elettrica. In cambio brucia l'ossigeno della stanza e ci lascia dentro vapore acqueo e anidride carbonica, e per questo ha regole precise su dove si può tenere.
Questa guida mette in fila quello che serve per scegliere e usare una stufa a gas con bombola o a metano: i tipi (infrarossi, catalitica, ventilata, effetto camino, da esterno), quanto consuma e quanto dura una bombola, il confronto con elettrico e pompa di calore, le regole della norma UNI 7131 sui locali, il sensore di ossigeno, l'umidità, quattro modelli in vendita e i negozi dove comprarli.

La stufa portatile brucia GPL (una miscela di propano e butano) che arriva dalla bombola attraverso un riduttore di pressione e un tubo flessibile. La fiamma scalda dei pannelli in ceramica che diventano incandescenti e irraggiano calore, oppure un pannello catalitico che ossida il gas senza fiamma. Il vano sul retro ospita la bombola, di solito fino a 15 kg, e le ruote permettono di spostarla da una stanza all'altra.
È un apparecchio di tipo A: prende l'aria per bruciare dalla stanza e scarica i fumi nella stessa stanza. Non c'è un tubo che porta fuori i prodotti della combustione, ed è questo a renderla comoda (si mette dove si vuole) e a imporre le regole su aerazione e locali. Una stufa a gas venduta in Europa deve avere la marcatura CE e fare riferimento alla norma EN 449, quella degli apparecchi domestici a GPL senza scarico.
| Tipo | Potenza tipica | Come scalda | Per chi |
|---|---|---|---|
| Infrarossi a pannelli ceramici | 4,1-4,2 kW, 3 livelli | Irraggiamento diretto, veloce | Soggiorno, taverna, negozio, casa al mare |
| Catalitica | 3-3,1 kW | Ossidazione senza fiamma, calore più morbido | Stanze medie, chi vuole meno rumore di fiamma |
| Ventilata o turbo | 4,2 kW più ventola elettrica | Infrarossi più aria spinta nella stanza | Ambienti grandi, serve la presa |
| Effetto camino | 3,4 kW circa | Fiamma visibile dietro un vetro | Soggiorno, anche come arredo |
| A metano | 4 kW circa | Infrarossi, collegata al rubinetto del gas | Case già servite dalla rete |
| Da esterno (a fungo, a piramide) | 8-13 kW | Irraggiamento verso il basso | Dehors, terrazzi, gazebo. Mai in casa |
La stufa a gas per interno più venduta resta quella a infrarossi da 4,2 kW con tre pannelli, perché costa poco (nei negozi di bricolage si trova da 59,90 euro) e scalda in fretta. La stufa a gas catalitica costa di più e ha meno potenza, ma il calore è più uniforme e il pannello resta meno luminoso: è quella che si sceglie per una stanza in cui si sta seduti a lungo. La stufa a gas ventilata aggiunge una ventola da 1.500-2.000 W circa che spinge l'aria calda: usata come tale consuma anche corrente, quindi conviene solo dove l'irraggiamento non arriva, per esempio in un ambiente lungo.
La stufa a gas effetto camino è una catalitica o a infrarossi con un vetro davanti e un bruciatore che fa una fiamma visibile. Scalda meno di una 4,2 kW (di solito 3,4 kW) e costa più del doppio, sui 200-240 euro: si paga l'aspetto. La stufa a gas da esterno, infine, è un'altra cosa: 8-13 kW che servono a scaldare persone all'aperto, dove l'aria si rinnova da sola. In una stanza chiusa consumerebbe l'ossigeno in poco tempo, e non ha i dispositivi di sicurezza degli apparecchi da interno.
Le schede tecniche delle stufe a infrarossi da 4,2 kW riportano quasi tutte gli stessi tre consumi: 110 grammi di GPL l'ora al minimo (circa 1,4-1,5 kW), 200-207 al medio (2,8-2,9 kW) e 305 al massimo. Moltiplicando per il prezzo del GPL si ottiene il costo orario. Il prezzo della bombola da 10 kg a settembre 2026 va da circa 22 a 30 euro a seconda della città e della consegna (26 euro a Roma, 30 a Padova nelle offerte dei distributori), quindi 2,2-3 euro al chilo: i conti qui sotto usano 2,6.
| Livello | Consumo GPL | Costo 1 ora | 4 ore al giorno | 30 giorni da 4 ore |
|---|---|---|---|---|
| Minimo (circa 1,4 kW) | 110 g/h | 0,29 euro | 1,14 euro | 34 euro |
| Medio (circa 2,8 kW) | 207 g/h | 0,54 euro | 2,15 euro | 65 euro |
| Massimo (4,2 kW) | 305 g/h | 0,79 euro | 3,17 euro | 95 euro |
Nella pratica una stufa si accende al massimo per i primi 15-20 minuti e poi si abbassa. Con una stanza da 25 metri quadrati e una casa non isolata, il livello medio è quello su cui si sta più a lungo: 4 ore al giorno per un mese fanno circa 25 kg di GPL, cioè due bombole e mezza da 10 kg, 65 euro. Chi ha il proprio prezzo del GPL lo sostituisce al 2,6: il conto è grammi l'ora diviso 1.000 per il prezzo al chilo.
La durata si ricava dagli stessi consumi: si divide il peso del gas per i grammi bruciati in un'ora. Una bombola da 10 kg a piena potenza dura circa 33 ore, al livello medio 48 e al minimo 91. Una da 15 kg arriva a 49 ore al massimo, 72 al medio e 136 al minimo. Con 4 ore al giorno al livello medio, una 10 kg basta 12 giorni, una 15 kg 18.
| Bombola | Al massimo (305 g/h) | Al medio (207 g/h) | Al minimo (110 g/h) |
|---|---|---|---|
| 10 kg | 33 ore | 48 ore | 91 ore |
| 15 kg | 49 ore | 72 ore | 136 ore |
Verso la fine la stufa perde potenza prima di spegnersi, perché con il freddo il gas rimasto evapora più piano: tenerne una di scorta, se lo spazio lo permette secondo le regole più sotto, evita di restare al freddo di sera. Il tubo in gomma fra riduttore e stufa ha la scadenza stampata sopra, di solito cinque anni dalla fabbricazione, e va sostituito entro quella data.
Il confronto giusto non è per ora ma per kWh di calore, perché le potenze sono diverse. Una stufa a GPL da 4,2 kW brucia 305 grammi per dare 4,2 kWh, quindi circa 13,8 kWh per chilo: a 2,6 euro al chilo il kWh di calore costa 19 centesimi. Una stufa elettrica trasforma 1 kWh di corrente in 1 kWh di calore, e con la corrente a 31,63 centesimi (prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili, terzo trimestre 2026) il kWh di calore costa 32 centesimi. Un condizionatore in pompa di calore con un rendimento stagionale di 3,5 lo porta a circa 9 centesimi.
| Apparecchio | Costo di 1 kWh di calore | 10 kWh (una sera in una stanza fredda) |
|---|---|---|
| Stufa a GPL con bombola | 0,19 euro | 1,90 euro |
| Stufa elettrica a resistenza | 0,32 euro | 3,16 euro |
| Pompa di calore (SCOP 3,5) | 0,09 euro | 0,90 euro |
La stufa a gas vince sulla stufa elettrica e perde sulla pompa di calore, con due differenze che i numeri non dicono. La prima è la potenza: con un contatore da 3 kW una stufa elettrica non può superare i 2 kW, una a gas ne dà 4,2 senza toccare la corrente, ed è per questo che si usa dove l'impianto elettrico è debole o manca. La seconda è l'aria: la stufa a gas consuma ossigeno e produce umidità, la pompa di calore e la stufa elettrica no. Per le case con il riscaldamento centralizzato che parte tardi, le date per zona sono nella guida su quando si accende il riscaldamento.
Le bombole di GPL in casa sono regolate dalla norma UNI 7131:2014, quella degli impianti a GPL non alimentati dalla rete. Le regole principali, per come le riportano i distributori che le applicano:
Le stesse fonti tecniche aggiungono il divieto di usare stufe portatili nei seminterrati e negli scantinati, per lo stesso motivo: il gas che scappa si ferma sul fondo e non ha dove uscire. Un metro cubo è poco: una stanza da 12 metri quadrati alta 2,70 metri fa 32 metri cubi, quindi rientra nella fascia fino a 50. Chi è in affitto o in condominio controlli anche il regolamento, che a volte vieta le bombole negli appartamenti.
Ogni stufa a gas da interno ha un analizzatore d'atmosfera, chiamato ODS (Oxygen Depletion Sensor): una piccola fiamma pilota tarata in modo da spegnersi quando l'ossigeno nella stanza scende di circa l'1,5% rispetto al livello normale, e con lei si chiude il gas. Interviene prima che la combustione cominci a produrre quantità pericolose di monossido di carbonio. A questo si aggiungono la termocoppia, che chiude il gas se la fiamma si spegne, e sui modelli migliori il sensore antiribaltamento.
Il sensore è una sicurezza, non un permesso: la stanza va aerata comunque, aprendo la finestra qualche minuto ogni ora o lasciando l'apertura permanente libera. Se la stufa si spegne da sola dopo un po' e si riaccende solo a finestra aperta, è l'ODS che fa il suo lavoro e la stanza è troppo piccola o troppo chiusa per quella potenza. Un rilevatore di monossido di carbonio a batteria costa 20-30 euro ed è la seconda protezione che vale la pena avere nella stessa stanza.
Bruciando, il GPL produce acqua. Il conto chimico per il propano dice circa 1,6 kg di vapore per ogni chilo di gas: con la stufa al livello medio sono circa 0,3 litri d'acqua l'ora, al massimo mezzo litro, e una sera di 4 ore lascia nell'aria più di un litro. In una stanza chiusa con muri freddi quell'acqua si condensa sui vetri e negli angoli, ed è la ragione per cui chi scalda con una stufa a gas vede comparire la muffa.
La stessa combustione produce anidride carbonica, circa 3 kg per chilo di GPL, quindi quasi un chilo l'ora a piena potenza: non è tossica come il monossido, ma a lungo andare rende l'aria pesante e dà mal di testa. Il rimedio per entrambe le cose è lo stesso ed è gratuito: aprire la finestra cinque minuti ogni ora e non tenere la stufa accesa di notte in una stanza dove si dorme.
Esistono stufe a gas metano portatili a infrarossi da circa 4 kW, che si collegano al rubinetto del gas di casa invece che a una bombola. Il metano costa meno del GPL a parità di calore e non ci sono bombole da portare su per le scale. Il collegamento però è un pezzo dell'impianto del gas: lo deve fare un installatore abilitato secondo il DM 37/2008, con un tubo e un rubinetto a norma, e resta un apparecchio di tipo A con le stesse esigenze di aerazione.
Per un riscaldamento fisso a metano senza canna fumaria esiste anche un'altra famiglia, i convettori a gas a camera stagna, che si montano su una parete esterna e prendono l'aria e scaricano i fumi attraverso un tubo che passa nel muro. Non consumano l'ossigeno della stanza e non lasciano umidità, ma vanno installati e costano diverse centinaia di euro: sono una soluzione per scaldare in modo stabile una stanza, non un'alternativa alla stufa con le ruote.
Tutte le stufe portatili a GPL sono stufe a gas senza canna fumaria. La scelta si fa sulla stanza. Per un soggiorno da 25-35 metri quadrati la 4,2 kW a infrarossi basta e avanza, e si usa quasi sempre al livello medio. Per una stanza da 15-20 metri quadrati è meglio una catalitica da 3 kW, che al minimo non satura l'aria. Per un negozio, un magazzino o una taverna alta conviene la ventilata, che muove l'aria calda verso il pavimento. Per i locali sotto i 10 metri cubi, i bagni e le camere da letto nessuna: lì si usa l'elettrico.
Chi cerca un'alternativa che non consumi ossigeno ma non vuole pagare la corrente di una resistenza può guardare il pellet, che però richiede lo scarico dei fumi all'esterno: i consumi sono nella guida su quanto consuma una stufa a pellet, e i modelli che si installano senza una vera canna fumaria in quella sulla stufa a pellet senza canna fumaria.
La prima è controllare la data sul tubo e le fascette a ogni inizio stagione, e fare la prova delle perdite con acqua e sapone sui raccordi: se fa bolle, il gas esce. La seconda è montare la bombola in piedi, con la stufa spenta e lontano da fiamme, e aprire la valvola solo quando il riduttore è ben avvitato. La terza è accendere al massimo solo per i primi minuti e poi scendere al medio o al minimo.
La quarta è tenere un metro di distanza fra la griglia e tende, divani, vestiti stesi. La quinta è non usarla mai di notte in una stanza dove si dorme, anche se la bombola non è in quella stanza. La sesta riguarda l'odore: il GPL è odorizzato apposta, e se in casa si sente odore di gas si chiude la valvola, si aprono le finestre, non si accendono luci né interruttori e si esce. Per le fughe dalla rete del metano i numeri di emergenza sono nella pagina sul pronto intervento gas.
Le quattro stufe qui sotto sono una per tipo: infrarossi, catalitica, ventilata con pannelli pieghevoli e fungo da esterno. I prezzi sono stati letti sulle schede dei negozi il 30 settembre 2026, e i consumi orari sono calcolati con lo stesso prezzo del GPL usato sopra, 2,6 euro al chilo.
Argo Sol Night, stufa a gas a infrarossi: 119,00 euro da Euronics. Tre livelli di potenza, accensione piezoelettrica, dispositivo antiribaltamento e, secondo la scheda, un volume riscaldabile fino a 136 metri cubi. Non ha il timer. È la stufa a infrarossi classica con il vano per la bombola: scalda subito chi sta davanti ai pannelli ed è quella da scegliere per un soggiorno usato la sera.
Olimpia Splendid Stovy, stufa catalitica da 3.100 W: 116,99 euro da Yeppon. Il prezzo di listino sulla scheda è 130,99 euro. Tre livelli, 2.000, 2.500 e 3.100 W, per ambienti fino a 80 metri cubi. La catalitica brucia senza fiamma e scalda in modo più uniforme: al massimo, facendo il conto sulla potenza, consuma circa 226 grammi l'ora, cioè 59 centesimi.
Outsunny 4,2 kW, stufa a gas con pannelli pieghevoli: 94,95 euro da AOSOM. Tre livelli (1,5, 2,75 e 4,2 kW), consumo dichiarato di 306 grammi l'ora al massimo, bombole da 5 a 15 kg, sensore di ossigeno e antiribaltamento a 45 gradi, per 15-25 metri quadri. Al massimo sono 80 centesimi l'ora: è la più potente delle tre da interno e la più economica da comprare.
Fungo Patio 13,5 kW, stufa da esterno in acciaio nero: 119,90 euro da Leroy Merlin. Base da 81 per 81 centimetri, venduta e spedita da Leroy Merlin. Si usa solo all'aperto, su una terrazza, un portico aperto o il dehors di un locale: con 13,5 kW brucia circa un chilo di gas l'ora, intorno ai 2,6 euro, e una bombola da 10 kg dura una decina di ore.
In casa, quindi, la scelta è fra le prime tre. La Stovy consuma meno, la Sol Night scalda più in fretta chi le sta davanti, la Outsunny ha il sensore di ossigeno dichiarato in scheda ed è quella che costa meno. Prima di comprare, rileggete le regole della UNI 7131 più sopra: la stufa giusta nella stanza sbagliata resta vietata.
Leroy Merlin è la catena di bricolage e casa con più negozi in Italia. La ricerca «stufa a gas» a fine settembre 2026 restituisce oltre 9.500 risultati, perché dentro ci sono anche bombole, regolatori e ricambi; in cima però ci sono le stufe a infrarossi con vano bombola da 4,2 kW, da 59,90 euro in su. È il negozio del Fungo Patio da esterno a 119,90 euro.
Nelle stufe a gas di Leroy Merlin conviene usare i riquadri in alto: a infrarossi per la casa, da esterno per terrazze e dehors. Leroy vende anche il regolatore di pressione e il tubo per la bombola: il tubo ha la data di scadenza stampata sopra e va cambiato quando scade.
Euronics tiene poche stufe a gas, otto prodotti a fine settembre 2026, ma sono quelle delle marche più vendute: Olimpia Splendid Stovy, DCG, Argo. I prezzi vanno dai 77,90 euro della DCG GH02 ai 169 della Stovy Turbo, con la ventola. È il negozio della Argo Sol Night a 119 euro.
Fra le stufe a gas di Euronics si può scegliere il ritiro in negozio, e vedere la stufa dal vivo prima di portarla a casa.
BricoBravo è un negozio online italiano di bricolage, casa e giardino, con spedizione gratuita. La categoria stufe a gas ha 227 prodotti a fine settembre 2026, fra catalitiche, infrarossi e modelli pieghevoli, con molte offerte: la catalitica da 4.200 W con ventilazione turbo era a 129,90 euro invece di 179,90.
Nelle stufe a gas di BricoBravo ci sono i modelli economici sotto i 70 euro, come le pieghevoli a infrarossi. Prima di comprarle, conviene controllare in scheda se hanno il sensore di ossigeno: lo richiede la norma europea sulle stufe a gas portatili, ma su un sito con centinaia di modelli è bene leggerlo scritto.
PrezziDigitali è un comparatore italiano di prezzi: mette in fila i listini di più negozi online per lo stesso modello, con il prezzo aggiornato e il link al negozio. Per le stufe a gas la ricerca trova 70 modelli a fine settembre 2026, con le Olimpia Splendid Stovy e le Zephir fra le prime.
Nella ricerca stufe a gas di PrezziDigitali si filtra per marca e per negozio. Il comparatore non vende niente e non copre tutti i negozi: serve a capire in pochi secondi quanto costa di solito un modello prima di comprarlo altrove.
Una stufa da 4,2 kW brucia 110 grammi di GPL l'ora al minimo, circa 207 al medio e 305 al massimo. Con il GPL a 2,6 euro al chilo sono 29, 54 e 79 centesimi l'ora.
Circa 33 ore a piena potenza, 48 al livello medio e 91 al minimo. Con 4 ore al giorno al medio sono una dozzina di giorni.
Per kWh di calore la stufa a GPL costa circa 19 centesimi, quella elettrica 32 con la corrente a 31,63 centesimi. La stufa a gas scalda di più e costa meno, ma consuma ossigeno e produce umidità; la pompa di calore resta la più economica, circa 9 centesimi.
No. La norma UNI 7131 vieta la bombola in camera da letto e in bagno, e le stufe portatili non vanno usate di notte nelle stanze dove si dorme né in seminterrati e locali sotto i 10 metri cubi.
Può farla, perché bruciando un chilo di GPL si producono circa 1,6 kg di vapore acqueo: al livello medio sono 0,3 litri l'ora. Aprire la finestra cinque minuti ogni ora evita la condensa sui muri freddi.
È l'analizzatore d'atmosfera: spegne la stufa e chiude il gas quando l'ossigeno nella stanza scende di circa l'1,5% rispetto al normale, prima che la combustione produca monossido di carbonio. Non sostituisce l'aerazione.
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